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Diablo sconfigge Leelooo

 

Nell'arena un gruppo di corvi si sollevò, e sembrava scappare da una forza misteriosa, che l'umana immaginazione fatica ancora a spiegare, in quel mentre entrò Diablo.
Il mago aveva preparato nelle settimane precedenti lo scontro, molte mosse segrete e in pochi lo avevano visto nella terra dei vivi, su Arcano.
Qualcosa di inconsueto abbracciava il mago, ma non era la spada incisa in antiche rune, e nemmeno il cappello che copriva il volto e che ricordava un vulcano spento ma pronto ad accendersi in qualsiasi momento.
Gli Hammer non concessero applausi al mago venuto da lontano e il mago ricambiò per nulla intimorito con un sorriso.
Solo in pochi capirono cosa c'era di strano, ma quei pochi tacquero.
Mentre il suo azzurro mantello stava ancora sventolando entrò il suo nemico per quel giorno e amico per le ere future: Leelooo.
I due si dettero la mano rispettando il codice d'onore dei maghi e velocemente un hammer elencò tutte le regole per il combattimento e questo ebbe inizio.
Diablo parlò: "AMICA, A TEEEE LA PRIMAAAAAAA MOSSAAAAAAA...."
Questo urlo scosse lo stadio, infatti sembrava venire da un altro mondo, un mondo dove l'umana vita non era amata.
Leelooo dimostrando grande sprezzo del pericolo attaccò Diablo con la sua spada e con un sol colpo affettò Diablo che stramazzò al suolo privo di vita.
Leelooo era scioccata. Mai avrebbe voluto uccidere un mago suo simile.
Gli Hammer che all'inizio non capirono scoppiarono a piangere, quelli che capirono stettero in silenzio a cercare la prossima mossa dell'astuto mago, che non tardò ad arrivare.
Dalla terra comparirono 10 maghi tutti uguali se non per i colori dei mantelli, uno infatti era nero, un altro verde un altro ancora viola.
Questi maghi cominciarono a ridere.
Tutti erano Diablo, ma solo uno era reale.
Lo scontro era cominciato!
Leelooo si riprese molto velocemente e con la spada affondò molte illusioni.
Era così presa dalla foga che non vide le rune che erano appena state tracciate sul duro cemento dell'arena.
Mentre rimanevano solo due illusioni il vero Diablo pronunciò la formula magica.
I contorni delle rune si dipinsero di un verde vivo che ricordava gli occhi di una creatura senza età.
La metamorfosi ebbe inizio, Diablo si trasformò in un drago.
Mentre il suo corpo si plasmava rapidamente portandolo a ricoprire 4 metri d'altezza la fidata spada magica cadde pochi metri in avanti.
Il corpo si foderò di rosse scaglie e gli occhi trasmisero quel cupo terrore che solo i draghi sanno infondere.
Gli occhi erano diventati verdi, proprio come la runa che si stava lentamente spegnendo.
Leelooo ormai sudata era esterrefatto, il pubblico di più.
L'aria cominciò a diventare pesante e Diablo parlò: "Non preoccupatevi Hammer!!!! Non ho assunto totalmente la forma di drago, altrimenti non avrei potuto più controllarmi!!! Ho mantenuto parte della mia umana debolezza e intelligenza".
Dal pubblico partì un nervoso applauso per l'abilità mostrata da Diablo nell'uso di un incantesimo così potente.
Diablo cominciò ad attaccare, usando la sua potente coda e colpì Leelooo.
Leelooo stava cominciando a disperarsi, e scoccò parecchi incantesimi, che riuscirono solo a far incespicare il potente drago reso pressochè invulnerabile dalle grosse scaglie.
Leelooo stava perdendo e tutti credettero ormai nella sua vittoria, tutti a parte la fortuna.
Infatti Leelooo usò un terremoto per difendersi dal drago, e usandolo ruppe la runa e l'incantesimo di Diablo si spezzò.
Senza la runa infatti la forza del drago non poteva mantenersi nel nostro mondo.
Diablo tornato normale non si scompose e raccolse con calma la spada deciso ad affrontare Leelooo con essa.
Leelooo ormai molto stanca la pensava allo stesso modo.
Le due spade si toccarono varie volte in una danza che sembrava uno strano rituale.
Queste strane spade non erano mortali, infatti le rune della spada di Diablo avrebbero confermato ai più saggi che si trattava "del bagliore di Agilulfo", mitica spada persa nel tempo.
Leelooo improvvisamente lanciò lontano la spada, mostrando una mano rossa come il fuoco.
Il bagliore di Agilulfo aveva bruciato la spada e arrossato la mano del suo padrone.
Diablo la rinfoderò in modo cavalleresco e scagliò il suo incantesimo finale.
Lelooo era della stessa idea.
Entrambi stavano recitando una formula complicata e sconosciuta a tutti gli spettatori che assistevano in un religioso silenzio quella che si preannunciava la fine del confronto.
Diablo finì e Lelooo pure.
I due si osservarono, le magie partirono, la luce sparì.
Diablo aveva lanciato un incantesimo tanto potente che i suoi guanti si sgretolarono come polvere e l'aria si colorò di turchese.
Dietro a Diablo e per metà dell'arena non si vedeva altro che turchese.
Dall'altra parte si vedeva solo rosso, dimostrazione che anche Leelooo aveva lanciato il suo incantesimo.
Questo bagliore proveniva dalla più antica magia presente sulla terra: si trattava di pura magia naturale, la base della magia elementale.
Queste magie si scontrarono, la turchese prevalse e portò un altro mondo dall'altra parte dell'arena.
Il verde si colorò di turchese, e poi si dissolse.
Lelooo parlò: "Avresti potuto uccidermi..."
Diablo pure: "Non è nelle mie intenzioni, mago"
"L'incontro è tuo, sei il più meritevole"
"Non dire questo, tutti gli Hammer hanno visto il tuo valore"
"Ti auguro la vittoria del torneo"
"Grazie, è in ciò che spero"
"Amici?"
"Certo, per sempre".
E così Diablo vinse acclamato dal pubblico che non lo reputava più come uno straniero venuto da lontano, ma lo reputava come un vero hammer.
 

 

Diablo

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