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Visita a Shiryu

 

La luna piena alta nel cielo illuminava la Kioskas di Kanveska, la sua luce si rifletteva sui vetri delle finestre delle case oscurate dall'interno da pesanti tende come fossero occhi ciechi, poche ombre e nessuna sembrava minacciare la tranquilla vita di Arcano.

Improvvisamente, come emersa dall'ombra stessa una donna.. aggraziata con passi lenti e misurati inizia a camminare senza emettere il minimo suono sulla strada ciottolosa.
Si ferma ad osservare l'imponenza dell'edificio adibito a biblioteca, la grande scalinata di ingresso, le 4 colonne che sormontano il pesante portone in legno, le rune disegnate sulle colonne stesse atte a tenere il male lontano da esso, poi riprende la sua strada ma stavolta a passi decisi.
"A casa..." è un lieve sussurro che si perde fra i richiami degli uccelli notturni.
Leggera appoggia il palmo della mano al pesante portone di accesso e questo, come sospinto da un forte guerriero, si apre senza emettere il suo solito cigolio.
"Quanto tempo..." le parole sussurrate rimbalzano sui muri ed un alito di vento gelido fa tremolare le candele accese all'ingresso.
Dunque c'è qualcuno.. Seya entra ed alle sue spalle il portone si chiude emettendo solo un lieve click della serratura.
Decisa sale la rampa di scale che porta al piano superiore dove ci sono le camere da letto e si ferma davanti alla porta spalancata della sua camera.
Le candele e la luce della luna che filtra dalla finestra spalancata illuminano la camera ammobiliata sobriamente ad esclusione dell'enorme letto a baldacchino che troneggia al centro della stanza, si avvicina lenta ed al suo passaggio le candele sembrano inchinare la piccola fiamma per poi spegnersi, nel letto disfatto giace un uomo avvolto nel nero lenzuolo solo quel poco che basta a nascondere la propria nudità.
Si siede sul letto per nulla sorpresa di vederlo nel suo letto ed inizia ad accarezzargli leggera il volto, poi con un dito segue il contorno delle sue labbra ricordando il loro sapore e la loro dolcezza.
Shiryu ancora intontito apre gli occhi.
"Chi.. chi sei.." poche parole biascicate nel dormiveglia.
"Amore mio dovrei farti io questa domanda visto che giaci nel mio letto.. è passato molto tempo.."
Queste parole sono per il dragone una doccia fredda, balza a sedere sul letto fissando gli occhi della giovane donna che sembra ridere della sua reazione.
"Seya.." la stringe a se, quasi timoroso di credere che lei sia qui... nasconde il volto nel suo collo e ne sente il profumo, lo aspira e ne è inebriato.
La giovane donna si scioglie dall'abbraccio e si alza in piedi lasciando che i raggi della luna illuminino la sua figura... non indossa i comodi e succinti abiti da amazzone ma un ampio ed elegante abito nero stretto in vita da un'alta cintura con strane rune dorate, il seno è valorizzato da un'ampia scollatura, i capelli neri di solito raccolti ora sono sciolti e vaporosi sulle spalle, gli occhi neri come pozze sono sapientemente truccati e la bocca su cui aleggia un sorriso è dipinta di rosso fuoco.
Il suo sguardo passa dalla nudità non più nascosta del giovane uomo ai suoi occhi stupiti mentre un sorriso sembra illuminarle il volto.
Il dragone come legato da un incantesimo non riesce a staccare gli occhi dai suoi e la sua mente sembra persa dietro strani pensieri, lei alza le braccia e le lunghe maniche ampie scivolano scoprendo la bianca carnagione, sgancia da dietro al collo i pochi gancetti che chiudono il vestito e lo lascia scivolare a terra restando nuda.
Un piccolo passo per raggiungere il letto e si distende a fianco del giovane uomo.
Lo fissa, con un dito traccia il suo volto dalla tempia alle labbra poi si avvicina e lo bacia con passione, corrisposta....
Il sole è alto nel cielo già da molte ore ed i suoi raggi entrano dalla finestra, Shiryu si gira nel letto brontolando come se il sogno non volesse andare via, si siede lentamente scuotendo il capo con violenza per schiarirsi le idee.
"Devo smetterla di bere per dimenticare... ecco lo sapevo, sono di nuovo venuto a casa sua ubriaco.. eppoi guarda te che strani sogni che faccio.." si appoggia la mano alla testa dolorante poi nota una pergamena scritta sul comodino.
"Shiryu, Dragone di Dulkar, sei stato mio stanotte e poteva essere per sempre ma non è così che la Madras Oscura vuole i suoi figli nè io voglio il mio compagno. Devi scegliere tu da che parte stare. La notte nasconde passioni ed amanti e stanotte ha infiammato il tuo corpo ed il tuo spirito. Tornerò ancora ma non voglio trovarti sul mio cammino se non starai con me, per sempre.
Seya Necromane Nera"

 

Seya




 

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