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L'ultimo
giorno
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L'arciere rimase a
guardare, dall'alto della torre dei Dragoni, la kioskas sottostante,
ed in un giorno qualunque non avrebbe visto altro che case, strade e
viandanti, taverne e mercati.
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Ma quello era un giorno diverso dagli altri, era l'ultimo
giorno di un lungo anno passato a combattere e a costruire, a resistere
sotto il peso delle incombenze negative e a gioire del bene compiuto.
Draven chiuse gli occhi, e lo sguardo della sua mente abbracciò in un
solo istante tutta Klivia, tutta Kolise, tutte le kioskas...
Rivide le battaglie dove molti valorosi erano morti, rivide le piazze
dove gli amanti si erano incontrati, rivide il turbine di emozioni e
sensazioni che gli abitanti di Arcano avevano generato.
Sfiorando il cielo con la punta del suo naso, trasse un profondo respiro
e aprì gli occhi: la luna, il volto della Dea, era piena ed argentea.
Sorrise ed abbassò di nuovo lo sguardo
- Non è la fine dell'ultimo giorno - disse al paesaggio sottostante,
come se potesse parlare con tutta Arcano - è l'inizio del primo -
BUON ANNO A TUTTI !!!!!!!!!!
Draven - Dragone di Dulkar - e
fiero di esserlo
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