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Un incarico

BERSERK

Era sera, ieri sera (che battuta idiota).. ero in taverna a bermi un po' di birra, quando ci furono 2, e dico... ben 2, sorprese, la prima.. l'arrivo di Madras Myrt che in taverna non si vedeva quasi mai, la seconda, l'inaspettato ritorno di Aurora, che era una vita e mezza che non si vedeva più, e che riaveva strane idee in testa.

Vabhe comunque, si chiacchierò un po', poi Myrt mi chiamò e mi chiese: "Se non sbaglio.. un tempo eri un mercenario giusto??.. Ho un lavoro per te Comandante, sempre che tu sia disposto a farlo... devi uccidere"
La guardai un attimo.. poi annuii: "Chi devo uccidere??"
"Dirk Pitt".. fu la risposta "Come tu saprai si è introdotto nella casa del Comando, dove solo le Madras e i comandanti con i loro vice ci possono entrare"
"Si, l'ho saputo, è strano che ci sia riuscito, è molto sorvegliato li"
"Già.. e non si sa neanche il perché l'abbia fatto,.. non vorrei che ci spiasse, non ne sono sicura ma preferisco non correre rischi"
"Molto bene allora.. io cosa ci guadagno??"
Mi fissò per qualche attimo.. riflettendo.. poi: "possono andar bene 200 scaglie??"
"Si certo, ma visto che sei tu, facciamo130 ok?? Hehe.. quando avrò finito verrò al tuo palazzo a comunicartelo"
"Dimenticavo Bers... fallo soffrire"
L'accordo era fatto.. restai in taverna ancora un po' poi uscii ...
La caccia era iniziata, annusai l'aria... sentivo vari odori.. tutti familiari, alcuni anche troppo.
Scossi la testa e mi concentrai meglio.. poi un rumore.. passi.. quando si dice la fortuna... Dirk ...
Rimasi nell'ombra, poi quando fu vicino: "Preparati Dirk, è ora di morire"
Stava quasi per ridere.. ma quando vide la mia espressione seria smise subito: "Cos'è questa storia??"...
"Sono stato incaricato.. di ucciderti"
Subito cercò di difendersi, attaccandomi, ma questa volta era diverso, non era un torneo, o una semplice balordata in taverna, ora combattevo per uccidere.
Bloccai il suo attacco afferrandogli il braccio e spezzandolo, gridò di dolore, poi una manata allo stomaco lo fece volare contro un muro, alcune costole rotte, ebbe ancora la forza di rialzarsi, era resistente, mi lanciò un pugnale, preciso, veloce, non riuscii a evitarlo..
Mi colpì al petto, appena sotto il cuore, feci una smorfia di dolore, lo estrassi, poi afferrai Dirk.. sollevandolo di peso.
Tentò di liberarsi, ma non ci riuscì, appoggiai il pugnale al suo petto all'altezza del cuore.. e iniziai a spingere.. lentamente.. dolorosamente.. dovevo farlo soffrire, faceva parte dell'accordo..
La lama impiegò quasi un minuto ad arrivare al cuore, poi lo aprì in 2.. e Dirk si afflosciò..
Controllai, era morto, il pugnale nel cuore aperto.. le costole rotte infilate nel polmone,... lo misi in un sacco, caricato in spalla e mi diressi verso il palazzo di Myrt..
Quando arrivai, le guardie mi fermarono, le fissai, era già accaduto altre volte che andassi là a rompere le scatole per scherzo.. ma non questa notte..
Le fissai con uno sguardo diverso.. freddo, privo di ogni emozione umana... mi sbarravano la strada ma erano nervose..
"Madras Myrt mi sta aspettando" dissi..
Parlottarono tra se... una entrò.. poco dopo tornò..
"Puoi passare"..
Entrai... mi soffermai a guardare le guardie.. erano veramente coraggiose.. avevo avvertito la loro
preoccupazione.. la loro agitazione... ma avrebbero comunque combattuto per fermarmi.. se avessi tentato di entrare,...
Entrai nella sala principale.. Myrt era li ad aspettarmi.."Allora??"
Svuotai il sacco che avevo in spalla.
"Ha sofferto??"
"Si"
"Bene, hai fatto un buon lavoro ... prendi" mi lanciò un sacchetto di cuoio "la tua ricompensa"
La salutai.. mi voltai e mi diressi verso la porta ed uscii scomparendo nel buio.


