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La notte
delle Tre Lune
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"Ogni uomo è una luna,
con un lato oscuro
che non mostra mai a nessuno."
Mark Twain |
MORGANA LA FATA
…La sento strisciare dentro di me, come un cancro maligno ed oscuro.
La sua malvagità ed il suo astio mi soffocano e riempiono di nero
catrame il vuoto che ho al posto del cuore.
E' vicina, sempre più vicina…
"Morirai, Signora delle Nebbie, riprenderò ciò che mi appartiene di
diritto ed avrò la mia vendetta!"…
Il suo sibilo serpentino, simile a stille di veleno, penetra nella mia
mente, in profondità, macchiando di sangue e dolore quel barlume d'anima
che ancora possiedo…
Mi risveglio, madida di sudore freddo come la morte profetizzata
dall'incubo, ho sognato…
Ma io non sogno più da secoli… Ogni visione onirica, per me, è uno
squarcio nel velo pietosamente steso sul quadro del domani…
Il mio compagno, Raf Graywolf, Lupo Grigio di Fenrir, dorme del sonno
del giusto, ignaro di ciò che accade intorno a lui… Sorrido e
l'accarezzo…
Vivere con lui, a volte, mi fa dimenticare ciò che sono…
Mi sento… normale… Umana…
"Invece non è così, stupida…" mi dico in un sussurro lieve come un
pensiero…
Dathura mi si avvicina, imitata da Ashanty e Mecoydes… loro, demoni come
me, avvertono la sinistra presenza aleggiare ancora al confine tra le
dimensioni…
"Si, amici miei…" dico, indovinando il muto interrogativo che hanno
negli occhi "E' lei… è venuta a compiere la sua vendetta… è tornata… e
vuole la mia vita!"
Ashanty ruggisce di rabbia… Anche la pantera non nutre un buon ricordo
di colei che osa sentenziare la mia dipartita…
Come posso darle torto? Ha subito le torture di quell'essere spregevole
e, sotto il folto manto, scuro di notte, si nascondono ancora le
cicatrici…
Raf si muove nel sonno, qualcosa lo disturba… Forse sogna la sua
Trillian, che mai lo abbandona…
Spero soltanto che quella strega maledetta dagli Dei non possa arrivare
fino a lui per colpirmi…
Io non ho paura della morte, l'ho invocata spesso nei secoli…
Ho orrore della perdita…
Non sono ancora riuscita ad accettare la mancanza di tutto quello che
era il mio mondo… Avalon, le mie consorelle, Myrrydyn…
Cosa farebbe Morgana la Fata, Sacerdotessa, custode e Maga, se dovesse
perdere anche il suo Lupo?
"Amici…" mi rivolgo a loro, capaci di respirare i miei pensieri e sapere
ciò che intendo fare prima di me, sicura d'essere capita "Morgana non ha
paura per se stessa… Sarà meglio andare via… Non voglio che Fenrir venga
a chiedermi cosa è accaduto al suo figlio prediletto…"
Non ho ancora smesso di parlare che i miei fidi già s'avviano verso
l'uscita, silenziosamente, consapevoli della verità nelle mie parole…
Mi chino su Raf e lo bacio sulla tempia… "Devo andare via, Mio Lupo...
Non so se tornerò… e… se dovesse accadere il peggio… Ricordami…"
Non voglio dire altro e spero che non si svegli fino a quando non sarò
lontana…
Esco alla luce del neonato giorno ancora ammantato, quando le ombre
della notte non sono del tutto scomparse, quando il mondo è ancora pace…
Aurora e Crepuscolo sono i miei momenti preferiti… Il mondo è
nell'attesa di un inizio o di una fine, sia essa di un attimo, di un
giorno o di una vita…
Mi avvio lentamente verso la mia vecchia dimora, la radura del Sicomoro,
ho bisogno di riflettere, di pregare la mia Dea e di ricordare…
Aleyhandra, Signora della Notte Eterna… Quanti secoli sono passati? ne
ho perso il conto…
E pensare che quest'anima reietta era una mia consorella un tempo… Ed
una delle più importanti peraltro…
Mentre io ero ancora Morgan la Novizia, lei era Aleysa la Custode…
Era colei cui erano stati affidati i Sacri Simboli dell'Equilibrio
Universale…
Ma commise l'errore fatale di confondere "Il Potere dell'Amore" con
"l'Amore per il Potere", facendosi ammaliare dal lato oscuro che è
racchiuso in ogni essere vivente, amara scintilla genetica di quel Nulla
che attende da tempo immemore il momento adatto per distruggere il
creato, avendo in odio la vita.
Così, ella finì per credersi onnipotente solo per la carica che
ricopriva, che le permetteva l'uso improprio dei Simboli
dell'Equilibrio, anch'essi, come ogni cosa, dotati di duplice natura e
quindi letali in mani sbagliate…
La sconfissi con l'aiuto della Grande Dea Madre, intraprendendo un'ardua
lotta senza esclusione di colpi, un vero e proprio duello d'alta magia,
dove ne uscii vittoriosa certo, ma debilitata, affranta e svuotata
d'ogni energia, dopo averla privata della carica e di quei simboli che
ella, nel suo delirio, credeva, ormai, d'esclusivo dominio.
La spedii oltre ogni estensione universalmente conosciuta, in un luogo
dove non avrebbe potuto nuocere mai più… Almeno così credevo fino a
stanotte…
La Grande Dea Madre in persona m'investì di quel titolo che avevo
strappato alla mia avversaria, concedendomi di disporre del potere
racchiuso in quegli Emblemi, com'è concesso ad ogni Custode…
Accolsi in me tale investitura, la prima dopo quella di Sacerdotessa d'Avalon…
Con il tempo quasi dimenticai le ultime parole d'Aleyhandra… "Tornerò a
riprendermi ciò che è mio e tu morirai nella notte delle tre lune…".
Un brivido di freddo mi scuote fin nel profondo…
La notte delle tre lune…
L'unica notte in cui torno donna mortale, il momento in cui i Sacri
Simboli s'affacciano per un attimo al mondo e lo irradiano con il potere
in essi contenuto…
Verità, Purezza e Giustizia tornano a fiorire nei cuori dell'uomo e ne
lasciano impronta indelebile…
Come anche la Vita, ovunque ciò che la rappresenta sia finito…
Se Aleyhandra dovesse impossessarsene in quel momento, l'Universo tutto
cadrebbe nel Caos, divenendo facile preda del Nulla…
"Mia Dea, Grande Madre…Che posso fare? Ho visto tutto, ho sentito tutto…
Sono malata d'esperienza ed ho perso la luce di purezza che mi permise
di sconfiggere la Notte Eterna e la sua Signora…
Indicami la via, Madre magnanima, guarisci la tua umile serva dallo
sconforto e dalla malattia…
Come posso recuperare la purezza d'anima? io non sono più ciò che fui, e
sono colpevole di aver smarrito l'Emblema della Vita, perciò condannata
in una cerca perenne… Che posso fare?" - grido al cielo - "CHE POSSO
FARE?"
Un raggio di sole nascente mi colpisce in pieno volto, come uno schiaffo
paterno alla mia ottusa disperazione…
Cado in ginocchio sotto il Sicomoro, mentre lacrime di liberatoria
umiliazione scivolano sul viso…
Mi rialzo piano e m'avvio verso la fitta boscaglia, seguita dai miei
fedeli demoni…
Adesso so come riacquistare ciò che ho perduto con l'esperienza e gli
errori…
"Amici, cerchiamo un posto tranquillo…" dico ai miei servi che mi
guardano tristemente "Domani sarà la notte delle tre lune… ed io devo
morire…"
RAF GRAYWOLF
"Maledizione, che nottata! La cena è stata così pesante da farmi avere
gli incubi. E pensare che neanche li ricordo..." - sussurro, cercando di
sbrogliare la matassa di lenzuola ormai avvolte alle mie gambe...
La luna, filtrando tra le foglie, disegna arabeschi danzanti sulle
pareti di legno chiaro.
Un soffio di vento scivola tra i battenti aperti su un letto ormai
sfatto e..... senza Morgana.
"Mhhhh....avrà problemi a dormire anche lei..." - mi chiedo, alzandomi
un po' a tentoni.
La mia gola impastata necessita di un sorso di idromele, infatti il
liquido dolce e corposo è come un balsamo per me, placando l'arsura.
"Ma quanto ci mette?... No, qui c'è qualcos'altro..... non sento la sua
aura nè percepisco coi miei sensi di lupo la sua presenza , nè dei suoi
demoni che la seguono ovunque....".
"Non capirò mai del tutto i suoi obblighi ed i suoi doveri, spero che
stasera non se ne sia andata per questo...." - dico a voce più alta,
ormai del tutto sveglio, vestendomi, mentre un innumerevole e cadenzato
rumore circonda la capanna...
