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Morte

BERSERK

Ero nella mia casa quando percepii qualcosa .. qualcosa di molto famigliare…… maledizione, non lei…. uscii di corsa dalla Kioskas. A meno di un Silometro…… era lì Kishara… anche lei come me, un essere legato all’oscurità…….. anche lei una dei 4 custodi delle forze oscure, sempre in lotta tra noi per diventare l’unico…….. era lì per me.. per liberarsi di me….
Parlammo nella lingua dei demoni:

“Ma guarda chi si rivede, ho trovato il vecchio Bers... ti sono mancata? hahahahah"
"Come no, guarda.... non ci dormivo più la notte"
"Bene, ora dormirai per sempre"

Detto questo lo scontro iniziò….. dall’inizio solo sul piano fisico, poi anche su quello oscuro…. la sua arma era una lancia…. mi colpì più volte, e non capiva perché ogni volta mi rialzavo.
“Che diavolo significa... dovresti morire, questa lancia è stata forgiata apposta per ucciderti"
"Bhe.. tempo sprecato"

Lo scontro proseguì finchè non riuscii a disarmarla, poi la mia ascia la colpì in pieno.. forse sarebbe sopravvissuta, ma aveva perso…… poi mi distrassi……. una voce dietro di me...
“Che succede qui??”
E lei approfittò della distrazione….. mi rubò l’ascia di mano e mi colpì al cuore… solo per fuggire, senza sapere il segreto dell’ascia……..poi sparì.
La mia ascia era piantata nel cuore…
Sentii la piccola parte della mia anima chiusa in essa liberarsi, avvolgere il mio lato oscuro….. annullandosi e annullandolo….
Crollai a terra… l’energia oscura .. il demone… era lui che manteneva in vita il mio corpo… ed ora.. stava morendo… io stavo morendo…………
”Bello schifo… non ho nemmeno un’anima per andare nell’aldilà….. mi toccherà sparire nel nulla”
Poi il demone morì……. lanciai un urlo, poi più nulla…………………..
Ero morto........


KRISTAL

Tornavo da una visita al Custode quando Barbaro improvvisamente si fermò.
"Che c'è?" chiesi allo stallone che scalpitava nervoso.
Alzava ed abbassava ripetutamente la testa sbuffando con le froge frementi, ed io compresi che c'era un pericolo ad attendermi oltre la prossima curva.
Poi udii delle voci alterate, qualche colpo, un urlo... e poi più nulla.
Dea... era la voce di Berserk!
Finalmente Barbaro si decise a ripartire, e allora lo vidi...
Berserk, riverso a terra, immobile, con la sua adorata ascia conficcata nel cuore!
Balzai a terra e in un attimo fui accanto a lui, confusa...
Urlavo, tremavo... e balbettavo, mentre un'angoscia enorme mi stringeva la gola.
"Bers... rispondimi, ti prego!"
Ma sapevo che era inutile...
Pochi giorni prima mi aveva confessato lui stesso quel segreto che ora vedevo quanto fosse terribilmente vero: l'unica arma che poteva ferirlo in modo permanente... o ucciderlo... era proprio la sua ascia bipenne!
Ed ora stava lì, conficcata nell'enorme petto, a fermare per sempre quel cuore che un tempo era stato tanto grande.
Lo abbracciai singhiozzando, e dissi a Barbaro di correre a cercare qualcuno.
Il cavallo partì di corsa verso Kolise, mentre io accarezzavo piangendo quel viso che ultimamente voleva esser demoniaco, ma che mi era tanto caro...
Finalmente vidi giungere due guerrieri, che mi aiutarono ad issare il corpo di Bers su Barbaro che (non so come) era riuscito a guidarli fino a me.
Entrammo a Kolise così... con quel mesto carico, mentre ciascuno osservava Berserk mormorando, senza avere il coraggio di interrompere il mio disperato mutismo.
E poi...
E poi, dopo averlo vegliato tutta la notte seguente, mi convinsi che bisognava dargli sepoltura...
Lo sistemammo per bene su una barella intessuta con teneri rami di salice, con indosso la sua divisa di nobile guerriero di Ardes, e lo assicurammo alla sella del suo stallone, Morte.... affinchè fosse lui stesso a condurlo alla sua ultima meta, trascinandolo piano piano.
Il Comandante Raf teneva le redini, e noi tutti ci incamminammo al suo seguito.
Il corteo diventava sempre più numeroso, anche le genti di Klivia si unirono a noi mentre Madras Myrt alzò un braccio, al nostro passaggio, in segno di estremo saluto... e la Kioskas Imperiale aveva issato gli stendardi di lutto.
Il lungo cunicolo che portava alla necropoli sotterranea, sotto il Tempio dei Sogni, ci inghiottì in un cupo silenzio.
Una cripta vuota...
Uscii, non riuscii a resistere fino al termine della cerimonia funebre.
Fuori, il sole del mattino era splendente come al solito... ma per la prima volta desiderai che i suoi raggi non fossero così lucenti... così lucenti da incendiare di riflessi le lacrime che mi scorrevano sul viso.


