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Lo
specchio
Hatshepsut
Che ne dite se ognuno di noi descrive quello che vede
allo specchio?
Inizio con il gioco...
In questo momento guardando nello specchio vedo lontano.. un paese degli
stati dell'unione... c'è una persona speciale... non riesco a capire chi
sia... l'aspetto fisico mi fa pensare ad un certo mercenario.... non
riesco a vedere il suo sorriso, ma riesco solo ad immaginarlo.... sarà
lui???
Ohhh lo specchio ha ripreso a riflettere la mia immagine... chi lo vuole
prendere in mano?

Berserk
Guardo nello specchio..... e quasi mi piglia un colpo heheh... meglio
che non mi ci guardo più.. soprattutto appena sveglio hehe

Leelooo
Nel mio specchio vedo che le cose andranno sempre meglio di quelle
passate

Shadow
Lentamente guardo nello specchio...
il futuro vi si affaccia... il passato vi insegna...
un volto di donna... un volto di uomo... il mio...
una passione per la musica... una passione per il volo...
Un futuro ancora da scrivere... un destino da vivere...
Lo specchia torna normale e lo cedo al prossimo osservatore...
Tutto cambia ma nulla è già scritto...
il mio futuro è una pagina bianca sulla quale sarò io a scrivere e
cambiare le cose...
in meglio se lo vorrò veramente, in peggio se non avrò l'animo di
lottare per ciò in cui credo...
Ok scusate se come al solito mi sono dilungato... Sono fatto cosi ^_*

Myrt
Il mio specchio ha una bella cornice dorata, ottocentesca, ruvida al
tatto e piena di schegge... ormai quello che riflette lo conosco fin
troppo bene, e voglio sfondarlo, entrarci dentro con le mani, ferirlo e
precipitarmi nell'angolo che non riflette, ma che di sicuro conosce,
sentire i frammenti nei capelli, tuffarmi in un precipizio, spaccarmi la
testa sulle pietre, se necessario, e sentire il formicolio della vita
lungo tutto il corpo, le nuove sfide, tutti i muri che posso sfondare e
gli altri, che sfonderò comunque...
Il futuro aspetta solo me, ho intenzione di acchiapparlo per le briglie
e portarlo dove vorrò io, alla velocità scelta da me.

Hatshepsut - 2
No non ti sei dilungato.. ognuno di noi vede delle cose diverse.... io
oggi ho ripreso in mano lo specchio ed ho visto...
... vedo ancora l'uomo che assomiglia ad un certo mercenario...
... la sua sagoma è più chiara, riconosco il suo modo di vestire...
... ecco che il suo viso si fa più chiaro... si gira e il suo sorriso lo
illumina...
... è lui... e da lontano ha reso luminosa questa bellissima giornata
settembrina...
Ed ecco che lo specchio mi rimanda l'immagine scarmigliata che ho di
buon mattino!!

Hashepsowe
Vedo il mio volto riflesso nello specchio...
Vedo due occhi scuri e pieni di sogni.... e poi, mentre i contorni del
mio volto svaniscono pian piano, vedo che i miei occhi diventano
binocoli.
Guardo attraverso i binocoli e vedo una terra verde e bellissima, che si
staglia davanti ad un mare cristallino.
Il sole risplende alto nel cielo ed una moltitudine di bambini gioca
felice sul prato.
Nei volti di tutti, adulti e bambini, un sorriso e la consapevolezza che
non ci saranno MAI PIU' GUERRE!
...poi tutto si dissolve e la mia solita faccia di sempre mi guarda
stupita attraverso lo specchio!

