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Lezioni di scherma

    ARKAEL
'Bene! Ora che sei qui possiamo cominciare...'
Iante estrae la spada...
'La spada è un'ottima arma, ma anche la più difficile da padroneggiare. Ha un grande potenziale d'attacco facile da padroneggiare... il punto debole è la difesa.

L'unica difesa efficace per uno spadaccino è la velocità. La forza è secondaria... Attacca!'
Iante si lancia in avanti sferrando un fendente laterale con la sua spada.
Facile... Schivo nell'altra direzione e mi piazzo di fianco a lei.
La tocco con la punta del pugnale e mi muovo dietro di lei.
La risposta non si fa attendere, con una rotazione del braccio in senso opposto, torna a vibrare un colpo nella mia direzione.
Salto all'indietro e mi allontano...
'Puoi essere forte quanto ti pare, ma devi aumentare la velocità'


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Ma guarda te, è la prima volta che mi dicono che non sono veloce... curioso.....
Sorrido tra me, è possibile che quest'affare mi blocchi i movimenti..
in fondo in vita mia l'ho usata molto poco, di solito erano mio padre e Iolao a utilizzarla, mentre io facevo tutto con la magia...
Il metallo mi appesantisce, ma devo farci l'abitudine.
Poggio il peso del corpo sulla mano, una capriola in aria e mi ritrovo dietro al cavaliere, faccio per sferrare un calcio.. quando mi ricordo del fatto che non sto combattendo, ma imparando, e non avrebbe alcun senso rispondere così...
Vincerei, probabilmente, anche senza la magia, per merito della forza e della velocità che dalla nascita ho nel combattimento... abbasso il piede e mi giro, ma ormai il colpo è rovinato dall'indecisione.
Arkael mi guarda perplesso e divertito, poi para il colpo, senza nemmeno spostarsi più di tanto.


ARKAEL

Dietro di me.... è veloce...
Mi giro di scatto e paro un calcio, che sembra sferrato senza troppa convinzione...
'Allora sei anche veloce.... lo volevi tenere nascosto?
Ma devi essere veloce con il polso, nel muovere la spada...'
Sfodero le spade... facciamo sul serio...
'In teoria, con una spada sola, sei in svantaggio rispetto a chi utilizza anche uno scudo o un'altra arma... è più facile attirare il tuo attacco con delle finte e scoprire punti vulnerabili...
La cosa che devi imparare per prima è non scoprire le tue difese....
Non devi allungare la spada troppo oltre il corpo con affondi che potrebbero andare a vuoto... rimarresti scoperta...
Cerca piuttosto di rimanere sulla difensiva e attira i colpi.... lascia che sia il tuo avversario a scoprirsi e poi colpisci quando sei sicura...
E ora la pratica.'


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Sorrido, guardando l'elfo.
Prende molto sul serio l'incarico che gli ho chiesto di adempiere...
Cominciamo un piccolo balletto: affondo, parata, affondo, parata, affondo, parata.... fino a quando non mi spingo troppo in avanti.
Arkael mi afferra per un polso, ruoto sopra la sua testa, mi ritrovo con la schiena a terra.
Un sospiro sorpreso mi sfugge dalle labbra.
Guardo l'elfo in piedi: "Beh, semi-dea, già stanca?"
Mi rialzo, un sorriso divertito sulle labbra: "Stanca? Al massimo un po' ammaccata..... nell'orgoglio."
Mi lancia la spada, che afferro.
Buffo, me la ricordavo più pesante... la guardo.. e faccio un passo in avanti, afferro il polso dell'elfo..... e gli faccio fare il medesimo viaggio compiuto da me poco prima.
Mi guarda, un ghigno soddisfatto.
Poi lo aiuto a rialzarsi: "Avanti."


ARKAEL

'Devo dire che impari in fretta... i miei complimenti'
Il ghigno divertito sul suo volto esprime tutta la soddisfazione di Iante per questi allenamenti...
'Un'altra cosa... combatti con tutto il corpo, non solo con la spada...
Sposta il peso del corpo in avanti quando affondi e spostalo indietro quando pari.
Devi muoverti fluidamente... no, sei troppo rigida con le gambe.... devi fare così'
Imita il mio movimento... non c'è malaccio... ma è meglio non dirglielo...
'No, un goblin spastico si muoverebbe più fluidamente di te... più morbida devi essere... guarda, sei un pezzo di pietra...
Guardati... un bambino drow di 5 anni già muoverebbe quel coltellino che chiami spada meglio di te... Non ci siamo proprio.'
Hehehe... si sta infuriando... vediamo come reagisce....