HATSHEPSUT

Non riuscivo a credere a ciò che sentivo mormorare in giro, il mio demone preferito era morto!!
Tutto ciò mi sembrava strano, eravamo in pochi a sapere che l'unica arma che l'avrebbe potuto uccidere era nelle sue mani, ce lo aveva confidato una sera in piazza, quando aveva sfidato Kristal ad usare quell'ascia contro di lui.
La notizia mi giunse inaspettata e provocò in me un dolore sordo, il compagno di tante bevute fatte a notte fonda era morto...
Cercai di raggiungere Kristal, ero sicura che anche lei provava gli stessi sentimenti per il demone!
Quante volte ci aveva fatto del male???
Innumerevoli, io stessa avevo passato mesi a riprendermi dopo esser stata attaccata, ma in fondo al cuore sapevo che me lo ero cercata.... avevo fatto in modo che la parte malvagia venisse alla luce e ne avevo pagato le conseguenze.
Negli ultimi mesi avevo imparato a rispettare il demone, se non sapessi che i demoni non hanno sentimenti, avrei iniziato a pensare che tra noi fosse nata un'amicizia...
Kristal discuteva i dettagli del funerale, il corpo sarebbe stato portato in sella a Morte, avrebbe indossato le insegne dei guerrieri di Ardes, il comandante Raf lo avrebbe guidato...
La mattina dopo il corteo funebre partì da Kolise verso il Tempio dei Sogni, la voce si era sparsa e man mano che si procedeva nuovi hammers si univano a noi.
Notai che gli stendardi erano quelli del lutto...
Ho sempre odiato andare ai funerali, mi fanno star troppo male, ma stavolta non potevo lasciare che seppellissero il demone senza salutarlo per l'ultima volta, non potevo lasciare scappare Bers senza dirgli che mi sarebbe mancato!!!


DIAMANTE

No!!!!
Non ci credevo!!!
La notizia mi era giunta inaspettata ed altrettanto incredibile!!!
E no!!!!!!!!!!!!! Non poteva essere vero..
Continuando con questi pensieri mi dirigevo al galoppo verso il luogo ove era stato trasportata la.. salma?? O_o del demone...
Giunsi infine e con un balzo saltai a terra lasciando Bucefalo senza legarlo..
Entrai come una furia nella necropoli sotterranea ed infine lo vidi.. lì... Berserk... morto!!!
Noooooooooooo E NOOOOOOOOOOOOO
Mi avvicinai a lui e vidi la ferita che gli squarciava il cuore..
Ora erano solo due le cose da fare... trovare la sua assassina... e .... salvare Berserk... la piccola percentuale di umanità che gli rimaneva DOVEVA bastare a farlo tornare tra noi.....
Toccai la ferita con una mano... e cominciai a riflettere sul da farsi.