Sapendo già di cosa si tratta, esco, allarmato per un possibile
incidente capitato alla Mia Signora....
Decine di occhi, splendenti alla luce della luna, mi fissano come
lucciole immobili nella notte azzurrina: i lupi.
"Che succede? Morgana....? Dov'è? Qualcuno o qualcosa l'ha attaccata?" -
chiedo, inquieto, alle ombre immobili.
Silenzio..... fino a quando una voce sulle ali del vento scivola sui
musi alzati dei miei fratelli fino a me: "Preparati, Figlio mio......".
"Padre........".
ICEWOLF
….. Accidenti ai miei maledetti ricordi!
Camminavo lentamente nell'oscurità della foresta ammantato del velo
della notte, avrei dovuto sentirmi al sicuro, sereno e tranquillo…
protetto dalle benevoli braccia dei miei amici alberi ed invece….
La sensazione di pericolo colpiva ben oltre i miei sensi .. era
profonda, s'incuneava nell'anima, come lama fredda e spietata… non dava
pace, dilaniava l'apparente serenità del mio cuore di lupo…e non capivo
da dove venisse tale tenebra.
Il viso si contorse in una smorfia di sfida verso ciò che nemmeno io
conoscevo bene, l'aspetto umano era il mio… ma gli occhi del lupo
brillavano di ferocia ed orgoglio….. nella notte qualcosa era giunto a
Fantasy attraverso vie arcane, energie sottili che non udivo da tempi
immemori….
Erano secoli che la mia anima non udiva una tale angoscia, sin da quando
approdai stremato alle dolci rive di Avalon dove la grande Sacerdotessa
mi accolse….. Morgana!!
Consapevolezza e furore, dolore nelle ossa… grida ed urla di battaglie
antiche….
La Signora di Avalon era in pericolo!! Ora sentivo chiaramente l'acuto
sospiro che la notte mi portava…
Morgana stava chiamando a sé le forze per affrontare ciò che più
temeva….. il suo passato tornava a chiedere l'obolo di sofferenza che
lei ben conosceva.
Il vento ora fischiava veloce accanto ai miei fianchi, non era durato
che lo spazio di un attimo… ma un istante dopo quel sospiro notturno, un
lupo bianco stava muovendosi a velocità incredibile verso la dimora di
Morgana e Raf….
I denti digrignati, il corpo proteso verso la ricerca della massima
velocità… non ero che una macchia bianca appena distinguibile per chi
m'avesse visto… nessuno avrebbe potuto raggiungermi… nessuno che non
fosse un lupo di Kadath!
"Morgana - ripeteva il mio animo - Morgana, mia Signora ed amica, che ti
è successo? Non avverto quasi più la tua presenza!!"
Arrivai in poco tempo alla dimora dei miei amici. Lì ad attendermi c'era
Raf Graywolf, il Signore dei lupi grigi… mio fratello ed amico.
Il suo viso si rischiarò per un istante alla mia vista, poi la cupa
tristezza s'impadronì nuovamente del viso del figlio di Fenrir….
I muscoli tesi in una rabbia impotente, gli occhi persi nella
consapevolezza, come me anche Raf sapeva che quel giorno sarebbe potuto
arrivare… "Raf - sospirai ansante - fratello mio…. anche tu hai…."
Il cenno leggero con la mano di Raf bloccò la mia frase, era inutile
continuare… sapevamo entrambi benissimo che non restava molto tempo, le
domande tra noi erano inutili… come le risposte d'altronde.
Per noi parlavano i nostri sensi di lupo, le nostre antiche anime…..
"Non l'ho trovata al risveglio - bisbigliò Raf - è corsa verso il suo
destino, Ice… ho paura che possa non farcela… Io devo andare."
"NOI dobbiamo andare - dissi interrompendo la sua frase - non pensare
nemmeno per un secondo che la cosa riguardi solo te!! Morgana mi ha
trascinato fuori dalla mischia a Kadesh!! Se non era per lei ora il
custode del Sacro libro sarebbe cenere…."
Il signore dei lupi grigi mi guardò esterrefatto, poi strinse forte la
mia spalla…"Un altro antico custode! - disse - Anche tu sei un Custode
dell'armonia allora!!…"
Annuii con evidente stupore, il mio pensiero corse a quando Morgana mi
parlava del Sacro libro dell'Ymrnn, della sua importanza per l'armonia
dell'universo e di come parte del suo potere derivasse da quell'antichissimo
manufatto ….
Era questo il sospiro che la mia anima aveva colto? Un richiamo lontano
dal lago delle lacrime dei draghi?
Raf intuì i miei pensieri e mi indicò la via del bosco… suo padre
l'aveva indirizzato… avvertivo ancora forte l'odore di altri miei
confratelli… molti lupi erano invisibilmente celati nel folto della
foresta….
Amici e confratelli…una bella sensazione.
Fenrir, il sommo, era dunque a conoscenza del nostro comune destino ed
altrimenti non poteva essere….
Raf ed io ci avviammo verso la via indicataci dai confratelli… i nostri
sguardi si incontravano a tratti. La decisione era stata presa nel
volgere di un attimo….
I nostri corpi avevano ubbidito alle nostre anime prima ancora che alle
nostre menti.
Morgana aveva bisogno dell'aiuto dei suoi amici lupi, aveva bisogno del
suo compagno Raf, della sua saggezza e della sua forza… aveva bisogno
del custode del Sacro libro e della conoscenza del suo antico patto con
lui…. Aveva bisogno di me…..
Il problema era di estrema gravità….
E nemmeno Arshes La Guardiana avrebbe potuto fermarmi, neppure il
gentile viso di Sapphire… nessuno poteva… nella laguna tutti conoscevano
Raf il Signore dei lupi grigi ed Icewolf il Signore dei ghiacci… ma
nessuno conosceva la forza che realmente poteva sprigionare il possente
lupo grigio….
Tanto meno sapevano quanto alta fosse la mia esperienza di mago… Morgana
sapeva entrambe le cose.. le conosceva perfettamente… per questo non
voleva dirci nulla, per questo voleva affrontare da sola l'immane
pericolo….
"Morrigan testarda - dissi tra me - che tu lo voglia o no, io e Raf ti
aiuteremo…Testona d'una maga sentimentale!!"
Mentre la mia mente pronunciava queste parole il mio cuore rideva di
gioia, Raf sorrise con me… la caccia era nuovamente iniziata, e questa
volta la posta in gioco era talmente alta che la determinazione dei due
lupi era uno scudo impenetrabile e formidabile contro chi si apprestava
a cercare di fermarli….. si… Morgana sapeva che saremmo andati… la notte
accolse silente le ombre impercettibili di due lupi lanciati nella luce
dei loro occhi furenti di ardore e timore….
Attorno il più assoluto silenzio….
RAF GRAYWOLF
La presenza del grande lupo bianco accanto a me mi rassicura e mi
sgomenta allo stesso tempo: di sicuro è meglio essere in due e poter
contare sul suo valido aiuto, ma..... la sua presenza, l'aver 'sentito'
che qualcosa di ineluttabile possa essere accaduto, mi fa temere per
Morgana molto di più di quanto avessi pensato all'inizio.
Le nostre zampe, grigie e bianche, percuotono con tonfi sordi il manto
erboso ad una velocità impressionante, scandendo i battiti del
cuore.....
Le nostre aure, gli innati poteri, raggiungono vette impensabili.
Siamo sicuramente difficili da colpire ora, ma.... se fosse troppo
tardi?
I lupi che dapprima avevano preceduto di poco l'arrivo del Signore dei
Ghiacci, confermando i miei timori sulla scomparsa della mia amata
Morgana, ora corrono ai lati, come due ali si stringono ad indicare la
via intrapresa dalla Somma Sacerdotessa di Avalon....
Volgendomi verso Ice, mentalmente: "Anche tu custodisci i Sacri Simboli
dell'Equilibrio! Non sono un mago, ma forse tu ci capisci più di me!
Questo sentiero porta al Vecchio Sicomoro..... temo la tua risposta, ma
.. devo avere risposta ai miei dubbi".
Un lampo di luce brilla un istante nello sguardo del mio amico, mentre
le possenti spalle guizzano sotto la spessa pelliccia.
"Siamo quasi giunti. Temevo che tutto ciò potesse accadere... ma credo,
anzi, spero ci sia una soluzione oltre....".
"Oltre cosa?"
"Oltre la morte... amico mio".