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Va bene, ho deciso di lasciargli un po' di libertà di parola.... ma se si lascia scappare qualcos'altro di simile è la volta che mi arrabbio davvero.... buona, buona, respira...
Primo: se ti arrabbi perdi il controllo e se perdi il controllo solo gli Dei sanno cosa potrebbe succedere al collier...
Secondo: vietato lasciarsi trasportare dalla rabbia, faresti peggio.
Alzo lo sguardo al viso dell'elfo... e mi lancio in un affondo che prende alla sprovvista il mio maestro: incrociamo le spade in una sfida di forza, immobili, l'uno cercando di vincere la resistenza dell'altro...
Lo spingo indietro, ruoto la spada e faccio per calargliela sulla testa.. e l'elfo para, le spade incrociate sopra le nostre teste, occhi negli occhi, ben decisi a non mollare la presa.


ARKAEL

'Bene, ottimo!'
Ha controllato la rabbia.... impara...
'Ora però ti mostro una cosa...'
Cedo leggermente con le braccia, piego la lama delle sciabole verso il basso e faccio scorrere la sua spada verso terra.
Poi mi sposto di lato lasciandola passare... per non perdere l'equilibrio è costretta a fare qualche passo in avanti...
Mi ritrovo così dietro di lei e non resisto alla tentazione di sculacciarla col piatto della spada...
'Cosa ti ho detto della forza? E' inutile se non sei nettamente più forte del tuo avversario.
Se avessi parato con una sola spada, avrei avuto tempo di colpirti con l'altra o con un pugnale...'
Si riprende e si volta verso di me... è furente... forse non ha gradito la sculacciata...
'Iante... non perdere la calma, non fa bene...'
Mi preparo al peggio...


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

"Stai attento a quello che fai. Ci metto un attimo a smettere di giocare, e ti ritroveresti con la testa dall'altra parte dell'isola"
Sto bruciando di rabbia, il collier comincia ad illuminarsi....vi chiudo la mano sopra, cercando di mantenere il controllo.
Non è mai facile, soprattutto da quando la quinta pietra si è svegliata... rimango immobile per un tempo che mi sembra interminabile, sentendo i colpi delle 5 pietre dentro di me, come stilettate allo stomaco.
Poi il collier si placa.
Torno a guardare il drow: "Riprovaci e smetterò di scherzare"
Afferro la spada, in attesa


ARKAEL

Ora mi minaccia anche?
'Perchè, pensavi di essere qui a giocare? Io pensavo che stessi imparando... Il gioco è per sdrammatizzare.'
Sgridato da chi mi ha chiesto di insegnarle... è incredibile... ora però mi arrabbio io...
'Tu dovresti stare attenta, non io. Se al posto mio ci fosse stato un avversario reale, ora saresti tu a dover ritrovare la testa dall'altra parte dell'isola'
Insolente.
'Se sei già stanca, allora vattene, vattene e non farmi perdere tempo, ho altro a cui pensare...
Se invece vuoi continuare, allora metti la rabbia da parte e impara ad incassare, non si vince un combattimento all'arma bianca se si è in preda a forti emozioni... si perde il controllo.'
Ok, mi sento meglio.
'Tu commetti un errore molto grave, anzi due, entrambi agli opposti estremi di quello che dovresti fare.'
Sembra che la sua ira stia sbollendo...
'Primo errore. Hai cominciato col pensiero che la spada fosse solo un oggetto che si trova nelle tue mani.
Cerchi di dominarla, di essere sua padrona.
Poi hai cominciato tu a seguire lei, a farti dominare dai suoi movimenti.
In entrambi i casi hai usato solo la forza, non la testa....
Quando combatti, ti ho già detto, combatti con tutto il corpo.
Il tuo braccio e la tua arma devono essere un'estensione del tuo pensiero, muoversi insieme, in sincronia... nessuno dei due deve dominare l'altro, ma la tua mente deve controllare entrambi.'
Mi fissa con sguardo indecifrabile, a metà tra odio e qualcos'altro...
Incrocio le braccia sul petto, ma allungo le mani sui pugnali per prepararmi ad un eventuale contrattacco...
'Allora? Vai o resti?'


