Selkis
sconfigge Dardel
Tuighan... Per la Dea, come odio questo posto!
Avanzo a fatica tra il fitto sottobosco, la veste mi si impiglia nei
rovi... sono circondata da ombre, ma per fortuna i miei occhi sono
abituati all'oscurità.
Arrivo allo spiazzo, Dardel è già lì, si alza per salutarmi ma è
evidente che sente come me la tensione della sfida.
Ha in mano un corto pugnale.
"Hai intenzione di affrontarmi a mani nude, Selkis? Anche se non
sono un guerriero, non sono un avversario da sottovalutare!"
"Beh, nemmeno io sono un'amazzone, cosa credi di fare con quel
misero pugnale contro la mia magia?"
Dardel scoppia in una risata sarcastica: "Spero per te che abbia
fatto i tuoi sacrifici a Morghul stamattina.. avrai bisogno di molta
protezione!"- poi accosta il pugnale al corpo e mi attacca.
Corre verso di me, è incredibile la sua velocità e la sua prontezza di
riflessi, appena tento di scansarmi cambia la sua traiettoria... mi
ferisce solo lievemente ad un braccio, ma non mi faccio illusioni: ha
voluto solo darmi un assaggio.
Capisco che non sarà con un corpo a corpo che riuscirò a batterlo,
dovrò giocare d'astuzia...
Dardel mi guarda, aspetta che io contrattacchi.
Anche a lui spetta un assaggio della mia forza, no?
Resto immobile, guardandolo negli occhi.
Il mio sguardo penetra nel suo cervello, lo attraversa senza alcuna
difficoltà.
I suoi occhi diventano opachi...
"Che mi succede?"- mi chiede allarmato.
"Che vergogna"- gli rispondo - "hai perso il senso
dell'orientamento, non te ne accorgi? Un esploratore come te, che non
riesce più a distinguere cosa gli è sopra e cosa gli è sotto, il
cielo dalla terra...."
Poi lo lascio improvvisamente.
Dardel barcolla appena, si riprende molto in fretta.
Ora è furioso, mi attacca di nuovo, colpendomi rapidamente per poi
allontanarsi dopo ogni colpo.
Riesco appena a vederlo mentre si avventa su di me, cercare di schivare
i colpi si rivela un'impresa inutile.
Dopo qualche minuto si ferma per riprendere fiato.
Mi guardo, le mie braccia, le gambe sono ricoperte di ferite, non molto
profonde ma decisamente dolorose.
Mi inginocchio, sento l'erba sotto le mie dita... la natura rigenera le
mie forze, posso rialzarmi.
Prima che Dardel ricominci ad attaccare mi concentro sul vento: riesco a
percepire ogni minimo turbamento dell'atmosfera, i nostri respiri
affannosi, la brezza leggera; quando Dardel si scaglia di nuovo su di me
sento ogni spostamento d'aria e riesco a capire dov'è diretto.
Schivo il primo colpo, e l'esploratore capisce che deve cambiare
tattica.
Ma non gliene dò il tempo, e mi lancio su di lui.
In mano stringo uno spillone, acuminato come uno stiletto, intriso di
veleno, se riesco a colpirlo non avrà nemmeno la forza di reggersi in
piedi.
Dardel ovviamente non ha difficoltà ad evitare il mio attacco, ma il
suo cervello ancora risente della mia precedente "intrusione".
Appena avverto il primo segno di sbandamento mi getto su di lui.
Sfortunatamente si riprende troppo presto, e mi afferra il polso,
colpendomi con l'altra mano dietro la nuca.
Cado a terra, e quando mi rialzo Dardel è scomparso.
Incredibile.
Per quanto possa guardarmi attorno non c'è più traccia di lui.
Sarà sicuramente salito su di un albero... cerco tra le fronde un segno
che lo tradisca, lo scintillio del pugnale, il riflesso dei suoi capelli
biondi... ma prima che possa trovarlo sento qualcosa alle mie spalle: è
lui, rapidamente mi avvolge attorno alla gola un lungo ramo verde,
estremamente flessibile e resistente, e con quello comincia a stozzarmi.
Sto per venir meno, il ramo sottile e tagliente mi sega la pelle della
gola, e sento la stretta allentarsi: non può uccidermi, ma se riesce a
farmi svenire mi avrà battuto... capisco che dibattermi per scappare è
del tutto inutile, devo calmarmi ma la stretta della paura è più
soffocante di quella dell'esploratore. Chiudo gli occhi e cerco di
concentrarmi: devo trovare una fonte di energia che mi possa venire in
aiuto... e la sento, vicinissima; Dardel ha strappato il ramo, ma in
esso ancora pulsa la vita.
Poca, a dir la verità, ma mi aggrappo a quel lumicino di speranza, e vi
infondo tutta la forza che mi resta.
Sento il ramo animarsi, lentamente si sviluppano piccole radici
voraci... ora cercherà da solo la forza per rinascere... e si avvolge
attorno ai polsi di Dardel, si insinua sotto i suoi abiti e affonda le
radici nella sua carne, succhiandone avidamente il sangue, l'energia, la
forza vitale.
Dardel molla la presa, e mi accascio a terra.
Mi giro sulla schiena, cercando di respirare.
Ancora boccheggiando riesco a trascinarmi accanto a Dardel, anche lui
caduto a terra, pallido come non l'ho mai visto prima.
Ora è lui ad essere paralizzato dal terrore...
"Allora... che fai ora.... ti arrendi?"
"Sì sì sì, tutto quello che vuoi... ma TOGLIMI QUESTO ESSERE DI
DOSSO!!!!"
Allungo una mano e fermo il ramo che avevo animato.
Si agita un po' nelle mie mani, ma non ha il coraggio di attaccare me.
Sembra un grosso verme... che schifo!
Affondo le unghie nel suo fusto verde, uccidendolo, e dirigo la sua
energia verso Dardel e me. Finalmente un po' di colore riaffiora alle
nostre guance...
Sarebbe ora di rientrare, ma restiamo ancora un po' di tempo sdraiati
sul prato, mentre il sole si alza illuminando il bosco di Tuighan...
proprio non lo sopporto questo posto!
Selkis
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