Blackangel
sconfigge Werewolf
Prima di andarmi a coricare mi misi a contemplare le stelle lassù
nell'immenso manto bluastro, chiedendomi cosa sarebbe accaduto
l'indomani quando avrei finalmente combattuto contro il mio primo
avversario......
Anche se avevo accettato di partecipare a questa competizione, nel mio
animo c'era comunque timore.
Gli avversari erano tanti e tutti molto forti, ma il primo come
sarebbe stato?
Con questa domanda che martellava la mia mente e la rendeva più
debole, mi sistemai nel letto e chiusi gli occhi sperando di sognare
qualcosa che avrebbe alleviato il mio cuore....
Quando mi incamminai per recarmi al luogo dove doveva avvenire il mio
primo duello era ancora notte buia, e per le strade delle kioskas di
Arcano non c'era più nessuno.
Il luogo prefissato per il duello era la foresta di Tuighan, una
locazione strana, quasi misteriosa, che appunto per questo mi
invogliava di più a combattere.
Pur essendo un'amazzone, e anche se dovevo affrontare tra poco un
duello, avevo deciso comunque di non trascurare la mia esteriorità, e
quindi decisi di indossare un nuovo vestito bianco, per potermi
mimetizzare meglio con la fitta nebbia, e per essere più libera nei
movimenti non indossai calzature... portai solo con me una sacca che
conteneva il mio amato flauto.
Ero ormai giunta alla foresta e con quella nebbia mattutina si
riusciva a vedere ben poco, non sapevo nemmeno quanto tempo era
passato da quando ero uscita di casa.
Avrei dovuto sfidarmi con WereWolf, un temibile scribano della terra
dell'Arcano.....
Mentre camminavo addentrandomi nella foresta, la nebbia si faceva
sempre più fitta e quell'ambiente iniziava ad essere tetro.
Poco più avanti mi sembrò di scorgere un'ombra, di sicuro doveva
essere il mio avversario... era già arrivato e forse non era ancora a
conoscenza di quello che gli sarebbe capitato combattendo contro di
me.
Mi avvicinavo lentamente, quando udii una voce proveniente da
quell'ombra che mi disse:
"Immagino che tu sia BlackAngel.. è molto che aspetto! Forza,
esci allo scoperto, o hai troppa paura?"
Aveva una voce molto minacciosa ma ciò non mi intimorì, e così
affrettai il passo e mi avvicinai fin quando non gli fui davanti... e
gli dissi:
"Tu devi essere WereWolf, il mio avversario, giusto?"..
Era proprio lui...
Dal primo momento che lo avevo visto avevo capito che era molto
determinato, pronto già alla battaglia....
Aveva estratto una piccola spada, poco più lunga di un pugnale.
Poco dopo che ebbi finito di parlare, vidi nei suoi occhi e nel suo
volto un cambiamento radicale: il suo sguardo cupo fisso sul mio
corpo, pareva fosse stregato dalla mia bellezza..... sembrava un'altra
persona, e aveva persino abbassato la guardia.
Non capivo il suo atteggiamento, forse era una strategia per
battermi... però questo non potevo saperlo, così estrassi comunque
dalla mia sacca il flauto.
WereWolf per un attimo sembrò riprendersi e mi disse:
"Non spererai di battermi con quel coso, vero? Estrai le tue
armi, amazzone, e preparati alla lotta!"
E io di mia risposta dissi solamente:
"Stai a vedere, anzi.. a sentire!"
Ogni parola che dicevo sembrava far stregare il mio avversario,
rendendolo inerme e inoffensivo.
Mentre mi guardava riuscì a dire qualche parola ancora:
"Sono stregato dalla tua bellezza, non so cosa mi stai facendo,
ma so che non potrei mai rovinare con la mia spada un essere così
speciale come te."
A quelle parole io chiusi gli occhi e iniziai a suonare il mio flauto,
dal quale uscì una stupenda melodia.. molto dolce e sensuale.
Sentivo chiaramente gli sguardi estasiati del mio avversario, lo avevo
in pugno, ormai non avrebbe resistito a lungo... e invece
improvvisamente sentii una sferrata su una gamba.
Provai un dolore acuto.... riaprii gli occhi e mi accorsi che la spada
del mio avversario aveva ferito la mia gamba e soprattutto avevo
strappato il mio vestito nuovo.. una cosa che non gli avrei perdonato
per tutta l'eternità!
