Astor
sconfigge Hashepsowe
Il torneo è iniziato.
La sorte non poteva scegliere avversario più temibile.
Hashepsowe è davanti a me o perlomeno ne percepisco la presenza.
Il bosco è avvolto da una fitta nebbia, intorno a noi il silenzio.
Prima di cominciare mille pensieri affollano la mia mente... come posso
combattere contro di lei?
Non perchè è una donna, ma perchè si tratta di una sacerdotessa, e
non di una sacerdotessa comune.
E' la somma, la custode del tempio, la portatrice del volere della Dea,
la stessa Dea a cui ho fatto una promessa....
Lo scontro inizia.
Cerco di scrutare i movimenti di Hash, non voglio fare io la prima
mossa.
Preferisco osservare prima la mia avversaria... non ho mai visto
combattere una sacerdotessa (di solito non è loro concesso) e non so
come comportarmi.
Probabilmente lo scontro non sarà fisico, Hash sembra disporre di una
grande forza spirituale.
Avevo ragione.
Avverto una forte presenza attorno a me... non capisco da dove viene,
Hash sembra essere scomparsa, o meglio... sembra essere ovunque.
"Che cosa....."
Delle sfere di energia iniziano a sfrecciare contro di me ad una velocità
impressionante.
Non vedo da dove arrivano.
Nonostante la mia velocità i miei movimenti sono troppo lenti, gli
attacchi della sacerdotessa vanno a segno uno alla volta.
Le sfere colpiscono il mio corpo, destra, sinistra... una più grande mi
prende in pieno petto.
Cado per terra.
Devo fare qualcosa ed in fretta.
Per prima cosa devo cercare di dissolvere questa nebbia.
Chiamo in aiuto gli spiriti dell'aria... un forte vento inizia a
soffiare.
Un vortice crea una specie di barriera, che impedisce alla nebbia di
entrare... ed a noi di uscire.
Adesso posso vedere Hash... siamo l'uno di fronte all'altra.
"Complimenti Hash, il tuo attacco era molto potente".
Non posso stare a guardare, devo reagire.
Un alone azzurro circonda il mio corpo, la temperatura scende.
Dei pezzi di ghiaccio si formano attorno a me.
Li scaglio contro la sacerdotessa, ma il mio attacco non ha effetto...
è protetta da una barriera di luce.
Devo cercare di distrarla.
La terra inizia a tremare sotto la mia avversaria, si alza.
Hash perde la concentrazione... è il momento giusto.
Dirigo la mia energia contro di lei, posso farcela.
No, si alza e fa lo stesso contro di me.
Finiamo entrambi contro le pareti della barriera.
E' molto forte, devo usare un attacco più potente.
"Difenditi"- mi alzo e cerco di raccogliere tutte le mie
energie, creando una sfera infuocata sopra di me.
La lancio con forza, lei si prepara a contrattaccare.
Il tempo non le basta, viene investita dalla mia sfera.
Il suo corpo è circondato dalle fiamme... sembra fatta.
"Ma... cosa sta succedendo?".
Le fiamme si dissolvono, gli occhi della sacerdotessa emanano una strana
luce rossa.
Una figura maestosa si erge alle sue spalle... è... è la Dea.
Avevo già visto questa scena...
"Stolti, verrete entrambi puniti per il vostro comportamento"-
le sue parole suonano minacciose.
"Hashepsowe, il tuo compito è quello di divulgare gli ideali che
porto. I poteri di cui disponi non possono essere utilizzati in questo
modo. Astor, non consentirò alla mia protetta di continuare questo
torneo, ma anche tu verrai punito per aver osato attaccare una somma
sacerdotessa. Ti toglierò i poteri di cui disponi... ti verranno
restituiti solo quando imparerai a farne buon uso. Questa è la mia
parola".
Il combattimento è finito.
Ho vinto... ma a quale prezzo?
Forse la Dea voleva farmi capire delle cose, il tempo darà risposta
alle mie domande.
Hash si è destata e la barriera che prima ci circondava è scomparsa.
La nebbia è tornata ad avvolgere i nostri corpi ed il silenzio fa da
padrone.
"Astor, cosa è successo?"
Hash è confusa, non ricorda nulla.
Mi avvicino a lei e, mentre cerco di spiegarle l'accaduto, ci
incamminiamo insieme verso le kioskas.
Astor
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