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Ritorno all'oscurità

 

BERSERK

Era mattina, stavo facendo 4 passi, quando percepii qualcosa di molto famigliare... dentro di me... un messaggio:
"Vieni al vecchio tempio di pietra.. ti aspetto"
Riconoscevo quella voce, mio fratello.. anche lui unito all'oscurità, forse più di me.

Non eravamo mai andati molto d'accordo.. e a quanto pare, aveva deciso di chiudere i conti.
Così montai in sella a Morte e partii, raggiunto il luogo lo vidi... era là ad aspettarmi, percepivo la sua oscurità, era potente.
"Finalmente sei arrivato, ce ne hai messo di tempo"
"Scusa ma c'era traffico e al casello la colonna non finiva più"
"Spiritoso come sempre.. bene, ti ho chiamato qua per chiudere i conti una volta per tutte.... sei pronto??"
"Si".. sapevo che prima o poi sarebbe successo, impugnai la mia ascia e mi preparai, subito lo scontro iniziò, mio fratello usava come arma l'oscurità stessa, era fortissimo.. e non riuscivo a contrastarlo.. con pochi colpi riuscì a ferirmi mortalmente.. poi mi si avvicinò..
"Prima di ucciderti voglio svelarti un piccolo segreto.. sono stato io a distruggere il villaggio dove sei cresciuto.. e sono stato io ad evocare la forza che ha quasi distrutto il posto dove ora vivi"
La sua risata riecheggiò nell'aria.. a quelle parole.... la mia rabbia si svegliò.. aumentando sempre di più.
"Sei stato tu??.. Per colpa tua ho perso la mia famiglia..... i miei amici.... per colpa tua ho perso Ariel"
Il vecchio tempio di pietra tremò... la spada oscura.. un'arma creata nel regno oscuro lunga 2 metri e larga 1, con la lama incisa di arcani simboli.. che la rendevano capace di tagliare perfino ciò che non esiste, e che avevo sepolto insieme al corpo di Soala sotto al tempio .. venne richiamata dalla mia rabbia.. e si fece strada nel terreno, quando emerse.. pur avendo giurato di non usarla mai più.
La impugnai... il contatto con quell'arma malefica risvegliò del tutto il mio lato oscuro e dentro di me sentii una voce.
"Finalmente hai accettato ciò che sei, hai accettato il tuo destino, finalmente è nato il nuovo custode delle forze oscure.. e niente sarà più come prima"
Sentii l'oscurità espandersi in tutto il mio corpo.. i miei occhi divennero completamente neri... poi una fessura verticale di luce rossa come il fuoco prese il posto delle pupille... e l'oscurità.. il demone... ed io diventammo un unico essere.. mio fratello mi attaccò di nuovo.... ma un solo colpo della spada lo ridusse in poltiglia... risi della sua morte..... avevo ceduto all'oscurità.. ero diventato io stesso l'oscurità... e ora.... non sarei più potuto tornare indietro, ma non mi importava.
Ora non mi importava più nulla.. sorrisi e bianche zanne luccicarono al sole... ora tutto sarebbe cambiato.. e in un certo senso.. forse perché avevo convissuto col demone finora sentivo che questa nuova esistenza mi sarebbe forse piaciuta.. e avrei ridato all'oscurità il posto che le spettava, il posto che aveva prima che gli umani la rinnegassero votandosi alla luce.
Rimontai in sella a Morte... guardandomi intorno con i miei nuovi occhi.. la mia vista era incredibile ora e mi diressi verso casa, una nuova esistenza mi aspettava.


AURORA

Stavo a mollo nella cascata in vista della Kioskas di Kolise, quando un dolore lancinante mi squarciò il petto… qualcosa di spaventoso, di terribile, stava accadendo… chi o cosa?
Guardai in alto e vidi delle nubi nere avanzare come al galoppo nel cielo limpido, cercai con lo sguardo qualcuno, qualcosa, quando vidi una enorme figura nera avanzare sul cavallo di Berserk con la furia di un uragano verso la Kioskas.
“Berserk! Ti prego no..” pensai, cercando di contrastare il dolore che mi trafiggeva il corpo e l’animo.
Il cavaliere si arrestò d’improvviso, e parve fiutare l’aria, come in cerca della preda.
Mi immersi immediatamente nell’acqua, emergendo quanto basta per poter osservare ciò che sarebbe accaduto.
L’essere diresse il cavallo verso la cascata e notai che dove l’animale posava gli zoccoli lasciava terreno bruciato; giunto in prossimità della cascata, scese di sella e il terreno intorno divenne nero. Passo dopo passo lasciava dietro di sé fiammelle rosse e nere.
Vidi la spada e poi vidi i suoi occhi, occhi di brace che chiedevano distruzione.
Sentii nella mia testa voci che urlavano, strazianti e lancinanti… il dolore aumentò, ma tentai di rimanere sott’acqua…
Avevo capito… quell’essere era Berserk… ”perché, perché hai ceduto, amico mio? Troppe anime sono diventate vittime dell’Oscurità che porti in te… Soala, Ariel… non ti sembra abbastanza?”
Gridai in silenzio, cercando di far entrare la mia mente in quella di Bers.
“Non pronunciare quei nomi, e Berserk non esiste più” disse una voce roca, scandendo le parole ossessivamente.
IL dolore era troppo, stavo per perdere i sensi, ma dovevo resistere, dovevo avvertire gli altri… mi concentrai… ”Hash!”
Sentii l’aura calda di Hash vicina a me e mi lasciai andare…


BERSERK

Sentivo una voce dentro di me..... nella mia testa.... cercai di capire da dove venisse..... poi mi diressi alla cascata.
"Così eri tu Aurora, sembri angosciata... hehehe perchè??....... io ora mi sento bene... dopo molto tempo sono finalmente me stesso...... e per la cronaca..... non ho ceduto a niente.... ho solo accettato me stesso.. questo è quello che sarei dovuto essere da molto tempo.... e sai una cosa.. se avessi saputo che era così..... l'avrei accettato molto tempo fa..... essere oscuri non è poi tanto male"
Accenno un mezzo ghigno.. guardando l'espressione di Aurora....... poi rimonto a cavallo.
"Ora me ne torno a casa..... ho voglia di bermi qualche botte di birra"... e me ne andai.


KRISTAL

Avevo lasciato Barbaro all'inizio del sentiero, non volevo che si udisse il rumore degli zoccoli... ed ero arrivata piano piano nei pressi della cascata.
Berserk non lo sapeva ma lo stavo seguendo da un po', da quando aveva sellato Morte ed era volato con lui fuori dalla kioskas.
Barbaro ed io avevamo seguito da lontano quella corsa folle, avevamo visto il combattimento... la nuova sconosciuta luce negli occhi del nostro amico guerriero...
"Raf..." - implorai piano - "perchè non sei qui? Gli Ardes hanno bisogno della tua guida, stanno perdendosi nel dubbio e nella follia..."
Berserk stava rispondendo ad Aurora, spaventata ed addolorata, e le diceva qualcosa... che non capivo...