MIRAN

C'era una strana folla.
Immediatamente vidi colare troppe lacrime sul volto degli Hammers.
Sapevo...
"Chi è morto?" chiesi al primo volto che mi capitò nel campo visivo.
"Bers... Berserk è morto" mi rispose quel volto.
No, proprio lui senza un'anima...
Proprio lui che mi sembrava immortale.
Ma un momento... non può morire davvero!
Senza un'anima che si distacca dal corpo non c'è vera morte.
Ora Berserk è solo un corpo (ok ferito) ma in attesa di anima!
Per ragioni personali ho bisogno di Bers e quindi, prendendo Coraggio per la collottola, salgo sulla pietra più alta.
Voglio che tutti gli Hammers mi ascoltino!
"Bers non è morto! Bers non può morire perchè non ha un'anima!"
"Se tutti voi Hammers gliene vorrete dare una, forse, e dico forse, Bers potrà decidere se risorgere o morire!"
"Bers avrà l'anima di Arcano perchè voi gliela darete. E, qualunque cosa voglia farne, noi lo aiuteremo"


SHADOW

Era passato del tempo dal terremoto, vagavo senza meta in cerca di qualcosa o meglio di qualcuno.
Ormai ero l’ultimo degli Etek, il comandante di un esercito fantasma.
Il mio unico compito era cercare i sopravvissuti, se ce ne erano, ma ne dubitavo.
Tutto come ai vecchi tempi, solo ad errare per il mondo sempre alla ricerca.
“Devi tornare, uno di noi sembra ci abbia lasciato”
M’immobilizzai, per quanto mi sforzassi non trovavo l’origine della voce che avevo sentito all’improvviso.
“E’ inutile che cerchi, ora devi tornare a Kolise, sbrigati, il tempo scorre.”
“Chi sei? Dove sei? Fatti vedere se hai coraggio.”
“E’ cosi importante sapere chi sono? Ne hai proprio bisogno? Non credo... ora dai ascolto alle tue sensazioni, sai cosa succede e sai anche a chi.”
Non disse altro nonostante la chiamassi e le chiedessi spiegazioni.
Alla fine decisi di ascoltarla e mi concentrai su ciò che sentivo.
Era morto, una persona a me legata era morta.
E non era la sola, anche qualcun altro era morto, ma non capivo chi fosse.
Dovevo fare in fretta, spronai il cavallo ed in un paio di giorni fui a Kolise… troppo tardi purtroppo.
Ciò che i miei sensi avevano percepito era vero.
Berserk era morto.
Il funerale era già stato fatto e il suo corpo già sepolto.
Guardai i volti delle persone che incontrai, in ognuno di loro si percepiva il dolore per la perdita.
Aveva deciso di essere un demone malvagio e distruttivo ma era rimasto comunque il nostro caro vecchio Bers.
Raggiunsi la sua tomba.
“Lo sai vecchio, mi duole ammetterlo ma mi mancherai, mi mancherà il tuo strano modo di fare, ma soprattutto tutte le volte che sei riuscito a tirarmi su di morale, in fondo avevi un cuor d’oro anche se facevi il cattivo, mi hai insegnato che anche un mezzosangue demoniaco può vivere con gli umani senza farli soffrire, grazie vecchia spugna.”
Poggiai un boccale di birra sulla sua tomba.
Poi mi rialzai e feci un giuramento nella antica lingua del mio casato, le parole avrebbero suonare più o meno cosi in lingua corrente:
“Io, l’ultimo discendente, sul mio sangue e sulla mia anima, sull’invulnerabilità di codesta spada, con l’aria, l’acqua e la terra come testimoni giuro che troverò il modo di ridonarti la vita, perché essa ti appartiene e ti è stata strappata ingiustamente.”
Puntai la spada sul terreno e come il sangue, che sgorgava dal taglio fattomi sul braccio con la lama, toccò terra, evaporò.
In fondo non ero totalmente umano ed i giuramenti magici umani potevano avere strani effetti collaterali.
Mi medicai la ferita in attesa che rimarginasse da sola grazie alle mie capacità, caricai tutte le cose che avevo e lasciai il cimitero.
“E’ ora di mantenere il giuramento, forza e coraggio, ci sarà molto da viaggiare, da studiare.”
Lasciai Kolise con un leggero senso di pace e con una strana sensazione di perdita.
Tornerò Bers, stanne certo che tornerò, vecchio amico mio.


