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L'arena non era delle migliori, terra erbacea e un po'
fangosa delimita da una corda abbastanza robusta, ma non
importava: io avevo un obiettivo da raggiungere.
Il mio avversario era Kethry e sapevo che non era
un'avversaria facile, ma io ce l'avrei messa tutta.
Arrivata la mia rivale, ci scambiammo due fredde occhiate, ma
questo mi fece rinvigorire ancor di più, perché a me
piacciono le sfide.
Non perdemmo molto tempo e l'arbitro estrasse la sua spada.
La abbassò rapidamente per dare il segno di partenza del
torneo e così Kethry partì di scatto verso di me.
La vidi avanzare imperterrito, molto velocemente, e io mi misi
in posizione di difesa.
Il primo contatto fu tremendo.
Fui sbalzato quasi all'estremità del ring ma non uscii fuori.
Mi lanciò due dardi veloci contemporaneamente, che sfiorarono
la mia tunica di Mithril.
"Combatti bene. Peccato che ora sia il mio turno."
Mi alzai velocemente con l'appoggio della mia spada e mi misi
in posizione d'attacco.
Avanzai veloce verso la mia avversaria che ora si tenne in
posizione di difesa.
"Per le persone che amo, vincerò questa sfida, dovesse
costarmi la vita."
E dopo queste parole sentii che un dardo appena lanciato mi si
conficcò nella coscia.
Rallentai la mia avanzata e Kethry mi guardò con un ghigno
beffardo.
Non mi rassegnavo e così continuai ad avanzare con la stessa
grinta che avevo all'inizio.
Intrapresi uno scambio di colpi con la mia rivale, ma non
ebbero l'esito sperato.
Ero ferito e perciò i miei movimenti erano rallentati di
molto.
Mi allontanai barcollando per riprendere fiato.
"Vedo che sei ferito! Quanto mi dispiace..."- disse
con un sorriso malefico e di sfida.
Non potevo sopportare di essere battuto così facilmente e per
una ferita così superflua.
Con le forze che mi rimanevano estrassi il dardo dalla gamba.
Quando lo tolsi era completamente insanguinato, e così lo
buttai per terra anche in segno di disprezzo.
"Vedo che ne hai di coraggio, mio spavaldo cavaliere. Di
dardi ne ho quanti ne vuoi, starne certo."
Per fortuna avevo i miei poteri del fuoco che potevo usare, ma
preferivo combattere ad armi pari.
Usai una parte del potere del fuoco per rigenerarmi la ferita,
ma questo mi implicò un gran dispendio di energie che mi portò
allo sfinimento, così caddi a terra.
"Già stanco? Poverino... ahahah!"
Quella risata mi fece ricordare ciò che mi aveva fatto un
essere crudele durante la mia giovinezza e alla fine rise
sbeffeggiandomi.
Non lo potei sopportare... così, aiutandomi con la mia spada,
mi rimisi in piedi.
La guardai con disprezzo e con rabbia, ma mi dovevo
controllare... se no mi sarei trasformato nel Sacro Guerriero
di Fuoco, e questo non doveva succedere.
Misi la spada in posizione di combattimento e un'energia rossa
era intorno a me.
Corsi a tutta velocità contro Kethry e iniziai a mandare una
serie di affondi che fecero indietreggiare la ragazza fino
all'estremità del ring.
Nel combattimento corpo a corpo perse la sua spada e si ritrovò
ai margini senza possibilità di scampo.
Non potendola uccidere mi calmai, e l'energia che scaturiva da
me svanì.
Indietreggiai fino al punto dov'era caduta la sua arma.
La raccolsi e gliela lanciai per permetterle di continuare a
combattere.
"Perché lo fai? Avresti potuto concludere qui il
combattimento, invece mi dai l'opportunità di continuare. Non
capisco."
"E' molto semplice, invece. Sono stato preso da un
impulso di rabbia improvviso e, nonostante non voglia
trasformarmi nel Sacro Guerriero, i miei poteri sono
leggermente aumentati, facendoli risultare maggiori dei tuoi.
Voglio vincere senza barare e usando solo la mia forza ed
esperienza, per dimostrare agli altri ciò che valgo
veramente. Spero che tu capisca ciò che sto dicendo."
"Sì, capisco. Bene, allora riprendiamo e cerca di tenere
i bollenti spiriti al freddo, così non dovremo interrompere
di nuovo."
"Cercherò, ma non ti credere che vincerai tu, mia cara
Ket!"
Così ci riportammo al centro del ring e ci rimettemmo nella
posizione iniziale.
Ricominciammo il balletto delle spade.
Ogni colpo evitato sarebbe stata una speranza in più di
vivere, un colpo preso una possibilità in più per
avvicinarsi alla signora della morte.
Stavolta dal balletto uscii vincitore io, colpendo il torace e
lasciandola sfinita e senza forze.
Anch'io non ero da meno, ma perlomeno mi reggevo in piedi, a
differenza della mia avversaria che cadde a terra.
"Stanca? Credo proprio che la situazione si sia
ribaltata, o sbaglio?"
Le tesi la mano e lei scosse la testa in segno negativo.
Sicuramente era uno scontro veramente stancante, ma io sarei
potuto resistere ancora per molto tempo.
"Immagina che chi di noi due vincerà, forse si scontrerà
contro Bers. A me viene da piangere se penso alla fine che
potrebbe far fare al suo avversario... e chissà Seya come
starà piangendo, sapendo che il suo primo avversario è Bers.
Ahahah... non vorrei essere nei suoi panni e le auguro di
vincere. Tu che ne pensi?"
"Sì, hai ragione! Vorrei proprio vedere la faccia che
farà Seya quando lo scoprirà! Ma adesso torniamo a noi. Stai
perdendo tempo per recuperare le forze vero? Sappi però che
non mi hai ancora sconfitta, se è questo che pensi di me.
Ricominciamo."
Si rialzò frastornata, con una mano che si reggeva la parte
ferita dal colpo infertole precedentemente.
Per essere leale nei suoi confronti misi una mano dietro la
schiena, così sarei stato alla pari con lei.
"Non fare il compassionevole con me. So che ormai non
sono più in grado di combattere, però voglio che tu mi
permetta di continuare combattendo in modo normale."
"Va bene, allora se permetti vorrei concludere qui."
Mi avvicinai camminando con la spada in pugno e, una volta
arrivato a distanza, con un colpo di spada feci volare la
spada che teneva in mano con le ultime forze che le
rimanevano.
"Basta, mi dichiaro sconfitta... però ora vammi a
prendere qualcosa da mettere su questa ferita. E portami anche
qualcosa da bere. Sbrigati!"
La guardai sorridendo e feci cenno alle persone lì vicino di
aiutarla, perché si vedeva che non stava al meglio delle sue
condizioni fisiche.
Ma nonostante tutto ci volevamo bene come un fratello e una
sorella.
"Ket, poi ti faccio sapere su come si svolgerà il torneo
e porterò i tuoi saluti a Bers. Ciao a tutti, mi vado a fare
una bevuta alla taverna. Buon Proseguimento di torneo".
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