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Trilogia
- 3
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Ricorrenza
L'alba.
Ieri era il giorno in cui è morta Soala e come ogni anno.. mi sarei
recato alla sua tomba, così montai a cavallo e partii.
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Cavalcai a lungo prima di giungere al luogo dove
vivevamo... il nome ormai è dimenticato da molto.
Non era cambiato niente dopo la devastazione che avevo fatto.. tutto era
rimasto uguale.
Mi recai verso un enorme tempio di pietra... smontai da cavallo e deposi
l'ascia, prima di entrarvi.. mi diressi verso il centro del tempio dove
stava una grossa pietra ... la spostai scoprendo così delle scale.
Discesi le scale e mi ritrovai in un lungo tunnel. Percorrendolo
continuavo a impigliarmi nelle ragnatele
"ma pork, qua è quasi peggio di casa mia"
Infine arrivai a un tumulo sepolcrale.... sul quale era posta un'enorme
spada.. con incisi sulla lama i simboli oscuri che la rendevano
indistruttibile e in grado di tagliare qualunque cosa.. materiale o
spirituale che fosse.... un'arma oscura.. l'arma che usai quel giorno
insieme alla mia ascia per distruggere sto posto... e una pietra con
incise le parole
"Qui giace Soala, uccisa da colui che amava e che la amava" (altro che
mercenario, il poeta dovevo fa.... seeeee come no hehehe)
Aprii il tumulo.. scoprendo così uno scheletro sul quale erano state
posate 3 losanghe d'oro.
"Ciao Soala, scusa il ritardo ma ieri c'era un matrimonio a cui non
potevo mancà"
Detto ciò mi chinai a baciare lo scheletro (ok, detto così fa schifo
però come scena fa effetto (mah).
Poi, secondo le usanze di quel luogo, con un pugnale mi praticai un
profondo taglio nel braccio lasciando cadere il sangue sullo scheletro.
"Quando verrà il tempo, questo sangue ti ridarà la vita, o almeno così
diceva chi ha ideato sto tempio"
Subito uscì uno strano fumo nero dal taglio che si richiuse lasciando
solo una leggera cicatrice.
Richiusi il Tumulo salutando, poi mi volsi verso la spada tentato di
riprendermela...
"No, nessuno impugnerà più quest'arma oscura"
Mi riavviai verso l'uscita.. poi un rumore mi allertò... ma era solo un
topo (questo per dire che, al contrario di quanto ha scritto qualcuno,
io non ho paura dei topi)
Uscii.. richiusi il passaggio e rimontato a cavallo ripartii verso la
Kioskas.. giungendovi quando ormai il sole era tramontato.
Presenza
Notte... e non riuscivo a dormire, così decisi di uscire a fare 2
passi.. mi diressi verso il portone, salutai le guardie e mi incamminai
nel bosco.
Il cielo era sereno e la luna piena rendeva i sentieri visibili con la
sua luce, guardandola mi venne quasi voglia di ululare (mo sta a vedè
che oltre mezzo demone sto diventando pure licantropo.. bah).
Arrivai ad una palude... l'acqua dello stagno era immobile e c'era pieno
di zanzagane (zanzare grosse come pantegane)
"Via, sottospecie di sanguisughe con le ali", cercavo di mandarle via
agitando l'ascia, poi.. all'improvviso avvertii una strana sensazione.
Il mio demone percepiva una strana presenza, impugnai l'ascia...
guardandomi attorno.. ma non vidi nessuno.. nessun rumore.. nessun
odore.. nessuno... eppure era lì... sentivo qualcosa.
Fui distratto da uno strano bagliore provenire dal fondo dello stagno..
come se qualcosa riflettesse la luna, ma era impossibile, l'acqua era
troppo fonda.
Poi di nuovo quella presenza... l'avvertii girarmi attorno come se mi
osservasse o giocasse a spaventarmi.. seeee, come se io me spavento per
così poco (dopotutto me vedo allo specchio tutte le mattine, per
cui..... ormai..... non me spaventa più niente hehehehe), finchè non la
percepii solo di fronte, come se mi fissasse.