BERSERK

Era passato un mese da quando ero morto, quando successe…
Un eclisse.. e in risposta … la ferita al cuore si richiuse, riunendo il marchio che iniziò a sanguinare.. mentre il mio corpo ormai in decomposizione iniziava a rigenerarsi……..
Poi.. fu scosso da forti spasmi muscolari.. ed infine.. il cuore riprese a battere.
Aprii gli occhi.
Era buio.. cercai di alzarmi e picchiai la testa…. c’era una pietra che chiudeva il mio sepolcro..
”Pork .. ahio… hey ma…. sono vivo?? Che diavolo…??” dissi mentre mi ristendevo.. poi sentii una voce.
"L'oscurità non può avere fine….. e di conseguenza.. tu che sei la parte fisica dell'oscurità non puoi finire…. tu sei il custode delle forze oscure e come l'oscurità torna ogni notte, tu torni...."
“Chi sei???? Io non ti conosco"
Parlavamo due lingue diverse ma ci capivamo.
"Il mio nome è Barol….. tu sei tornato perchè sei oscurità…. ma non solo .. devi ringraziare gli abitanti del luogo dove vivi……. Essi hanno pregato, c'è anche chi è stato disposto a cedere la sua anima per salvarti..."
"Hanno fatto una cosa del genere per me..."
Non ebbi risposta….
Spostai la pietra ed uscii… era buio… ma vedevo una scala ..
La risalii e aperta la botola mi trovai nel cortile del tempio… due sacerdotesse svennero nel vedermi vivo….
Sorrisi.
“Strano.. sto posto non mi infastidisce più come prima… ma molto meno… bha”
Uscii e mi diressi alla mia Kioskas…. vivo….
“Chissà come sta Morte” mi chiesi.


KRISTAL

Seduta sulla veranda della taverna, mentre attendevo che l'ultimo avventore si decidesse ad andare a dormire, osservavo lo stellato cielo d'Arcano.
Era una notte speciale, quella, la notte dell'eclisse.
Diadolei splendeva in cielo da tre notti, dopo solito il periodo d'assenza di tre mesi, ed insieme alla sorella maggiore Mystryl accendeva il firmamento tanto da rendere pressochè inutili le lucerne.
Ma di lì a poco Arcano avrebbe tolto loro la lucentezza, infrapponendosi fra le lune ed Amanuator, la stella che gli dava luce, calore e vita come il Sole degli Stati dell'Unione.
Sarebbe durata poco l'eclisse, ma gli Hammers non avrebbero perduto nemmeno un secondo di quel magico e raro momento, affacciati alle finestre oppure a naso all'insù per le rue delle kioskas.
Ecco, piano piano Mystryl inghiottiva Diadolei, mentre il buio del cielo la "mangiava" poco a poco...
Una falce, sempre più sottile, e poi... il buio completo, per un interminabile attimo... e poi si rivide spuntare l'argenteo luccichio.
Nel bosco di Matek tacque il mormorio sommesso della notte, e qualche cavallo nitrì dalle scuderie.
Uno nitriva più forte, sembrava agitato....
Decisi di andare a controllare, anche se non mi sembrava il nitrito di Barbaro.
Morte, era lui... il cavallo di Berserk!
"Che hai, piccolo..." gli dissi carezzandogli il muso "... lo so, ti manca... manca a tutti noi..."
Il cavallo era particolarmente inquieto, scuoteva il grosso capo e nitriva: non riuscivo a calmarlo.
Non era mai stato così, era soltanto infinitamente triste da quando Berserk non c'era più... e non si era più lasciato montare da nessuno.
Ma ora stava cercando di scavalcare il cancelletto e di fuggire nel buio...
Ad un tratto sentii un rumore dietro le spalle, e sobbalzai col cuore in gola.
Un'ombra.... oh Dea, chi sarà???
NOOOOOOOOOO!!!!!!
No, non era possibile, mi sembrava.....
Berserk!!!!!!!!!
E poi.... il buio ebbe il sopravvento, e svenni...
La mano della Dea Fair mi aveva pietosamente soccorsa affinchè la pazzia non si impossessasse di me...