"... io ora mi sento bene... dopo molto tempo sono finalmente me stesso.. e per la cronaca... non ho ceduto a niente.... ho solo accettato me stesso.. questo è quello che sarei dovuto essere da molto tempo... e sai una cosa.... se avessi saputo che era così..... l'avrei accettato molto tempo fa.... essere oscuri non è poi tanto male"

Essere oscuri?? Non ho ceduto a niente...?
Ma che voleva dire?
Lo guardai allontanarsi, ghignando, verso casa.....
"Vieni, Barbaro... Aurora sarà soccorsa da Hash e starà bene, ma noi.... dobbiamo proteggere Berserk... dobbiamo proteggerlo... da se stesso...."


BERSERK

Stavo tornando verso la Kioskas.... poi ebbi come un'impressione.... mi voltai fiutando l'aria..... così cambiai direzione... facendo un lungo giro e sbucai davanti a Kristal che lanciò un grido nel vedermi... "Perchè mi segui??"
"Voglio proteggerti da te stesso.. qualunque cosa tu sia ora"
"Proteggermi? tu??.. non farmi ridere... non ho bisogno di protezione..... e sto bene così come sono ora... anzi... non mi sono mai sentito meglio".... così dicendo spronai Morte e partii verso la Kioskas



HASHEPSOWE

Quando il richiamo mentale di Aurora raggiunse il mio cervello, mi ero appena appisolata sotto ad una bella quercia frondosa, accanto al laghetto della Fonte della Dea... faceva caldo e gli insetti che ronzavano incessanti intorno al mio capo avevano pian piano cullato le mie stanche membra, fino a che il dolce torpore del sonno non mi aveva accolta tra le sue braccia confortevoli...
Ed ora quel richiamo accorato: la giovane pareva disperata... dovevo andare da lei al più presto...
(sigh... una Somma Sacerdotessa non può concedersi il lusso di dormire al fresco, sotto ad un albero... sob...)
Rassegnata andai alle stalle e sellai Shadow (che non parve molto contento all'idea di dover uscire per le strade assolate e polverose..).
Mentre mi avvicinavo al luogo in cui giaceva Aurora, scorsi da lontano il polverone di due cavalli lanciati al galoppo... Riconobbi l'andatura impetuosa di Barbaro e la feroce irruenza di Morte... "Ne hanno voglia quei due - pensai tra me e me - di correre così con questo caldo!"
Per fortuna Aurora era in un posto fresco: lo scroscio della cascata era una musica balsamica sia per Shadow che per me!
Lasciai libero il cavallo e mi avvicinai alla giovane che giaceva tra l'acqua e la riva, con i bruni capelli che fluttuavano come alghe nella corrente del fiume. Mi chinai sul suo corpo: non era ferita... per lo meno... non presentava ferite fisiche!
"Aurora... mi senti?..."
L'amazzone mormorò qualcosa di inintelligibile e spostò un braccio dall'acqua alla riva.
"Aura... coraggio... devi ritornare nel tuo corpo... non puoi continuare ad andartene a passeggio lungo il sentiero dei sogni..."
Ma gli occhi della ragazza rimanevano ostinatamente serrati e percepivo che la sua mente galleggiava al confine tra i mondi, in una zona che io stessa conoscevo bene, ma che sapevo essere molto pericolosa per i non iniziati ai poteri mistici del sacerdozio.
Con decisione riempii una ciotola d'acqua e la spruzzai sul viso di Aurora, scuotendola vigorosamente per indurla a riemergere dall'incoscienza.
Finalmente l'amazzone aprì gli occhi e come mi vide mi abbracciò di slancio, singhiozzando in maniera irrefrenabile...
Intenerita, la accolsi tra le braccia e cercai di confortarla... Sapevo bene cosa stava capitando a quella giovane... io stessa avevo sofferto moltissimo prima di riuscire a comprendere e controllare i miei poteri empatici... e ci ero riuscita solo grazie all'aiuto della compianta Madras Kolise che mi aveva insegnato come difendermi da quel dono grande e terribile che lei stessa possedeva... Ma anche Kolise era stata Sacerdotessa... era strano che Aurora, che non era sacerdotessa, fosse dotata di un così grande potere latente... era strano e molto pericoloso per lei, che come una spugna assorbiva i dolori e le sofferenze di coloro che le stavano intorno... dolori e sofferenze che rischiavano di sopraffarla in ogni momento... ed il suo fisico era già vistosamente debilitato dalle immani prove che aveva dovuto subire "per interposta persona"
Decisi infine che era mio dovere aiutare Aurora a convivere con il suo dono così come Kolise a suo tempo aveva aiutato me!
Mi scostai da lei e fissando i miei occhi scuri nei suoi, le dissi: "Aurora... Avevo già percepito in te un forte potere, ma non avevo finora realizzato di cosa si trattava... Ora ho capito che hai il "dono" dell'empatia: un dono meraviglioso e devastante per coloro che hanno la sventura di possederlo... Dimmi sorellina... ti capita spesso di sentire dentro di te la sofferenza degli altri?..."


BERSERK

Mentre rientravo, notai Hashepsowe allontanarsi a cavallo, in direzione di Aurora.... probabilmente stava andando ad aiutarla... mi piacerebbe sapere come abbia fatto a saperlo..... comunque ora che ho accettato l'oscurità che era in me.. ora che sono molto vicino ad essere davvero un demone.... la sua presenza sacra mi infastidisce.... potrei essere costretto a liberarmi di lei.
Vedo Kristal che tenta di seguirmi a cavallo e rido: "Forza Morte... mostriamole quello che sai fare"... Sprono il mio cavallo che aumenta l'andatura distanziando Kristal con facilità... la vedo restarci malissimo e scoppio a ridere.
Arrivo finalmente alla Kioskas.... ma devio all'ultimo momento.... un'idea mi è venuta.... c'è un posto dove fanno una birra eccezionale.. credo che andrò a rubarla......


AURORA

"Aurora... Avevo già percepito in te un forte potere, ma non avevo finora realizzato di cosa si trattava... Ora ho capito che hai il "dono" dell'empatia: un dono meraviglioso e devastante per coloro che hanno la sventura di possederlo... Dimmi sorellina... ti capita spesso di sentire dentro di te la sofferenza degli altri?..." Hashepsowe mi chiede dolcemente, guardandomi negli occhi.
“..Sai, io… mio fratello gemello… eravamo sempre in contatto, anche lontani… poi lui è… morto..” le dissi, cercando di riprendermi dal dolore di prima.
Le spiegai la storia, di come comunicavamo senza parlare e di come le nostre menti fossero legate, provando le stesse emozioni, anche se distanti.
“Da quando è morto, a volte sento ciò che gli altri provano, siano esse passioni violente di qualsiasi tipo… odio, amore, dolore… e Bers poco fa mi ha devastato per il vuoto che si porta dentro… bruciava di rabbia e di dolore…” dissi “ma tu mi parli di empatia, sinceramente non ho mai saputo dare nome a questa cosa, e a volte fatico a controllarla… anche se sto imparando… dici che mi puoi aiutare, ma in che modo?..” risposi a Hash, guardandola con fare interrogativo.


