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Il lungo addio

 

ABEL WAKAAM

Fine del gioco.
Ho messo in vendita il dominio www.arcano.org

 

DRAVEN

Le case bruciavano.
I fiumi straripavano, il cielo inondava la terra di pioggia e grandine.
La Torre dei Dragoni, ormai vuota, cadeva in pezzi.
Gli sfortunati abitanti della kioskas si davano alla fuga, tentando di rivedere un'ultima volta gli amici più cari, credendo che un saluto potesse legarli anche ora che ognuno avrebbe preso la propria strada.
Draven non credeva in tutto questo, egli aveva paura che, quando non avessero più potuto incontrarsi in piazza o in taverna, tutto si sarebbe lentamente, forse troppo velocemente, perduto.
Ci sarebbero state poche missive sporadiche, poi sempre di meno, fino a dimenticarsi l'uno dell'altro.
Alzò gli occhi al cielo, incurante delle pesanti gocce che gli cadevano sul viso e delle urla e gli schiamazzi dei fuggitivi.
Si inginocchiò nel fango, i palmi delle mani rivolti al cielo, come in una preghiera alla Dea.
"Neanche tu, Dea, puoi aiutarmi, poichè tu ci hai concesso il libero arbitrio, e questa è la scelta di un uomo solo" implorava l'ultimo comandante di Dulkar "ma fa che queste parole possano giungere lì dove il loro intento è più utile"
La sua voce si fece singhiozzante, i suoi occhi bruciavano anche se ogni goccia di pioggia era un pugnale di ghiaccio.
"Sommo Custode, tu oggi ci togli tutto questo, ed è nel tuo diritto. Ma il diritto di un uomo non è forse misurato contro il suo onore di uomo?
Comprendiamo la tua stanchezza, i secoli di duro lavoro privo di gratificazioni o soddisfazioni, e più spesso denigrato da noi, che spesso non comprendevamo, e tuttora forse non lo facciamo, quanto importante e complicato fosse, e con quale amore tu ci hai accolto nel tuo gregge e guidato"
Non poteva trattenere la rabbia, il caos lo confondeva e non gli permetteva di mantenere il controllo.
"Non PUOI togliermi tutto quello che ho!" gridava disperatamente, e i passanti già credevano che la pazzia lo avesse colto per liberarlo dalla disperazione.
"Chiedi e sarà fatto, dammi un segno del perchè, dammi un modo per cambiare le cose"
Si alzò, ora il suo sguardo era una maschera di determinazione.
"E ti giuro" promise agli spiriti infuriati delle intemperie "ti giuro che troverò i tuoi nemici, e tu potrai adornare la tua porta con i loro teschi"
Guardò un'ultima volta le nuvole scure a la follia che girava per le strade, si lasciò il paesaggio alle spalle, e si incamminò... per affrontare il suo destino... qualunque fosse.


ARAGON

Dall'alto delle colline Aragon vedeva i bagliori della fiamme che come un gigante ingordo inghiottivano le possenti mura di Kolise.....
Quanti ricordi, quanti volti, quanti amici, quanti momenti di gioia...... quanta tristezza.......
Per anni il Mago aveva vagato per terre sconosciute alla ricerca dell'eterna conoscenza; ma qui ad Arcano aveva trovato qualcosa di più di alcune pergamene polverose...... ma si sa, tutto finisce..... nel bene o nel male.......
E' un Mago Oscuro e quindi certe cose non dovrebbero neppure sfiorarlo, ma qui aveva trovato qualcosa di più.........
Era venuta l'ora di andare.....
Un nero cappuccio copriva il volto teso del Mago....... ricomincia il viaggio e chissà che alcuni dei volti impressi nella sua mente, un domani non vengano riconosciuti in altri luoghi, in altri mondi...... in altre realtà.
Con un rapido gesto della mano il Mago disegna una figura nell'aria; la nebbia che fino a quel momento lambiva le dolci colline di Kolise si addensa intorno a quel nero essere e quando si dissolve, lì dove fino a poco tempo prima si trovava il Mago Oscuro di Arcano, rimane solo l'erba piegata da una brezza fredda come la morte.
Addio Arcano......
Aragon per l'ultima volta Mago Oscuro


DIAMANTE

Arrivo silenziosamente dopo aver spiato di nascosto i gesti di Aragon ..
Mi chino vicino al punto dove è sparito...
Carezzo l'erba piegata e fredda e il mio cuore freddo da sempre.. da sempre chiuso ... da sempre ad Arcano solo.. si spezza.
Una calda lacrima cade dai miei occhi e va a bagnare quella fredda erba...
Poi alzo lo sguardo, mi guardo in giro .......
Addio Arcano, mi hai vista giungere glaciale Amazzone, mi vedi andarmene umana donna...

p.s. A tutti nessuno escluso, untori compresi, poichè anche per voi è finita ora, un dolce bacio....


HASHEPSOWE

...mi avvicino silenziosamente a Diamante... lei non mi vede subito, assorta com'è nel ricordo... faccio in tempo a scorgere le lacrime che sgorgano dai suoi occhi come un fiume in piena... poi si volta, mi vede... cerca di ricomporsi e mi dice: "...ora che tutto è finito posso essere donna... che importa ormai celare al mondo le mie lacrime?..."
La guardo tra le mie stesse lacrime... esitante poso una mano sulla sua spalla... poi le dico: "Mio fratello non è morto... Diamante: mio fratello è immortale, come tutti noi... Moriremo soltanto se accetteremo passivamente il destino... ma io vedo una terra lontana sorgere dalle rovine di questo mondo... vedo che mio fratello già percorre quelle lande e sento che gli Dei ci spronano a partire... non è ancora tempo di piangere... anche se triste è invero il momento... molti di noi periranno... molti di noi non rivedranno più la luce... ma... ora vai... raduna le tue cose e le tue amazzoni migliori: il viaggio sarà lungo e faticoso... ma ti giuro qui sulla terra degli Hammers... nel nome di tutti gli Dei di Arcano... dalle ceneri rinascerà la Fenice... e chi sa vivere il sogno saprà trovare la Strada... Andiamo ora... Aragon ci sta aspettando!"


SELKIS

Ancora una volta devo raccogliere le mie poche cose e partire...
Attorno a me la kioskas è in fermento più del solito, ma oggi vedo solo facce cupe, qualche sorriso forzato nel dare gli ultimi addii...
Ora la mia casa è spoglia, sembra più piccola... sorrido notando che sui muri ci sono ancora i segni dei miei primi esperimenti di magia...
Ricordo quando giunsi su questa terra, che all'epoca era appena nata: ero una streghetta imbranata, con tanta voglia di giocare...
I ricordi affollano la mia mente: le prime amicizie, poi Lokat... l'Araldo, che mi ha fatto diventare il tormento degli hammers... e poi la morte di Minerva, la partenza di Lokat... e Draven, e i casini in piazza per acciuffarmelo, con la complicità degli altri... e infine la nomina a Strega Suprema... mica male per un "musino d'elfo"!

Esco nella strada, spazzata da un vento freddo.
Ma non posso fare a meno di pensare: cosa esattamente si è distrutto? Ora siamo un popolo che non esiste più, ma restano i sentimenti verso gli ex-compagni, i bei ricordi.
Ma tra 10 anni esisteranno ancora?
Si possono distruggere i sentimenti?
So che sarà difficile... ma io non voglio perdervi!
Per l'ultima volta mi firmo
Selkis
Strega Suprema

     
     

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