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

"Qui lo sciocco sei tu. Se tu fossi un avversario non mi sarei certo messa a combattere con un'arma che non è la mia!
Cosa credi, che io sia una bimba che nella sua vita non ha fatto altro che giocare?
Non sai quanto mi sia costato e mi costi essere riempita di un potere primordiale, che devo controllare.
Tu, stupido elfo, non hai idea della fatica che implica trattenerlo, non ne hai idea!
Sono disposta ad imparare, e ti ringrazierei per il tempo che mi metti a disposizione, ma scordati altri gesti simili, o ti assicuro che la prossima volta ti farò sciogliere la spada in mano, e vedremo allora chi sarà quello furioso."
Mi bruciano le mani, è bastato che minacciassi un gesto simile perchè il rubino cominciasse a riversarmisi nel sangue... a questo punto non potrei tenere la spada in mano.
Come liberarmi di questo impiccio?
Nella mano destra nasce un piccolo spettro rossastro, che danzando, veloce più del pensiero abbraccia un albero, innalzandosi verso le nuvole.
Con lo sguardo ne alimento le fiamme... poi piano il fuoco si placa. Guardo il drow.
"Ricominciamo"


ARKAEL

Ha dato in escandescenza... ha perso il controllo...
Mi siedo e guardo lo sfogo d'ira della semidea... abbastanza interessante...
Guardo l'albero che ha incenerito, poi mi rivolgo a lei.
'Hai finito? Ti senti meglio adesso?'
Mi guarda in modo strano, come se volesse strangolarmi.
'Credi di avermi impressionato? Solo perchè controlli 5 elementi? Avrei dovuto impressionarmi molte volte nella mia vita allora...'
Mi rialzo...
'Il fatto che la spada non sia la tua arma, non mi interessa minimamente...
mi hai chiesto di insegnarti ad usarla e io lo sto facendo.
In questo momento e per il resto delle lezioni, per me puoi anche scordarteli i tuoi poteri...'
Riprendo le spade in mano.
'Se vuoi imparare ad usare la spada, allora combatti con la spada. Se vuoi continuare ad usare la magia allora usa la magia.
In quel caso però non posso aiutarti.
Quando avrai imparato a tirar di scherma allora combatterai come meglio credi. Adesso combatti con la spada.'
Riprendo la posizione di guardia.
'Solo per tua informazione, giù da noi elfi scuri, tutti i maghi sanno combattere come guerrieri. Se dovessi incontrare uno di loro, saresti in svantaggio....'


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Quest'uomo è estenuante....... e anche abbastanza stupido, dubito che capisca.
Soprattutto con questa sua ultima uscita....... i suoi maghi di laggiù... divertente, potrei mangiarmeli a colazione, o lasciarli a Shina... parla così perchè non sa cos'è successo, non c'era quando io, Kandi e gli altri ci siamo trovati davanti all'incredibile.....
Ma non ha importanza, e in fondo l'elfo ha ragione: Io sono andata a cercarmi questa seccatura, e adesso devo sorbirmela...... vedremo cosa riserverà il futuro...
La spada in mano, mi lancio verso il drow.
"Ricordati, combatti con il corpo".. mi ripeto...
"la spada dev'essere il prolungamento naturale del braccio.... così come sai far passare dal tuo sangue il ghiaccio attraverso la punta delle dita..."
"Sposta il peso in avanti, indietro..."
Ed è così che senza accorgermene mi ritrovo oltre la guardia dell'elfo... la spada puntata alla gola del drow...
"Ma come ho fatto?" mi chiedo.
Arkael sembra stupito quanto me, come se si fosse appena svegliato....


ARKAEL

Bene, sembra aver sopito la rabbia...
Ora mette del vero impegno in ciò che fa... porta bene i colpi...
All'improvviso comincio a muovermi più lentamente... la mia mente si isola, non riesco più...
Quando mi riprendo la lama della sua spada è attaccata alla mia gola... cosa è successo?
Una lontana eco nella mia mente mi avverte che quello che ho subito è un attacco mentale... di Iante!
'Cosa... cosa hai fatto?' le dico.
'No, come hai fatto?'
Allontano la sua spada dalla mia gola e mi stringo la testa con le mani...
'Ora fai silenzio... devo riprendermi...'
Fek't... odio gli attacchi psionici... non ho difesa...
Iante mi guarda stupita...
'Ti chiederei di non farlo più.... te ne sarei grato...'
Il mal di testa passa, lentamente...
D'accordo, riprendiamo...
Ricominciamo con la nostra danza... sta imparando... gli errori che commette ora non sono più gravi come quelli di prima...
Ma si scopre... non si allontana abbastanza durante una parata... la mia spada si incastra nell'elsa della sua e fa volare via l'arma della semidea.
La afferro per le spalle e la deposito a terra con uno sgambetto; poi le punto le mie lame alla gola...
'Stai migliorando!' le sorrido.
Incredibile... sorride a sua volta.... sta imparando altre cose, oltre a maneggiare la spada... potrebbe diventarmi simpatica...
Le allungo la mano e la aiuto ad alzarsi....