MORGANA LA FATA
…Si stanno avvicinando… Quei due lupi incoscienti…
Nascondermi? no… La foresta ha mille occhi per i suoi figli…
"Non si può neanche morire in pace con quei due in giro!" dico tra i
denti, frustrata dal disappunto…
Le mie fiere sospirano, facendo un verso che mi ricorda una risata… "Non
ridete alle mie spalle, fiere inconcludenti… Stanotte sarà la notte
delle tre lune…
Morgana la Fata torna umana in questo giorno, ma non morirà per mano
della Signora della notte… Se sarò io ad uccidermi, porterò nell'Ade i
Simboli dell'Equilibrio Universale, dove saranno custoditi fino a quando
la Grande Dea Madre non troverà un degno Erede per tale compito…
Raf e Icewolf sono i custodi del Sacro Libro dell'Armonia… Armonia ed
Equilibrio reggono l'Universo e sono l'una lo specchio dell'altro, e
nessun simbolo deve finire in mano di quella reietta schiava del Nulla…
Ecco perché non voglio coinvolgerli… Se io riesco a varcare la porta
dell'Ade, non potrò più aiutarli… Ed Aleyhandra potrebbe ucciderli per
impossessarsi dell' Ymrnn… Per lei sarebbe la stessa cosa…
I Sacri Simboli e Il Supremo Libro hanno lo stesso potere…Il Potere
degli DEI!"
I miei servi annuiscono, sanno cosa intendo… Ma nel loro generoso
egoismo non vogliono che io muoia…
Ma come posso custodire questi Emblemi se non possiedo più la purezza
dell'anima?
Ma io… ho mai realmente posseduto la "Purezza" dell'anima?
Un Custode deve essere nato puro, retto ed umile… Io non sono mai stata
idonea, in fondo, fin dal mio concepimento…
La mia storia è troppo conosciuta e troppo malamente raccontata perché
io possa sperare d'esser capita quando dico che ben poca è stata la mia
purezza d'anima… ma ho avuto le mie ragioni per fare ciò che ho fatto e
pagarne le conseguenze, divenendo strumento involontario di una delle
tante probabilità filata e tessuta delle Moire…
Nacqui da Sangue di Re e di Fata. Mia madre Ingraine, infatti,
unitamente alle sue sorelle Ninianne e Morgause, apparteneva ad una
stirpe d'esseri fatati nativi della zona proibita di Avalon, l'Isola
Sacra delle Nebbie.
Per amore del mio patrigno, che tutti erroneamente indicano come il mio
vero padre (come se un assedio ad una fortezza del calibro di Tintagel
durasse solo due giorni… Poveri illusi!), scelse d'occultare la sua vera
natura e, dopo l'unione con il padre di Artù, divenne seguace del nuovo
Dio cristiano…
Io nacqui due anni prima di Artù, mostrando al mondo ed ad una madre
costernata i poteri che possedevo, fin dal primo vagito…
Mi misero nome Vivianne (Spirito dell'acqua) e fui battezzata con il
credo cristiano, ma ciò non bastò al volgo perché rinunciassero al nome
che mi avevano attribuito…
Per tutti io ero "Morgana (Figlia di Morrigan, cioè della Luna e della
disgrazia) La Fata"…
Con l'inizio dell'adolescenza i miei poteri divennero più forti, ma
senza controllo, il che mi causava non pochi problemi di salute…
Insignificante come uno scricciolo… chiusa come un riccio…
A nulla erano valsi gli esorcismi cristiani, se non a peggiorarmi
psicologicamente…
Odiavo quel Dio che mi torturava, tramite i suoi emissari, per qualcosa
che possedevo per stirpe e natura… Non avevo chiesto io quei poteri ma
ne subivo tutto il peso…
Stanco degli scarsi risultati dei sacerdoti che, sconfitti, dichiaravano
la mia natura demoniaca indomabile e urgente il bisogno di segregarmi
per impedire al Diavolo di manifestarsi tra loro, mio padre decise di
ricorrere alle arti magiche per risolvere la situazione, divenuta
insostenibile.
Dopo la sconfitta di Vortigen, aveva condotto con sé un giovane mago,
che tutti dicevano molto potente, oltre che abilissimo guerriero.
Il suo nome era Myrrydn (Merlino, Falco d'argento).
Aveva appena vent'anni, alto e forte, ma con uno sguardo che tradiva la
profondità e la saggezza del suo animo.
Fui affidata alle sue cure, appena tredicenne, ed egli sentì
immediatamente che eravamo simili…
Divenne il mio maestro, il mio migliore amico, il mio mentore ed il
centro del mio mondo solitario così, inevitabilmente, m'innamorai di
lui, ricambiata con eguale intensità…
Vivemmo giorni fatti di studio, pace e passione, di passeggiate nei
boschi, di tuffi nello stagno, di gioiosa normalità…
Sgravati dal peso delle nostre nature fatate, godevamo di tutte quelle
cose che i comuni mortali ritengono superficiali o banali, come tenersi
per mano guardandosi negli occhi…
Mi mise come soprannome Nimue (Usignolo) perché la mia voce, quando
cantavo, gliene rammentava il verso melodioso …
Ma, come ogni sogno che ha vita breve, il destino mi riserbava altro
dolore…
Il giorno del mio 15° compleanno, bussò al portale di Tintagel un
messaggero d'Avalon.
Mia zia Ninianne, allora Suprema Sacerdotessa del Palazzo dell'Eternità,
luogo di culto della Grande Dea Madre, mi reclamava come novizia nonché
unica erede, e mia madre, ravvisando in ciò la possibilità di sedare
l'astio dei monaci cristiani che non avevano apprezzato la scelta
paterna d'affidarmi a Myrrydn, loro odiato antagonista, decise
d'obbedire all'ordine della Sorella Maggiore, imponendomi la partenza.
Lottai con tutte le mie forze per evitarla, ma non mi riuscì…
Ricordo lo strazio nel salutare Myrrydn, singhiozzando, giurando che mai
avrei amato, con il cuore, altri che lui…
Il cuore, fonte d'ogni forza creatrice dell'uomo, sede d'ogni magia…
Il mio povero cuore è rimasto con lui… lo rimarrà per sempre, forse, se
la mia infinita cerca non si fermerà per mano di Aleyhandra stanotte…
mantenendo così fede alla parola data nell'ingenuità adolescenziale, in
fondo… per una sorta di giustizia poetica…
Gli anni di noviziato furono, tutto sommato, sereni e ricchi di
conoscenza.
Conobbi uomini potenti e Mistici di chiara fama dai quali appresi l'arte
della magia nelle sue mille sfaccettature.
Incontrai anche Icewolf, che m'insegnò, tra le altre cose, l'arte di
rivivere le vite passate, dove scoprii ciò che ero stata, cominciando a
capire il perché della mia nascita e della sua presenza accanto a me…
Dopo Myrrydyn, infatti, fu l'unico con il quale decisi di giacere per il
ricordo di un passato amore, antico di secoli…
Nessuno s'incontra per caso, nello scorrere dell'esistenze…
Icewolf ed io c'eravamo conosciuti secoli prima, quando il mondo era
ancora giovane, e ci eravamo già amati, era solo un riflusso del tempo…
No, non mi sentii in colpa, non tradii Myrrydyn, egli era la mia anima
gemella di quella vita, Icewolf lo era stato prima…
Ma tutto era comunque accaduto perché io riconoscessi nelle sue fattezze
un amico perduto ed amato, un maestro ed un essere meraviglioso tanto
che, anche adesso, benché sia senza cuore, non posso non provare affetto
e rispetto per lui…
Conobbi anche il mio futuro, quando la mia strada s'incrociò con quella
di Raf Graywolf, Guerriero lupo, curando le sue ferite e divenendo sua
amica…
Oggi è il mio compagno e devo a lui se il vuoto del mio cuore non è più
così profondo…
Anche per lui valse la regola del "Non ci s'incontra mai a caso"…
La Grande Dea Madre lo pose sul mio cammino perché un giorno potesse
donarmi i suoi battiti… Rendendo un po' più umana la leggenda…
Ricordo che, in mia zia, trovai l'amore di madre che i miei poteri
m'avevano negato e sarei stata felice se il mio pensiero non avesse
indugiato troppo su colui che amavo…
Ma anche ad Avalon giungevano echi lontani delle gesta di Merlino il
mago e del suo pupillo Artù, ribattezzato dai romani Artorius (Orso), ed
io tendevo bramosa l'orecchio avido di curiosità…
Giunse il tempo di tornare anche per me…
Ricordo l'abbraccio di Ninianne e le sue parole… "Tu sei parte di Avalon,
Avalon è parte di te, sei come pianta senza linfa lontana da qui… Torna
a casa, quando sarai sicura del tuo destino, Figlia Mia…". L'abbracciai
forte e lo stesso feci con le mie consorelle…
Staccarmi da quella ch'era stata l'unica famiglia che avessi mai avuto
fu doloroso, ma il pensiero che avrei rivisto Myrrydn rese il distacco
meno bruciante….
Povera illusa che fui…
Nel potente Consigliere del Re di Camelot, Merlino il Mago, ben poco
restava del mio Myrrydn… Ma me ne accorsi tardi…Troppo tardi…
Sapendomi potente ed adeguatamente istruita nelle arti magiche, Merlino
acconsentì a riprendermi come allieva…
Mi rivelò tutti i suoi segreti e le sue magie più potenti….