HASHEPSOWE

Mi scostai da Aurora e la osservai a lungo pensierosa, prima di risponderle.
Avevo visto il dolore, il bisogno di conforto ed il dubbio alternarsi nel suo sguardo... era ancora più difficile di come avevo pensato: toccandola per soccorrerla avevo percepito paura ed una capacità analoga alla mia di assorbire le emozioni degli altri... ora percepivo diffidenza... diffidenza eretta come una barriera contro l'ingerenza del mio potere empatico!
La ragazza era assai meno sprovveduta di come avevo pensato in un primo momento!
Se era capace di avvolgersi di diffidenza, istintivamente poteva anche riuscire a schermare i pensieri, per proteggersi dagli altrui sentimenti... tutto sommato non era così esposta alla sfera emotiva altrui come ero stata io al mio arrivo su Arcano: buon per lei!
Mi ero lasciata trarre in inganno dalla sua aria candida e dai suoi occhioni vellutati, ma fortunatamente lei non era affatto indifesa ed ero piuttosto io che dovevo fare attenzione ai miei sentimenti: la sua anima era quella di una vera guerriera e questa differenza giocava nettamente a suo favore!
Indubbiamente aveva dei poteri che potevano alla lunga rivelarsi pericolosi per lei e per chi le stava accanto, ma il pericolo che lei potesse soccombere per il momento non sussisteva... ed in ogni caso non avrei potuto aiutarla a controllare i suoi poteri a meno che lei stessa non avesse deciso di rimuovere la barriera di diffidenza che aveva eretto nei miei confronti...
"Hai ragione, amazzone... perdonami se mi sono sbagliata..." le risposi infatti con un triste sorriso "...sei molto più forte di quanto avevo creduto in un primo momento... La tua sensibilità è subordinata ai tuoi desideri e vedo che all'occorrenza sai anche controllare il flusso delle tue e delle altrui emozioni... Non credo che tu abbia davvero bisogno del mio aiuto... e non so neppure se sono davvero in grado di aiutarti... Hai bisogno di un oggetto che ti aiuti a schermare i tuoi poteri nei momenti in cui non hai bisogno di servirtene... e credo anche di sapere dove potrai trovare questo oggetto..."
"Dimmi dove, sacerdotessa... " disse l'amazzone incuriosita "Devo sapere di che oggetto si tratta!"
"E' un oggetto che conosci molto bene Aurora... credo che il nome Fading non ti sia nuovo, se non mi sbaglio..."
Aurora sussultò e compresi di aver urtato in qualche modo le corde sensibili del suo essere.
Rialzò fieramente il capo e mi squadrò con sospettosa arroganza...
"E tu cosa ne sai di Fading?..."
"So che era la spada del tuo povero fratello di cui tu stessa mi hai parlato... la spada gemella della tua Dawn... e tu sei la dama dell'Aurora e dell'Imbrunire... Se vuoi riuscire a controllare il tuo potere devi recuperare Fading e tornare al luogo in cui fu forgiata per fonderla insieme a Dawn e dalla colata risultante trarre un'unica nuova spada che unisca in se il potere dell'Alba e quello dell'Imbrunire... così lo spirito di tuo fratello sarà per sempre unito al tuo e ti proteggerà dalle Ombre Oscure che potrebbero minacciarti..."


AURORA

Guardai stupita il viso della Sacerdotessa.
Pochi qui sapevano della mia vita prima di giungere su Arcano, o perlomeno pochi sapevano i particolari.
Ma alla fine, come io potevo sentire lei, lei poteva fare altrettanto con me.
"Bene, se questo è quello che mi consigli, stasera, all'Imbrunire ci troveremo insieme per invocare lo spirito di mio fratello Zyel, affinchè io gli possa chiedere il permesso di prendere la sua spada e invocare la sua protezione quando ne avrò bisogno." dissi con fare deciso "sempre che tu voglia darmi una mano" le dissi guardandola negli occhi "dopodichè, partirò per la Terra di Mezzo, passando prima da Nosambra per salutare delle vecchie amiche"
"Vuoi andare da sola? sei sicura? " mi chiese Hash con fare dubbioso.
"Sola sono arrivata tanto tempo fa e credo che questo sia un compito che devo assolvere da sola, ma se qualcuno mi vorrà accompagnare, diciamo che non lo respingerò" le risposi sorridendo "Pensavo di chiedere a qualcuno che abbia esperienza di riti, perchè il Rito dell'Unione deve essere ufficiato da due persone. Potrei chiedere ad una sacerdotessa o ad un mago... tu che ne pensi?"
Intanto una brezza fresca muoveva le fronde degli alberi intorno a noi e il mio pensiero volava a Zyel, mio fratello, che avrei incontrato ancora una volta dopo tanto tempo.


BERSERK

Arrivai al villaggio dove ero diretto.. quando la gente mi vide si rifugiò nelle proprie case (hehehe so proprio brutto)... andai alla taverna e presi tutta la birra che c'era.. poi mi venne un'idea.
Tempo dopo stavo tornando alla Kioskas e vidi che Hash e Aurora erano ancora dove le avevo lasciate.
Anche loro mi videro, ma la loro attenzione fu attirata da delle giovani donne legate al mio cavallo, Hash mi si parò davanti e mi fermai.
"Bers, che stai facendo con quelle ragazze"
"Semplice.... le userò per divertirmi stanotte, poi le rivenderò come schiave così ci guadagno pure"
"Stai scherzando vero??"..Aurora.
"NO".. in quel momento vidi qualcuno correre verso di me.. teneva un bastone in mano.
Era la sorella di una delle ragazze che avevo preso.. troppo giovane perché mi potesse essere utile.
Voleva attaccarmi con un bastone.. con noncuranza estrassi un pugnale e con un lancio preciso la colpii in fronte... vidi Hash e Aurora sgranare gli occhi."
MA SEI IMPAZZITO??"
"Mi stava attaccando.."
"Era una bambina quasi... non ti avrebbe potuto far niente comunque".
Scrollai le spalle poi mi accorsi che Hash e Aurora erano in procinto (non è una parolaccia... credo) di partire... chissà dove stavano andando..


