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La battuta di caccia

 

Il canto del gallo mi riporta alla realtà dal modo dei sogni... troppo presto rispetto quanto avrei desiderato.
Avrei avuto bisogno di dormire qualche ora in più per recuperare le energie perse ieri ed invece niente...
quell'affascinante pennuto ha deciso di buttarmi giù dal mio giaciglio lo stesso, alle prime luci dell'alba. 

Persino Balder, che ha potuto riposare pochissimo anch'esso, avrebbe fatto volentieri colazione a base di gallo in umido...
Mi alzo vacillando un pochino, mi "butto" addosso i miei indumenti dopo aver infilato un paio di frutti ed una botticella con del buon vino nella mia sacca.
Dovesse andare storto qualcosa, almeno avrò di che nutrirmi, pensai.
Richiamo poi Balder.
L'amico si viene a posare sul mio braccio e mi osserva attentamente...
Andiamo amico mio... oggi si va ad allenarsi nella foresta... oggi si va a caccia.
Detto questo, prendo un paio d'armi affidabili e mi dirigo alla porta.
Appena fuori, vedo Artax venirmi incontro raggiante.
Si, amico mio, anch'io sono felice di rivederti!
Salgo in groppa e mi avvio per gli stretti vicoli della Kioskas verso la mia meta.
Giunto fuori delle sicure mura di Nakir, m'immergo velocemente nell'intricato sottobosco.
Il mio obiettivo oggi non è un animale comune... è una fiera! Un leopardo, a dir la verità.
E' una sfida con me stesso, voglio mettermi alla prova in velocità, precisione e scaltrezza e quello è il bersaglio ideale.
So che un bell'esemplare sta mietendo molte vittime fra la fauna della zona e, per questo, bene o male, so già dove dirigermi.
M'incammino verso ovest e, a breve, giungo in prossimità del Kuill.
Dall'altra parte del suo corso la mia preda mi attende.
Smonto di sella ed impartisco ad Artax l'ordine di attendere lì il mio ritorno prestando attenzione ad ogni pericolo, poi mando Balder in perlustrazione.
Mi guardo attorno e, tra i rami che vedo a terra, ne scelgo uno che mi sembra adatto per sondare la profondità del fiume e far cadere la scelta sul punto migliore per superarlo.
Dopo un paio di tentativi, trovo il punto che cerco e, eccitato dalla caccia che sto per iniziare, mi metto a guadare il fiume a tutta velocità, facendo però attenzione a non porre un piede in fallo.
Appena sull'altra sponda, Balder torna a farsi vivo e si adopera per farmi capire di aver visto qualcosa d'interessante.
Torna immediatamente indietro, attirando la mia attenzione su di uno stormo d'aironi in fuga.
Mi metto il fedele Kriss fra i denti e, la mia destra è pronta a scagliare una freccia in qualsiasi istante. Inizio a correre spingendomi audacemente innanzi onde cogliere la fiera di sorpresa.
Nell'aria, inizio a sentire quell'odore di selvatico che caratterizza quegli splendidi e scaltri felini... doveva essere passato da poco tempo in quella zona.
Avanzo a rapide falcate nella boscaglia ma, ad un tratto, mi trovo dinanzi ad uno stagno.
"Furba quella briccona" pensai... "ha passato lo stagno per farmi perdere le sue tracce... ah... ma non sa con chi ha a che fare".
Inizio ad avanzare con cautela.
La belva sa di avermi alle costole ma probabilmente non pensa a cosa potrei farle ma va in cerca del suo pasto.
Probabilmente è appostata su qualche albero, pronta a saltarmi addosso alla prima mia imprudenza...
Inizio a battere la zona circostante alla pozza ma con scarsi risultati, poi un gruppo di cinghiali sbuca da dietro ad un cespuglio e, di corsa, si avvicina pericolosamente a me.
Per scansarli, con un gran salto, mi aggrappo ad un grande ramo sospeso sopra la mia testa e, in un lampo, sono su di esso.
Li vedo scorrere sotto la mia postazione e Balder dall'alto emette un fischio che ha del rabbioso... L'ha scovata!
Ad una distanza di cinquanta passi, all'ombra di un grosso pombo vedo, nel fitto dei cespugli, la confusa sagoma del leopardo.
Le pupille contratte e gli artigli aperti... "Costei è pronta a slanciarsi" pensai.
Senza più badare a null'altro, avanzo in quella direzione.
Un momento di distrazione mi colse nell'istante meno opportuno.
Ero ormai a portata di Kriss e ben presto ci sarebbe stato lo scontro, ma un secondo gruppo di cinghiali irruppe alle mie spalle senza però avvicinarsi a me.
Era l'attimo che attendeva quello splendido felino.
In un lampo mi si slancia contro.
Balder riesce ad avvisarmi giusto in tempo con un grido acuto!
Mi volto nuovamente in direzione della mia preda e la vedo al momento giusto da consentirmi per lo meno di tentare qualcosa.
Con rapidità di riflessi, mi slancio di lato evitandola ma, nel breve scontro, uno dei suoi artigli mi ha ferito alla spalla sinistra.
L'odore del sangue ormai fa di me il suo bersaglio favorito e così, dopo un breve istante in cui se ne sta ad osservarmi, nascosta fra i cespugli, passa nuovamente all'attacco.
Questa volta però non mi lascio sorprendere.
Getto l'arco a terra e impugno solidamente il mio Kriss con la destra e mi precipito su di lei.
Prima che possa pentirsi per l'errata scelta effettuata per l'attacco e stupirsi per la mia audacia, le sono addosso.
In un baleno tutto era concluso.
Ancora di slancio, lancio il Kriss nella sua direzione e questo si va a conficcare nel cranio della belva che, trafitta a morte, cade a terra esanime.
"Balder, amico mio!" il falco arriva subito ad appoggiarsi al mio braccio...
Torniamo a Nakir e prepariamo il pasto per gli amici Hammers, presto si sveglieranno e alla Taverna troveranno un bel banchetto ad accoglierli.
Detto fatto.
Mi carico in spalle lo stupendo animale e ripercorro la strada verso la Kioskas, fiero dell'esito della battuta.

 

Shiryu

 

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