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Poesie per Nimira

 

Una figura si muoveva rapidamente nella notte.
Erano due giorni che lavorava a quel progetto e ora lo stava portando a chi di dovere perchè lo recapitasse all’Imperatrice.
Giunto a Kanveska si diresse subito verso la biblioteca.. entrò e…
“Steve, che ci fai qui? che piacere vederti!” disse una voce alle sue spalle.
“Ah, eccoti qui… proprio te cercavo!” disse Steve dopo aver visto chi gli stava parlando “ciao Kristal, ti ho portato una cosa per l’Imperatrice”
“Ah si? l’hai finito finalmente? ne sarà contenta vedrai.. grazie Steve..” disse Kristal mentre prendeva il libro che Steve le porgeva.
“All’Imperatrice, Con l’amore di tutti gli hammers.. bell’inizio" commentò Kristal aprendo il libro alla prima pagina… e continuando a sfogliarlo lesse:



“Fulgida chioma, sguardo infuocato,
fiera ella affronta il futuro dorato.
Incoronata bambina, in un giorno cresciuta,
ora ci guida risoluta e saputa.

Spirito ardente, animo fermo,
sotto la corona giace un magico elmo;
pronta a lottare, a guidare le truppe,
contro nemico o guerra che erompe.

Viva Nimira, somma di gloria,
la donna che di Arcano regge la storia”

Anuk



Kristal continuò a sfogliare e lesse di nuovo:



“In un tedioso tramonto estivo
il gabbiano fluttua mentre mira l’orizzonte…
l’orizzonte… misterioso e incompreso per alcuni,
ovvio e in emozionante per altri…

L’uomo sorretto come il gabbiano…
fra i suoi pregi e i suoi vizi…
ed io? Io so chi sono…
sono il più banale dei gabbiani,
con l’unica presunzione di ostinarmi…

ostinarmi a cercare un bagliore oltre
quell’orizzonte infinito…”

Diamante



“Ma le hai messe tutte?” disse Kristal mentre sfogliava ancora il libro.
“Si, le ho scritte tutte” rispose Steve.



“Chi?
Chi ci guida con saggezza
e di rado mostra ira
quando nostra debolezza
la delude? E’ lei, Nimira!

Chi si mostra risoluta
nel punire chi cospira
per portare alla caduta
il suo impero? Ancor Nimira!

Chi destrezza imman possiede
che in battaglia ognuno ammira,
anche se sul trono siede?
La risposta é ancor Nimira!

Chi possiede tal bellezza,
che gli artisti nostri ispira,
pari solo alla fierezza
dello sguardo suo? Nimira!

Ed infine, chi é nel cuore
d’ogni Hammer che respira,
che per lei finanche muore
se é il caso? Ancor Nimira!

E a lei che oggi brindiamo:
perché resti vincitrice!
E’ l’augurio che oggi diamo
Alla nostra Imperatrice.”

Gualtierow


E poi ancora:


“Con fragore di tuono irrompi in battaglia
con amore di madre ci proteggi.
Tu sei la nostra emozione
Tu che ci hai dato un nuovo cielo
Sotto il quale vivere e sognare.

Tu ci hai dato occhi per guardare di nuovo la luna
Tu ci hai dato mani per creare
Tu ci hai ridato la vita.
Grazie nostra Imperatrice”

Steve



“Ti sei messo pure tu… ma non l’avevi letta al cospetto di Nimira”
“Eeeehh.. che ci posso fare, c’erano molti altri che dovevano dire i propri versi… non potevo tenere L’imperatrice tutta la notte li ad ascoltare poesie… no?”
“Ah ah ah..” rise Kristal mentre andava verso le ultime pagine ormai…



Nel cielo di Arcano
ci sono tante stelle
pochi dubbi
sono tutte belle

Ma ce n'è una
più delle altre splendente
non è una luna
è la stella di Nimira
imperatrice di tutta la gente

Che popola Arcano
senza di lei nulla avrebbe senso
è non è certo strano
lei è grande
è questo quello che penso”

Vendicatore



“Bene Steve, bel lavoro. Nimira ne sarà contenta..”
“Grazie Kristal, ora ti lascio che devo andare al campo di funghi.. sennò Diamante mi spenna…”
“Ah ah ah… ok, vai pure…”
E li i due si salutarono… Steve se ne andò contento per aver finito un lavoro a cui teneva molto.. e Kristal restò lì a Kanveska con un libro di poesie...
Ma d'un tratto le giunse l'ultima, e la aggiunse al libro senza dirlo a Steve... l'avrebbe scoperto da solo :-)



Per te o Nimira il mio pensiero vola impercettibile.
Al di là del mio muro.
Raggiunge l'oltre.
Mi sono arrampicato.
Sulla scala.
La scala ha i pioli rotti.
L'acqua ha cerchiato la tua immagine.
Un sasso l'ha dissolta.
ho bagnato le mani nel tentativo di coglierla.
Nell'attesa di incontrarti
Sono cresciute le unghie.
Agli alberi.
Voraci creature si sono posate.
Nere aspettano il tramonto,
Conservo per te tensione e forza.
Senza caricare eccessivamente le tinte della sera.
Aspetterò ancora l'occasione.
Territori dei miei pensieri attorno al tuo palazzo.
La tua casa, le distese dei tuoi sogni.
Il tuo palazzo senza colui è un continente.
Zeppo di voci, con volo d'anni inutili.
Presto ritroverò la mia natura errante.
Quando non sopporterò più il mio canto solitario.
Eppure, stranamente, non pareva
Che l'estate mi volesse bene.
L'aria a volte è satura di effetti.
Che tanto speciali sono.
Solo per chi può assaporarli con te.

Tristano



 

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