Duello
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Non era un giorno come gli altri ieri, lo sentivo già
dalla mattina...
Passai molto del mio tempo al Posto di controllo e in Taverna,
sopratutto la sera... esagerai parecchio con l'alcool; ne vidi di
cotte e di crude, ginocchi che partivano, commenti arditi, risate,
mangiate...
insomma, la gaiezza di sempre ma anche qualcosa in più. |
Al massimo del divertimento, mi riuscii anche ad esibire
in uno scatenato balletto, suscitando ovviamente, le reazioni degli
uomini, ma quello era prevedibile...
Quando tutti si ritirarono a dormire, rimanemmo solo io e il Comandante
di Ardes, Berserk, tra l'altro anche mio compagno di squadra (I ROSSI).
Ci mettemmo a parlare di argomenti "alti", forse adatti a quell'insolita
sera, ma dopo un po', qualcuno che non avevo mai visto, giunse dal
passato...
Era Nusuth, il Comandante delle Amazzoni di Gana.
Sembrava come se tornasse da un lungo viaggio...
Io non la conoscevo e mi presentai; con mio sommo piacere, notai che la
mia petulanza non le dispiaceva.
Invece fu subito chiaro che lei e Berserk si conoscevano... da molto
tempo.
La mia mente era in febbrile lavorio... Continuava a porsi domande,
risposte, ipotesi...
E intanto seguivo i loro discorsi con crescente interesse; fino a che...
La fiera Nusuth lanciò il suo guanto destro verso Berserk; puntualmente
lui lo raccolse e disse:
<A te la scelta di quando e come.>
<Lo saprai presto.> gli rispose l'Amazzone.
Dopo poco il Comandante di Ardes se ne andò e io e Nusuth avemmo modo di
parlare due minuti fra noi.
La ammiravo ogni parola di più e lei sembrava non accorgersi della
soggezione che provavo, meno male!
Comunque ora fra Nusuth, Comandante delle Amazzoni di Gana e Berserk,
Comandante dei Guerrieri di Ardes, è ufficialmente aperta una sfida.
Io, spettatrice del fatto, lo testimonio qui, pronta a ripetere tutto
nel Tempio dei Sogni se necessario e davanti a Nimira.
Se mi verrà concesso l'onore, vorrei assistere alla gara, anche se
rimarrò neutrale, pari sono entrambi di forza, coraggio e dignità questi
due, che gli Dei li assistano sempre.
Isabeau
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