KRISTAL

Barbaro stentava a seguire Morte, lanciato in una folle corsa dal suo padrone.
Avevano imboccato un viottolo che portava ad un villaggio vicino, dove alcuni coloni producevano birra per la taverna, ed io seguii la stessa via... ma mi bloccai vedendo Berserk tornare sui suoi passi.
Aveva legato due ragazze al cavallo e le stava trascinando ignobilmente, facendole urlare di paura, stremate...
Stavo per intervenire, ma Aurora ed Hash mi precedettero, ricevendo una risposta tanto crudele quanto assurda...
Berserk... voleva violentarle!!!
Violentarle e poi venderle come schiave...
No... non era possibile....
Ero già scossa da brividi, quando la situazione precipitò.
Una terza ragazza era sopraggiunta in difesa delle sfortunate, e Berserk... il mio amico Berserk... le lanciò un pugnale in fronte...
Schizzi di sangue ovunque... e non solo sangue...
Lo stomaco mi si rivoltava per l'orrore, mentre scendevo da cavallo e correvo verso la piccola vittima, imitata da Aurora ed Hash... sentendomi disperatamente impotente...
Che stava succedendo ad Arcano???
Ora che la pace sembrava regnare sovrana, e Krymenia non era più il regno della perdizione, e Nimira attendeva serena la nascita del suo piccolo...
Ora che i ribelli erano stati del tutto sgominati, ora che Ylea era stata finalmente messa a tacere...
Ylea....
Lei sì, lei era stata uccisa.... ma forse il suo spirito ancora aleggiava nell'aria...
La forza malvagia che era in lei non era stata annullata con la sua morte, e stava impossessandosi di Arcano... a poco a poco...
Ricomposi la ragazza, mentre la sorella piangeva su di lei, ed intanto mille cupi pensieri affioravano alla mia mente...
La magia di Ylea, le sue stregonerie, le sue malvagità... la sua kioskas ancora là. ritta come una oscura minaccia...
Ed il futuro di Arcano non mi sembrò mai così.... incerto.....


AURORA

Mi stavo accingendo a tornare nella kioskas con Hash per prendere delle cose prima di partire alla volta della Terra di Mezzo, quando vidi Berserk arrivare galoppando con due ragazze legate alla sella.
Ecco il solito bestione. Ok ok mi arrendo è uguale a prima, solamente peggiore... sigh...
"Bers, dove le hai prese quelle?" dissi indicando spazientita le ragazze che si dimenavano attaccate alla sella.
"Quelle? ah si, sono il mio divertimento per stanotte" mi rispose ghignando.
"Stai scherzando spero?" gli disse Hash che vidi si stava alterando non poco.
"Certo che non scherzo." rispose quello che un tempo era un gigante docile.
Vidi arrivare Kristal, preceduta da una terza ragazza che brandiva un bastone, forse un'amica delle due.
Non feci in tempo a muovere un passo che Berserk aveva già scagliato un pugnale che la colpì in piena fronte.
Sangue e materia cerebrale schizzarono sul viso della ragazza e su Kristal, la quale si appoggiò ad un albero per non svenire.
Io, Hash e Kri guardavamo Berserk allibite... il mio bestione... aveva...
Sentii una rabbia esplodermi dentro e con un gesto della mano lo feci andare a sbattere contro un muricciolo, facendo aggrovigliare i rovi intorno al suo corpo.
Mi avvicinai a lui brandendo la spada, quando Hash mi bloccò le mani.
"Fermati Aura, non spargiamo altro sangue" mi disse tristemente indicando gli abitanti del villaggio che erano accorsi e portavano via il cadavere e le ragazze.
Volevo sgozzarlo, ma ad ogni modo non so quanto avrei potuto fargli male, di sicuro con la magia avrei potuto fare di più che con le armi.. un momento, i poteri empatici!
"Hash, dobbiamo farlo" dissi chiamando mentalmente mentre la guardavo negli occhi.
"Aura no, non puoi, non sei ancora in grado.." mi rispose a voce, attirando l'attenzione di Kristal, che stava tentando di riprendersi dall'orrore.
"Cosa? di che parlate? " chiese Kristal tentando di capacitarsi dell'accaduto
Guardai Berserk che giaceva al suolo fra i rovi stordito dalla botta al cranio; poi guardai Hash e Kri.
Hash acconsentì, e legammo Bers con tutto ciò di più solido che potevamo trovare in giro.
Deve aver preso proprio una bella botta un demone per essere stordito... meno male.
Spiegai brevemente a Kri cosa stavamo per fare, e lei mi sembrava molto perplessa.
Io e Hash ci sedemmo una di fronte all'altra e tenendoci una mano, posammo l'altra sul capo del demone.
"Se c'è qualcosa di troppo, lo toglieremo, e se dovessimo scoprire che c'è lo zampino di Ylea" - disse Hask guardando Kri negli occhi -"la rispediremo dove dovrebbe stare"
Vidi gli occhi di Hash diventare bianchi e mi lasciai andare.
Urla, voci tremende e pianti mi martellavano la testa, volevano impadronirsi di me.
"Resisti Aura, sei più forte di loro, resisti" potevo sentire la voce di Hash come un soffio fresco in un inferno bollente...


