Il vecchio Saggio....
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Piana del Campo di Arcano ai piedi dei monti.
Una distesa di fertili pascoli con imponenti montagne dall'aspetto
frastagliato sullo sfondo.
Di solito ci sono mandrie enormi a brucare oziosamente l'erba.
Non oggi. Oggi è una giornata di lutto. |
Da un cielo del colore del piombo cade un'intensa
pioggia.
La battaglia è terminata e la terra del pianoro è coperta di corpi.
Due potenti eserciti si sono scontrati molte ore fa e adesso restano al
suolo migliaia di cadaveri.
Ventri squarciati, arti mozzati, visceri che fuoriescono dai caduti.
Il sangue dei soldati si impasta col fango molle e viscido. Odore di
morte.
A tratti si ode il rantolo, il gemito o la preghiera di un ferito.
Uomini con le spade conficcate nel corpo sussurrano le ultime parole
rivolte alla madre, alla fidanzata lontana....
Ombre furtive s'aggirano fra i morti e i moribondi. Sciacalli alla
ricerca di qualche moneta d'oro, di qualche oggetto prezioso, di macabri
amuleti da rivendere ad ancor più macabri collezionisti.
Ma non solo.
Fra quelle ombre, anche disperati alla ricerca dei propri mariti, dei
propri fratelli.
Ogni singulto a far sperare di ritrovare in vita - forse ancora per poco
- il proprio amato.
Ombre avvilite, queste, che si muovono con passo pesante scavalcando i
corpi e scivolando ed affondando nelle pozze di fango.
Abigor e Paradisea giungono, i loro sguardi increduli, impietriti dallo
scenario che si presenta davanti a loro.
Si tengono per mano: - Ti prego, Abigor - dice lei in un sussurro - non
restare indietro.-
Il Guerriero non risponde: i suoi occhi corrono da un soldato all'altro
ormai abituati a scene come quella, maledicendosi di non esserci stato a
portare il suo aiuto, di non aver potuto mettere a disposizione le
proprie lame.....
Bandiere, a terra.
Bandiere di diversi colori, con gli emblemi dei vari eserciti Arcanesi.
Per i due non hanno significato. Non sanno sotto quali colori i loro
compagni ed amici hanno combattuto e forse sono caduti.
Poi, un tuffo al cuore: che quello sia....?
La Strega corre verso un uomo ancora vivo: gli sfila l'elmo ed un
copioso fiotto di sangue gli esce dalle
labbra mentre tenta di dire qualcosa.
Ma non è l'uomo o l'amazzone che Abigor e Paradisea cercano e così lo
abbandonano al suo destino.
Nel cielo scuro s'ode il rombo di un tuono....
- Oh, avere una voce di tuono.... -
Un vecchio, con una lunga barba grigia ed avvolto in un abito bianco
bagnato dalla pioggia e sporco di fango, siede su una roccia appoggiando
la mano sinistra ad un nodoso bastone.
- Chi sei? - chiede spaventata la Strega voltandosi verso quell'apparizione.
Ma il vecchio, senza dare segno di udirla, continua: -.... e una lingua
capace di soffocare la gola della guerra! Quando le coscienze barcollano
e l'anima è condotta alla follia, chi può resistere? Quando le
anime degli oppressi combattono nel cielo tormentato dalla tempesta, chi
può resistere? Quando il vortice della furia proviene dal trono della
Dea, quando il suo volto accigliato spinge i popoli gli uni contro gli
altri, chi può resistere? Quando il Peccato batte le sue ampie ali al di
sopra della battaglia e navi
esultano nell'inondazione della Morte; quando le anime vengono straziate
in un fuoco senza fine, e i demoni dell'Inferno gioiscono del massacro,
oh chi può resistere? -
Poi la sua voce diviene quasi un sussurro dolorante: - Oh chi è la causa
di tutto ciò? -
Abigor e Paradisea tacciono mentre ascoltano incuriositi quell'uomo:
- Oh chi potrà risponderne al cospetto della Dea? I Re e gli Imperatori
delle varie Terre hanno fatto questo! Non ascoltarli, Cielo, i tuoi
Ministri in Terra hanno fatto questo! -
Un nuovo tuono scuote le menti dei due e il gemito di un moribondo li
costringe a voltarsi.
La Strega accorre verso quel soldato inginocchiandosi vicino a lui e
sperando ancora una volta che sia un conoscente sopravvissuto.
Ma ancora una volta è qualcun altro.
Abigor volge lo sguardo a spiare quel vecchio ma non lo vede più:
- E' sparito! - esclama - Quell'uomo è sparito! -
Paradisea si alza e prende per mano Abigor.
E i due restano così, immobili, fra i corpi, con gli occhi a cercare un
vecchio uomo vestito di un abito bianco allontanarsi sotto la pioggia
battente...
Abigor
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