HATSHEPSUT

Quel giorno nella kioskas regnava un particolare fermento, la sera ci sarebbe stata una bella eclissi e la maggior parte degli hammers era decisa a godersela.
I più superstiziosi non amavano quella ricorrenza perché dicevano che i morti tornavano in vita, che gli dei si manifestavano nella loro forma più cattiva.
Benché non fossi superstiziosa, mi rendevo conto che effettivamente troppi incidenti si verificavano nel momento in cui l'eclisse iniziava.
Per quella sera avevo in programma di andare a trovare Kassandra e Lee, poi con loro ci saremmo recate vicino alla cascata del kruill dove molti hammers sarebbero andati ad ammirare il lento nascondersi della luna Diadolei.
Di solito spostarmi da Klivia a Kolise, non richiedeva più di un'ora di cammino, ma quel giorno sapevo di essere in ritardo, avevo perso molto tempo cercando i miei orecchini preferiti, non sapevo perché volessi proprio quelli, ma il tempo era passato e perciò decisi che era meglio sellare Shirak e spronarlo al galoppo se non volevo che le mie due amiche mi lasciassero da sola.
All'arrivo a Kolise mi diressi verso la taverna di Kristal, di solito sistemavo il mio cavallo nella sua stalla, vicino al suo Barbaro e a Morte il cavallo di Berserk, che da quando il suo padrone era morto non si era più fatto montare da nessuno.
Fu proprio verso Berserk che i pensieri si indirizzarono, era passato un mese da quando il demone aveva combattuto la sua battaglia contro la morte e aveva perso.
Sentivo la sua mancanza in fondo.
Il suo lato umano riusciva, quasi sempre, a mitigare la cattiveria che il lato oscuro manifestava.
Benché spronassi il cavallo, mi accorsi che non sarei mai arrivata puntuale, avrei subito i rimproveri delle mie amiche, ma loro mi conoscevano abbastanza da capire che non lo facevo di proposito.
Shirak era strano, più cercavo di lanciarlo al galoppo, più lui sembrava bloccarsi, era nervoso e più di una volta manifestò il suo disagio cercando di disarcionarmi.
"Shirak, non sarai anche tu superstizioso!! Su bello, dobbiamo arrivare prima che l'eclisse inizi, non alla fine!!" sussurrai al cavallo mentre gli davo una carezza.
Lo specchio di luna ancora visibile si riduceva molto velocemente, quando arrivai alla stalla oramai il buio aveva ammantato la kioskas che per l'occasione era stata lasciata quasi totalmente al buio.
Molti hammers erano affacciati alle finestre delle loro abitazioni, col naso rivolto verso il cielo, nella piazza di Kolise si sentivano dei canti dolcissimi, degli artisti suonavano la leggenda di Diadolei.
Da lontano vidi entrare Kristal nella stalla, che avesse avuto il presentimento che avrei avuto bisogno del solito ricovero per il mio cavallo? Un sorriso increspò le mie labbra, alle volte ero davvero sciocca a pensare certe cose.
Una volta che arrivai al capanno della stalla, smontai dal cavallo e ancora sorridendo entrai, il sorriso mi si bloccò in gola, vidi Kristal lanciare un urlo prima di cadere al suolo svenuta, io stessa feci fatica a riprendermi dallo shock.
"Ciao Hat, sono tornato! Sei felice di vedermi?" le parole che Berserk pronunciò furono accompagnate da una risata beffarda che mi fece gelare il sangue nelle vene.
Forse tutti i superstiziosi di Arcano avevano ragione a dire che i morti durante l'eclissi di Diadolei tornavano in vita, se quello che avevo davanti non era uno spirito che si prendeva gioco di noi, avevo davanti il demone in persona!


KRISTAL

Mi ripresi pian piano, Hat era vicino a me e mi dava dei colpetti sul viso.
La guardai con sguardo interrogativo, come per avere una conferma... e la lessi nei suoi occhi ancora colmi di sorpresa e paura.
"Sì, Kristal, era lui....."
Non riuscivamo ancora a parlare, guardammo Berserk che in sella a Morte si allontanava nella notte...
Era ancora Berserk?
Che cosa sarebbe diventato d'ora in poi?
Non riuscivo più a fare nessuna ipotesi, era troppo assurdo che un Hammer morto riprendesse vita.
Ma Berserk era un Hammer normale? Lo era mai stato?
Oppure aveva cessato di esserlo da tempo?
A capo chino ci incamminammo verso il centro di Kolise, rassegnate a rispondere alle inevitabili domande che ci avrebbero rivolto, senza ancora sapere cosa avremmo detto...
La Quarta Era di Arcano aveva avuto inizio, ma quale strano, inquietante inizio......

     
     

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