HARAL

Ero stata alla taverna del drago verde, ma data la mia disperazione, uscii, salii in groppa a Shetrah e incominciai a dirigermi verso casa quando all'improvviso un riflesso di luce lunare abbagliò i miei occhi, proveniva da un'ascia, e il proprietario era proprio lui, Berserk.
Con un salto all'indietro scesi da Shetrah che ancora camminava, lui non si accorse di me ma notò il cavallo, lo prese per le redini e disse...: "Che ci fai da solo qui bel cavallino?"
Non fece in tempo a finire la frase che si ritrovò una lama alla gola e gli dissi..."Lei è Shetrah, la mia cavalla donatami dal valoroso Dirkpitt, perchè lo hai ucciso? Non ha violato nessun ordine, la madras ti ha detto il falso, perchè lo hai ucciso!"
La parte oscura del mio cuore si stava risvegliando, lo tenevo in pugno ma seppi controllare i miei istinti e gli dissi...: "Tu sei un mio un mio superiore ma questa azione ti ha scaraventato nel fango dei miserabili, ti lascerò in vita perchè devo ancora scoprire la verità, non faccio come te io, mi fai quasi pena Berserk...."
Rimontai a cavallo, lui mi guardò con aria stupita e non proferì parola, solo quando mi fui voltata mi lanciò un coltello che seppi fermare prima che mi si conficcasse tra le spalle......
"Pensi che io sia una donna Berserk?" gli dissi "o un demone?"
Proseguii per la mia strada e tornai a casa..... ed ora sono qui che aspetto di sapere la verità



BERSERK

Il falso??... Humm non che la cosa mi importasse molto, ma ero troppo curioso.. volevo vedere se ciò che diceva Haral era vero....
Così quella notte recuperai il corpo di Dirk (non chiedetemi dove e come... è meglio)....... lo portai nella foresta e li iniziai..
Sapevo cosa fare.. avevo vissuto ad Avalon... ero il nipote di Taliesin.... così iniziai una specie di canto... evocando gli spiriti della foresta, non sapevo se avrebbe funzionato... non l'avevo mai fatto, ma loro risposero alla mia chiamata unendo le loro energie alla mia oscurità....
Poi una specie di luce...... molto intensa... e poco dopo.. il cuore di Dirk riprese a battere.......
Prima che aprisse gli occhi io me ne ero già andato ......
"Ed ora.. vedremo cosa succede"

DIRKPITT

Mi svegliai nella foresta, che cosa ci facevo là?
Mi ricordavo di aver incontrato Bersek vicino alla taverna e poi.. più nulla.
Mi alzai e vidi il mio vestito squarciato all'altezza del cuore e una ferita appena rimarginata; ma cos'era successo?
Il mio fedele Southern non c'era, qualcosa mi era successo sicuramente, qualcosa di non troppo bello a vedere dal sangue coagulatosi attorno alle ferite.
M'incamminai verso la Kioskas più vicina per vedere se potevo riuscire a venire a capo di questo rompicapo.
Dopo oltre due ore di cammino ero giunto nella Radura, avevo la testa ancora frastornata quando vidi un'amazzone corrermi incontro su un cavallo che aveva l'aria familiare, e portava con sè il mio Southern e tutte le mie armi.. poi la riconobbi: era Haral..



