Sandor
sconfigge Mirygow
Era già alta la luna, e decisi di mettermi a dormire...
Aprii gli occhi e mi ritrovai in un salone: il pavimento era di
argilla lavorata, ed erano intagliati dei simboli animali e
vegetali...
Mi voltai e dietro di me c'era una fornace ardente, armi di vario
genere che bruciavano dentro ad un'immensa bocca di fuoco.
Dall'altra estremità della stanza invece c'era una cascata di acqua
che finiva in un lago di ghiaccio.
La stanza non aveva il soffitto, sopra c'era il cielo coperto da
nuvole e tuoni, ma senza pioggia.
Al centro della stanza una sfera grande di diamante brillava...
Improvvisamente una voce disse:
Sii pronto, alla sfida, ricorri alla saggezza,
dimostra forza, intelligenza e destrezza...
sii forte, ed immune alla sua bellezza
altrimenti della sconfitta proverai l'amarezza!
I miei occhi si annebbiarono in un attimo, mi ritrovai
nell'angolo della fornace: ero vestito da guerriero ed ero armato di
due spade...
Di fronte a me una donna urlò selvaggiamente, era avvolta dalle
fiamme... si avventò su di me e polverizzò le mie armi, rendendole
cenere e scaraventandomi nella fornace...
Ora mi trovavo nel lago di ghiaccio, stavolta ero vestito da mago...
Dalla cascata uscì una bellissima ninfa di fiume.
Si avvicinò a me e si fece avvolgere da una tempesta acquatica,
sdoppiandosi...
Di fronte a me ora c'era un orso bianco e un guerriero che sembrava
me stesso.
Entrambi non mi risparmiarono.
Mi svegliai, stavolta riuscivo a levitare nell'aria...
Il mio sguardo fu incantato da una donna che cavalcava un cavallo
alato.
Questa mi sorrise dolcemente, poi prese la balestra e mi scaraventò
al suolo con centinaia di frecce.
Nel terreno mi aspettava un'altra ragazza, vestita di foglie...
Magicamente mi legò con le radici degli alberi, poi divenne un lupo
e mi sbranò.
Infine una donna dal volto soddisfatto prese la sfera di luce e me
la scagliò contro....
Mi svegliai sudato.
La mattina avevo la sfida nel bosco con Mirygow, ma prima dovevo
interpretare il sogno.
La stanza era la rappresentazione della foresta di Thuingan:
ricordando le sagge parole della somma Hash, quel posto è pieno di
energia elementale, infatti nel sogno erano presenti tutti e 4 gli
elementi.
La fornace di Fuoco indicava il ferro e la guerriglia: aveva
bruciato le mie armi.
Compresi da questo che non dovevo usare nè spada, bastone o
pugnale, perchè la mia sfidante era esperta di armi.
Il Lago ghiacciato indicava la bellezza e il cambiamento: l'acqua e
il gelo indicavano anche l'illusione. Quindi dovevo trovare il modo
di distogliere Mirygow, facendo sì che la bellezza fosse la mia
arma e non la sua.
Il cielo e l'amazzone sul cavallo alato è simbolo dell'aria, magia
della precisione e dell'informazione: dovevo usare questo elemento
per non permettere la destrezza di quelle frecce schioccate.
La terra è simbolo di forza e natura, e quindi questo vuol dire che
la foresta è un luogo molto avvantaggiato per i miei poteri, ma
anche dall'agilità dei corpi attraverso il combattimento corpo a
corpo.
Infine la sfera di luce, indica la salvezza nel pericolo della
morte.
Non persi tempo e mi recai subito alla foresta; Mirigow era già lì,
bellissima, col suo corpetto... era armata di una balestra, e aveva
una spada nel fodero.
Rimase meravigliata nel vedermi senza armi: ero vestito con dei
pantaloni corti, stivali e il mio torso era nudo ed oleato.
Sarcasticamente lei mi disse:
"Vuoi dimostrare di essere un guerriero?"
Con un movimento abilissimo scoccò cinque frecce dalla sua
balestra.
Io con previdenza invocai uno scudo d'aria che bloccò tutte le
frecce scaraventandole sul terreno.
L'amazzone non si meravigliò della mia mossa, e due secondi dopo me
la ritrovai con la spada a un metro di distanza.
Cominciò a sferrare dei fendenti uno dopo l'altro, ne evitai
cinque, poi l'ultimo mi prese su un fianco...
Caddi a terra, e lei cercò di colpirmi con la spada: io lanciai il
bagliore luminoso sui suoi occhi, che fu la mia salvezza da
sconfitta certa.
Perse per un attimo la vista, dandomi il tempo di lanciare
l'incantesimo successivo.
Quando riprese a vedere, di fronte a lei c'era una mia copia e
un'amazzone dalle sue sembianze, un suo clone...
Avevo usato la magia dell'acqua (illusione e cambiamento).
Ma la furba Mirygow abilmente gettò un tizzone ardente eliminando
l'illusione di Sandor (il vero Sandor era quello con le sembianze di
Miry.)
Cosi mi ritrovai solo, con le sembianza di Mirygow.
Ovviamente mi disarmò subito, e colpendomi mi fece tornare normale.
Presi l'energia dalla foresta, e cominciai a sferrare calci
rovesciati e pugni a grande forza e velocità.
Un colpo scaraventò la spada di Miry nelle radure della foresta ed
il resto dei colpi marziali scaraventarono al suolo lei.
La bella ragazza era priva di conoscenza: cominciai ad usare i sacri
poteri della luce per risvegliarla.
Poi le dissi:
"Complimenti, se non fosse per questo luogo pieno di magia,
avrei sicuramente perso. Vieni, ora andiamo a casa mia a mangiarci
una cioccolata calda e a finire le guarigioni con qualche mio
massaggio..."
Sandor
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