L'albero dei rumori
Tra me e te tanto spazio,
poche parole e una carezza
il pavimento era di cristallo
il pavimento era rumoroso
il bambino saluta dalla finestra magra
mentre il cielo sopra di noi ha raggiunto, volando,
il coraggio di liberarsi delle fastidiose nuvole
Dal campanile
Si vede quell'albero dei rumori.
Fiorito anche in inverno
È li che la gente non vorrebbe andare mai
a raccoglierne i frutti
superbia, orgoglio e falsità
ma ecco che qualcuno parla:
Io so volare.
la gente stupita rimane stupita... stupida.
e quell'uomo venne ricoperto di sguardi.
risate.
Si alzò
Indicò il campanile.
Volò e diventò notte... stella... costellazione.
Intanto il bambino dalla
Finestra magra
Continuava a salutare
E salutava il cielo
Lui aveva già visto tutto.
Schiele
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