Kethry
sconfigge Berserk
Era mezzogiorno, il sole era alto nel cielo e il caldo era quasi
insopportabile.
Le fresche acque del fiume Kruill erano una tentazione troppo forte per
resistere, stavo per tuffarmi quando qualcuno alle mie spalle disse:
"Allora iniziamo? Fa un caldo porco!!" era Berserk.
"Ma certo Bersino, quando vuoi!!"
"Non chiamarmi Bersino, dai iniziamo e famola subito finita!"
La spiaggetta di bianchi ciottoli su cui eravamo non forniva il campo di
battaglia ideale; la foresta attorno alla valle del Kruill sembrava
trattenere il respiro nel caldo afoso di mezzogiorno.
Mentre Bers ed io ci fronteggiavamo guardandoci dritti negli occhi un
cespuglio di rovi passò sibilando tra di noi.
Le ossa delle mucche scricchiolavano al vento.
I pesci sgranocchiavano pop-corn aspettando il sangue.
Lo scontro iniziò, lo spadone di Bers incontrò la mia spada da
Amazzone, l'urto violento proiettò indietro la mia arma facendomi quasi
cadere e sbilanciandomi dando al mio avversario il tempo di attaccare
nuovamente.
Per evitare la roteante lama di Bers fui costretta a gettarmi di lato
rotolando sui duri sassi della spiaggetta graffiandomi in più punti.
I pesci, vedendo il primo sangue, esultarono.
Sul piano fisico ero sicuramente svantaggiata, ma la mole di Berserk e
il peso del suo spadone gli impedivano di muoversi agilmente, cosa che
io potevo fare benissimo.
Le nostre lame s'incrociarono ancora e ancora, ed ogni volta a stento
riuscivo a fermare gli assalti del mio bisontico avversario.
"Mo te tronko in due!" disse Bers, poi ricordandosi delle
regole della Pugna, aggiunse "Beh te tronko quel tanto che basta
per vincere e per non ucciderti!".
"Non esser così sicuro di te Bers, ho un'arma segreta e non
indugerò ad usarla!!".
I pesci trattennero il respiro per lo stupore.
Il mio rivale non sembrò curarsi molto delle mie parole, e come
rinvigorito di nuova forza tornò all'attacco sfoderando tutta la sua
forza.
Capendo di non poter parare quel vigoroso colpo, mi slanciai in avanti e
prima che Bers riuscisse a partire nuovamente all'attacco gli feci lo
sgambetto (o almeno ci provai, visto che riuscii solo a dargli un gran
calcio al polpaccio).
Berserk, però, non sembrò accusare il colpo, infatti perse solo
l'equilibrio e alzò la spada sopra la sua testa, pronto a colpire di
nuovo.
Un lieve venticello refrigerante accarezzò i nostri corpi bagnati da
piccole gocce di sudore.
Distratto a godersi la brezza che in quel momento soffiava, il mio
avversario non s'accorse della mia piccola fuga per recuperare la mia
lama che durante l'azione precedente mi era scivolata di mano rimanendo
a qualche passo di distanza da me.
I pesci presero la seconda razione di pop-corn e si misero buffi
cappellini con la visiera.
"Non penserai di vincere sgattaiolando da una parte all'altra
spero!" disse Bers
"Certo che no, è giunto il momento di mostrarti la mia arma
segreta!" e così dicendo schioccai le dita.
All'improvviso, dalla foresta adiacente spuntò il mio amato corvo.
Nel becco portava qualcosa, che lasciò prontamente cadere nella mano
che tenevo aperta col palmo rivolto al cielo.
Il mio asso nella manica era arrivato, un piccolo topino bianco!
I pesci spalancarono gli occhi e la bocca.
Non appena Bers vide il topo, si lasciò cadere di mano lo spadone e
indietreggiò iniziando a sbiancare.
Proprio come previsto, il grande e grosso Bersino aveva paura dei topi.
Iniziai a rincorrerlo per tutta la spiaggetta mentre lui scappava a
destra e a manca urlando istericamente.
I pesci ridevano a crepascaglie.
Finalmente Berserk trovò un albero, sul quale s'arrampicò sperando di
trovar riparo dal piccolo topino, ma io, armata di tanta cattiveria, gli
andai sotto e lo minacciai:
"Se non t'arrendi faccio salire il topino, Bers!"
"Non m'arrenderò mai, sei sleale, manda via quell'orribile
cosa!"
"Bersinoooooo, Bersino carooooo... guarda che carino." dissi
alzando il braccio, nella cui mano tenevo la bestiola, il più vicino
possibile a Bers.
"Mmmmm........ dannazione...... io...... io...... mandalo via......
mi arrendo e ti offro da bere ma mandalo viaaaa...!"
Con un sorriso di soddisfazione stampato sul volto, mi voltai e presi la
via per la kioskas, anche questa volta ce l'avevo fatta!
I pesci sventolarono le loro bandierine in mio onore e sbeffeggiarono
Berserk.
(Da quel giorno il nostro "animale da osteria" non tornò mai
più sulle rive Kruill per paura dei pesci sbeffeggiatori!)
Kethry
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