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Non so di cosa parla...e questo mi disturba.
Mi ritrovo in terra quasi senza accorgermene, e sorrido (!!!) all'elfo.
Attacco mentale... per l'Olimpo, non so nemmeno di cosa parla... se sono riuscita a fare una cosa simile COME diavolo ho fatto?
Afferro distrattamente la mano dell'elfo, per poi stupirmi di un simile gesto.
Ma c'è qualcos'altro.
Qualcosa intorno a noi, qualcosa di strano, di insolito, anche se niente lascia intuire di che natura sia... il drow mi guarda, mentre mi libero della spada in fretta e gli offro le spalle, guardandomi intorno.
Sento che sta per dire qualcosa e lo zittisco con un'occhiata.
In silenzio rimaniamo immobili, una folata improvvisa spazza la radura: "Che cos'è?" sussurro.


ARKAEL

Perchè ha gettato la spada?
Cosa le insegno a fare?
Si è accorta della presenza, ma pensavo la affrontasse spada in mano...
'E' alla tua destra, semidea...'
In risposta alle mie parole, una sagoma scura sbuca dal bosco, silenziosa come un'ombra, e si avventa contro Iante, che con un balzo si sposta dalla traiettoria e si volta ad affrontare la minaccia.
Io, dal canto mio, mi siedo su una roccia e aspetto di vedere cosa succede.
La cosa attacca ancora... ora si riesce a distinguere la sagoma umanoide....
Ha quattro braccia, e due di queste sono armate con delle spade...
Sento Iante sussurrare le parole di un incantesimo...
Tra me e me scuoto la testa... ma cosa le insegno a fare?


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

< "Per gli Dei, quanto sei brutto!" >
La mia sorpresa davanti a questo mostriciattolo ha fatto sì che riutilizzassi la mia lingua; sorrido al pensiero... era un'esclamazione che io e Iolao avevamo trasformato in un vero e proprio motto, vista l'alta incidenza di mostri.. e ora è di nuovo venuta fuori, anche se alla mia voce non si è unita quella allegra dell'amico.
Comunque, il brutto affare che è di fronte a me continua a fare strane smorfie, personalmente lo trovo un tantino ridicolo...
< "Mi sembri una grossa cavalletta." >
Stranamente il drow a queste parole scuote la testa... curioso, che avrà, una mosca nel cervello?
Mah, sia quel che sia, qui si pone il dubbio.. che faccio, mi libero di questo coso con tante manine e torno a giocare con l'elfo oppure fornisco un po' di divertimento ad Ark?
Guardo il mio maestro... probabilmente si aspetta che affetti il mostricino..... oppure che tenti di farlo così che lui abbia l'opportunità di......... fantastico........ salvarmi!
D'accordo, d'accordo, vada per la spada.....:
< "Buono, buono, ora da bravo mostrino, fai la faccia feroce...." >



ARKAEL

Brutto? Beh, sì.... effettivamente non è bellissimo.... ma cosa vuole? Un mostro bello? Che mostro sarebbe?
Ahhhh, raccoglie la spada.... che gentile, vuole farmi sentire orgoglioso di lei....
Vediamo come se la cava....
Dalla mia postazione sul masso mi godo lo spettacolo.... parata, finta, affondo...
Combatte bene.... il mostro...
Iante sembra avere difficoltà, ma è tenace... resiste colpo su colpo.... allora ha delle potenzialità....
Peccato, ha perso l'equilibrio.... ma è riuscita a parare il fendente... ora è in difficoltà...
Estraggo un pugnale e lo lancio alla volta del mostro, in direzione della sua testa....
Schiva e si distrae abbastanza perchè Iante possa rialzarsi....
Il combattimento riprende....



IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

"Ma che diavolo fai?"
Mi sfugge dalle labbra, quando il pugnale lanciato da Ark mi arriva ad una spanna dal naso: l'elfo si stringe flemmaticamente nelle spalle, si sistema meglio sul sasso, torna a guardare nel nulla.
Divertente...
So io cosa farei tanto volentieri a lui e a questo affarino purpureo che si agita come un indemoniato... per l'Olimpo, ho sempre odiato gli esibizionisti.
Approfittando di tutto questo spettacolo faccio partire la spada: una delle braccia del mostro finisce sull'erba, si contorce per qualche secondo, poi si quieta, tingendo l'erba di viola: il mostro mi guarda, prima un po' perplesso, poi divertito.
Anche l'altro braccio cade sul prato: il mostro non ride più.
Con uno strano ghigno canino mi si avventa addosso, travolgendomi.
< "Non t'arrabbiare! Morto un mostro se ne fa un altro!" >
Sorrido, ma non mi muovo abbastanza in fretta, e sono costretta ad incrociare la spada con quella del mostro, per impedirgli di passarmi da parte a parte.
Questa situazione mi pare di averla già vissuta... ricordando la mossa di Arkael faccio scivolare la spada del mostro lungo la mia, verso il terreno: la cosa alza l'altra spada, preparandosi a vibrare il colpo... e l'unico colpo è quello del mio piede che gli arriva sul naso: traballa, poi si riprende.



ARKAEL

Sembra che stia imparando bene... è stata una bella contromossa quella di colpire la mia creatura con un calcio... sembra che abbia capito che ogni mossa, ogni colpo deve portarti in vantaggio rispetto all'avversario...
'Va bene così, basta...'
Un gesto della mia mano e il fantoccio d'ombra scompare...
'I miei complimenti, signora delle viole... Non ho mai avuto un allievo che imparasse così in fretta...
Beh, non ho mai avuto un allievo e basta, ma hai tutta la mia ammirazione... con un pochino più di pratica potrai diventare davvero brava...'
Mi guarda con occhi fiammeggianti...
'Era... era una "cosa" tua, quella cosa?'
'Certo.... è un fantaccino da allenamento come ne ho usati anch'io per i miei allenamenti... puoi sfogare tutta la tua forza e la tua rabbia su di loro senza rischi.....'
Da ciò che percepisco nel suo sguardo, vorrebbe fulminarmi...
Mi si fa incontro con aria minacciosa, puntandomi contro la spada...
'Ma io ti....'
'Zitta!' la faccio tacere con un gesto...
Ora sono io che avverto qualcosa....
Un ruggito proviene dalla foresta...
Qualcosa ne esce correndo e balza nella nostra direzione.
Sposto me e Iante dalla traiettoria del mostro, buttandoci a terra e rotolando poco lontano....
'Ecco, semidea.... ' guardo Iante 'Volevi un avversario? Guarda che bell'esemplare di Armlion che c'è lì...'
Fisso la figura sbucata dalla foresta e la riconosco...
E' alto poco più di 2 metri ed è dotato di 4 braccia artigliate... e adesso è affamato... può essere pericoloso.... soprattutto perchè ha deciso che noi saremo il suo prossimo pasto.....
Estraggo anche le mie lame e mi metto al fianco di Iante...
'Questo sarà il tuo primo vero combattimento... non senti l'adrenalina scorrerti in corpo?'
La semidea mi guarda per un istante..
'Dopo facciamo i conti io e te....'



IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

"Per gli Dei, elfo, è perfino più brutto del tuo!"
Arkael mi guarda con un ghignetto divertito.
"Beh, comunque sia... giochiamo."
Faccio un passo in avanti, con un dito chiamo la creatura: "Vieni, bello, vieni dalla mamma... adesso facciamo un giochino.... si chiama < risistema il mostro brutto >."
Il drow mi guarda perplesso, probabilmente non apprezza questo mio giocare... ma al diavolo, voglio divertirmi un tantino, in queste lande di pace amore e serenità, un po' di ironia a buon mercato non ha mai fatto male a nessuno...
L'Armlion fa un balzo, mi arriva davanti, e in quel momento mi volto verso Arkael:
"Va bene, giochiamo con le tue armi - nel frattempo il mostro si prepara a sferrare un colpo, giro su me stessa e piazzo un pugno sul naso della creatura - ...buono tu, sto parlando"
L'Armlion riesce a ferirmi superficialmente il braccio con un'unghia, Arkael mi si avvicina in un attimo: "Vuoi stare attenta?" sibila.
Scoppio a ridere: "Elfetto, non voglio litigare adesso... ma ti dirò, non sono nuova a quello che chiamo < fare a botte >.
E senza offesa, ma se fossimo nei guai davvero me ne sarei liberata..."
Non so se essere arrabbiata o meno... davvero l'elfo pensa che io sia solo un'allieva?
Chissà perchè ma il pensiero di una cosa simile mi dà dannatamente fastidio... incontro il suo sguardo......
"E lo sa" penso.