HARAL

...Appena giunta a casa, dopo lo strano incontro con Berserk, notai che nella stalla era legato un altro cavallo, completamente bianco.
Smontai da Shetrah e mi armai del mio spadone, di soppiatto entrai in casa e vidi una stupenda donna seduta davanti al fuoco....
Lei senza nemmeno voltarsi mi salutò dicendo..."Salute a te o sorella di fuoco, finalmente ti ho trovata".
Quella voce.... risuonava molto familiare nelle mie orecchie.... ma certo!!! era la mia!!!
Dunque lei era la famosa Etereah......
Tantissimi anni fa quando ero piccola una maga mi disse che io ero stata divisa dalla mia sorella gemella per non essere contaminata dalla malvagità, dato che noi eravamo i due lati di una unica persona....
Lei si voltò verso di me e mi disse: "Sono Etereah....."
Io le risposi: "Sì, ti riconosco, sono anni che sono alla tua ricerca.... sei davvero una donna malvagia? Dai tuoi occhi non sembra"
Lei mi disse: "La cattiveria è in ognuno di noi come la bontà... siamo identiche e io ho ucciso la parte maligna che mi temeva prigioniera, ho ucciso la nostra malvagia madre..."
Passammo ore a conversare e lei mi fece capire che avevamo bisogno l'una dell'altra e decidemmo di non separarci mai più.
Mi iniziò ad una pratica magica che mi legò al mio spadone, con questo rito mi fece scoprire capacità nascoste che mi fecero diventare più forte, il mio lato di strega emerse e mi illuminò: diventai anche io una amazzone strega.
Da quel momento incominciai a percepire cose sovrannaturali e sentii il cuore di Dirkpitt che batteva... dunque lui era vivo!!!!!!!!
Uscii di corsa di casa e mi diressi alla taverna, recuperai Southern il destriero di Dirkpitt e mi recai dove il mio istinto mi condusse... e dopo ore di cammino mi ritrovai nella radura e davanti a me c'era lui....... Dirkpitt........ finalmente lo avevo trovato ed era vivo!!!!!!
Era ricoperto di sangue, mi venne in contro barcollando.
Scesi da cavallo e gli corsi in contro chiamandolo.
Anche il suo cavallo fu felice di vederlo, cominciò a nitrire galoppando verso di lui.
Lo abbracciai per sorreggerlo, delirava, era in preda a delle allucinazioni, lo aiutai a salire in sella.
Lungo la strada per Klivia vagheggiava ma i suoi discorsi erano lucidi e seri, mi descrisse ciò che gli era successo, come Berserk lo attaccò e lo uccise, come lo fece soffrire, mi descrisse anche lo sguardo del suo carnefice.
Era come in trance.
Quando arrivammo a Klivia lo portai a casa mia; li c'era ancora mia sorella Etereah che mi aspettava, mi aiutò a portare Dirkpitt in casa poi mi disse: "Cara sorella ora tocca a te, devi medicarlo, farlo guarire e solo col tuo amore ce la potrai fare. Non aver paura di innamorarti, gia lo sei e lui è il tuo uomo e se non lo è ancora lo sarà molto presto..... "
Detto questo mi salutò, la accompagnai all'uscio...
"Se dovessi avere bisogno di me" mi disse porgendomi una piuma d'argento "lanciala in aria e lo spirito del falco mi porterà da te"
Ci salutammo.....
Tornai di corsa dentro casa e chiusi a chiave la porta, adagiai Dirk sul letto e incominciai a lavare il sangue che lo ricopriva.
Aveva una ferita all'altezza del cuore, ma quasi rimarginata. Un miracolo, pensai...
Guardando la ferita, vi trovai lamelle di acciaio... ciò mi fece capire che il pugnale che lo aveva trafitto era entrato lentissimamente in lui e che ciò gli aveva causato una sofferenza sovrumana.
Dopo averlo lavato lo medicai con misture speciali che mi aveva procurato Etereah, probabilmente unguenti magici che aveva composto lei stessa, e lo bendai.
Lo lasciai riposare... era il tramonto, il delirio lo avvolse di nuovo e ripeteva frasi senza senso, come nenie antiche.
Invocai i miei Dei per farlo calmare poi pensai ai miei nuovi poteri, gli toccai la fronte col palmo della mano e concentrai il mio spirito in lui... il suo delirio passò e il sonno, calmo e tranquillo si impossessò di lui.
Era freddo, il suo corpo era freddo, si stava rapidamente raffreddando.
Fui presa dal panico, stavo quasi per chiedere aiuto a Etereah quando lui disse: "Haral, Haral...."
Allora capii cosa dovevo fare, gli tolsi tutti i vestiti e lo feci anche io poi lo scaldai col mio corpo, sinchè il sonno non mi raggiunse.
In piena notte mi svegliai di soprassalto, la mia mente aveva seguito i passi di due uomini... mi alzai per appurare se ciò era vero.
Uscii dalla porta sul retro e li colsi alle spalle.
Erano in due, mi stavano spiando... con i miei due coltelli li afferrai alla gola e chiesi loro: "Cosa cercate!?"
Loro presi dal panico parlarono molto facilmente, ma non mi dissero chi li mandava... io li lasciai andare e tornai a casa, Dirk ancora dormiva...