Io imparavo volenterosa e succube, illudendomi che lo facesse per
rendermi sua degna compagna…
In realtà, da molto tempo, Merlino era divenuto amico di un Vescovo
della Nuova chiesa, Patrizio, che, dotato di sapiente eloquenza, aveva
toccato i punti più deboli del Mago e l'aveva indotto a considerare
l'idea di diventare cristiano, dopo essere riuscito a convertire il mio
povero fratello, che m'accolse con la sua sposa come si può accogliere
solo una grossa calamità…
Il dono della profezia tornò a manifestarsi violento, immagini
apocalittiche turbavano i miei sonni, il mio animo era gravato da
pesante fardello e nessuno era disposto ad ascoltarmi, neanche l'uomo
che amavo….
Così, mi rivolsi all'unica entità che mai m'aveva abbandonata, La Grande
Dea Madre, ed essa accolse la mia preghiera… Sacri Numi! era accaduto di
tutto!
Il nuovo culto aveva portato sciagure e disgrazie vessando e stremando
tutto il popolo, riducendolo alla fame ed all'insoddisfazione.
Morgause, la sorella più giovane di mia Madre, malvagia e assetata di
potere, vagheggiando la possibilità di salire al trono per interposta
persona, aveva sedotto il nipote Artù che, ignaro della parentela,
l'aveva ingravidata.
Il figlio generato da quella perversa scelleratezza, Mordred, sarebbe
stato cagione di morte per il Sovrano di Camelot.
Lancillotto e Ginevra erano divenuti amanti alle spalle del mio povero
fratello, ed era prossimo il giorno che egli, malauguratamente, li
avesse scoperti in una radura in cui erano soliti compiere
incoscientemente l'adulterio, causa questa di gravi rotture tra i
sottoposti del Re.
Infine, e ciò fu la goccia che fece traboccare il vaso del mio dolore,
Merlino, sobillato da Patrizio, voleva indurmi ad aiutarlo, voleva
distruggere Avalon per portare ai Cristiani i Sacri Simboli
dell'Equilibrio Universale: La Coppa della Vita, La Spada della
Giustizia, la Lancia della Verità e lo Scudo della Purezza…
Volevano distruggere il mio mondo, l'unica casa dove ero stata accolta
con amore…
Persi il lume della ragione….
Ero già Custode dei Sacri Emblemi che tanto il Cristiano bramava come
trofeo di vittoria sulle antiche credenze ma ignaro dell'effettivo
potere in essi celato…
Ciò era anche un bene, perché decisi che quel potere l'avrei usato per
distruggere i distruttori!
Praticai su di me "L'Incanto d'Afrodite" divenendo irresistibile per
qualsiasi misero mortale, e divenni proprio la Calamità che pensavano io
fossi…
Feci tutto per Amore, e questa fu la pazzia di Morgana…
Amore per Avalon, la mia terra, il mio Regno…
Amore per mio fratello, che avevano indotto ad odiarmi…
Amore per Myrrydyn, ormai quasi scomparso tra le grinfie di quel subdolo
cristiano dalla lingua biforcuta…
E proprio da lui iniziai a scomporre la matassa del destino avverso ai
miei Dei ed al loro culto.
Incantai il mio Amore con l'illusione del passato e lo rinchiusi nel
cristallo di Broceliande.
Ciò che accadde dopo fu quasi conseguenziale…
Il Regno di Artù, non più protetto dalla magia di Merlino, fu distrutto
dalla sete di potere e vendetta di chi si era unito a Mordred,
l'involontario ed incestuoso frutto del ventre e della cupidigia di
Morgause…
Padre e figlio si ferirono a morte a Camlan, non potei salvare mio
nipote, anima nata dannata dagli Dei…
Ma, non volendo perdere anche mio Fratello, lo condussi ad Avalon e lo
feci curare, poi lo feci sprofondare in un sonno senza tempo e spedii la
mia terra oltre le dimensioni perché le nebbie dell'oblio la celassero
ai suoi nemici…
"L'incantesimo del Non ritorno" era potente… E persi il cuore nel farlo…
Ma non potevo ormai tirarmi indietro…
Così tutto resta sospeso fra le trame della leggenda, sotto l'occhio
vigile e benigno di Crono…
Ma io pagai l'uso improprio che feci del potere dei Simboli ed anche se
riguadagnai Excalibur, spada della giustizia, persi la Coppa della Vita,
che i cristiani chiamano ad oggi Graal…
Condannata dalla Grande Dea ad errare fino a quando non ritroverò La
Coppa che mi fu affidata ho vagato e vago ancora…
Questa è stata la mia vita… E ciò che ho fatto m'induce a credere di non
aver mai posseduto, in verità, l'attributo della purezza per quanto
riguarda la mia anima…
Ed ora, con il ritorno di Aleyhandra, pago il tributo del tempo, cerchio
concentrico sulla superficie oscura del pozzo dell'infinito, ai miei
timori, sicura che, se avessi avuto un anima realmente pura e quindi più
forte, ella non si sarebbe liberata dalla prigione dimensionale dove
l'avevo confinata…
Se resto, morirò comunque…
Perché, come anche il Lupo Bianco di Kadath l'Antica sa, io sono il
tempio che racchiude i simboli…
Il mio corpo è il luogo sacro ove essi sono custoditi… Ed è il loro
potere a fare di me un'immortale…
E' per questo che devo ritrovare il Graal, se non muoio stanotte…
La Coppa è il mio cuore, di cui ho usato impropriamente il potere e per
tale motivo sfuggito al mio controllo e perduto, come la spada è il mio
braccio, lo scudo è il mio capo e la lancia è la mia gamba…
Ad Aleyhandra basterà squartarmi per avere i simboli e la sua vendetta…
"Grande Dea Madre…Non coinvolgere anche loro… I due lupi mi sono cari e
preziose per l'universo sono le loro vite…" grido al cielo, mentre la
presenza di Raf ed Icewolf diviene sempre più forte… "Non permettere che
s'immolino per un tributo di cui io sono la sola debitrice!" ho voglia
di piangere…
Non ho più pianto di mia volontà dalla notte in cui vidi il destino di
Camelot…
I miei demoni si voltano verso un punto della foresta, ormai le sagome
di due superbi lupi si stagliano nitide, puntando direttamente verso di
me…
Lacrime di dolorosa gioia scivolano sul mio viso mentre sussurro al
cielo "Sia come tu comandi, Mia Dea… Nella notte che sta per arrivare.
Morgana non sarà sola con il suo passato!"
Mi alzo e vado incontro ai due uomini che mi fissano ansanti per la
corsa…
"Sai una cosa, Lupo Bianco?" dico con voce rotta, mettendo loro una mano
sulle spalle "Non sono la sola ad essere testarda e sentimentale…"
"Mia Signora, ho sentito il tuo antico richiamo… e non io solo come
vedi!" risponde il Signore dei ghiacci con un sorriso, mentre con un
gesto indica Raf ed i lupi al loro seguito
"Tu non sei sola, Morgana, ricorda che anche io sono un Custode
dell'Armonia, anche se l'ho ricordato solo ora grazie ad Icewolf, ed
anch'io c'ero nel tuo passato, come sono ora nel tuo presente, quando
noi tre c'incontrammo sulle rive del Lago delle lacrime dei Draghi ed
iniziammo a scrivere questa storia…" sussurra il mio Lupo con occhi
freddi di furia repressa "E non ho intenzione di farne scrivere la
parola fine con il nostro sangue!" ringhia minaccioso verso l'oscurità
tra le siepi, inconsciamente pronto a combattere il Buio Eterno e Colei
che lo governa…
Mi sembra quasi di sentire battere il mio cuore… Forte come un tamburo…
Mi stringo a lui mentre la mia mano cerca il braccio del Lupo Bianco…
Amicizia ed Amore, con tutto il loro immenso potere, m'avvolgono di
calda luce…
Mi sento forte come non lo sono mai stata in questa vita, potente come
l'antica Dea che fui in passato
"Sono felice che siate qui…" sussurro loro "Possiamo affrontare anche la
morte stanotte, e vinceremo"…
Sorrido tra le lacrime che ancora rigano il mio volto, brillanti come i
riflessi sulla superficie del primo lago che ci vide uniti agli albori
del mondo…
ICEWOLF
Attimi di ebbrezza assaporati alla folle velocità che l'ansia regala
quando qualcuno che amiamo è in pericolo, l'aria fresca e dolce della
notte penetrava nel mio cuore, nel mio corpo.. infondendogli forza e
rabbia….
Saggezza di millenari alberi che sussurravano la via ai due lupi che
fendevano l'aria quasi non toccando il soffice sottobosco.