ARKAEL

Armlions....
Li adoro! Soprattutto morti....
Sono abbastanza pericolosi, se non si sa come prenderli.... se sono affamati, sono pericolosi anche se sai come trattarli.... questo è affamato....
Ma Iante sembra non curarsene....
Sbeffeggia il mostro.... semplicemente....
La guardo perplesso.... non pensavo avesse il senso dell'umorismo.... deve essere l'adrenalina...
Quando viene ferita per la sua disattenzione non posso fare a meno di rimproverarla...
Anch'io amo divertirmi, ma qui si esagera....
Poi mi ricordo... è una semidea... cosa vuoi che gliene freghi di rischiare la vita? Per me è diverso...
'Va bene... Giochiamo!'
Iante affronta il mostro frontalmente... Io, da dietro, come mi è più consono....
Mentre il leone ipertrofico affronta Iante, io lo aggiro non visto.
Iante parte all'attacco... Ha grinta... peccato il suo carattere...
Combatte con la spada.... sono orgoglioso di lei...
Praticamente sono più interessato a vedere come se la cava, che ad aiutarla.... rimango con le spade lungo i fianchi ad osservarla....
L'armlion attacca con ferocia... la graffia un paio di volte, ma nulla di grave...
Iante è un po' impacciata.... l'avversario è molto più grande di lei... ma resiste bene...
'Elfo?' - mi apostrofa - 'Non vieni a divertirti?'
Ha ragione.... mi sto perdendo il meglio...
Assalto il mostro da dietro, lanciando un globo d'ombra per accecarlo.
Le mie spade colpiscono, incidendo la carne della schiena del mostro.... ma non sembra rallentato....
'Allora, semidea.... criticavi tanto il mio fantoccio.... questo ti diverte?'



IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

"Vietato spegnere la luce!" Ricordo indignata all'elfo, quando lancia il globo d'ombra.
Beh, devo riconoscere che l'elfo non se la cava male, tutto sommato, anche se ho visto la rocca muoversi meglio...
Sorrido tra me e me, forse qualcosa potrei insegnargli anch'io...
"Allora, semidea.... criticavi tanto il mio fantoccio.... questo ti diverte?"
"Almeno (parata) non (parata) sbava! (affondo)"
"Ma sentila... Scommetto che non ne sai creare..."
"E io scommetto che (passo sulla schiena del mostro, di lato, con un calcio al mento gli faccio rialzare la testa, giro la spada e gliela calo sulla testa... la pelle mostra l'osso bianco) ti sbagli... so fare graziose statuine con la Terra..."
Il mostro rialza la testa, stordito, e con un artiglio lancera la mia tunica... sulla schiena.
Sulla pelle brilla la cicatrice irregolare, che circonda come una collana la base del collo.
Furiosa vi appoggio una mano sopra.
"Che diavolo è?" - Chiede l'elfo, mentre con la spada si esibisce in un perfetto esempio di "sfumatura alta a leone ipertrofico", fossero stati pochi centimetri più in basso....
"A te cosa sembra?" - Rispondo al drow, mentre con una mano afferro il mostro per il collo, alzandolo da terra e scaraventandolo lontano...
Arkael ha appena il tempo di scansarsi.
"Stupida specie di ragnetto peloso...." - ringhio