Kristal
Mi guarda sorridendo, con l'aria semiseria di chi sta vivendo
un'avventura che sembra non far parte della sua vita.
Kristal...
Kristal nata da poco ma immersa in un passato fatto di sogni, di gioco,
di poesia e d'amore.
Kristal la scribana medioevale che sta inventando una vita piena di
sorrisi...
Le sorrido a mia volta, vorrei essere lì dov'è lei.
Accarezzo piano la sua guancia... non dovevo farlo: non sento il calore
della pelle morbida, ma soltanto... freddo... una fredda superficie che
mi riporta alla realtà...
Scribana, lo so che non esisti.
E tuttavia... mi hai dato tanto, sai.
Mi hai trascinata con te in un viaggio straordinario, mi hai fatta
uscire di casa con la mente e con l'anima anzichè col corpo come si fa
qui, da sempre: qui esci, vedi il cielo e l'erba e le strade e tanta
gente... ma l'anima è rinchiusa, prigioniera...
Guardo di nuovo lo specchio di fronte a me, lei non c'è più.
C'è il mio viso un po' stanco, lo sguardo un po' triste (che strano, è
vero... ho davvero lo sguardo triste come dicono... ma non lo sono! Non
credo....)
Una stella sta nascendo, fra poco sarà qui con me a cercare amore ed io
gliene darò tanto da sommergerla.
Sarà la più bella delle realtà della mia vita.
Ma qualche volta tornerò con te, Kristal... ogni volta che avrò sete di
sogni... :-))

Selkis
Il mio specchio è una coppa di pietra nera, ricolma di acqua
cristallina...
la mia immagine riflessa appare in continua mutazione, e nonostante i
miei sforzi la mia vista è annebbiata.
Immagini di mondi diversi scorrono davanti ai miei occhi, immagini di un
anno qui ad Arcano, ricordi che affiorano alla mente, fantasmi che
ritornano: la saggezza di Archim, la timida spavalderia di Astianatte,
la forza del cuore di Morgana, Haruka che abbandona il Tempio stringendo
una spada, le ali protettive di Trillian, le birichinate di Lilith,
l'ultimo sorriso di Minerva, e poi il Grande terremoto, i sogni che
crollavano, i corpi sotto le macerie...
L'ultima immagine che riesco a distinguere è un panorama di solitudine e
desolazione... non ci posso credere... allora mi concentro con tutta la
mia anima, e cerco di vedere meglio, e finalmente... sotto le macerie
vedo dei boccioli, pronti a fiorire.
Non vedo l'ora di coglierli.

Hatshepsut - 3
La curiosità mi spinge verso lo specchio, mi piacerebbe rivedere il
mercenario, ma stavolta l'immagine riflessa è un replay della serata di
ieri.
Sono nella piazza di Kolise, insieme a me ci sono Kristal, Berserk,
Shadow, Kassandra...
Siamo impegnati a chiacchierare e a bere, il tempo scorre veloce...
.. Oramai si è fatto tardi, Kristal per prima decide di andare via, ha
mangiato troppo riso con le verdure e quindi si sente pesante...
Shad e Kass vanno a letto....in effetti l'ora è tarda...
Io rimango a parlare con Bers, ma la stanchezza di una dura giornata si
fa sentire, vorrei continuare a parlare di libri, ma la lucidità della
mente svanisce di minuto in minuto...
Bers mi offre un passaggio su Morte il suo cavallo, sono troppo stanca e
decido di accettare...
Il demone mi aiuta a salire a cavallo e poi lo sprona perchè vada verso
klivia...
Certo un po' di paura la ho, in fondo Bers è sempre un demone, ma
l'istinto dice che mi posso fidare e infatti giungiamo alle porte della
kioskas in un baleno....
So che se mi vedessero in compagnia del demone, rischierei la
reputazione, ma non mi importa... per questo lo invito a bere un
bicchiere di mirto...
Bers mi chiede se sono sicura di quel che sto facendo... alla mia
risposta positiva, scende da cavallo e lo rimanda a casa... poi si avvia
con me verso la mia casa....
Ed ecco che lo specchio riprende a riflettere la mia immagine, sullo
sfondo un cielo azzurro... in fondo anche oggi è una bella giornata!!!