HASHEPSOWE

Avevo appena risposto ad Aurora che l'avrei accompagnata nella sua ricerca quando la nostra attenzione fu attratta dalle urla strazianti che provenivano dal nord.
Ci voltammo in quella direzione e scorgemmo una nuvola di pulviscolo scintillante che avanzava rapidamente lungo la pista.
Al centro della nube, si stagliavano i contorni di una figura nera come la pece che si trascinava dietro due esili figure barcollanti.
La polvere sollevata dagli zoccoli poderosi si diradò in pochi istanti, rivelando la sagoma di Berserk, seguito da quelle due povere ragazze che tentavano disperatamente di restare in piedi, mentre il mercenario spingeva Morte ad un'andatura sempre più veloce.
Nel vedere quella scena orribile, non ebbi la minima esitazione e mi slanciai in mezzo alla pista, sbarrandogli il cammino. Vidi il viso di Berserk contorcersi in una smorfia demoniaca, mentre spronava il cavallo, torcendo nel contempo le redini, cosicchè l'animale, avvertendo la stretta dolorosa del morso che gli lacerava la bocca, fosse costretto ad impennarsi facendo poi ricadere su di me l'enorme peso dei suoi zoccoli ferrati.
Fortunatamente, avevo previsto quella mossa ed avevo già attivato la connessione mentale con il cervello di Morte: lo stallone, obbedendo al Tocco del Sussurro, rimase immobile come una statua, nonostante le ripetute sollecitazioni del suo padrone.
Aurora ed io affrontammo il mercenario e gli chiedemmo ragione di quel comportamento inqualificabile. C'era qualcosa di strano in lui... qualcosa che non riuscivo a capire...
Poi sopraggiunse quella giovane coraggiosa, che inseguiva Berserk per difendere le sue compagne e dopo pochi istanti Kristal. Avvenne tutto troppo rapidamente e prima che riuscissi a comprendere le vere intenzioni di Berserk, vidi la ragazza cadere con un pugnale piantato in mezzo agli occhi... un pugnale che bevve il suo cervello, il suo sangue: la sua vita.
Un lacerante dolore squarciò la mia testa: ero sgomenta e dolorosamente consapevole che forse se avessi concentrato la mia attenzione sul cervello di Berserk invece che sulla mente del cavallo... forse... avrei potuto impedirgli di stroncare quella giovane vita... Ma come potevo prevedere un'azione così nefanda?... Berserk era sempre stato un tipo solitario e scontroso, talvolta anche scorbutico... ma si era sempre dimostrato un leale difensore della causa di Nimira e nessun Hammer aveva mai avuto nulla da rimproverargli davvero.
Ora invece gli occhi dell'uomo non avevano nulla di umano... era come se l'essenza demoniaca di Mur si fosse impadronita di quell'enorme ammasso di muscoli!
Kristal stava male... lo vedevo... ma non c'era tempo di soccorrerla: Aurora aveva già impugnato la spada e si era slanciata contro Berserk, dopo averlo colpito con una violentissima scarica di rabbia psichica.
La fermai a mani nude, senza fare ricorso ad alcun potere mistico... non era il caso di evocare altre energie in quel momento, date le circostanze...
"NO! Fermati Aurora..." la ragazza mi guardò con espressione torva, ma si fermò di colpo - Non spargere altro sangue! Anche perchè forse chi abbiamo di fronte NON E' Berserk, anche se sta utilizzando il suo corpo... e da sola non ce la puoi fare!"
Kristal si era nel frattempo ripresa e, con pietoso coraggio, aiutava la sorella dell'amazzone uccisa a ricomporne il cadavere.
Aurora mi toccò una spalla... "Devi aiutarmi..." Il suo messaggio empatico mi raggiunse, mentre la aiutavo a legare Berserk.
"No... Troppe energie... Non ora... non qui..."
"Possiamo almeno cercare di scoprire cosa resta del nostro vecchio Bers... Se aspettiamo, potrebbe essere troppo tardi per lui..."
Così mi lasciai convincere ed anche Kristal accettò di aiutarci, anche se non capiva bene cosa doveva fare.
"Vigila su di noi..." le dissi prima di unire la mia mano sinistra alla destra di Aurora "Prendi Aurora per mano e scuotila violentemente, se la vedi accasciarsi: lei deve soltanto prestarmi l'energia, ma non può entrare in trance!"
Poi posi la mano destra sulla fronte di Berserk e cominciai ad esplorare ogni singolo centimetro della sua essenza vitale.
Fui subito investita da una gelida ondata di malvagità... nessun soffio di umanità... nessuna traccia di gioia, dolore, emozione... solo odio... un odio calcolato, immotivato e privo di dolore... l'odio infinito di chi odia semplicemente perchè non è...
Ylea?... Riconobbi il pensiero di Kristal... Possibile che avesse ragione lei?... Era possibile che lo spirito malvagio di quella donna fosse ancora in qualche modo presente fra noi?... Era possibile che si fosse in qualche modo compenetrata con il demone che da sempre albergava nel cuore del mercenario, prendendo definitivamente possesso del suo corpo?... E Berserk?... C'era ancora qualche traccia di lui?... Come potevo scoprire se c'era ancora qualcosa da salvare in quella pericolosissima macchina da guerra che era diventato il suo corpo?...
Un modo per saperlo c'era, anche se il guerriero non mi avrebbe mai perdonata per questo! Dovevo riportare nel suo cuore i dolori più acuti che aveva provato in vita sua... dovevo proiettargli nella mente le immagini care delle donne perdute: Soana, Ariel e... sua madre...
Ecco.... i fantasmi del passato prendevano forma, infestando la coscienza del guerriero: una lieve sofferenza si insinuò nel mio cuore, dapprima fastidiosa e pungente come la capocchia di uno spillo, poi sempre più forte, man mano che le immagini penetravano più a fondo nella coscienza dell'uomo... poi... la capocchia di spillo divenne lama di coltello... una fitta di dolore sfociò nell'impeto di un groppo alla gola... il coltello divenne spada che mozzava il respiro ed un'irrefrenabile voglia di piangere ed urlare al cielo scaturì dalla gola dell'uomo...
Si! una parte di Berserk era ancora presente in quel corpo! Lo spirito del nostro burbero amico resisteva dietro alla vuota presenza incrociata del demone e di Ylea! il suo essere più profondo soffriva e piangeva a calde lacrime per sua madre, per le sue donne perdute, per i suoi compagni d'arme morti in battaglia e soprattutto per se stesso e per ciò che era diventato...
Ora che avevo trovato ciò che ero venuta a cercare, avrei dovuto interrompere immediatamente il contatto empatico con Berserk... avrei dovuto, ma ebbi ancora la presunzione di cercare di curare in qualche modo le profonde ferite che io stessa avevo dovuto riaprire per poter ritrovare il suo lato umano... e per questo continuai a muovermi liberamente lungo il Sentiero dei Sogni...
Ma non avevo fatto i conti con gli oscuri poteri di quel luogo al confine tra i mondi!
Ad un tratto una sagoma torva e minacciosa allungò le dita adunche in direzione del mio volto, sghignazzando oscenamente...
"Finalmente sei tornata da queste parti sacerdotessa! Era da tanto tempo che aspettavo di prendere ciò che tuo fratello Aragon mi aveva promesso in cambio dell'immortalità dei suoi poteri..."
"RADAKON" - esclamai, osservando con disgusto il volto deforme del Custode delle Porte Infernali "Ora tu mi lascerai passare, perché io servo la compagna del tuo capo Mur e Mur è un dio cruento ma giusto... e nella sua equità non può permettere che il suo tirapiedi vada in giro per il Sentiero dei Sogni a dare ordini alla Somma Sacerdotessa di Arcano!"
"Come vuoi tu sacerdotessa" - il sorriso di Radakon era pericolosamente insinuante, in netto contrasto con l'apparente rassegnazione delle sue parole "Se proprio non vuoi divertirti tu con me, beh... vorrà dire che mi prenderò questa dolce anima tenera che ti segue..."
E lo vidi posare le sue viscide mani sulle spalle della giovane Aurora...
"AURA? NOOOOOOOO..."
Ma improvvisamente il contatto fu interrotto e mi ritrovai di nuovo nel mio corpo: quando l'urlo si spense nella mia gola, la prima cosa che vidi, fu Kristal che scuoteva vigorosamente le spalle di Aurora, che stava per cedere al velo di incoscienza dietro a cui Radakon attendeva di ghermirla.
Appena in tempo! Grazie a Kristal una nuova tragedia era stata evitata!