L'angoscia del pericolo ed i ricordi assalivano ora la mia mente ed il
mio cuore, Kadath… la mia amata e lontana Kadath… quando la terra era
giovane, quando ancora la mia razza era numerosa e rispettata…
Ricordi di dolore e gioia che si mescolavano nella mente mentre la
figura di Morgana si avvicinava, ritta in piedi nella radura del
sicomoro affiancata dai suoi fidi animali.
Raf, il signore dei lupi grigi, emise un ringhio sordo di rabbia e
soddisfazione accomunate dalla sua paura per l'amata fata: anche lui
aveva rammentato il patto lontano che avvenne tra noi sulle rive del
grande lago delle lacrime dei draghi, un patto antico come il nostro
sangue… eterno e solenne.
Lui aveva appreso da me il luogo ove si celava il Sacro libro
dell'Armonia, ne conosceva la storia ed il potere immenso…
Morgana racchiudeva in sé i simboli supremi dell'Equilibrio Universale…
decise per questo di accettare il greve fardello di custode dei simboli…
Io, Icewolf, figlio di Kur lo splendente, custode legittimo per
discendenza del Sacro Ymrnn, e Morgana Sacerdotessa suprema della Grande
Dea Madre e custode dei sacri simboli, unimmo il nostro sangue e lo
versammo sulla schiena del lupo grigio, all'altezza del cuore… ed ancora
oggi la schiena del possente signore dei lupi grigi porta il marchio
sacro di un lupo di Kadath ed una Morrigan impresso sulla pelle: il
simbolo che lo consacrò degno di difendere L'armonia e l'equilibrio
nell'universo conosciuto.
Poi io e la fata facemmo cadere l'oblio sul figlio di Fenrir, per
preservarlo dai pericoli futuri….
Ma sapevamo che avremmo prima o poi dovuto rivelargli tutto….
Raf aveva già scoperto l'esistenza dell'antico patto, aveva ricordato la
presenza mia e di Morgana accanto a lui… davanti alle lucenti acque di
Ishtar, il lago delle lacrime dei draghi, intenti al solenne giuramento.
Le lacrime sul viso di Morgana erano cristalli morbidi di lucente
bellezza, anche se conoscevo molto bene il viso intenso e forte della
fata, pure quella notte la sua aura risplendeva come mai avevo visto…
anche Raf era estasiato da quell'imagine di forza e grazia che la
Sacerdotessa emanava nel suo pianto….
Poi improvvisamente la sua voce profonda e melodiosa intonò un canto
antichissimo ed arcano... anche se le mie orecchie l'udivano il mio
cuore non poteva crederlo!
"Kaa she'yith - salmodiò la maga - Kur shik Te Ishtar! Gok inur sitem
draak shaa.... Ikte Fenrir dok'ra iytesh... dok'ra iytesh te' ya.."…
La mia bocca era spalancata nello stupore…
Raf mi guardò attentamente poi il suo sguardo tornò verso Morgana che ci
stava sorridendo debolmente… con dolcezza fissando i suoi occhi nel mio
animo che ancora non si capacitava delle parole udite….
"Il giuramento di mio padre!! - dissi con voce strozzata - Morgana… sei
pazza! Non puoi fare una cosa simile…. Amica mia…. Ti uccideresti.. tu
non sei kadathiana, solo io posso sostenere il peso delle conseguenze di
quel giuramento, lo sai bene, era stato fatto per la mia anima… quando
l'Ymrnn fu recuperato dopo la battaglia di Kadesh!!… Perché? Perché
l'hai fatto?…"
"Signore dei ghiacci - sorrise la sacerdotessa - conosco bene il
giuramento, so perfettamente che solo tu puoi sostenerlo… ma se hai
ascoltato attentamente io ho invocato anche il padre di Raf… il Sommo
Fenrir!!
La vostra presenza è per me motivo di grande gioia, ma devo assicurarmi
che i sacri simboli non cadano in mano al male…. assolutamente… dovevo
invocare le energie di Kur e Fenrir, dovevo… loro vi proteggeranno!…"
Il viso tirato di Raf mi fece capire che aveva compreso solo in parte
l'invocazione di Morgana, ma ne aveva colto perfettamente l'essenza….
Protezione per noi… e maggior pericolo per lei.
Quello che il Signore dei lupi grigi non sapeva era che quell'antichissimo
giuramento, fatto da mio padre Kur, il lupo splendente, aveva sì il
compito di proteggere il custode del libro, ma gli permetteva di
attingere senza remore all'immensa energia del sacro Ymrnn…..
Con quel potere avrei potuto distruggere l'intero universo… ed avrei
potuto perdere per sempre le mie sembianze umane……se fossi
sopravvissuto….
Morgana sapeva quale grande pericolo avrebbero corso lei, Raf e tutti se
il potere del libro si fosse manifestato nel mio corpo di lupo di Kadath?
Sapeva che la Dea madre aveva confinato i lupi di Kadath nella terra dei
sogni proprio per eludere tali pericoli?
Sapeva qual era il REALE potere del libro?
L'angoscia trasparì dalla mia pelle con tale evidenza che Raf afferrò la
mia spalla e mi scosse dal torpore dei miei pensieri….
Morgana mi guardava annuendo con un lieve e dolcissimo sorriso…
"Fidati di me lupo - mi disse mentalmente - la sacerdotessa di Avalon
conosce i disegni che la Dea Madre le ha preparato…. teme solo di non
esserne degna, dopo tanto tempo…"
Attimi brevissimi intercorsero prima che le nostre braccia si
incontrassero, la foresta assistette al curioso spettacolo di tre suoi
figli abbracciati in una promessa solenne… come tanti secoli fa.
Il mio viso inumidito dalle lacrime di Morgana si volse verso l'alto,
gli occhi cercarono le cime amiche degli alberi… raggiunsero le stelle,
il mio animo raggiunse il cuore di tutta Fantasy ed ascoltò i battiti di
tutti…
Mi vidi raccolto sulla rena fine del lago, millenni fa, intento a
decifrare le parole arcane del libro, mentre un grande e possente lupo
bianco, con un amuleto brillante al collo, mi guardava con amorevole
dolcezza….
Il tepore delle lacrime riscaldò il mio viso…. ci lasciammo
dall'abbraccio.
Gli sguardi lucidi di noi tutti brillavano di forza e decisione, l'oblìo
avrebbe forse potuto colpirci… ma quella notte, nella radura del Vecchio
Sicomoro, il male aveva trovato i suoi peggiori nemici….
Un sorriso misto di furore e scherno si disegnò sul mio volto…
"Vieni pure - sussurrai al vento - vieni pure Signora delle tenebre,
capirai a tuo discapito il vero significato delle parole della Signora
di Avalon!
Tre custodi riuniti in un solo posto…. Vedrai, maledetta creatura…
vedrai!".
Il ghigno di Raf fece eco al sibilare delle mie parole….. la notte ci
avvolse nel suo ovattato mondo…
ARSHES NEY
Addormentarsi con la nausea e svegliarsi con il mal di testa e la nausea
dovuta al mal di testa.
No. Non era facile, non è facile.
Da quando sono diventata Guardiana ho sì nuovi poteri, ma com'è
difficile imparare a dominarli.
Nessuna guida, nessun consiglio.
Solo la presenza dei miei due lupi.
Oramai vivo in riva al lago Diamante (oramai lo chiamo così).
Non penso d'avere nemmeno le forze di muovermi in qualche altro luogo.
La mia mente è attraversata di continuo da tutti i pensieri, le
sensazioni e le emozioni degli abitanti di Fantasy.
E' come se tutti mi parlassero nelle orecchie contemporaneamente, gioia,
serenità, dolore, preoccupazione, paura, ira e piacere miscelati e
vissuti contemporaneamente.
Prima o poi morirò. Lo so.
E spero che sia presto, che Sapphire passi di qua e si ricordi di me...
Non ne posso più.
E' tremendamente doloroso tutto questo.
E non l'ho neppure chiesto!!!!
E da stamane ci si sono messi pure i miei due lupi che hanno iniziato ad
ululare come due dannati.
Non l'hanno mai fatto.
E con il mal di testa che mi ritrovo, non è proprio il massimo!
Io adoro i miei cucciolotti pelosi, anche se mi riempiono di pelo ogni
cosa (dai vestiti al cibo), anche se per giocare mi fanno rotolare giù
dalle colline, anche se pesano dei quintali e sono grossi più di me,
anche se quando mi leccano mi fanno il bagno, data la dimensione. Hanno
protetto il mio sonno, mi hanno scaldato e hanno condiviso con me le
loro prede.
E sono sempre, SEMPRE stati silenziosi!
Neanche con la luna piena. Niente. Non un fiato.
E da stamane... vai con il concerto d'ululati in do minore!!!!!
Ammetto di non essere molto razionale, in fondo possono essere nella
loro stagione degli amori per quanto ne so.
Inizio a tirar loro dietro di tutto: sassi, rami e qualsiasi cosa mi
capiti sotto mano.