WereWolf disse poi con voce scocciata:
"Anche se riesci ad affascinarmi e ti desidero, dovrai assaggiare
la sconfitta"
Ma io aggiunsi con tono sprezzante:
"Non sottovalutare mai il tuo nemico, e soprattutto non
sottovalutare mai le amazzoni!!"
Poi aggiunsi a viso chino:
"Conoscerai la furia dei leggendari Angeli Neri, guerrieri
forgiati dal fuoco di mille battaglie, nati per vincere e per uccidere
il nemico!!"
Sinceramente avevo un piano, ma per realizzarlo avevo bisogno del mio
fedele dragone Black, e così ripresi a suonare una nuova melodia
molto più veloce rispetto alla precedente ..
WereWolf disse:
"Stavolta non mi incanti, bellezza"- e cosi sferrò un nuovo
colpo con la sua spada, che però questa volta non ebbe l'esito che
sperava, perché venne fermata e tenuta dal mio drago Black che avevo
poco fa chiamato con quella che sembrava una semplice melodia.
Ma le sorprese per il povero WereWolf non erano ancora finite...
dovevo essere io a vincere, non accettavo una sconfitta, mai avevo
perso in vita mia e nemmeno stavolta sarei stata da meno.
E così sempre suonando il flauto mi tramutai nella Sacra Guerriera
dell'acqua e il mio corpo venne ricoperto dall'armatura forgiata dalla
potenza delle sacre cascate.
Anche il flauto subì la solita trasformazione, divenne una potente
cerbottana...
WereWolf non credeva ancora ai suoi occhi e mentre lasciava la presa
della spada, ancora tenuta da Black, si girò di scatto e iniziò a
correre in mezzo alla nebbia per sparire...
Io dissi al mio drago:
"Mi ha ferita, non possiamo lasciarlo scappare!!!! "
E così salii in sella volando verso WereWolf che scappava
velocemente, in un istante presi la mira e sparai una freccia che
conteneva un veleno immobilizzante, le avevo comprate recentemente nel
negozio di Gidan ed erano anche molto care!!
Ma sembrava funzionassero, perché il nemico cadde a terra immobile.
Decisi in seguito che era il momento di usare i miei poteri, così
ripresi la cerbottana e la trasformai nuovamente in flauto, e
cominciai a suonare la "magia dell'acqua", uno dei miei più
potenti incantesimi.
In pochi istanti la foresta che avevamo sotto di noi cambiò, la
nebbia rimase ancora ma il terreno si stava allagando, fino a
diventare come una palude di fango....
Era chiaro, avevo vinto, così ci dirigemmo verso casa... ma
all'improvviso udii non molto vicino delle urla, doveva essere
WereWolf.
Così con Black mi diressi verso il punto da dove proveniva la voce,
il mio drago per non rimanere impantanato si sistemò sulla cima di
una quercia molto grande.... e io mi adagiai su un ramo per osservare
meglio la scena....
WereWolf era imprigionato fino alle gambe nel fango e agitandosi in
preda al panico affondava sempre di più nel terreno.
Poi mi guardò e mi disse di salvarlo, si vedeva chiaramente che era
allo stremo delle sue forze, così scesi dal ramo e iniziai di nuovo a
suonare il flauto... e in pochi secondi, come era successo in
precedenza, la foresta ritornò al suo stato naturale e WereWolf si
inginocchiò in preda alla stanchezza... e disse:
"Cara BlackAngel, la vittoria è tua, mi hai sconfitto sin dal
primo momento che ti ho visto... ho dimenticato una cosa molto
importante, l'arma più letale di una donna è il suo fascino!!!
"- e poco dopo svenne a terra.
"Al suo risveglio avrà un gran mal di testa"- pensai dentro
di me...- "ma così impara la prossima volta a rovinarmi il
vestito e a sottovalutare una donna...."
E così lo lasciai lì e me ne tornai con il mio fedele drago verso la
strada di casa, soddisfatta di me stessa e pronta a ricevere gli elogi
della mia vittoria.
Promettendomi che nella prossima battaglia avrei usato dei pantaloni
vecchi!!!
E di certo sarei stata molto più brava.
Blackangel
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