Sentii un rumore in basso, abbassai lo sguardo e vidi una scritta nel
fango.. nell'unica lingua che sapevo leggere, l'antica lingua della mia
gente.. lessi quelle parole..
"ma pork.. queste parole sono.. hehehe.. se potessi ti butterei in
qualche fontana"
Mi sedetti appoggiandomi ad un albero.. e mi addormentai... percependo
ancora quella presenza (poi quando me so addormentato percepivo solo il
mio russare hehehe)
Rinascita
Era quasi mezzogiorno, un vento fresco rendeva la calura del sole
sopportabile.. uscii dal torrente dove mi ero immerso per rinfrescarmi
un po'.. quando all'improvviso il vento svanì.. e una leggera nebbia si
diffuse nel bosco.
Mi voltai di scatto, sentendo un fruscio alle mie spalle e vidi 2 figure
sbucare dalla nebbia (e senza antinebbia accesi... imprudenti hehe)
"Ciao nipote, è un po' che non ci si vede"
Era mio nonno accompagnato da una donna.
La guardo...
"Hey nonno.. non sei troppo vecchio per certe cose?? Hehehe" dico
sfottendolo, ma lui non ride.
"In un certo senso hai ragione nipote... infatti sarà lei a d aprirci la
strada"
"Cos'è, le chiavi per aprirla pesano troppo?? Hehe"..
La donna accenna una risatina.. ma mio nonno no.... ecco il suo più
grosso difetto.. non ha il senso dell'umorismo.
"Vieni con me" mi dice "è giunto il tempo che tu rinasca"
"Rinasca? Aho, non so ancora morto io, non menar rogna"
Così dicendo lo seguo infiltrandoci naltra volta nella nebbia.
"Senti un po' nonno.. ma un sistema un po' meno umido non c'è??"
E così arrivammo al solito posto... e mi nonno mi condusse al solito
cerchio.
"Nonno, qua sta diventando un vizio.. io qua conosco un posto mooolto
più interessante da visitare hehehe"
"Lo so.. ma non credo che alle attuali occupanti di suddetto posto
interessi una tua visita hehe"
"Aarrgh... stai lontano, tu non sei mio nonno, dimmi chi sei realmente"
"Perché dici ciò nipote??"
"Perché hai appena fatto una battuta.. non è possibile hehe"
"Muoviti ed entra, ma prima mangia questo"... mi dà uno strano intruglio
di erbe.
"Cos'è?? Droga ehehehehehe"
La mangio ed entro... e alè.... come al solito arrivano le solite che se
mettono a cantà.. anzi a mugugnà robe assurde.
Poi all'improvviso succede qualcosa... sento la volontà e quella del
demone allontanarsi come se fossimo in 2 corpi diversi... poi un gran
bruciore, mentre mio nonno aggiunge al mio marchio un nuovo simbolo.. e
la volontà del demone .. e la mia... spariscono...
Per un tempo indeterminato è come se non esistessi più, poi riappargono
entrambe fuori dal mio corpo.. e sento la mia volontà fondersi con
quella del demone.. diventare una sola cosa.. e mi risveglio.
Mio nonno si avvicina.
"Come ti senti??"
"..Diverso.. è come se... non fossi più io"
"Infatti è così, ora Berserk non esiste più.. e nemmeno il demone... ora
sei rinato.. un'unica volontà che è il risultato della fusione delle 2
precedenti... col tempo ti abituerai a questa nuova condizione... e
potrai fare cose incredibili.. (infatti non ci credo).
Ora sei a tutti gli effetti il custode delle forze oscure... buona
fortuna nipote.. è tempo per te di tornare a casa.... va"
"Va.. fosse facile..... chi la conosce la strada?? So pure sobrio, come
faccio??"
Mio nonno scuote la testa e mi lancia una bisaccia di birra.
"Non so perché tua Madre abbia una così grande considerazione di te
nipote... sempre imbriaco stai.... e non hai bisogno di strade... non
più... pensa a casa tua e là andrai"
Così feci.. e mi ritrovai proprio dentro casa mia... feci un leggero
ghigno.... tracannai la birra
Berserk
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