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La nuova Seya

 

Il sole stava sorgendo sulle Kioskas e la luce che filtrava dalla finestra sopra il letto mi svegliò dal sonno.
Non appena aprii gli occhi mi colpì come un martello una fitta lancinante alla testa, gemendo per il dolore mi rivestii e mi ripromisi di non bere più così come stavo facendo ultimamente.

Effettivamente da quando Shadow aveva lasciato il mio letto non ricordando ciò che era accaduto fra noi avevo iniziato a frequentare assiduamente la taverna e ad apprezzare la birra di Bers soprattutto quando vedevo arrivare Shadow e Keth al suo fianco.
Un pensiero improvviso si fece largo tra il dolore: un bell'allenamento ed un bel bagno nella cascata.
Ridacchiando tra me e me per la splendida idea che mi era venuta presi la spada e mi diressi velocemente verso la cascata.
Il sole si stava alzando sugli alti alberi che formavano il bosco ed i sui caldi raggi filtravano fra gli alberi creando uno splendido gioco di luci ed ombre, quando arrivai alla cascata guardai estasiata l'effetto che il sole produceva ai piedi della cascata... milioni di arcobaleni che saltellavano allegri sull'acqua dando un non so che di magico all'immagine..
Rimasi ferma alcuni istanti ad osservare la scena rimpiangendo che accanto a me non ci fosse Littledeath ma già da tempo era nascosto nel folto dei boschi lontani dalle Kioskas con la sua compagna gravida, uno splendido esemplare di lupo argentato senza un occhio che aveva perso quando i ribelli avevano sterminato il suo branco.
Mi riscossi dai tristi pensieri e mi preparai all'allenamento.
Impugnai la spada e mi ci vollero pochi fendenti per ricordare ciò che il maestro d'armi mi insegnava e la spada ritornò a volteggiare descrivendo complicate figure nell'aria come se stessi combattendo con nemici immaginari..
Ero completamente assorbita da ciò che stavo facendo e la fitta di dolore che mi colpì alla mano mi colse alla sprovvista... lasciai cadere la spada e osservai l'anello nero risplendere sinistro mentre il dolore diveniva sempre più acuto, poi una voce parlò nella mia testa:
"Lascia stare quello stupido pezzo di metallo... la magia è l'unica arma che puoi usare.."
Ascoltai allibita la voce che mi parlava, ma attorno a me non c'era nessuno ed il dolore stava aumentando d'intensità.
"Usa la magia e spazza via coloro che ti hanno fatto del male.."
Sentii i miei pensieri annullarsi in quella voce tanto insistente che sembrava incarnare i miei più nascosti desideri.
"Nessuno ti ha mai amata veramente, nessuno sa chi sei e cosa vali.. uccidili tutti.. la magia ti aiuterà, lei è l'unica che non ti ha abbandonata"
Nonostante il dolore ripresi la spada abbandonata a terra e ripresi l'allenamento, e lentamente il dolore sparì come pure la voce tacque..
Mi allenai ancora a lungo senza che il ricordo di ciò che era accaduto tornasse a farmi pensare, il sole era alto sulla mia testa e caldo sulla mia pelle, grondavo di sudore e di fatica ma ero soddisfatta... tra non molto sarei partita per una missione e volevo essere pronta a tutto.
"Ed ora, cascata, a noiiii"
Così dicendo lasciai cadere la spada e sopra di essa la tunica da allenamento, tentai di togliere anche l'anello ma non vi riuscii in quanto sembrava incastrato nel dito, poi agile raggiunsi la cima della cascata e mi tuffai nello specchio d'acqua sottostante.
L'immersione nell'acqua gelida mi dette una sferzata di energia ed il silenzio che mi avvolse mi donò quella pace che da tempo non provavo.
Rimasi a lungo sott'acqua assaporando la pace interiore e quando riemersi non mi accorsi delle due figure che mi guardavano dalla riva... lentamente mi diressi a nuoto verso i miei vestiti consapevole di un nuovo equilibrio.
Poi una voce mi colpì come uno schiaffo in pieno viso:
"Buongiorno, Lady Seya figlia di Xarabash Sommo Necromante della Torre Grigia e Khitknaw Ellesendil principessa della Landa argentea"
Nessuno delle kioskas conosceva i miei titoli e quantomeno il nome dei miei genitori.
Mi girai con circospezione a osservare la persona che aveva parlato e mi alzai in piedi, ormai avevo raggiunto la bassa sponda rocciosa, nonostante la nudità.
"Lady Seya, l'offerta verrà fatta solo una volta ed una sola dovrà essere la vostra risposta.
Dateci l'anello nero, voi non ne conoscete il potere e non ne siete degna in quanto amazzone guerriera... e se lo farete avrete salva la vita"
A quelle parole mi risultò impossibile trattenere la risata che mi era salita alle labbra.
"Dunque, signori, voi volete l'anello.. beh spiacente, a quanto pare sembra incastrato"
E così dicendo mostrai quanto l'anello fosse incastrato nel mio dito, e così dicendo iniziai ad indietreggiare lentamente verso la spada.
"E così sia, Lady Seya... prenderemo l'anello ed il dito"