DIRKPITT

Haral mi aveva aiutato a issarmi sul mio cavallo e mi portò a casa sua a Klivia; ero molto debole, avevo perso molto sangue, mi curò le ferite e mi lavò.
Mi svegliai nel suo letto, non so quanto tempo dormii; ero ancora debole e intontito, mi girai sul fianco non ferito e vidi che Haral dormiva accanto a me.
Era bellissima le accarezzai i capelli biondo oro, le sfiorai le labbra con la punta delle dita, ella si destò dal sonno e mi guardò con i suoi magnifici occhi azzurri... mi sorrise.
"Buongiorno Dirk, come stai?"
"Insomma.. ancora debole ma vivo, ti devo la vita dolce Haral... senza di te non so come avrei fatto a trovare la via di casa o di una qualsiasi kioskas"
"Non mi devi niente Dirk, ti ho trovato che vagavi nella radura e ti ho portato a casa mia per curare le tue ferite... non ho fatto granchè"
La guardai con dolcezza e accarezzai le sue guance che arrossivano.
Solo allora mi accorsi che ero completamente nudo sotto le lenzuola, sentii il calore del suo corpo vicino al mio, la attirai verso di me: "Ti amo dolce Haral, e ti desidero"
Lei ebbe un fremito..: "Dirk sei ancora debole... non so se è il caso... sono confusa... ti desidero anch'io ma dobbiamo risolvere il mistero del tuo omicidio, se di omicidio si è trattato, e della tua ricomparsa vivo."
"Lo so Haral, ci sono molti misteri da risolvere ma potremo cominciare domani ..."
La baciai teneramente sulle labbra, ella mi ricambiò con un bacio appassionato... facemmo l'amore, teneramente, non so per quanto... alla fine, prima di cadere in un dolce sonno ristoratore, i miei ultimi
pensieri furono per la mia dolce compagna e per le misteriose vicende che stavano accadendo.
Chi mi voleva morto.. e perchè?
Perchè Berserk, mio vecchio amico, mi avrebbe ucciso?
E l'ordine era veramente partito da Madras Myrt?
Con questi dubbi nella mente mi addormentai al fianco della mia dolce Haral..

 

