Dialogo tra il Demone e la Maga
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LICHT
Il Demone annusa l'aria.
Un odore conosciuto avvolge i suoi sensi.
Smorfie di stupore disegnano il suo viso.
I denti si stringono serrando la mascella.
I pugni si stringono attorno alle possenti asce.
Il corpo si piega all'indietro inspirando aria.
Un urlo vibrante esce dalla sua gola. |
Occhi infuocati che scrutano osservano la potente Maga,
mentre la sua voce leggermente velata:
'Quali sono oggi le tue intenzioni o potente Maga?'
E l'ascia si abbatte al suolo con violenza inaudita,
la terra si spacca aprendo una profonda ferita.
Poi tutto si fa silenzio e il Demone si ferma ad osservare la Maga ...
LEELOOO
"Bentrovato, mio amico Demone.
Oggi, come ogni giorno, vorrei che fosse ricco di gioia e pace per
tutti, soprattutto per te"
Il Demone stira la bocca in quello che dovrebbe essere un sorriso e si
avvicina alla Maga che gli para davanti una mano e lo redarguisce:
"Attento amico Demone, non obbligarmi a farti del male!" ma la creatura
fa capire che le sue intenzioni sono tutt'altro che ostili e sfiora la
mano della Maga che rimane colpita da questo strano atteggiamento.
LICHT
Il Demone allunga la sua mano fino a sfiorare quella della strega tesa
in avanti pronta a colpire con un incantesimo.
'Mi sorprendi cara amica, ormai dovresti conoscere ciò che dà sollievo
ad un Demone.
Un Demone non cerca nè gioia nè pace ma il fuoco inestinguibile
dell'oscurità che trasforma in fumo i mortali desideri.'
Il Demone lascia lentamente scivolare la sua mano da quella dell'amica e
fissando il sorgere del sole:
'Solo il dolore vi appartiene, il resto è tutta illusione ... almeno
come Demone credo'
LEELOOO
Il tepore dei primi raggi del sole riscaldano i volti del Demone e della
Maga.
"Com'è lontano il tempo in cui il tuo essere gioiva di fronte al
semplice sorgere del sole... dimmi, che ne è stato? Perché hai scelto di
essermi nemico?
Sai che quando la tua trasformazione sarà completata dovrò combatterti?
Oh amico mio!"
Nonostante il calore del sole la Maga ebbe un fremito, come se una
folata di aria fredda l'avesse investita.
LICHT
L'ascia rivolta con la punta a terra, le mani appoggiate una sopra
l'altra, piegato sulle ginocchia e il mento che tocca il dorso delle sue
mani, il demone fissava il sole che nasceva e ascoltava le parole
dell'amica.
Poi con voce profonda:
'Spesso le apparenze ingannano, il giorno può nascere luminoso e morire
piovoso.
Nell'infinito del cielo io rincorro i miei pensieri mentre una stilla di
speranza sento scendere giù dai miei occhi.
Si cara amica Maga, non pensiamo a ciò che sarà domani, lasciamo al
destino di dire se saremo vicini o lontani'
LEELOOO
La Maga non fu soddisfatta dalla risposta ambigua del Demone.
Un amaro sorriso le fece inarcare le labbra e scosse la bionda chioma.
"No amico mio, quello che vedo e soprattutto quello che sento non è
apparenza: tu sei già un semi Demone, quando lo sarai completamente? La
tua nuova natura ti porta a mentire..."
Il Demone ebbe un moto di stizza, ma si trattenne; se si fosse lasciato
andare all'istinto avrebbe cercato di uccidere la Maga che non si rese
conto del rischio che aveva appena corso, ma che percepiva la sofferenza
interiore dell'amico.
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