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Un
incontro-scontro
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GIDAN
Pochi giorni fa mi recavo da Asiram per comprare degli unguenti.
Mi avevano anche parlato dei suoi infusi e delle sue dolcissime
torte, e avevo deciso anche di assaggiarne qualcuna.
Inoltre a Kolise avevo sentito che si era aperta una taverna.
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Improvvisamente vidi un'ombra tra gli alberi; allarmato
estrassi la mia spada e avanzai silenziosamente verso di lei.
Mi nascosi fra i cespugli per osservare meglio e mi accorsi che si
trattava di una ragazza apparentemente disarmata.
Era bellissima, con i capelli lunghi e scuri, con occhi grigio azzurri,
ma soprattutto aveva un corpo da dea!
Guardava l'ignoto, sembrava immersa nei suoi pensieri.
Mi innamorai perdutamente di quegli occhi che mi ispiravano amore e
tenerezza, di quella ninfa uscita da uno dei miei sogni più nascosti.
Risvegliò in me istinti che avevo assopito già da molto tempo.
Pensai che dovevo assolutamente conoscerla e che doveva essere mia.
CRYSANIA
Quel giorno, come al mio solito, ero andata nella foresta, ma non per
allenarmi: ero stanca perché avevo lavorato per tutta la mattinata.
Stavo semplicemente passeggiando e, inconsciamente, mi stavo dirigendo
verso Klivia.
Ad un certo punto venni riportata nel mondo reale da degli strani
rumori, così diversi da quelli della foresta.
Sentivo anche un debole rumore metallico, così capii che non ero sola.
Feci finta di niente ma, senza farmi vedere dall'intruso, avevo già
portato la mia mano alla balestra che tenevo nascosta nella pelliccia.
Finché non mi vidi spuntare dai cespugli un uomo alto e muscoloso,
sicuramente un guerriero, che mi guardava in modo alquanto strano....
Subito pensai ad un ribelle!
Capitare nelle mani di un ribelle era una delle cose peggiori che
potesse capitare ad un'amazzone, provate a pensare allo spavento che
ebbi quando me lo ritrovai davanti.
GIDAN
Non sapevo bene come comportarmi.
Potevo fare lo spavaldo oppure dimenticarla e continuare per la mia
strada.
Ero sempre stato un gentiluomo, un po' timido, ma qualcosa stava avendo
il sopravvento sulla mia ragione: ormai non riuscivo più a controllarmi.
Cercai di resistere, ma mi avvicinavo sempre di più a lei.
Mi sentivo pesante come se la mia armatura fosse di piombo.
E alla fine la mente cedette: la presi e la baciai violentemente,
stringendola a me.
CRYSANIA
"Ecco, lo sapevo.... Si avvicina... Cosa faccio?? Lo uccido subito?? E
se mi sbaglio, se è uno dei nostri? Aspetto, vedo cosa fa e mi comporto
di conseguenza?".
Non l'avessi mai fatto!
Quello arrivò a tutta velocità, si scaraventò su di me e... mi baciò!!!
"Lo sapevo! Lo sapevo!!! Questo è uno stupido omone, maniaco ribelle!
Non avrei dovuto aspettare, avrei dovuto farlo fuori subito".
Mi strinse così forte che a momenti pensai di essere stritolata, ma
ripresi il controllo su di me e sul mio corpo, mi ricordai della
balestra che avevo in mano ma... non c'era più!!!!!
"Accidenti!"
Mi accorsi che si trovava ad un metro di distanza, probabilmente era
stata scaraventata lontana durante l'incontro/scontro.
"Quello non ha nessuna intenzione di mollare la presa, e io non so cosa
fare".
Provai a staccarmelo da dosso, ma non sono mai stata abile nel corpo a
corpo, e lui era molto più muscoloso di me!
Provai a frugare tra i suoi vestiti, alla ricerca di qualcosa di utile,
come un pugnale o qualcosa del genere.
"Che cosa succede?"
Quello pensò chissà che cosa e continuò...
Allora decisi di usare la mia ultima possibilità: un bel calcio in mezzo
alle gambe.
E funzionò!
Quello cadde a terra dolorante ed io fui libera!
- Addio stupido ribelle!! E ricordati di Crysania l'amazzone, prima di
aggredire un'altra donna! -.
Raccolsi la mia balestra e mi incamminai verso la mia kioskas, un po'
schifata e un po' arrabbiata per essermi fatta sorprendere in quel modo.
Mentre mi allontanavo sentii la sua voce dirmi qualcosa.
GIDAN
"...E' una sensazione bellissima: io che sono stato educato quasi sempre
alla guerra e all'arte della spada, ora capisco cosa vogliono dire la
parola Passione e la parola Amore.
Ma cosa mi succede??
Sento scivolare una mano lentamente nella mia armatura.
Cerca di afferrare... qualcosa...
Spero che lei contraccambi le mie sensazioni.
Posso dire veramente che la amo.
Ma cosa succede??
Si agita tra le mie braccia: di sicuro allora contraccambia!
AHHHHHHHHHHHHH!
Accidentaccio.....!
Non mi sento più i miei attributi!
Sarà questo il prezzo dell'amore?...."
E mi diede anche uno schiaffo morale dicendomi di essere un ribelle.
Io, dolorante e infuriato nel mio "orgoglio", cercai di rialzarmi e mi
rimase impresso nella mente quel nome: Crysania...
"Però, un bel nome...! Credo che si ricorderà anche lei di me! Ma non
posso lasciarla andare via così senza averle detto il mio nome!"
Mi rialzai appoggiato alla mia spada e le urlai:
- Crysania, io mi chiamo Gidan e sono un guerriero di Caliur, non un
ribelle!!-
Mi accasciai violentemente al suolo per il dolore e osservai con rabbia
e delusione la sua figura allontanarsi....
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