HARAL

Era ancora notte, mi svegliai di soprassalto come se una presenza malvagia circondasse la mia casa; all'improvviso sentii una mano sulla spalla, mi voltai di scatto, era Dirk.
"Mi hai spaventato!" gli dissi, "come mai ti sei svegliato?"
Mi rispose: "Ho sentito una strana presenza, malvagia, ho un brutto presentimento."
Detto questo si accinse ad alzarsi dal letto, io prontamente lo fermai e dissi: "Dove credi di andare? Sei ancora ferito e le fasciature che ti ho fatto non ti permettono di muoverti agilmente! Dimmi cosa vuoi fare che lo faccio io."
Dirk mi diede un'occhiataccia e mi disse: "Volevo seguire le mie sensazioni, insomma volevo dare una occhiata fuori.... quando è che mi potrò alzare da questo letto?"
Gli risposi: "Domani mattina potrai alzarti, comunque vado io a fare un giro di controllo, tu resta qui... ci vediamo fra un po'...."
Detto questo uscii di casa, fuori era ancora buio e piano piano cominciai a seguire quella strana scia di malvagità che c'era nell'aria.
Mi condusse fuori Klivia e lungo la strada vidi in lontananza una figura con indosso un lungo mantello nero che si allontanava.
Passando per stradine secondarie e scorciatoie la superai e scesi da cavallo.
Mi appostai dietro un enorme masso e attesi che quella figura si avvicinasse.
Man a mano che l'ombra avanzava la sensazione di malvagità aumentava e la testa pareva mi volesse scoppiare quando...... all'improvviso la vidi........ era Madras Myrt.....
Le andai incontro dicendole: "Salute o Madras, cosa ci fa qui a quest'ora?"
Lei sorpresa dalla mia apparizione mi fece un gesto con la mano, come per dirmi di togliermi dalla strada e proseguì.
Questa cosa mi parve molto strana e con rispetto ma determinazione mi posi dinnanzi a lei obbligandola a fermarsi...
Le dissi: "Madras, io la rispetto profondamente ma prima le ho fatto una domanda e desidero conoscere la risposta...... la vedo molto strana, c'è qualcosa che non va?"
Lei si fermò di scatto, mi fissò, notai da sotto il cappuccio i suoi occhi che mano a mano diventavano rossi e pieni di odio; capii subito che non era Madras Myrt, feci un balzo all'indietro e sfoderai la mia spada dicendo: "Chi sei demone?"
Lei sollevò le braccia al cielo e una potente ventata d'aria gelida le sollevò il mantello e lei perse le sembianze di Myrt, era la Madras Oscura.
Mi disse: "Come osi fermare il mio passo! La tua stupidità e fedeltà ti condurranno alla morte"
Detto questo con i suoi poteri mi sollevò da terra, sentivo una enorme pressione alla gola come se una mano mi strangolasse, non riuscivo a liberarmi, ero immobilizzata dal suo volere.
Mi guardò in faccia, allentò la presa e disse: "Tu sei quella stupida amazzone che ha salvato Dirkpitt, hai vanificato le mie fatiche, per questo ti ucciderò molto lentamente."
Quella morsa sul collo cominciava a stringersi sempre più e io persi i sensi; ero ormai convinta che sarei morta, i miei pensieri, i miei ultimi pensieri furono rivolti a Dirk, l'uomo della mia vita..........
Buio completo, aprii gli occhi e vidi Dirk che mi accarezzava il volto.
"Dirk, oh Dirk ti vedo ancora!!!!!!!" E felice lo abbracciai.
Mi disse di avermi seguito e di avermi visto in balia di una donna tutta vestita di nero.