BERSERK

Sentii qualcosa nella mia mente... qualcosa che fece riprendere.... ero legato.... con uno strattone mi liberai alzandomi...... poi guardai Hash, Aurora e Kristal e capii..
"Non volete capire vero??... ogni tentativo che farete è inutile.... quello che sono ora è quello che sarei sempre dovuto essere e né voi né nessun altro potrà più farmi tornare quello che ero... semplicemente perchè quello era solo un falso.... un essere creato dal rifiuto di accettare ciò che ero... ora l'ho accettato e mi sento molto meglio.... ora non ho più nessun tipo di preoccupazione"
Mi guardavano in maniera strana......
"Un'altra cosa...... la prossima volta che proverete ad entrare nella mia testa io entrerò nelle vostre.... a modo mio... ed ora ditemi... dove siete dirette?? So che state partendo... non è detto che la meta del vostro viaggio sia di mio interesse"


HASHEPSOWE

Per nulla intimorita guardai Berserk dritto negli occhi e gli risposi: "Io non avrei nulla in contrario a lasciarti essere ciò che preferisci essere: puoi anche servire Mur e la Morghul se questo ti fa sentire meglio.... Quello che davvero ci preoccupa non è il tuo essere umano o demone, ma i danni che vai in giro a fare ricadono su tutti noi, così come il sangue innocente di quella povera ragazza che hai appena trucidato barbaramente solo perchè voleva salvare dalle tue sporche libidini la sua giovane sorella.... Sei libero di non bere più alla taverna con noi... sei libero di non combattere più tra le fila degli Ardes... sei persino libero di non rivolgere più la parola a nessuno, ma NON sei libero di uccidere ed usare violenza sugli altri cittadini di Arcano... Hai sofferto per la mia intrusione nella tua testa?... Ebbene questo è niente in confronto a quello che hanno dovuto soffrire quelle poveracce che hanno avuto la sventura di incontrarti sul loro cammino... se non vuoi ulteriori ingerenze nella tua testa, comportati con senso civico, altrimenti sarò costretta a rifarlo ogni volta che avrò di fronte le nefaste conseguenze dei tuoi gesti di violenza... oppure qualcuno prima o poi ti ucciderà... e questa volta anche lo spirito di Ylea dovrà uscire allo scoperto... comunque io non ho alcun diritto di giudicarti e mi rimetto alle decisioni che Kristal vorrà prendere nei tuoi confronti...."
Poi mi voltai verso Aurora e vidi che, fortunatamente grazie al tempestivo intervento di Kristal, la ragazza non aveva riportato conseguenze dal suo "incontro" con Radakon...
"Se non sbaglio abbiamo qualcosa da fare altrove e non abbiamo certo l'obbligo di dire a questo bestione testardo dove stiamo andando... Kristal... tu che cosa suggerisci di fare?..."


AURORA

"Hash, noi dobbiamo partire per forza, non possiamo aspettare oltre, e credo che sia meglio portarci dietro il bestione, dato che sembra che noi tre siamo le uniche a saperlo tenere a bada" mandai il messaggio direttamente nella mente della Sacerdotessa.
"Tre? Intendi dire che vuoi portare anche Kristal?" Hash si girò a guardarmi.
"Ragiona, non possiamo lasciare Berserk qui, prima che faccia qualche altro danno o ne faccia di peggiori, e non possiamo pretendere che Kristal se lo sorbisca tutto il giorno da sola!" le dissi, guardandola negli occhi.
"Ehi voi due, vi ho fatto una domanda" ringhiò Bers.
"Si, mio caro, stiamo partendo per la mia patria, la Terra di Mezzo, e se vuoi unirti a noi, lì ci sono molte donne libere e la birra è ottima. Inoltre avremmo bisogno di una protezione, e tu fai al caso nostro" gli dissi smielensa, puntando i miei occhi nei suoi, "bestiolino mio, vieni, andiamo" feci passare il messaggio nel suo cuore.
Vidi un guizzo nei suoi occhi, e lo notò anche Hash.
"EHi ehi ma qualcuno mi dice se voglio partecipare o la mia aderenza alla gita è scontata??" disse Kristal.
Mi girai verso di lei, le sorrisi e le diedi un bacio sulla guancia.
"Torniamo alle nostre case, partiremo all'alba di domani e, Bersek, tu stanotte dormirai nella mia casa e niente ma!" gli dissi guardando minacciosamente il bestione.
"Solo se posso dormire con te" rispose beffardo .
Lo guardai male con un ghigno e lasciai correre.. non sapeva ancora cosa avevo in serbo per lui.


HASHEPSOWE

Realizzai che Aurora provava una certa attrazione per Berserk, nonostante tutto... e questa era una cosa positiva perché soltanto l'Amore sincero di una donna poteva forse risvegliare il lato umano del guerriero, sepolto sotto all'odio del demone e dello spirito di Ylea...
Kristal continuava a tacere: evidentemente era ancora troppo sconvolta da quanto era accaduto per parlare! Più tardi la sua penna avrebbe dato voce ai pensieri, mentre con mano sicura avrebbe vergato sulla pergamena le parole che le sue labbra non dicevano, consegnando alla Storia la cronaca di quella giornata... ed il lettore, attraverso l'immaginifica potenza della sua penna, avrebbe rivissuto le sensazioni, le emozioni ed i sentimenti di coloro che erano stati testimoni di quell'oscuro episodio.
"Come vuoi tu Aurora" - risposi ad alta voce "Berserk può venire con noi se lo desidera: in fondo la cerca è la tua e mi sembra giusto che tu stessa abbia facoltà di decidere chi vuoi con te... Ora torniamo alle nostre dimore e prepariamoci per la partenza... Ci ritroveremo domani mattina all'alba nella Radura della Grande Quercia, a metà strada tra la kioskas Kolise ed il Tempio dei Sogni..."
Detto questo, voltai le spalle a tutti e mi apprestai a rimontare in sella a Shadow.
"Hash... non ti sembra di dimenticare qualcosa?" - domandò Aurora inducendomi a fermarmi ed a voltarmi ancora verso di lei "Oggi al cadere del Crepuscolo dovrò evocare lo Spirito di mio fratello Zyel per chiedergli il permesso di andare alla ricerca della sua spada Fading... non dirmi che mi lascerai da sola a compiere questo difficile rito!"
"Non sarai sola" - intervenne Berserk "mi hai appena chiesto di seguirti nella tua casa... e mi aspetto che tu mantenga le tue promesse..."
"Aurora" - le risposi sforzandomi di sorridere "io credo che per oggi abbiamo già disturbato abbastanza gli Spiriti e le Entità Cosmiche... Troppe energie sono già state spese e le energie hanno bisogno di tempo per rinnovarsi ed essere nuovamente utilizzate senza pericolo... altrimenti si rischia di provocare ulteriori squilibri nelle Sfere del Bene e del Male... Forse tu non te ne sei neppure accorta, ma Kristal ti ha salvata da un'esperienza davvero poco piacevole... e quando nel Sentiero dei Sogni si manifestano certi soggetti, credimi, non c'è alcuna vergogna nell'abbandonare il campo prima di smarrire per sempre la propria Anima!"
"Ma io devo chiedere il permesso a Zyel... non posso certo andare a cercare la sua spada senza averlo almeno informato delle mie intenzioni!"
"Nel mondo dove è adesso il suo Spirito, viene percepito tutto ciò che si muove al di qua del Velo, prima ancora che le immagini si distendano, dando vita al Pensiero... Zyel conosce le tue intenzioni e sono certa che non si offenderà se rimandiamo il rito al crepuscolo di domani... quando le nostre energie saranno nuovamente pronte ad affrontare lo sforzo di concentrazione necessario per evocarlo... Questa notte pregherò Larawen affinchè ti conceda di incontrare Zyel in Sogno ed offrirò doni a Mur perché allontani Radakon dal tuo Sentiero. Poi, domani sera, officerò il Rito che ti consentirà di sfiorare per qualche istante l'Anima di tuo fratello come se fosse una cosa fisica e palpabile..."
"Aho... ma pork! Dura ancora a lungo questa predica?" - proruppe ancora Berserk "Vogliamo andare Aurora??"
"In ogni caso" - ripresi e questa volta ridevo di cuore mentre indicavo il mercenario "non credo che riusciremmo a combinare molto con lui intorno che si aspetta qualcosa da te... e sono certa che neppure tu avrai voglia di fare uscire il tuo spirito a passeggiare fuori dal corpo mentre sei con Berserk!"
Strizzai l'occhio a Kristal, che ammiccò a sua volta mentre Barbaro si inginocchiava per permetterle di issarsi in sella... poi montai anch'io a cavallo, e mi allontanai verso il Tempio dei Sogni.