Miran
Io che vengo da un mondo di specchi ho paura del mio riflesso.
Ho paura di fissare troppo a lungo quell'immagine: la mia.
In passato mi capitò di fissare quello che in Natura solo gli altri
possono vedere: la mia immagine.
Nello specchiarmi così a lungo vedevo i miei occhi ingigantirsi e quel
volto non era più il mio ma quello di 1000 altre persone già vissute o
nemmeno mai nate, un volto umano, mondiale.
Quel volto mi mostrava una Verità amorale senza logica o motivo ma
pregna di tutte le spiegazioni possibili.
La Verità dei secoli passati e futuri, la Verità di uno stampo che
ripete se stesso su molteplici materiali.
Ho visto quello che è già successo e quello che potrebbe succedere.
Ho smesso di guardare perché non avrei più potuto giustificarmi.

Draven
Questo è il tuo ultimo giudice, il più sincero, il più schietto.
Chiedigli di mentire, e lui, di riflesso, muto, ti ignorerà.
La giuria dei tuoi occhi non conosce appelli, la legge della coscienza è
il crogiolo dello spirito.
Dimmi una bugia, oggi, davanti a questo specchio, ed io ti crederò, come
ho sempre fatto, perchè l'evidenza dell'immagine riflessa è una magra
evidenza per me.
Io credo nelle cose parlanti, è vero, e in quelle invisibili.
E lo specchio non ha mente ch'io possa piegare, il più delle volte non
ha una voce di cui mi possa fidare, e mi mostra le cose che non vorrei
vedere.