DIRKPITT

Non ero tranquillo, non potevo permettere che Haral si aggirasse da sola di notte e fuori dalle mura della Kioskas per giunta!
Era una valida combattente.. ma non potevo permettermi di perderla, soprattutto ora che a causa mia si era trovata invischiata in una storia molto pericolosa e dagli aspetti ancora poco chiari.
Aspettai dunque che uscisse da casa, contai fino a 10 e uscii a mia volta vestendomi il più velocemente possibile, presi le armi e montai su Southern e mi misi a seguirla da lontano senza farmi vedere.
Usciti da Klivia vidi che smontava da cavallo e inoltrarsi per viottoli secondari, stava seguendo un'altra persona mi avvicinai a piedi anch'io lasciando il mio cavallo legato ad una staccionata.
Feci appena in tempo a vedere che Haral aveva sfoderato la spada contro l'ignoto nemico, poi la vidi
accasciarsi a terra mentre la scura figura inveiva contro di lei.
Intervenni, con un balzo fui dietro all'aggressore di Haral e con l'elsa della mia spada gli assestai un gran colpo alla nuca.
La figura vacillò e indietreggiò stupita dall'improvviso attacco; quando mi guardò i suoi occhi sprigionavano un misto di odio, male, e perplessità.
"Tu! Come osi attaccarmi !! Finirò il lavoro che Berserk non ha portato a termine, almeno sarò sicura del risultato!"
Le sue parole erano piene di rancore e rabbia, io dal canto mio non ero affatto terrorizzato dalla sua presenza ma il male che aveva fatto ad Haral mi rendeva cieco di rabbia anche se esteriormente ero calmissimo.
"Allora sei tu la Madras Oscura.. perché ti sei scomodata tanto per uccidermi? Mi temi così tanto? Perché?"
A quelle domande non ci furono risposte ma solo un ghigno satanico e una forza oscura mi attanagliò la gola, ma solo per un attimo; con un balzo saltai addosso alla donna mollandole un violentissimo manrovescio.
Un leggere rivolo di sangue colava dalle sue labbra spaccate ma lei non ci badava, piuttosto era come sbalordita che i suoi poteri magici non avessero effetto su di me.
"Perché non sei crollato a terra fra atroci tormenti? Come fai a resistere ai miei poteri? Allora quello che mi hanno riferito è vero!"
Intanto Haral cercava di riprendersi.
"Non so cosa ti hanno riferito e non so perché i tuoi poteri non hanno effetto su di me, forse perché io non sono originario di Arcano bensì vengo dalle lontane terre del Nord... comunque ora non ha importanza poiché il mio viso sarà l'ultima cosa che vedrai"
Estrassi la mia Katana e mi preparai a colpire.
"Stolto! Non sai con chi hai a che fare! Per adesso ti risparmio ma ci rincontreremo!"
Con due balzi poderosi si era dileguata dietro a degli arbusti e non feci in tempo a raggiungerla che era già montata a cavallo e galoppava in direzione delle montagne.
A quel punto la mia attenzione fu per Haral, corsi da lei, la presi tra le mie braccia, le inumidii le labbra e mentre le accarezzavo il viso lei si destò, aprì gli occhi e mi buttò le braccia al collo.
"Dirk, oh Dirk ti vedo ancora!"
"Shhht... non parlare... sei ancora provata, adesso torniamo a casa, ce la fai a camminare?"
"Certo che ce la faccio, anche se mi sembra di avere ancora mille api nella testa, ma tu cosa ci fai qui? Mi hai seguito?"
"Non potevo permettere che ti accadesse niente di male amore, e così ho aspettato qualche momento e poi ti ho seguito e a quanto pare sono arrivato giusto in tempo"
Mi strinse forte a lei e mi baciò teneramente.
Montammo sui nostri cavalli e ci dirigemmo verso Klivia, per un tratto di strada nessuno parlò poi Haral mi domandò come mai i poteri della Madras Oscura non avessero avuto effetto su di me.
"Non lo so Haral, ma ho intenzione di scoprirlo; io non sono originario di queste terre, sono nato nelle lontane terre del Nord e né mio Padre né mia madre mi hanno mai voluto svelare le loro origini, ogni volta che ponevo questa domanda mia madre mi diceva: -Dirk, è meglio che tu non sappia certe cose... almeno per il momento.- Poi il mio villaggio venne attaccato e distrutto da Ribelli e io dopo un lungo peregrinare giunsi nelle terre di Arcano, ma ora è tempo che torni dove sono nato e che faccia luce su questo mistero".
Arrivati alla casa di Haral le dissi che dovevo passare dalla mia dimora a Nakir per prendere alcune mie cose ed avvisare il mio Comandante Appo della mia intenzione di partire per le terre del Nord.
"Dirk, voglio venire con te, non posso lasciarti andare via da solo"
"E io non posso permetterti di correre i rischi che questo viaggio può riservare, e poi dovrai chiedere il permesso alla tua comandante"
"Di questo non ti preoccupare" mi disse "ma io voglio venire con te!"
Era inutile insistere, Haral era una donna stupenda ma era anche testarda come un mulo.
"Va bene Haral, verrai con me, prendi tutto quello che ti può essere utile, partiremo domani all'alba".
Eravamo a letto abbracciati ma non riuscivo a dormire.
In questi ultimi tempi molte cose erano successe e molti validi guerrieri erano partiti, Hat e Berserk, Acer ed Helky, Shiryu ed altri dragoni, Jarsali e Roy, e guerrieri Betris e tutti per posti lontani e con fini simili: scoprire cosa o chi stava tramando minacciando la pace di Arcano; niente mi levava dalla testa che la Madras Oscura, i Ribelli e la Global Detector potessero avere un fine comune: la sottomissione e la distruzione del popolo di Arcano.
E poi c'era il mistero delle mie origini... quanti enigmi, quante domande, avrei trovato le risposte? Con questi dubbi nella mente mi addormentai abbracciato alla mia dolce Haral... domani, dopo la sosta a Nakir, avrebbe avuto inizio un viaggio che mi avrebbe portato verso l´ignoto.. mi addormentai.