Inciampai in un sasso ed il dardo che era scaturito dalle dita del mago che aveva parlato mi colpì alla spalla ed il dolore mi fece salire le lacrime agli occhi.
Mi girai ed iniziai a correre verso la spada mentre i dardi di fuoco mi passavano accanto.
Con un balzo impugnai l'arma e mi misi in posizione per affrontare il pericolo.
Osservai i maghi fluttuare verso di me, poi di nuovo il forte dolore alla testa.
"Usa la magia e spazza via quegli inutili esseri umani"
Ignorai la voce che parlava nella mia testa, chiusi gli occhi per un istante poi partii all'attacco...
Il primo mago venne preso alla sprovvista e cadde attonito quando lo trafissi con una stoccata.
Preparai l'attacco anche verso il secondo mago quando questi mi parlò:
"Bene, lady Seya, finalmente hai eliminato quello sciocco del mio apprendista... non era degno di essere mago e la sua stupidità gli è costata la vita.. Io sono Maledith, Arcimago delle Torre grigia, ora l'anello nero sarà mio ed io diverrò il successore alla Torre Grigia"
Lo guardai allibita mentre una nuova fitta di dolore mi costringeva a distogliere l'attenzione dal pericolo.
"Uccidi lo stupido poi uccidi coloro che non ti apprezzano, tu e la magia siete una cosa sola, lasciati andare.. evoca la magia"
Chiusi gli occhi per evitare di cedere alla tentazione e così facendo non vidi l'attacco del mago..
Un forte dolore si sovrappose a quello già esistente.. il mago mi aveva colpito con un pugnale alla spalla e la spada mi cadde di mano.
Caddi in ginocchio mentre lentamente il sangue usciva dalla ferita, appoggiai la mano con l'anello a terra e vidi che brillava di una luce tetra, e al suo interno vidi un turbinare di colori.
"Evoca la magia dell'oscurità e lascia che il dolore, la tristezza e l'odio trovino la via d'uscita"
La voce nella mia testa stava diventando un urlo.
"Stupida bambina, guarda cosa pensano gli altri di te"
A queste parole, davanti ai miei occhi apparvero i miei amici, vidi Shad e Ket che si baciavano poi ridendo mi guardavano, vidi Bers impugnare la spada e venirmi incontro con fare assassino, vidi Sandor evocare la magia della luce per eliminarmi... tutti volevano uccidermi e tutti ridevano di me...
Sentii l'odio e la rabbia farsi strada nel mio cuore.
"Evoca la magia dell'oscurità e distruggi"
La mia determinazione stava cedendo.. nessuno mi aveva mai capita.. l'uomo che amavo mi aveva dimenticata.. a nessuno importava di me...
Lacrime da tempo bandite mi riempirono gli occhi e mi impedirono di vedere l'alone di luce nera che mi avvolgeva rendendo inutili gli attacchi del mago.
Sentii il mio corpo fluttuare nell'aria e una nuova energia impossessarsi di me..
Stavo cedendo all'oscurità quando nel profondo del mio animo vidi una debole luce.. cercai di aggrapparmi a lei e rividi i bei ricordi nella Kioskas, gli amici che bevevano con me, vidi due stupendi occhi verdi nei quali perdermi...
Mi aggrappai alla debole luce con tutta me stessa e mi opposi all'anello.
"No, lascia perdere quella stupida luce.. noi siamo una cosa sola, tu sei l'oscurità"
"NOOOOOOOOO"
La luce brillò più intensamente ed il dolore alla testa si fece insopportabile... poi tutto esplose..
Aprii gli occhi, mi vidi fluttuare nell'aria avvolta in una sfera di luce nera.. il mago che mi aveva sfidato mi osservava stupito.
Evocai la magia e curai le mie ferite... una nuova consapevolezza e una nuova energia fluivano nel mio essere..
Lentamente tornai a terra ed annullai la bolla di energia che mi aveva protetto mentre ero incosciente della realtà.
Stavo per attaccare la figura di fronte a me quando lo vidi inginocchiarsi ai miei piedi.
"Lady Seya, degno successore della Torre Grigia, mi inchino al suo potere"
Lo fissai allibita
"Lei ha dominato l'anello nero e l'oscurità in esso contenuta, solo il successore della Torre grigia poteva compiere questa missione.. se non ne fosse stata all'altezza l'anello l'avrebbe uccisa ed assorbito la sua anima"
Iniziai a capire qualcosa.. osservai l'anello che aveva ripreso ad essere un normale anello con diamante...
"Dunque tu sei un emissario di mio padre.."
"No Lady Seya, io ed il mio apprendista volevamo l'anello ed avevamo il permesso di suo padre"
A queste parole capii tutto, avevo superato solo una delle tante prove a cui mio padre mi sottoponeva.
"Ora vattene mago, lasciami sola"
Lo seguii con lo sguardo mentre spariva nell'ombra di un albero, una nuova consapevolezza si era impadronita di me.
Mi rivestii velocemente e mi incamminai verso casa, ormai il sole stava calando e presto la notte sarebbe scesa sulle Kioskas.
Non feci caso agli sguardi stupiti degli Hammers quando attraversai la città, ero troppo presa a crogiolarmi nella mia serenità interiore.
Solo quando mi guardai allo specchio notai un cambiamento: avevo un occhio blu ed uno nero.

Seya

     
     

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