Licht
'Uno specchio? Forse sto sognando'
Mi tirai su dal letto e sembrava proprio che fossi sveglio.
'Che razza di scherzo è questo?' mormorai quando presi tra le mani il
grosso specchio che qualcuno aveva lasciato ai piedi del mio letto
mentre dormivo.
La cornice era davvero bella, finemente decorata con intarsi e disegni,
il vetro invece sembrava un po'
sporco.
Presi il primo pezzo di stoffa che mi capitò tra le mani e l'appoggiai
sulla superficie del vetro per provare a pulirlo.
'Che stregoneria è mai questa' dissi ad alta voce quando iniziando a
strofinare il vetro dello specchio, con grande stupore vidi la mia mano
penetrare oltre il vetro.
Posai velocemente lo specchio sul tavolo ed iniziai ad osservarlo
attentamente alla ricerca di qualche segno che ne indicasse la
provenienza, in fondo le Terre dell'Arcano sono piene di Maghi e
Streghe.
Lentamente provai ad avvicinare la punta dell'indice e dapprima ne vidi
l'immagine riflessa, punta contro punta, piano iniziai a spingere sulla
superficie e di nuovo anche il dito affondava nello specchio.
Ritirai ancora una volta la mano ...
'Insomma Licht, perchè?'
Non potevo crederci, la voce mi sembrava che uscisse dallo specchio.
Poichè la cosa mi sembrava impossibile mi girai intorno sperando di
trovare qualcuno che si era nascosto per farmi uno scherzo, ma non vidi
nessuno.
'Licht, guarda che sono davanti a te, sono io, lo specchio!'
Fissavo sorpreso e pieno di stupore lo specchio.
'Dai non fare quella faccia, non hai mai visto o sentito parlare uno
specchio?'
'Beh ... No'
'Come vedi Licht, c'è sempre una prima volta. Credimi, neanche io sapevo
di poter parlare e comunicare, eppure non immagini quanto desideravo
farlo ogni volta che vedevo un Hammer che si specchiava su di me.
Ascoltavo i segreti della sua anima, i desideri del suo cuore, le trame
dei suoi pensieri ma ... non potevo dirgli nulla. Avei voluto
incoraggiarlo, consolarlo, consigliarlo ma non potevo dire nulla, potevo
solamente ... fargli vedere come era esteriormente. Così colui che si
specchiava spesso si -accontentava- della sua immagine esteriore e ...
mentiva a se stesso. Ma ora no Licht, ora è diverso.'
'In che senso, specchio, è diverso?'
'Ora io posso parlare e quello che vedo e ascolto nei cuori e nell'anima
degli Hammers posso rivelarlo così nessuno può continuare a mentirsi da
solo o credere che nessuno saprà mai quello che passa nel suo cuore.
Nessuno'
'E da quando, specchio, sei capace di parlare?'
'Da poco Licht, da poco. Io sono il frutto di una, oserei dire banale,
idea nata nella mente di HAT che come un piccolo seme sepolto nella
terra è cresciuto fino a diventare un grosso albero che con la sua ombra
offre riparo dal sole e con i suoi mille rami il rifugio di nidi
sicuri.'
'Figlio di un'idea?'
'Si Licht, io sono il figlio della fantasia di Hat, pensa a quante idee
ci sono nella tua mente, nelle menti degli Hammer. Ma voi spesso
uccidete le vostre idee dicendo che sono banali, che non sono buone, che
non potranno avere successo. Ogni volta che negate alle vostre idee di
crescere e sviluppare voi commettete un omicidio, anche se spesso, anzi
quasi sempre, eseguite un suicidio perchè le idee che uccidete sono le
vostre personali.'
'Specchio, è duro il tuo parlare'
'Duro? No Licht, io dico solo quello che ho letto e ascoltato nei vostri
cuori e da ora in poi nessuno può mentire davanti a ME, chi lo farà è
perchè è talmente sordo da non ascoltare la mia voce ... la voce della
sua coscienza.'
'Non fare quella faccia Licht, io non sono mica venuto per giudicare
nessuno... poi so fare molte altre cose'
'Ad esempio?'
'Guarda nello specchio Licht, e dimmi cosa vedi e cosa senti'
'Vedo un cielo azzurro con il sole che brilla luminoso nel cielo, dai
profumi e dai colori del paesaggio sembra una giornata di fine estate
... Un'amazzone a cavallo seguita da altre amazzoni, le donne con il
loro portamento fiero, il loro avanzare calmo e sereno sembrano un tutt'uno
con la natura che le circonda. Che strano... Specchio?'
'Cosa Licht?'
'Non lo vedo, ma sento l'anima di un guerriero che segue come spettatore
affascinato questa scena... Ora vedo un gruppo di uomini, sembrano
ribelli, riparati da un'altura si nascondono alla vista delle amazzoni.
Un agguato, è un agguato, infuria lo scontro, parlano solo le armi. Il
guerriero che non vedo lo sento sempre li, sento l'ansia del suo cuore,
vorrebbe partecipare alla battaglia ma non riesce ... la paura della
pima volta lo blocca. Intanto un'amazzone è tornata indietro a Kolise a
chiedere aiuto mentre un esploratore sente gli echi dello scontro.
L'esploratore e altre amazzoni accorrono sul campo di battaglia, i
ribelli vengono sconfitti e costretti alla fuga. Ma un ribelle estrae
un'arma che le amazzoni e l'esploratore non conoscono, prende la mira e
uno scoppio fragoroso esce dall'arma.
L'amazzone che comandava il primo gruppo cade a terra perdendo i sensi.'
'E il guerriero che non vedi?'
'Non riesce a dire nulla, è soggiogato dal fascino della scena, sento
che la sua mente è piena di idee, sento che sta per liberare la sua
fantasia. Ora vedo l'amazzone ferita distesa nel tempio mentre una tigre
monta di guardia alla sua porta. SPECCHIO, lo vedo!!!!! Ecco il
guerriero che tutto seguiva e che prima non vedevo. Avanza nel tempio,
va verso l'amazzone ferita, la tigre lo lascia passare, sembra che i due
si siano capiti con uno sguardo. E' nella stanza, posa per un attimo i
suoi occhi sull'amazzone che riposa poi esce e torna ai suoi alloggi. Lo
sento felice, la LUCE CHE ILLUMINAVA LE TERRE DELL'ARCANO,
MERAVIGLIOSAMENTE LE FACEVA RISPLENDERE DI UN IMPENETRABILE MISTERO e
legarono quel guerriero a LORO ... PER SEMPRE.'
Un ringraziamento particolare va a coloro che sono in Nusuth, Thark,
Tiara e Myrt che con il loro racconto brevemente descritto nell'ultima
parte mi hanno coinvolto in questo magico mondo.
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