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Mirygow sconfigge Sandor

 

Lucidata la spada, teso l'arco, indossata la corazza... pronta per il duello.
Cammino verso il luogo dello scontro un po' nervosa: combattimenti ne ho visti a migliaia, ed ho partecipato ad innumerevoli uccisioni, ma affrontare un amico è sempre un'esperienza strana e curiosa.
Eccomi alla foresta, per prima cosa osservo le condizioni naturali (in battaglia bisogna saper sfruttare tutto), la coltre di nebbia tra gli alberi non era mai stata così spessa, non si riesce a vedere un palmo dal naso se non in alcuni tratti dove la luce del sole si fa largo tra le foglie.
Davanti a me c'è il mio avversario, già pronto, silenzioso e concentrato... mi aspetta, quanto vorrei conoscere i suoi pensieri in quel momento...
Poco dopo spunta Draven dicendo:
- Mirygow amazzone della Guardia Imperiale e Sandor Mago della Luce... che lo scontro abbia inizio, mi raccomando nessuna scorrettezza e... fatevi onore, Hammers -.
Sandor si alza da terra, si avvicina a me e mi stringe la mano salutandomi cordialmente:
- Ciao, piccola Pulcina... è un peccato che la sorte ci abbia messi contro, vero?-.
Ricambio il sorriso, poi indietreggio di qualche passo e assumo la posizione d'attacco.
In realtà avevo sperato di confrontarmi con dei guerrieri, con la spada me la cavo piuttosto bene, ma contro un mago mi devo aspettare di tutto.
Il silenzio del bosco certo non aiuta a calmarmi... lui sembra sentirsi così a suo agio, mentre io ho i nervi a fior di pelle.
Continuiamo a fissarci, nessuno dei due vuole saperne di attaccare per primo.
Fissando i suoi occhi mi accorgo che sono proprio belli, i suoi lineamenti così ben scolpiti... ehmmm... Miry, ma che fai, devi combattere...
La mia voce mi riporta alla realtà... cerco allora di sintonizzarmi sul suo respiro, nella speranza di capire quando mi colpirà.
E così vedo il suo volto cambiare espressione, le sue mani guizzare nell'aria lanciandomi un incantesimo.
Per fortuna riesco subito a schivarlo e mi getto contro di lui con la spada sollevata.
Senza difficoltà si para con uno scudo d'energia e tenta il contrattacco.
Stavolta il trucco gli riesce e mi ritrovo a terra con la mia arma che vola lontano, rotolo indietro e impugno l'arco, facendo scoccare le mie frecce mortali.
Sandor con un sorrisino le incenerisce prima che possano raggiungerlo.
Nessuna delle mie armi ha effetto contro il mago, bisogna giocare d'astuzia.
La nebbia continua a salire e presto non riesco più a scorgerlo, allora mi nascondo camminando dietro gli alberi... se io non lo posso vedere, non mi può trovare neanche lui.
Decido di coglierlo di sorpresa e appena lo intravedo gli salto addosso, ma lui veloce e agile come un gatto selvatico si scosta e io cado rovinosamente ai suoi piedi.
- Non ti voglio fare del male, amica mia, arrenditi dunque... è meglio per te -
E dicendo queste parole m'inchioda al suolo con una delle sue potenti formule magiche.
Sento il peso dell'armatura schiacciarmi le ossa, mi sembra di pesare quintali, e provo a rialzarmi in ogni modo... invano
Per me sembra finita quando mi viene in mente forse l'unica possibilità di vittoria, neanche Sandor si aspetterebbe quella mossa... rimane solo il problema sul come liberarmi e distrarlo.
- Non mi arrenderò così facilmente Sandor, non saranno certo i tuoi sciocchi fuochi d'artificio ad impedirmi di vincere l'incontro -.
Poi presa dalla disperazione gli dico: - Emh... Sandor, ti si vede la sottana!-.
Ma come mi è venuta in mente quella baggianata, incredibile!!!
In ogni caso l'inganno funziona e Sandor abbassa le mani per controllarsi l'abito.
Finalmente sono di nuovo libera, rapidamente mi allontano da lui mentre mi urla che non ha nessuna sottana (ihih), salto su un albero e tiro fuori dalla tasca la mia arma segreta, brandendola in aria.
Di colpo la nebbia si dirada e il sole illumina il luogo dello scontro, Sandor si volta incollerito di essersi lasciato sfuggire la vittoria così stupidamente e con stupore misto a paura osserva l'amuleto che stringo tra le mani.
- Sandor, guarda qui... te lo ricordi?!- gli urlo.
E' un amuleto d'oro, un medaglione, al cui centro è incastonato un bellissimo rubino che con la luce del sole si sveglia risplendendo in mille sfumature rosse.
Quest'oggetto mi è stato regalato da Sandor tempo fa, e ha il potere di attaccare e difendermi per mezzo del potere del fuoco tutto ciò che può costituire una minaccia.
E' capace anche di fare da scudo contro molti incantesimi.
Sandor non si aspettava che una sua creazione si sarebbe ritorta contro di lui, ma dopo un primo attimo di sbandamento ricomincia a riattaccarmi con tutti i suoi attacchi più potenti, gli attacchi della Luce, deciso a chiudere in fretta la partita prima che io scopra il vero potenziale della gemma.
Ma sono al sicuro dai suoi attacchi della luce che non hanno effetto sul mio animo retto e giusto... servono a sconfiggere il male e l'oscurità, ma nel mio cuore non c'è nulla di tenebroso, anzi... queste luminose magie accrescono il potere del rubino che mi sono messa al collo.
E la pietra, diventata un cuore luminoso, a poco a poco assorbe i poteri del mago.
- Questo scontro è più difficile di quanto mi aspettassi, Mirygow, sei stata proprio astuta a ricordarti dell'amuleto... devo congratularmi con me stesso, è una delle mie migliori creazioni -.
Con un ultimo sforzo poi raccoglie tutte le sue forze per usare la sua formula più devastante, parole che non capisco, pronunciate in una lingua a me sconosciuta... e un immenso bagliore si staglia nell'aria, anche il rubino brilla e la luce si fa sempre più accecante.
Sia io che il mago cadiamo a terra privi di sensi.
Mi sveglio poco dopo e sento applausi e fischi, appena apro gli occhi mi appare il volto di Draven sorridente poi lo sento urlare:
- La vincitrice dello scontro è Mirygow!-.
Con gli occhi ancora abbagliati cerco Sandor e lo vedo steso accanto a me:
- Non sarà mica...- dico a mezzavoce...
- No Pulcina, sono ancora nel mondo dei vivi... anche un osso duro come te non riuscirebbe a mandarmi all'altro mondo... stavo solo facendo un riposino, ma vedo che ti sei ripresa prima di me e quindi hai vinto tu... beh, complimenti piccola -.
Mi alzo in piedi, raggiante di gioia, stringendo ancora il rubino tra le mani.
Tutti sono in festa, la gioia è nell'aria... schiocco un bacio sulla guancia di Sandor e abbracciandolo gli dico:
- Te l'ho fatta, maghetto!-.

Mirygow

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