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La grotta
nella cascata
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Quale destino mi aveva
fatto tornare nella foresta alla ricerca della via misteriosa che mi
aveva condotto alla visione?
Era tutto il giorno che la cercavo, ma senza trovarla, e forse non
era giunto il momento di ritrovarla.
Ma allora perchè quella forza misteriosa che sentivo dentro di me mi
aveva riportato nella foresta? |
La sera era vicina, avrei passato la notte nella foresta
nella grotta nascosta sotto la cascata ai cui piedi c'era un piccolo
laghetto.
Lasciai la ricerca e arrivai al laghetto, liberai Aronne della sella e
dei finimenti, e cacciai due Drakor destinati alla mia cena.
Raccolsi della legna e del fogliame e li chiusi in un sacco per evitare
che si bagnassero troppo: non sarei riuscito poi ad accendere il fuoco.
Entrato nella grotta, mi inoltrai per una cinquantina di passi dietro ad
un costone in modo tale che il chiarore del fuoco non fosse visibile
dall'esterno.
Preparai un piccolo cerchio di pietre per contenere il fuoco, sistemai
la legna e le foglie secche e accesi il fuoco.
Vidi che il fumo andava ancora oltre, in maggiore profondità, lungo la
grotta, aspirato da qualche leggera e silenziosa corrente d'aria.
La roccia della grotta era straordinaria, l'estate dava sollievo contro
il caldo e l'inverno proteggeva dai morsi del freddo.
Il caldo tepore del fuoco aveva riscaldato il mio corpo dalla fredda
acqua della cascata e anche il mio mantello messo ad asciugare davanti
alle fiamme aveva perso ogni goccia di umidità.
Ad un tratto, un rumore sospetto proveniente dall'imbocco della cascata
aveva attirato la mia attenzione e mi aveva fatto cautamente sporgere
oltre il costone, riconoscendo la bellissima figura di Nusuth.
Probabilmente il crepitio del fuoco e qualche leggero bagliore attirò
subito la sua attenzione e scorse così la mia figura.
La vidi impugnare la sua spada e tendere ogni parte del suo corpo per
capire l'eventuale situazione di pericolo.
"Tranquilla Comandante, non sono un ribelle"- le dissi.
"Certo, nessun ribelle sarebbe così stupido da accendere un fuoco in
piena notte, Licht"
"Vero, ma nessun ribelle vi si avventurerebbe, sempre che la conosca, in
questa grotta."
"Cosa vuoi, pensi che questo mi basti ad apprezzare il tuo coraggio,
Licht?"
"Sai bene che non sono queste il genere di prove in cui si può vedere il
coraggio di un guerriero, però puoi sempre apprezzare il mio invito di
venirti a scaldare insieme a me"
"Non sono mica un guerriero, io, che ha bisogno di un fuoco per
scaldarsi..."
"Già... per un attimo avevo dimenticato che eri un'Amazzone"
"Non fare della stupida ironia, UOMO"
Mi alzai e andai incontro a lei dicendole:
"Non ti sembra di esagerare ora, Nushy?"
Fu un attimo... vidi solo all'ultimo istante il suo pugno destro
avvicinarsi al mio viso, e solo una rapida torsione del busto mi
consentì di schivarlo.
"Per te sono il Comandante Nusuth, UOMO" mi gridò.
Non capivo se era più offesa dal fatto che l'avevo chiamata Nushy o per
il fatto che mi aveva mancato.
Il successivo attacco riuscii a schivarlo parzialmente e potei così
apprezzare la forza di Nusuth, pari alla sua bellezza.
Subii il colpo e indietreggiai sotto l'incalzare dei colpi portati da
Nusuth, fino a quando non fece partire un calcio con il piede destro.
Feci in tempo a vederlo partire, lo afferrai e tirai verso me facendo
perdere l'equilibrio a Nusuth.
Mentre cadeva riuscì a colpire con la gamba sinistra le mie gambe,
facendo perdere anche a me l'equilibrio.
Eravamo entrambi a terra, ma riuscii per primo a rialzarmi e a gettarmi
a peso morto sul suo corpo bloccandola a terra.
Mentre la tenevo bloccata a terra, i miei occhi caddero sul suo seno
stupendo... un attimo di distrazione e riuscì a mettermi sotto con una
mossa rapida.
"Voi UOMINI sapete solo guardare"- mi disse ansimando per lo sforzo.
"... Non solo, Nushy"- risposi.
Con un colpo di reni e spingendo con la gamba destra riuscii a ruotare
il mio corpo, trascinando Nusuth con me, e di nuovo fui sopra.
"... Non solo, guarda cosa sanno fare gli UOMINI".
Fu allora che le diedi un bacio appassionato...
Mi aspettavo una reazione rabbiosa, invece sentivo le sue fibre
muscolose rilassarsi, allentai i suoi polsi e le sue braccia si posarono
sulle mie spalle.
Staccai le mie labbra umide dalle sue, i bagliori del fuoco proiettavano
le nostre ombre lungo le pareti di roccia.
Fissai il suo dolce sguardo ... e senza rendermi conto un pugno mi colpì
sotto il mento facendomi cadere da un lato.
Cercai di reagire prontamente. ma la violenza del pugno e la rapidità di
Nusuth m'impedirono di rialzarmi prontamente, così ora la situazione era
capovolta.
"Bene, guerriero... spero che ora tu abbia imparato la prima regola di
una battaglia, mai abbassare la guardia".
La guardai stupito e un sorriso comparve sul mio volto.
Anche Nusuth si mise a sorridere, poi lentamente abbassò il suo viso
verso il mio, le sue labbra baciarono le mie, prese il mio mantello e
coprì i nostri corpi.
Sussurri leggeri, dolcissimi mormorii e tanta passione riempirono la
grotta per diverse ore.
Ci ritrovammo stesi a terra lungo i fianchi, osservando il fuoco che
ormai stava morendo, dopo aver riscaldato i nostri corpi durante quelle
ore.
Mi alzai, ravvivai la fiamma con altre foglie e rami secchi, infilzai in
uno spiedo ricavato da un bastone i drakor e li misi a cuocere sul
fuoco.
Mi rimisi a fianco di Nusuth appoggiato sul mio braccio sinistro,
sentivo il calore del suo corpo, i suoi muscoli e le sue forme scorrere
lungo il mio corpo, osservavamo le fiamme e la passione aveva ceduto il
posto alla dolcezza.
La mia mano destra accarezzava i suoi capelli e le mie labbra baciavano
il suo collo e le sue spalle sussurrando parole d'amore ai suoi orecchi.
Presto la grotta fu invasa dall'odore di arrosto dei drakor.
Mi alzai. aspettai che si rosolassero bene e mi rimisi a fianco di
Nusuth.
Pochi bocconi, poi le nostre mani iniziarono a imboccare ciascuno
l'altro, carezze, baci sensuali, sguardi pieni di passione amorosa e la
carne dei drakor fu un lontano ricordo mentre i nostri corpi si
cercavano ancora e si amavano consumando fino all'alba tutta la passione
dei nostri cuori.
Ci addormentammo quando i primi raggi del sole rischiaravano la notte,
con il viso di Nusuth appoggiato sopra il mio petto e le mie mani perse
tra i suoi capelli.
Licht
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