ARKAEL

Ragnetto?
Chino la testa mentre il mostro mi passa sopra, schiantandosi tra i cespugli poco lontano...
Proprio non sa cosa sia la grazia...
Però di forza ne ha da vendere....
Scrolla il mostro come se fosse un giocattolo.... un giocattolo alto più di due metri e molto pesante...
Ma il lion rimane sorpreso solo pochi istanti... sembra però aver capito che il suo pasto non è così semplice da conquistare...
Pochi istanti mi bastano comunque per attaccarlo, imitato da Iante....
I nostri corpi si muovono all'unisono, come guidati da un ritmo inesistente se non nelle orecchie di uno spirito guerriero.
Non ci intralciamo, non ci ostacoliamo...
Caliamo i nostri fendenti con letale precisione.... beh io li calo con precisione... Iante li cala e basta, staccando grossi pezzi della spessa pelliccia del mostro....
Poi si trova dietro di lui, che ormai è ridotto ad un ammasso di pelo sanguinante...
Gli afferra la coda e con un colpo preciso la stacca di netto.
'Questo lo terrò come trofeo' - urla di gioia, il suo grido coperto da quello di dolore dell'armlion...
Ruotando il braccio muscoloso però il mostro riesce a colpire la semidea, mandandola a terra...
'Tutto a posto? Sembra che lui non abbia gradito il fatto che tu volessi un trofeo....'
Approfittando del momento in cui la preda è a terra, il lion scatta, con le fauci aperte e le braccia protese.
Ma io mi metto in mezzo, facendo chiudere le sue fauci sulla mia spada e dando il tempo alla semidea di rialzarsi..
Il lion cerca di colpirmi con gli artigli, e io per schivare sono costretto a lasciargli la spada tra le fauci...
'Tienila pure, tanto ne ho un'altra... Tutto a posto Iante?'
'Si, ma non avevo bisogno del tuo aiuto....'
Certo, certo... come no?
'Certo, certo... ma io volevo solo movimentare la situazione....'
Ah, l'orgoglio... gran bella cosa... peccato che, come l'onore, in battaglia provochi più morti che altro...
Ma non c'è tempo di riflettere....
Il corpo del mostro comincia a splendere, mentre le ferite si richiudono a vista d'occhio...
Incantesimo curativo... è vero che lo possono usare....
Basterà ucciderlo velocemente allora....
Lancio a Iante uno sguardo di intesa, mentre la seguo alla carica ancora una volta.



IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Grossino, l'amico.... comunque sia, è ora di piantarla, visto che il leoncello si rigenera, urge trovare una soluzione rapida...
Maledizione, se fossi libera di far come mi va l'avrei già fatto a pezzi...
Ricordo una cosa, una cosa insegnatami... un piccolo ago di ghiaccio, dritto nel cervello.... mi riscuoto, sospirando:
"Non c'è verso, finiamo questa storia"
Balzo verso il leone, dando una spinta all'elfo, che finisce a terra; con un salto atterro sulla schiena del mostro, tenendogli la testa stretta con le gambe, giro la spada in mano, pronta ad infilargliela nel collo... se non fosse che ho contato un braccio in meno: il bestio mi afferra per la tunica, strappandola sulla schiena, facendomi roteare, per poi lanciarmi....
Vedo il suolo avvicinarsi... e ricorro ad una piccola scheggia dei miei poteri: il diamante si illumina, una dolce folata di vento mi impedisce la caduta.
Balzo in piedi, sorrido al mostro, perplesso: "Stupida bestia... guai a far arrabbiare le dee..."
Veloce gli arrivo davanti, con una mano lo afferro per il muso, i denti del leone mi lacerano la pelle, il sangue scorre vischioso tra le dita: torcendo il polso espongo il collo del mostro, tirandolo in terra, fino a fargli toccare il selciato con la nuca.
Vincendo il ribrezzo sfioro con il mio il naso del leone, un ghigno mi sfiora le labbra:
"...o le dee a metà!"
I miei occhi, gialli, si riflettono in quelli di Shina, poco lontano, nel verde di quelli di Juma, nella foresta, su un albero, poi in quelli del mostro...
Gli sollevo la testa... e nel collo della bestia affondo la spada fino all'elsa: il mostro ha un solo spasimo, abbastanza violento da mandarmi a gambe all'aria, dritta sulle ginocchia dell'elfo, seduto tranquillamente nel prato.
Da lì guardo con occhio critico la morte del leone... poi la faccia perplessa del drow.
Ci guardiamo... e scoppiamo a ridere, lui all'inizio un po' incerto.
"Per gli Dei, quant'era brutto..."
Spalanco gli occhi, lui sorride: "Devi ammetterlo, era peggio del mio..."