AURORA

Ma che ha capito Hash?- pensai.. e mi venne subito da ridere, mentre un'immagine rapida del mio maghetto mi fece sobbalzare il cuore. Nonostante tutto mi guardai bene dal replicare.. avrebbe potuto rovinare i miei piani.
Mi girai verso Berserk e con un largo sorriso malizioso gli dissi: "andiamo.."
Mi seguì senza obiezioni, anzi potevo chiaramente sentire la soddisfazione farsi strada nella sua mente... però un velo di malinconia.. stava pensando certamente ad Ariel.
Arrivammo a casa e gli chiesi di andare ad avvertire Asiram del viaggio e di andare a prendere le sue cose. Avevo bisogno di tempo per preparare tutto e preferivo farlo con calma.
Stavo indossando la tunica da cerimonia, quando sentii bussare alla porta "strano" pensai "non sapevo che i demoni usassero bussare" non aprii e lasciai che chiunque fosse se ne andasse.
Dopo poco sentii i passi di Bers sul ciottolato, e accendendo l'ultima candela del cerchio
lo vidi entrare con un fagotto. Lo guardai e gli dissi di sedersi davanti a me, fuori dal cerchio.
Potevo sentire l'aura di Hash che mi rinforzava... quello che era accaduto durante quel lungo giorno mi aveva spossato.
"EHi!" grugnì Bers "tu mi devi qualcosa prima!"
Lo fissai a lungo negli occhi e non risposi. Aveva capito. Cominciai a respirare lentamente e mi concentrai sulle voluttuose spirali di fumo che invadevano la stanza... e cominciai il rito.
Berserk se ne stava comodamente seduto sui cuscini che avevo predisposto per terra e osservai con un sorrisetto che il fumo di erba di re stava cominciando a fare il suo effetto.. vidi i suoi occhi aprirsi lentamente e prendere un bagliore... umano..
Intanto chiamai il mio adorato fratello, e con un'ondata di calore il fumo prese le fattezze di colui che mi era stato strappato così brutalmente.
Non c'era bisogno di parole, egli sapeva e io anche. Guardai Berserk e Zyel mi sorrise annuendo con il capo. Vidi Bers scattare i piedi furioso, ma ormai era troppo tardi.
Io non potevo rischiare, ma Zyel si. Con il respiro entrò dentro il demone e vidi una lotta tremenda dentro la testa di Bers... stava cercando di assorbire un po' dell'energia negativa e questo provocava un dolore immenso al mio povero bestione... mi chiesi chi l'avrebbe spuntata e decisi di sondare la mente di Bers per un istante... solo uno... ci provai e venni subito ricacciata fuori. Un muro di dolore si parava davanti a me e io ero troppo debole per farmi carico della sua sofferenza.
Dopo due minuti interminabili di urla, gli occhi di Berserk si girarono e cadde pesantemente a terra. Non potevo raggiungerlo, avrebbe spezzato il cerchio. Mi avvicinai il più possibile e constatai che sembrava semplicemente svenuto... a parte il fatto che ringhiava..
Sentii la voce di mio fratello nella mia testa, " C'è molto dolore in lui, sorellina, rabbia e frustrazione, io ho alleviato un po' i suoi tormenti, ma due presenze se lo tengono ben stretto, e non posso farci niente, ma forse possiamo fare qualcosa." Ma certo! Che sciocca a non averci pensato prima.
"Berserk!" dissi con voce ferma "svegliati"
Alzò la testa, puntellandosi con il gomito, e mi guardò.
"Guarda" gli dissi indicando il fumo grigio che stava prendendo una forma.
I suoi occhi si spalancarono increduli e la bocca rimase schiusa a mezz'aria.
Una figura esile, con una grande luce, si avvicinò al demone. Sul suo viso era dipinto un sorriso mesto, e pulsava di luce violetta. Stava lì, con il demone che fissava ora lei, ora me.
Si fece sempre più vicino e Bers indietreggiò sbattendo contro il muro... gli diede un bacio e gli sussurrò all'orecchio qualcosa che io volutamente non sentii, e mi girai dall'altra parte.
Quando mi rigirai, il fumo si stava dissolvendo e una lacrima solcava il viso del demone... una lacrima?
"Che ti credi, idiota, è per il fumo" mi disse Berserk violentemente.
"Certo, anche i miei bruciano" confermai asciugandomi l'occhio destro e ricacciando le lacrime.
Chiusi il cerchio e rimisi tutto al suo posto, aprendo le finestre per far entrare l'aria frizzante della notte.
"Allora.." dissi guardando Berserk.
"Dormi. Tutto quel fumo mi ha fatto venire mal di testa.Tu e i tuoi stupidi riti." ringhiò.
Gli preparai il letto e mi sdraiai sui cuscini in fondo alla stanza.
So per certo che non ha dormito, ma non importa. Ormai è l'alba, e stiamo già andando a incontrare Kristal e Hash.


