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Seya sconfigge Berserk

 

L’alba stava sorgendo e la tremula luce lentamente si diffondeva nel bosco nebbioso...
Camminavo lentamente, pensavo allo scontro imminente ed alla possibilità di rimanere sconfitta... ma poi un sorriso increspò le mie labbra ed in quel momento vidi fra la nebbia i contorni di due figure.
“Salve Seya... seguimi, ti porterò alla radura dove si svolgerà il combattimento”- e Draven accompagnò me e il mio sfidante alla radura di forma quadrata che sorgeva in mezzo al bosco.
Prendemmo parte l’uno di fronte all’altra ai lati opposti della radura ed estraemmo le armi... il sole lentamente si stava alzando e stava lottando per dissolvere l’odiosa nebbia che sembrava galleggiare a mezz'aria impedendo di vedere chiaramente il terreno su cui si camminava...
“E’ giunto il momento... si dia inizio alla pugna arcana... buona fortuna”- e Draven, così come era apparso, scomparve fra la nebbia.
Osservai il mio avversario... beh, non che fosse certamente il massimo da vedere, visto che era Berserk... ma dover combattere contro un amico mi metteva a disagio...
Mi concentrai e lasciai che la magia e l’oscurità dell’anello fluissero in me... sentii calore... poi una strana sicurezza si impadronì di me e la magia fluì dalle mie mani fino alla lama della spada, facendola risplendere di luce oscura...
“Bersone... ma sei proprio sicuro di dover combattere.. vedi ... magari si potrebbe fare una gara di bevute... oppure una gara di rutti... ti va?”.
Neanche durante una battaglia riuscivo a tener chiusa la bocca!
“Ma pork! Non chiamarmi così o ti tronko!”
“Eddai Bersone... fai il bravo...”
“Basta! Mo ti tronko in 2!”- e così dicendo con velocità inaspettata mi raggiunse e sferrò un poderoso colpo d’ascia...
“Cacchio...”- a stento riuscii a parare il forte colpo e solo grazie alla magia della spada riuscii a respingerlo...
Poi con velocità e precisione si susseguirono una serie di colpi d’ascia ben assestati che mi costrinsero ad indietreggiare per difendermi...
All’ultima parata, quando sentii il tronco di un albero contro la schiena, decisi per il contrattacco... sferrai un calcio diretto allo stomaco di Bers costringendolo, seppur di poco, ad indietreggiare, poi iniziai a menar fendenti con tutta la potenza di cui ero capace... ma purtroppo la sua guardia era impenetrabile...
Ci fermammo al centro della radura entrambi ansanti e grondanti di sudore... la nebbia continuava a persistere ed il sole rimaneva una pallina fantasma sulle cime degli alberi...
Improvviso un pugno mi colpì allo stomaco togliendomi dalle labbra un gemito di sorpresa e di dolore... caddi a terra stringendo la spada con una mano e lo stomaco nell’altra... e mentre alzavo lo sguardo furente un calcio mi colpì in pieno viso mandandomi al suolo..
Ansante mi rialzai a fatica, poi sentii il sapore del sangue sulle labbra... mi portai una mano alla tempia e sentii un profondo taglio alla base della stessa...
Il dolore, il sangue, la battaglia... stavo perdendo il controllo della magia e sentivo l’ira e l’odio farsi strada nel mio cuore.
Guardai il mio avversario convinto di una vittoria facile... stupido guerriero... un movimento delle labbra e sparii dai suoi occhi per riapparire dietro a lui e menare un poderoso colpo di spada al suo fianco scoperto...
Ma lui era abile ed aveva percepito l’attacco: si girò, mi parò, ma in ritardo, e la mia lama deviò la sua traiettoria verso la sua gamba.
Un’altra parola.. nuovamente lontana dalla sua furia lo osservavo mentre imprecava in una strana lingua ed il sangue copioso usciva dalla ferita alla coscia...
Furioso, vista la mia posizione si buttò verso di me cercando di prendermi... ma inciampammo entrambi nel terreno irregolare e nelle radici sporgenti nascoste dalla nebbia...
Le armi caddero a terra... la spada perse il suo potere e giacque vicino alla grossa ascia...
Rotolammo avvinghiati tra spruzzi di nebbia.. poi il suo peso mi inchiodò al terreno ed iniziò a tempestarmi di pugni... debole difesa la mia contro il colosso impazzito... solo la magia poteva salvarmi ora...
Portai la mano al suo ventre e lanciai un incantesimo del gelo... lo sentii grugnire di dolore mentre rotolava lontano da me... stordita mi rialzai... avrei voluto tanto lasciare libera la tempesta d’odio che si stava scatenando nel mio cuore, ma non potevo...
Con una smorfia di dolore alzai una mano ed a una mia sillaba le nostre armi volarono oltre la radura...
Berserk mi guardò furente, poi mi caricò in corsa nuovamente... di nuovo magia... un rampicante improvvisamente gli attorcigliò i piedi e lo fece stramazzare al suolo in uno sbuzzo di nebbiolina...
Con balzo felino gli fui in groppa mentre si divincolava furiosamente cercando di disarcionarmi...
Appoggiai la mano alla sua schiena e rovesciai la testa all’indietro... sentivo l’oscurità turbinare nel mio cuore e nella mia mente... poi lo bloccai magicamente con potenza, lanciando nella sua mente visioni di morte, dolore, orrore... no, non potevo...
Subito ripresi il controllo della mia oscurità...
Bers era sotto di me, stava singhiozzando immobile, ancora scosso da ciò che aveva visto con gli occhi della mente e dalla violenza mentale che gli avevo fatto...
Estrassi lentamente lo stiletto d’argento che mi aveva regalato Kleopatra dal fodero nascosto nella cintura e glielo puntai alla gola...
“Bene, vince lo scontro Seya! Complimenti Amazzone!”
Mentre udivo la voce di Draven pronunciare queste parole, un raggio di sole che aveva sconfitto la nebbia si rifletteva sulla lama argentea e sulle mie lacrime, mentre mormoravo parole di scusa...

Seya

 

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