HARAL

Arrivati a Klivia, Dirk, ancora tutto fasciato si mise a letto, domani sarebbe stato un giorno veramente faticoso.
Mi sedetti di fianco a lui e cominciai a togliergli le fasciature, oramai le sue ferite sarebbero dovute essere guarite.
Lui mi lasciava fare guardandomi con aria dolce poi, appena ebbi finito, con uno scatto mi prese per le braccia e mi ritrovai distesa sul letto; ci abbracciammo con passione, mi guardò e mi disse: "Haral.... sei proprio sicura di voler venire con me? E' un viaggio lungo e irto di pericoli e...."
Non fece a tempo a concludere la frase che io lo azzittii baciandolo.
Ci addormentammo dopo aver fatto l'amore ma in piena notte mi svegliai, il mio cuore palpitava, ero tesa, mi alzai, Dirk dormiva, e incominciai a scrivere una missiva al mio comandante, Madras Myrt.
Legai la lettera alla zampa di un piccione e lo feci volare da lei.
In meno di dieci minuti l'animale tornò da me con una missiva di risposta.... Madras Myrt mi aveva convocato al suo palazzo...
Partii immediatamente per recarmi da lei, le guardie non opposero nessuna resistenza, mi lasciarono passare senza nemmeno chiedermi chi fossi.
All'interno della grande sala Myrt mi attendeva seduta su di un enorme scranno di legno intarsiato; la guardai, i suoi occhi mi infondevano calma e serenità.
"Salute o Madras, cosa comandi?"
Lei rispose: "Ho letto la tua missiva, vedo che vuoi partire con Dirkpitt verso le terre del Nord..... ho saputo che hai avuto un incontro poco piacevole con la Madras Oscura"
La guardai sorridendo: "Si, se non era per Dirkpitt sarei morta, lei ha il potere di assumere l'aspetto degli altri e tutti l'hanno scambiata per te o grande Madras"
Lei mi prese le mani e disse: "Davvero rischieresti la tua vita per Dirkpitt? Lo ami fino a questo punto? Moriresti per lui?"
"Morirei per lui, il mio amore per lui è immenso, è la mia vita"
Si alzò e mi condusse vicino al fuoco dicendomi: "Il tuo cuore è puro,vai con lui... ti affido un incarico, scopri perchè la Madras Oscura vuole Arcano. Buona fortuna amazzone!"
Detto questo la salutai e uscii.
Tornata a casa radunai un po' di cose indispensabili per il viaggio e attesi l'alba, accarezzando il volto del mio prode guerriero.
Alle prime luci del sole inviai una missiva a mia sorella e ritornai a letto.
Dirk si svegliò e mi abbracciò, gli raccontai ciò che avevo fatto durante la notte, mi baciò teneramente e ci alzammo, eravamo pronti per partire!

 

