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La storia di Galahad

 

E' sera, una piccola falce di luna brilla là in alto... sdraiata lontano dal lago, nel bosco, ammiro la porzione di stelle ritagliatami dalle cime degli alberi....
Quante sono... tra le più luminose brillano le sorelle minori, piccoli bagliori quasi inventati, allucinazioni dell'occhio.
In una notte simile......

In una notte simile ho incontrato il compagno di una vita: ero con mio padre, Iolao, ed un mercante, di cui dovevamo salvare la figlia....
Nel silenzio della sera cercavamo di distogliere il pensiero dell'uomo da cattivi pensieri... mio padre se ne stava stranamente zitto...
Comunque, ad un certo punto abbiamo cominciato a chiacchierare di animali selvatici....e quell'uomo ha detto a Iolao che gliene avrebbe regalato uno davvero particolare una volta recuperata la figlia...
Iolao rifiutò gentilmente....e la cosa finì lì.
Beh, salvammo ovviamente la fanciulla (che tra l'altro mio padre indispettì non poco...), ed alla fine... alla fine il mercante mantenne la promessa: offrì a Iolao un dono: un uovo.
Sorrido, pensando alla faccia perplessa, indignata e allibita di Iolao, quando si è ritrovato con quell'uovo tra le mani...ma lo accettò.
Nei giorni a venire io e mio padre lo prendemmo in giro parecchio: Iolao se ne andava in giro con l'uovo sotto l'ascella, non combatteva per paura di romperlo, aveva imparato a dormire su un fianco solo.
Un bel giorno l'uovo si schiuse.... e ne uscì un esserino nudo e brutto, con un becco adunco ed uno stomaco pressochè senza fondo!
Bene: Iolao lo accudì per un giorno esatto... e poi, mentre attraversavamo un fiume, me lo lanciò: "Questo è il mio regalo per te!"
Scoppio a ridere, al ricordo... immersa nell'acqua fino alle ginocchia, con questo cosino piumato che mi si agitava in mano e tentava di strapparmi un dito con il becco, allibita... mentre Iolao mi passava davanti e giungeva sull'altra sponda.
Avete mai provato ad imboccare un falchetto?
Era un lavoro estenuante, senza contare il fatto che la ricerca per i suoi pasti era lunga, e difficile... ma alla fine fui ricompensata... il primo giorno in cui, giovane rapace, mi riportò la preda che insieme stavamo cacciando....
Bello, grande, sicuro ed elegante piombò sulla lepre, la sollevò apparentemente senza sforzo e me la portò... poi si posò sul mio polso, aspettando il boccone migliore..... che gli fu dato, come promesso.
Galahad è un compagno incredibile, serio più di me, cauto più di me ed insieme siamo una coppia di osservatori silenziosi, e semplicemente senza fallo.
Quando mi muovo con Juma e Shina ho due alternative: uccidere o far sapere dove sono... le due fiere sono precise, perfette, veloci.... ma Galahad sa restare in perfetto silenzio, per ore.
E spesso fu utile come messaggero, quando non potevo muovermi.....
Galahad ha mangiato carne umana... ricordo come fosse ieri mio padre che, infastidito, fece saltare la testa di un uomo, un uomo che lo infastidiva con racconti di imprese mai compiute, chiamandolo "figlio bastardo"... mossa sbagliata....
Il falco schizzò dal mio polso e si abbattè sul viso dell'uomo prima ancora che toccasse terra.. che dovevo fare?
Lo lasciai terminare.
Quell'episodio mi valse l'aggettivo di "spietata"....... ma sinceramente non vedo il perchè, tanto ormai era morto....
Mi dispiace solo che Galahad sia un rapace diurno.... la notte non fa per lui...

 

Iante, signora delle viole

     
     

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