Tirerei anche la Spada del Fulmine, se non fosse scomparsa qualche
giorno fa (ma questa è un'altra storia).
I lupi mi guardano sbigottiti. Poi si girano e scompaiono come fulmini
all'orizzonte.
Senza volerlo, nella foga dei lanci, mi sono tirata in piedi.
E in quel secondo sento finalmente il silenzio nella testa.
Ho parlato troppo presto.
Sento giungere i pensieri di Lord Graywolf e Icewolf.
I due magnifici lupi di Fantasy corrono assieme attraverso i boschi.
Sono preoccupati per Morgana e i Sacri Simboli dell'Armonia e
dell'Equilibrio.
Qualcosa minaccia la potente Morgana e gli impavidi lupi sono pronti al
sacrificio supremo per la loro Signora.
Un'altra ondata mi attraversa letteralmente il corpo da capo a piedi. La
sensazione è di un'angoscia pura e profonda.
Un mare nero sembra inghiottire per un istante la mia anima, un odore di
morte, di chiuso e di muffa mi assale.
Ma non sembra interessata a me. E se ne va oltre alla ricerca di
qualcosa... o qualcuno! Morgana!!!!
- Wah kuah ley ven, Volo tempestoso del falco pellegrino - pronuncio
l'incantesimo senza rendermene conto.
In un barlume di lucidità mi accorgo solamente che la formula recitata è
leggermente diversa da quella che recitavo fino a poco tempo fa.
Il mio corpo si solleva velocemente e si libra nel cielo senza alcun
legame verso il luogo dove sono riuniti Lord Graywolf, Icewolf e Lady
Morgana.
Li scorgo dall'alto, ma mi accorgo di aver qualche problemino nel
controllo dell'incantesimo perché, invece di atterrare lievemente a
terra, mi ritrovo a ruzzolare rovinosamente ai piedi del trio.
Icewolf, se non fosse preso dalla gravità della situazione, mi riderebbe
in faccia.
Lady Morgana è fin troppo angosciata, ma Lord Graywolf mi scocca
un'occhiataccia inceneritrice, come ad un insetto fastidioso.
Lì con loro scorgo anche i miei due luponi, che agitano festosi le loro
lunghe candide code.
Sono gli unici felici del mio arrivo.
Certamente mi manca un po' della teatralità delle apparizioni del mio
caro Dark Schneider....
MORGANA LA FATA
La notte delle tre lune avanza, ma il suo avvento non è percepibile
all'occhio…
Tre lune rischiarano come un sole, ma esse non emanano nessun calore,
alito di vita…
Ho appena pronunciato l'incanto di protezione per i due Lupi… so del
pericolo che corro, ma non sto comunque rischiando la vita?…
Un rumore dall'alto cattura la mia attenzione, volgo lo sguardo al
cielo…e da esso piomba giù una trafelata ed imbarazzatissima Arshes Ney,
Neofita guardiana…
I suoi lupi le corrono incontro agitando le code…
Un altro essere in aiuto della Fata, ma merito tanto? No, non mi ritengo
degna…
Gli occhi del mio amato lupo Grigio fulminano la Guardiana che, ancora
per terra, cerca di capire che cosa stia succedendo…
Ho detto amato? Ho detto Amato Lupo Grigio? Ma io non so più amare…
L'influsso della notte magica che incalza comincia ad avere effetto…
Torno umana, mortale… e so di nuovo amare con tutta la forza della mia
anima dannata…
Come so così nuovamente e brutalmente odiare!
Devo riuscire ad equilibrare l'impatto potente dell'emozione che
riaffiora…
Ogni secolo devo affrontare la stessa prova…
Dominare l'istinto umano, e con esso i sentimenti, che mi sovrastano,
trascinandomi verso l'abisso del mondo…
Stringo il braccio del Lupo Bianco…
- Ho paura, amico mio… - sussurro - sono umana di nuovo... ed impotente…
-
Lui può capire che intendo, sa che non è la morte a vedermi tremante…
Il mio Lupo è muto ed attento, mi tiene un braccio, segno di possesso,
intorno alla vita e stringe, stringe…
- Raf…Amore... - gli accarezzo la mano - mi stringi troppo forte…- Vedo
il suo sguardo sorpreso mentre allenta la stretta, non è di certo
abituato a sentirmi ammettere il dolore fisico… perché normalmente non
succede…
Come non gli ho mai detto Amore, con questo tono così vero...
Come sarebbe stato tutto se fossi rimasta umana?
O se fossi morta e rinata come ogni esistenza che passai prima d'essere
condannata a restare Morgana la Fata?
Chi sarei ora?
Rischierei comunque di perdere chi amo come adesso?
Perché quando si sta per morire ci si fanno domande così sciocche?
Torno alla vita per accedere alla morte eterna…
Perché non assaporo un secondo solamente quel che mi è negato da
millenni?
Il calore del corpo di Raf che mi riscalda dal gelo vuoto di un cuore
perduto ma vivo… la forza e l'amicizia di Icewolf che mi rinfranca
l'anima…
Lo sguardo preoccupato ed indomito della piccola Arshes, che mi
trasmette tutto il suo appoggio e la sua fiducia in me…
Tutto questo è quello che non sento, ma che mi è concesso assaporare
ora, come l'ultimo pasto di un condannato…
"Mia Dea, Madre e compagna, dammi la forza per compiere il mio dovere" -
vola alto il mio pensiero, mentre mi stacco dall'abbraccio del Signore
dei Lupi Grigi e dalla stretta del Lupo Bianco di Kadath l'Antica… e
dove prima c'era calore resta solo il ricordo, impronta tangibile del
mio essere nuovamente viva…
Basta, basta!!!
Sono stanca dell'attesa…
Mi porto al centro della radura che mi fu casa per breve tempo…
Estraggo il mio piccolo pugnale e m'incido sul palmo delle mani il
simbolo chiave che mi classifica Custode…
Vedo di nuovo il mio sangue… scorre piano… e risento il dolore di una
ferita da taglio…
Curioso… Quest'ulteriore prova della mia ritrovata umanità mi mette
addosso una gioia selvaggia…
Fermo con un gesto i miei tre compagni… ed urlo con tutto il fiato che
ho in corpo l'incantesimo del risveglio…
- Sommo potere divino che creasti il segno tangibile del tuo amore per
l'umanità… Da me, Morgana la Fata, Signora d'Avalon e delle sue Nebbie,
Suprema Sacerdotessa della Grande Dea Madre e suo umile strumento,
Custode degli Emblemi dell'Equilibrio Universale, hai la chiave di
sangue per aprire loro un varco al mondo… Kurtien'lya amhi aorh in Vah!!!
-
Sento bruciare d'energia le mani, poi tutto il corpo...
Con un grido di acuto strazio sento la Spada, la Lancia e lo Scudo
uscirmi dalla carne…
Partorisco dalle membra ciò che mi è Padre, come lo è del mondo tutto,
ma anche figlio indifeso da proteggere contro la bramosia…
Sotto gli occhi dei miei compagni appaiono i Sacri Simboli, irradiati di
luce e forza… e con loro, come se ne avesse udito il dolce richiamo,
appare la Signora della Notte Eterna, Aleyhandra, con il ghigno della
vendetta, deturpazione perenne, visibile, della dannazione…
- Sono qui, Strega!- ringhio - Ci sarò sempre per te!-
La notte fatata sta per toccare il suo zenit…e con esso, l'apice del
potere…
RAF GRAYWOLF
Caos. Caos totale.
Non faccio neanche in tempo a rivolgere la parola al proiettile umano
che è Arshes...
I suoi lupi l'hanno preceduta.
Musi pelosi le lambiscono le gote, mentre nello sguardo una nota di
stranezza li rende parte di ciò che sta accadendo....
Sensazioni contrastanti....
Istintivamente mi ero portato al fianco di Morgana, stringendole la vita
fino a toglierle il respiro.
A volte la paura di perdere la persona amata traduce la sua fisicità nel
non lasciarla andare, nel proteggerla stringendola a sé.....
La paura di perderla.
Icewolf le stringe il braccio in un muto gesto d'assenso.
Lo so, sono maghi.
Loro sanno ciò che io posso solo intuire e comprendere nell'atto stesso
del manifestarsi....
"Raf, amore, mi stringi troppo forte.....".
Come? La voce della mia amata mi fa trasalire dai miei pensieri.
Troppo forte? Amore?
"Ma sei...umana? Puoi sentire la stretta del mio braccio a questo
punto?"- le sussurro, attonito, allentando un po' la presa, senza
lasciarla del tutto...
"Allora ... puoi...... amarmi davvero?".
Leggo la risposta della mia adorata, nel suo sguardo, mentre si
allontana e.....
Ciò che accade mi fa capire fino in fondo il potere di Morgana.
Per questo, nel mio cuore una luce improvvisa sottolinea qualcosa che so
da tempo ed ora, prepotentemente, si affaccia alla realtà del momento...