HARAL

Eravamo in viaggio ormai da settimane per le lontane Terre del Nord quando giungemmo in un piccolo villaggio, Dirk scese di scatto dal suo maestoso cavallo Southern e si diresse senza dirmi nulla e con passo deciso dentro una delle capanne.
Scesi anche io da cavallo e lo seguii un po' timorosa; entrai nella capanna e lo vidi fermo, al centro della stanza, aveva le lacrime agli occhi; la capanna era stata bruciata ma non di recente, anzi moltissimo tempo fa, e si notava dal fatto che non vi era più quell'odore acre del fumo.
Dirk si voltò verso di me, mi abbracciò ma in modo molto strano, come se volesse essere difeso da me, poi corse fuori, montò a cavallo e galoppò via, lontano dalla mia vista.
Io restai impietrita dal suo atteggiamento e restai li nella capanna con la speranza che sarebbe tornato.
Nell'attesa del suo ritorno esplorai il villaggio e scoprii che era stato abbandonato da moltissimo tempo, come se gli abitanti fossero fuggiti all'improvviso lasciando tutte le loro cose a posto o fossero stati uccisi, tutti insieme e repentinamente.
Forse avevo capito il motivo della fuga di Dirkpitt... forse quella era la sua casa....
Avevo acceso il fuoco, era notte e una sagoma mi arrivò da dietro le spalle: era Dirk, completamente ubriaco; cadde a terra, lo abbracciai ma non gli chiesi nulla, vedevo il suo dolore, lo percepivo.
Si addormentò, ebbe un sonno pieno di incubi; allora io invocai gli spiriti della notte che placarono i suoi sogni.
All'alba, il fuoco era ormai spento.
Lui si svegliò e disse: "Haral... perdonami per il mio comportamento... questo luogo..."
"Non parlare" gli dissi "Lo so cosa è questo luogo per te, era la tua casa, la tua gente, il tuo mondo prima che arrivassero a distruggerlo."
Lui annuì, mi abbracciò, mi baciò poi disse: "Si Haral, hai scoperto la verità"
"Sarò al tuo fianco in ogni circostanza" gli dissi.
Lui si alzò in piedi mi mise una mano sulla spalla e sentenziò: "So che di te mi posso fidare, la mia fiducia è riposta solo in te, Haral.. grazie di tutto"
"No, sono io che ti ringrazio," dissi e lo abbracciai.
Il mattino lo passammo a perlustrare il villaggio come anche tutto il pomeriggio.
La sera Dirk mi disse: "Ascoltami, ora resta qui, devo andare...."
Gli chiesi dove dovesse andare ma non ebbi risposta.
Lo guardai, i suoi occhi sembravano come ipnotizzati.
Lo lasciai andare ma non appena mi fu abbastanza lontano cominciai a seguirlo.
Si inoltrò nel fitto della foresta; ero spaventata da quel genere di foresta che mai avevo visto in vita mia, gli alberi erano altissimi e scuri, quasi neri, l'aria era pesante e una fitta nebbia bassa aleggiava tutt'intorno.
All'improvviso sentii un grido, non umano, mi precipitai ma qualcosa mi colpi la testa, vidi tutto nero poi il vuoto.......
Quando mi risvegliai avevo un fortissimo mal di testa ma il mio primo pensiero fu Dirkpitt!!!!
Corsi alla sua ricerca e poco più avanti lo trovai.....
Era in un lago di sangue, non sapevo cosa fare... mi precipitai su di lui, lo abbracciai, cercavo di tranquillizzarlo ma in fondo lui era calmissimo.
Fu lui a calmare me e mi disse: "Haral non temere, qualunque sia il mio destino io sarò sempre con te. Ora vai, lasciami qui, ti affido il mio cavallo, abbi cura di lui e usa le mie armi per difenderti, sono tue ora"
"No Dirk!!!" esclamai "non ti lascerò mai qui, ti curerò, avrò cura di te, torneremo ad Arcano e lì guarirai, non abbandonarmi ti prego!!! Sei tutto ciò che ho!!! Ti amo Dirk!!!!"
Fui interrotta dalla disperazione e le mie lacrime uscivano a fiumi.
Lui mi prese per mano e disse: "Non disperare, fa ciò che ti ho detto ti prego... non posso spiegarti il perchè ma fallo, ti amo più della mia stessa vita, Ti amo Haral....ti amo! Ora dormi, è tutto un sogno...."
Appena dette queste parole un torpore si impadronì del mio corpo e caddi in un sonno pesantissimo, senza sogni nè incubi, al mio risveglio Dirk non c'era!
Non poteva essersi alzato, era sparito!
Mi sentii toccare la schiena, mi girai di scatto: era Southern, il cavallo di Dirk.
Col muso mi spingeva in avanti quasi per farmi guardare a terra e li, dove prima giaceva il mio Dirkpitt ora c'era una rosa rossa, solo una rosa, nessuna traccia di sangue... e pensare che ne aveva perso molto, come se lui non fosse mai stato ferito.
Raccolsi la rosa e mi rialzai incredula e disperata, Dirk era morto? Era vivo?
So solo che finchè io ero sveglia lui era agonizzante di fianco a me, poi il vuoto totale e la sua sparizione.
All'improvviso Southern si impennò, cominciò a scalpitare poi venne verso di me mi si accostò, era dolcissimo.
"Sono onorata di averti al mio fianco" gli dissi.
Raccolsi tutte le mie cose, sellai la mia cavalla Shetrah, presi le armi di Dirk poi montai in sella a Southern e mi incamminai verso casa con in testa una miriade di dubbi e di paure.






 

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