HASHEPSOWE

Quando rientrai al Tempio dei Sogni, il sole era appena tramontato e la luce rosata sbiadiva lentamente, lasciando il posto alle prime ombre del crepuscolo.
Sentii una forte pulsazione alle tempie e compresi che quella ragazza testarda non aveva voluto darmi retta e si era messa ad officiare da sola il rito per evocare lo Spirito di suo fratello.
D'accordo: avevo preso un granchio, scambiando il suo desiderio empatico di alleviare le sofferenze di Berserk per una forma di attrazione... ma ero certa di non essermi sbagliata riguardo ai pericoli derivanti da uno smodato uso dei canali energetici...
Dovevo comunque riconoscere che Aurora era davvero brava a schermare i suoi pensieri, se neppure io ero riuscita a penetrare nelle sue vere intenzioni! Tutto sommato non aveva affatto bisogno del mio aiuto ed era in grado di cavarsela benissimo da sola: se fossi stata davvero saggia, avrei semplicemente dovuto disinteressarmi della sua sorte ed evitare di interferire nel suo destino, anche perchè sotto alle spoglie miti e delicate della giovane, si celava una caparbietà poderosa pronta a travolgere qualsiasi ostacolo sul suo cammino... me compresa!
Eppure, mio malgrado, continuai a permetterle di attingere dalla mia energia vitale per rafforzare se stessa e fare ciò che aveva deciso di fare...
Mi sentivo debole e prosciugata, quando infine la morsa della sua mente allentò la presa sulla mia, smettendo di risucchiare il mio potere mistico. In qualche modo, riuscii a trovare abbastanza fiato per trascinarmi stancamente fino al Naos di Mur: dovevo offrire incenso e sangue per comprendere l'Oscura Trama e poterla forse alterare con il Filo della Luce.
Mi accostai al simulacro del dio e mi punsi un dito con il lungo spillone rituale: il mio sangue scaturì con un rosso zampillo e si addensò nella ciotola posta sul piano di marmo dell'altare. Lasciai sgorgare il sangue per alcuni minuti... poi presi un tizzone dal braciere dove ardeva l'incenso e con esso cauterizzai la ferita.
Infine con le mani a coppa intorno alla ciotola, la sollevai verso la statua del dio, pronunciando la formula di rito.
"O Grande Mur, dio degli Inferi e del Giudizio... Guardiano dell'Equilibrio del Mondo Capovolto... Possente Compagno del Volto Oscuro della Dea... Signore delle Tenebre e della Giustizia... lascia che questa tua umile ancella si prostri innanzi a te ed onori la tua Rigorosa Equità Divina... dissetati con il mio sangue e non cercare altre vittime innocenti... richiama i tuoi servi dal cammino che sto per intraprendere e lascia che io compia la volontà della Dea!"
Poi chiusi gli occhi e respirai profondamente, prima di versare il sangue dalla ciotola alla bocca spalancata della pianta carnivora che stava ai piedi della statua di Mur.
Mi prostrai per alcuni istanti al centro esatto del sacrario e mi sentii rigenerata da quel contatto mistico: il Sacro Fuoco Cosmico aveva ripreso a pulsare nelle mie vene colmandole di calore e di energia. Ora ero pronta ad affrontare le nuove prove che avevo di fronte... Ora sapevo cosa dovevo fare: avrei accompagnato Aurora soltanto per un tratto... poi le nostre strade si sarebbero divise per ricongiungersi poi solo quanso fosse venuto il Tempo di fondere insieme le due spade. Ora, io avevo un'altra Missione da compiere... una missione segreta e solitaria, parallela alla cerca di Aurora.
Era quasi l'alba quando uscii dal Naos di Mur per entrare in quello della Morghul e prendere la Spada di Fuoco Morgring dallo scrigno posto all'interno del suo altare.
Sellai il cavallo ed uscii dal tempio.
L'oscurità della notte si stemperava lentamente, cedendo il passo alla luce, mentre le stelle impallidivano nel cielo.


BERSERK

Ecco fatto.. la nottata era andata in...."fumo"..... e pure intossicato stavo...
Uscii quella notte.. era una notte che prometteva bene ma finì male.. solo per aver ucciso una marmocchia, forse non era una marmocchia normale...magari poteva influenzare il destino.... bha.... se lo sapevo prima.....
"Va bhe, proviamo a rimetterla in piedi e vediamo che succede"
Mi recai al villaggio...... al cimitero........ con un gesto feci emergere dalla tomba il corpo.... e con l'oscurità lo riportai in vita.....
La vidi guardarmi strano"Cos'è?? mai visto un demone??"...... scappò urlando....
Pork quasi l'alba, tra poco si parte... così dicendo tornai indietro e rientrai.
Mi ero mosso nell'oscurità e nessuno si accorse di niente....... poi il gallo cantò.. e qualche secondo dopo non c'era più "un demone non puo manco dormì 5 minuti tranquillo"


KRISTAL

Hash era partita... ma la piccola strega Aurora sembrava saper bene cosa fare.
Non osai avvicinarmi mentre Aurora attirava Berserk dentro casa sua, per officiare non so quale strano rito.
Ero sola, con Barbaro...
L'afa soffocante non lasciava tregua nemmeno in questa strana e lunghissima notte.
Seduta sull'erba, lasciavo vagare i pensieri.
Avrei dovuto essere spaventata, o triste, per questa strana atmosfera che sembrava avvolgere Arcano... per quest'incertezza del futuro, per quest'attesa... ma non lo ero!
Certo, durante le battaglie dell'era appena trascorsa avevamo perduto tanti amici... ma l'Imperatrice era ancora là, con la sua forza ed il suo immenso amore per la sua Terra, e ci proteggeva.
E c'erano ancora le nostre adorate Madras, Asiram e Myrt... e quasi tutti i comandanti, feriti e spossati, ma ancora vivi e pronti per ogni eventuale futura battaglia.
E da qualche parte, circondato dall'oblio e dalla quiete del suo giardino, c'era anche il Custode... forse più vicino a noi di quanto immaginassimo.
Alzai gli occhi verso le stelle, e lanciai una sfida alla vecchia Ylea ed a tutto ciò che di lei era rimasto.
No, non avrei lasciato che le forze oscure sommergessero Arcano, avrei lottato fino alla morte, se necessario!
Scattai in piedi vedendo Berserk uscire da casa di Aurora e recarsi al cimitero.
Che stava facendo??
Urla... rumore di passi...
Nel buio intravidi una ragazza che fuggiva spaventata. Eppure non c'era nessuno al cimitero poco prima!
Balzai in sella e la rincorsi: era la ragazza che Berserk aveva ucciso il giorno prima... viva!!!
Ed ora il guerriero sopraggiungeva pure lui... l'aveva fatta rivivere!!!
Il suo viso era diverso, gli occhi non erano più due fessure rosso fuoco, e tutta la sua aggressività si risolse tacitando per sempre il gallo che cantava ignaro.
Sorrisi all'aurora che stava avanzando, ed alla piccola Aurora che aveva compiuto il miracolo.
Berserk era di nuovo il nostro Berserk... almeno così pareva, e la speranza si fece finalmente largo nel mio cuore.
Sì, avremmo salvato anche Arcano!
Ed ora, potevamo andare nel paese di Aurora ed in qualunque altro luogo... avremmo compiuto anche quella missione, e lei sarebbe stata felice come tutti noi.

 

     
     

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