"Ti amo, Morgana... Ti amerò per sempre... per ogni vita ed in ogni
luogo!", mentre una figura sconosciuta si fa strada tra i Sacri
Simboli.....
ICEWOLF
Il sottile vento della notte mi fece arrivare la consueta moltitudine
d'odori e suoni, mentre osservavo il soffice manto della notte farsi
sempre più impenetrabile e carico di neri presagi…
L'aria si stava fermando.. come trattenuta da invisibili trame che ne
imbrigliavano lo scorrere…..
L'odore dei due lupi della Guardiana, che si stavano velocemente
avvicinando, mi colse un po' di sorpresa… e poco dopo la Guardiana di
Fantasy si presentava davanti ai nostri sguardi perplessi con un'entrata
a dir poco "bizzarra".
Anche se funestato dai presagi nel cuore, il mio naturale sarcasmo mi
fece notare la situazione che altrimenti sarebbe stata davvero comica…
un lievissimo sorriso mi arcuò le labbra..
"Salve Guardiana - dissi con tono asciutto - cosa ti porta ad unirti a
noi… qui, ora, le maree del tempo ti hanno già narrato del pericolo?"
Arshes mi guardò con aria mista d'imbarazzo e decisione, quella
fanciulla aveva da poco assunto responsabilità gravi… nuovi poteri
aumentavano la sua aura…
Arshes la maga, potente del sapere dell'universo… ma con lo sguardo
ancora ferito dalla dolcezza della vita….
La mia mano si posò sulla sua spalla con gesto affettuoso, in fondo era
grazie a lei che il sacro giuramento era stato rinnovato… e l'armonia
del cosmo era stata salvaguardata….
Se non mi avesse chiesto di mettermi in gioco quel giorno… forse adesso
Fantasy e l'universo non esisterebbero più…..
Il signore dei lupi grigi si era avvicinato a Morgana, guardandola con
passione e rabbia…
Conosceva i pericoli, sapeva quale rischio la sua compagna corresse e
sapeva bene che questa volta qualcuno di noi sarebbe potuto soccombere.
Lo sguardo dolce e carezzevole di Morgana ricambiò l'affetto di Raf,
stringendolo in un immaginario abbraccio fatto d'amore e riconoscenza,
ma il viso della signora d'Avalon rimase immobile… teso per l'immane
sforzo di concentrazione… percepivo chiaramente la sua paura, la sua
umanità ritrovata….
L'amore per Raf e l'affetto per me la stupivano forse più del dolore che
sentiva crescere dentro il suo corpo…
"Morgana!! - ringhiai verso la maga - Piantala! Non sprecare le tue
forze per proteggerci … l'incantesimo della nebbia sacra non è
necessario!! Non siamo degli sprovveduti… lo sai bene!"
La Signora delle Nebbie d'Avalon mi guardò stupefatta e fece per
accennare una risposta, poi si fermò..
"Avevo dimenticato - disse con un debole sorriso - che puoi leggere i
cuori di tutti, amico mio…. Ma non era mancanza di fiducia la mia, devi
sapere che.."
Il fruscio quasi impercettibile fece voltare di scatto me, Raf ed i due
lupi di Arshes… il sapore dell'aria si era fatto pesante dei miasmi di
un'anima antica e malefica….
Era vicina… potevo chiaramente sentire il battito anomalo del suo
cuore….
Non era ritmico.. aveva qualcosa di strano… allarmante, inquietante.
Gli occhi di Morgana si fecero profondi e terribili, il suo sguardo era
ora perso nei meandri interminabili di antichissimi tempi...
Potei scorgere la sua interiore lotta per non avventarsi contro il
nemico che avanzava… la vidi Maga, Morrigan, Sacerdotessa… Riconobbi la
dolce sacerdotessa che fu mia amante, eoni fa, vidi la spietatezza dei
suoi modi quando l'inganno degli uomini cercò di ingiuriare la Dea
Madre…..
Ma il suo corpo era immobile nella radura, fiocamente illuminato dal
bagliore azzurro che emanava dalla sua mano destra….
La lotta era già iniziata… ed Arshes, ripresasi dall'atterraggio, stava
unendo le sue forze a quelle di Morgana…
Raf ed io non potevamo far nulla….
Se avessimo provato sarebbe successo il finimondo… il custode dell'Ymrnn
e la gran sacerdotessa di Avalon non potevano concentrare le loro magie
alla presenza dell'iniziato…
Se avessimo risvegliato quello che avevamo infuso in Raf quel giorno
lontano….. solamente la Grande Dea Madre avrebbe potuto fermare tal
energia….
Il pericolo era immenso… un piccolissimo errore ed avremmo ridotto in
briciole interi mondi….. ed Arshes non faceva che acuire la cosa…
Il viso di Morgana si rilassò per un attimo ed i suoi occhi scrutarono
la notte che sembrava attendere un muto gesto dalla compagine riunita
nella radura del vecchio sicomoro.
I miei confratelli attendevano, nell'immobilità assoluta, che un cenno
mio o di Raf li guidasse verso il comune nemico…
Ma non si mosse nessuno, nessuno osava spezzare il sottile filo che
legava Morgana al suo passato… se fossimo intervenuti incautamente
avremmo potuto perderla….. per sempre.
I sacri simboli avevano iniziato ad affiorare nella loro lucentezza
magica, anche se conoscevo molto bene la loro forma, il vederli mi
suscitò timore ed ammirazione …
Morgana era davvero la degna interprete della Dea Madre!
Il suo fulgore superava ogni immaginazione…poi mi resi conto che forse
solo io potevo vedere l'abbacinante lucore che circondava la maga di
Avalon.
Una promessa appena sillabata d'amore tra Raf e Morgana, una promessa
muta carica del dolce sapore del destino….
Arshes tese le mani verso il bosco, pallida in volto e consapevole, ora,
di quello che si stava delineando oltre il buio della foresta…
La sfida perentoria di Morgana ferì il silenzio all'improvviso, mentre
la nera figura della Notte Eterna s'apriva un varco tra gli alberi, che
da sempre assistono silenti e saggi allo scorrere delle sabbie del
tempo.
"Così sei arrivata - esclamai sibilando - maledetta da Kronos!! Ancora
non hai compreso… ancora sete di vendetta…. Ancora sete di potere.. "
poi tacqui, sopraffatto dal sordo rancore che il mio animo faceva
affiorare sulla mia pelle…..
La causa della distruzione della mia patria!
Fu lei a chiamare il Signore delle Forze Oscure a Kadath, fu lei a
convincere a tradirci l'hobgoblin che rubò il Sacro Ymrnn!
Lo sterminio della mia gente, la fine del Sacro Ordine, la perdita del
libro nel lago Ishtar… lei, lei, sempre lei!!
La rabbia accendeva i miei occhi di un furore che forse nemmeno Morgana
aveva mai colto, Raf ed Arshes si erano in parte scostati da me… avevano
percepito chiaramente l'energia del mio animo…
"Oh… sei ancora vivo - mi apostrofò sarcasticamente Aleyhandra - siete
qui anche tu e quel patetico lupo grigio… potrò uccidervi tutti in una
sola volta!"
La smorfia di sarcasmo della Signora della Notte eterna mutò in uno
strozzato ghigno di stupore ed allarme quando vide la brillante luce dei
sacri simboli… sapeva quanto potere Morgana avesse nelle sue mani.
La notte delle tre lune era scritto che la sacerdotessa di Avalon
avrebbe riacquistato la sua umana fragilità per difendere con la vita
l'equilibrio del cosmo, ero ben consapevole di ciò che stava accadendo…
Aleyhandra sapeva bene la vulnerabilità di Morgana in quella notte,
sapeva che saremmo corsi in suo aiuto….
Non sapeva però chi realmente aveva davanti….
Morgana, Raf ed io non eravamo più i giovani inesperti e titubanti che
essa aveva conosciuto secoli addietro…
Gli occhi della Sacerdotessa di Avalon erano diventati due oscuri pozzi,
il salmodiare lento di Arshes era appena percettibile.
L'energia che Raf stava accumulando era impressionante, il Signore dei
lupi grigi non era un cliente facile da affrontare in tali circostanze….
La sua fierezza e la sua forza erano ben nascoste sotto l'apparente
aspetto bonario… ma Raf Graywolf era ben altro.
L'amuleto al mio collo bruciava la mia pelle, quasi a volersi fondere
con il mio cuore, la luce traspariva chiaramente da sotto le vesti…
L'Ymrnn stava chiamando l'energia dell'universo per il suo custode…
Sebbene la radura fosse grande… tutto mi appariva come minuscolo e
lontanissimo, potevo sentire chiaramente il dolce sciabordio delle onde
del lago delle lacrime dei draghi, migliaia di miglia lontano dal
vecchio sicomoro….
Il silenzio della notte era assoluto ora….
