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La
Mercante che non voleva sposarsi
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Kassandra, una Hammer
bellissima, non voleva saperne di sposarsi.
Alle richieste matrimoniali che le facevano i più nobili, i più
ricchi, i più valorosi, i più potenti Hammer delle terre Arcane,
rispondeva con un diniego...
Le Madras persero la pazienza. |
E un giorno che aveva rifiutato l'ennesima proposta da
parte di un nobile e valoroso combattente, le Madras le parlarono con
severità : < Non sei più una bimba. L'ora delle nozze, per te, è giunta.
Fra tre giorni, qui al tempio, si riuniranno moltissimi Hammer. Potrai
scegliere. Eccoti una mela d'oro, dai magici poteri forgiata per te dai
Maghi di Arcano. L'offrirai al pretendente che più ti garba e questi
diventerà il tuo sposo. >
Kassandra non osò manifestare il proprio rammarico, ma corse subito al
fiume e, senza essere vista, vi gettò la mela.
Il giorno fissato per la grande scelta, quando le Madras si recarono ad
annunziarle che gli Hammer pretendenti l'aspettavano, la fanciulla
confessò di non aver più ormai la mela d'oro.
Figurarsi le Madras!!
< Possibile che tu abbia perduto la mela magica?? Solo con la mela tra
le mani avresti capito quale degli Hammer avrebbe potuto amarti, quale
renderti felice!! >
Kassandra capì di aver commesso una sciocchezza enorme.
< Madras non vi adirate, devo averla persa nella valle, penso vicino al
fiume. Ora vado a cercarla >
Le Madras basite < Ma i tuoi pretendenti aspettano!>
< Avranno pazienza.>
La fanciulla si precipitò di corsa al fiume.
Si inginocchiò sulla riva del fiume, incominciò a lamentarsi.
< Povera me. Dovrò scegliere uno sposo a casaccio e commetterò, senza
dubbio, un enorme sbaglio. Mela, piccola mela d'oro ritorna a galla,
solo tu puoi guidarmi, illuminarmi, spingermi verso la felicità >
Le acque si agitarono, un pesce nero raggiunse, con un guizzo, il grembo
della principessa e vi depose la mela d'oro.
<Tu la mela l'hai lanciata a me, quindi sposerai me >
La principessa esterrefatta < Sposare una bestia?? Ma è follia>
< Mi sposerai e saprò renderti felice >.
Il pesce si rituffò in acqua e Kassandra, con la mela d'oro, si recò al
tempio.
Guardò ad uno ad uno gli Hammer che vi stavano raccolti ma non sapeva
decidersi a fare la scelta.
Finalmente sussultò.
Era entrato nel tempio un giovane pallido vestito tutto di nero che
portava un bizzarro emblema sul petto a forma di pesce.
La fanciulla, seguendo un impulso subitaneo, gli lanciò la mela.
E subito venne proclamato il suo fidanzamento con il misterioso
personaggio.
Il quale era un potentissimo Granduca di un enorme Reame.
Una strega maligna lo aveva trasformato in un pesce e gettato nel fiume,
in cui lo aveva raggiunto la mela d'oro, liberandolo dall'incantesimo.
Con lui, che oltre ad essere sapientissimo e bello aveva animo nobile e
cuore tenero, Kassandra visse molti e molti anni in perfetta felicità.
Abigor
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