Non si udivano neppure i battiti del cuore dei viventi…
ARSHES NEY
Se non fosse per Icewolf, giuro che me n'andrei a gambe levate.
Ho capito di non essere proprio ben accetta.
Lord Graywolf non fa neanche finta di nascondere il suo fastidio.
Se potesse mi rilancerebbe da dove sono venuta.
E Lady Morgana, di certo, non ha bisogno di nessun aiuto data la sua
potenza di maga.
Mi alzo, mi scuoto meccanicamente l'erba dalla mia veste.
Non ho nemmeno il coraggio di alzare gli occhi.
Eppure non riesco a muovermi dalla radura.
Prima che il mio naso lo percepisca, ecco ancora quell'onda nera che
ritorna e questa volta accompagnata da odore di marcio, muffa e di
luoghi chiusi.
Viene di sicuro dall'oscurità del bosco, ma solo come direzione, perché
sicuramente proviene da antri più oscuri, come se avessero scoperchiato
una vecchia tomba.
Non riesco a capire perfettamente ciò che succede.
L'aura di Morgana è sì potente... ma è diversa, come fragile.
Come del particolare cristallo, che è durissimo, ma fragile nello stesso
tempo.
Il marchio inciso sulla mia fronte inizia a bruciare.
Avverto che si sta preparando qualcosa di terribile.
Morgana ne è il fulcro e tutti noi siamo come comparse di questo
spettacolo.
Osservo Lord Graywolf.
Immobile e quasi disperato, nella sua impotenza.
Icewolf, invece, sta accumulando la sua potenza magica, ma teme di
rompere l'equilibrio.
E io mi sto innervosendo...
E sì, sarò pure una mezza calzetta, sarò pure una novellina, ma non
starò certo qui a guardare.
Sono pronta a sconvolgere l'universo intero pur di non perdere un'amica.
Perché per me Morgana è un'amica, è stata pronta ad aiutarmi quando ne
ho avuto bisogno e quindi sono in debito con lei.
Forse lei non pensa altrettanto di me.
Ma questo non è assolutamente fondamentale.
Guardali lì i due potenti lupi in preda a dubbi e paure.
Adesso ci penso io.
Inspiro profondamente e inizio a concentrarmi.
Questa è una battaglia riservata a Morgana, ma un aiutino può sempre
servire.
Potrei invocare gli elementali dell'aria, richiamare un Nue o magari un
Efriti...
Ma non mi pare il caso.
Mi limiterò a pareggiare un po' le parti.
E poi come diceva il mio paparino Dark Schneider, sicuramente saremo noi
a vincere perché - Siamo noi i protagonisti superbelli e si sa che i
superbelli non muoiono e non perdono mai -.
Non saremo un concentrato di bellezza, ma sicuramente siamo meglio di
quell'avanzo di tomba putrefatta che sta avanzando...
Ha pure un nome tremendo...
Come crede di vincere????
Mi sento scendere una gran serenità nel cuore.
Sono concentrata, non ho mal di testa e la potenza magica che mi sento
scorrere nel sangue è notevolmente molto superiore a quella che ho mai
provato.
Ho dei nuovi poteri? Quale occasione migliore per metterli alla prova!!
Mi concentro, tendo le mani verso il pericolo... - Ele Ele Nam Meilin...
Spirito diventa il mio scudo Strai Ber Dominio Supremo degli spiriti
maligni-
La difesa assoluta contro gli spiriti malvagi....
E vediamo adesso come la spiritella demoniaca ci si scorna...
Ma mi sento così potente che cerco di infondere anche un po' di coraggio
a questi guerrieri: - Amorevole Signora, benedici gli eroi qui
riunitisi.
Dono loro uno scudo sacro che li ripari dalle tenebre e dalla malvagità.
Concedi loro la forza della giustizia che mette in fuga il male...-
L'antica invocazione clericale sale facilmente alle mie labbra.
Sono sorpresa della facilità con cui riesco a controllare i due
incantesimi e come questo sforzo non mi pesi minimamente.
Il simbolo sulla fronte brucia, ma non fa male, anzi, sembra
rinvigorirmi.
E adesso, aborto di mummia, prova ad attaccarci...
Bisogna ancora vedere se ci riesci!!!
MORGANA LA FATA
Aleyhandra è innanzi a me... il ghigno malefico, simile ad un'aspide
pronto al guizzo fulmineo, nera come la notte di cui è Signora... Sento
la sua bramosia invadermi la pelle come mille aghi roventi... Vuole i
simboli di cui sono custode... vuole la vita di chi mi è caro...
"Mia Dea, Madre... Aiutami a sconfiggere il buio che circonda la mia
anima immortale ed il mio corpo...
Aiutami a ricacciare quest'essere schiavo nelle viscere di colui che lo
domina...
Ash'akm'amtill... Io vi invoco Supremi simboli... Per la spada, per la
lancia, per lo scudo e per la coppa...
Il vostro potere sveli la mia natura, che il mondo ed i nemici conoscano
la vera forza di colei che custodisce...
MADRE, CONFORTA E RITEMPRA TUA FIGLIA...
GUARDA CIO' CHE FUI, SONO E SARO', INSULSA CREATURA...
ADESSO CONOSCERAI E NON POTRAI SOTTRARTI ALL'IRA DI MORRIGAN...
ALL'IRA DELLA DEA LUNA!"
Non c'è un oltre, nè un prima nè un dopo... il tempo si ferma a cavallo
di tre lune rosso sangue che scherniscono le miserie umane...
I tre sacri emblemi in mio possesso pulsano di vita e dolore, io sono
viva, carne e sangue con e per loro...
Soffro e gioisco nel soffrire di vita perduta...
Amo troppo per non odiare con altrettanta ferocia...
Forse pagherò anche quest'ultimo delirio... ma non m'importa...
Devo distruggere la signora della notte eterna prima che distrugga chi
amo...
Non ho paura di morire, mai avuta soggezione della bella Sapphire,
innocente angelo dalle fosche piume.. ho paura del distacco...
Il mio corpo vibra all'unisono con le pulsazioni emesse dai simboli...
Sento la falce sfiorarmi come una carezza... dolce e fredda... come il
sommesso pianto di Caliborn... come il dolore dei miei demoni per ciò a
cui vado incontro richiamando l'essenza primordiale della mia anima...
Se solo avessi il cuore.. la coppa... il potere sarebbe completo e
Aleyhandra sarebbe un misero insetto da schiacciare...
Invece resiste e mi fronteggia imperturbabile...
Sta vincendo la forza primordiale che ho richiamato di vita in vita a
ritroso, disubbidendo all'intimazione di Kronos...
La vedo protendersi verso Raf, pronta ghermirlo con mano ferina...
Raf, il mio Lupo... che ho richiamato dall'oblio del dolore... a cui mi
sono concessa con remore e pudore per la sua anima troppo pura, anche
per un Demone senza sentimenti...
Alla cui compagna ho promesso di proteggerlo... a cui ho donato
l'umanità e l'amore infinito ed eterno, in questa notte ai confini del
possibile per me...
"NO!" di slancio mi getto contro il colpo diretto al cuore del lupo...
E' strano... non sento dolore mentre la mano di Aleyhandra mi trapassa
da parte a parte...
Non ho cuore... la coppa è scomparsa da troppi secoli...
Tutto si fa nebbia dinnanzi a me...
Mi sembra quasi di toccare nuovamente le sacre sponde dell'unica casa
che ho mai avuto... AVALON...
Una luce innanzi ai miei occhi assume contorni a me noti..
La coppa... il mio cuore... è davanti a me... Posso Toccarlo!
"Aleyhandra, Signora della notte eterna..." sussurro, esausta ma
sicura..."tu non sei niente... tu sei... Nulla... scompari allora.. per
ordine e volere del mio cuore... per ordine e volere del Sacro Graal..."
Vedo il viso del demone divenire una maschera angosciata, sgretolarsi
come terra bruciata da un sole cocente... e come polvere disperdersi nel
creato che ci circonda, mentre le tre lune divengono azzurre di pace...
Cado in avanti, tra le braccia dei miei compagni, stringendo
convulsamente ciò che ho a lungo cercato... Il mio cuore...
"Adesso posso anche riposare... Lupo Bianco di Kadath ti affido
nuovamente la piccola Dathura, ha bisogno di un buon maestro...
Mio Lupo, Amore mio, occupati di Mecoydes e Ashanty...
Arshes, Signora dei fulmini, a te l'ingrato compito di ripristinare
l'ordine del tempo e di custodire la mia Caliborn, chissà forse un
giorno tornerò a prenderla...
Ma finalmente, la cosa più importante...
Mio lupo? non è meraviglioso? Sento il mio cuore battere, posso amare e
morire..."
Una bruma sottile come un velo occulta i volti che mi circondano e come
una tenda che si scosta, rivedo la mia amata isola...
Era vero allora...
Con il cuore tra le mani, posso tornare a casa...
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