ARKAEL

Proprio mentre cominciavo a pensare che Iante avesse preso in considerazione lo spirito di squadra, me la vedo balzare verso il mostro da sola, spintonandomi....
Che modi....
Comunque ha stile nel cadere, noto quando il mostro se la scrolla dalla schiena senza fatica...
Visto che non mi desidera nella battaglia, tanto vale che non intervenga.... In fondo non se la cava male...
In pochi secondi tutto finisce, la spada di Iante infilata fino all'elsa nel collo della creatura e la stessa Iante mandata a gambe all'aria sul prato vicino a dove sono io.... non male come prima giornata di lezione...
Iante mi guarda, ansimando per lo sforzo, poi si mette a ridere...
'Come va la mano? Fammi vedere....'
'E' a posto... non fa nemmeno male...'
Un po' riluttante mi mostra il palmo...
Bello squarcio... gronda sangue come una fontana...
Estraggo un fazzoletto dalla tunica e le fascio la ferita...
'Cosa ne farai della coda adesso?' - le chiedo....
'Boh... la terrò come trofeo, o forse la regalerò.... chissà...'
Mi chino sul cadavere ed estraggo il mio lungo pugnale dalla schiena del mostro e, non visto, lo ripongo...
'Cosa fai, elfo?'
'Nulla... osservavo ammirato il tuo operato.... non male davvero... hai del talento....'
Per rischiare grosso... mai sottovalutare il nemico, quando ha più braccia di te...
Forse l'avrebbe ucciso lo stesso, ma sul momento ho preferito darle un piccolo 'aiutino' impedendo al bestio di allungare le zampe mentre lei compiva il suo macello... per fortuna che era impegnata a fissare il lion negli occhi, se no mi sarei anche beccato un rimprovero...
'Hai intenzione di muoverti o no? Io sto ancora aspettando che tu mi insegni a maneggiare la spada... il mio tempo è prezioso... non posso aspettare i tuoi comodi....'
'Arrivo, arrivo...'
Forse invece che ad usare la spada dovrebbe imparare la pazienza.....


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Ma come odio questi............. uomini..... lui e i suoi "aiutini"... amen, meglio che me ne stia zitta.
Tuttavia direi che questa lezione è durata abbastanza... dall'alba al tramonto, mi pare sufficiente, se non fosse che non ho nessuna voglia di interrompere il divertimento....
Duole dirlo ma l'elfetto mi sta diventando simpatico.
A volte vorrei non pensare tanto ad alta voce: in men che non si dica uno scroscio di pioggia ci si rovescia sulla testa, lavando dall'erba il sangue del leone, inzuppando il fazzoletto datomi da Ark (ma che carino... altro motivo per indispettirmi...), facendomi pensare stizzita al sorriso divertito che a quest'ora certamente aleggia sulle labbra del re degli Dei....
Ha una maniera tutta sua di risolvere le cose: io e l'elfo ci guardiamo, sorpresi, poi semplicemente ci sediamo sull'erba, in attesa che finisca.
Ma quando finirà la pioggia sarà tempo che mi alzi, ringrazi e me ne vada.
Chissà, forse ci rincontreremo, e una giornata non sarà stata spesa invano.


ARKAEL

Piove....
Come sapete adoro la pioggia... pulisce la mente dai brutti pensieri e aiuta a nascondere le tracce....
Siamo esausti, quella che doveva essere una semplice lezione su come utilizzare la spada si è trasformata in una battaglia con quello che adesso non è altro che un mucchio di pelo accasciato a terra....
Io e Iante ci guardiamo negli occhi, rimanendo in silenzio per lunghi minuti... in fondo non c'è nullla da dire....
Alzo lo sguardo al cielo, e assaporo la pioggia scorrermi sulla faccia...
'Allora, semidea... cosa te ne sembra delle mie lezioni?' - Le chiedo senza guardarla.
'Movimentate, elfo... ma mi piacciono... spero comunque che la prossima non sia così concitata...'
'Mah.... in teoria neanche questa doveva esserlo... '
Adesso la guardo.
'Impari in fretta... sei brava.... cioè, per essere la mia prima allieva, hai del talento....'
Non aggiungo che l'unica cosa a suo sfavore è la testardaggine.....
Giurerei che è arrossita, ma non dico nulla... potrebbe reagire male.... invece è piacevole quando è calma... quasi.... no, nulla....
'Anche tu non sei male come maestro, elfo... solo sei un po'... come dire... rompiscatole.'
'Hmpf.... Ti piace la pioggia? Noto che la stai prendendo tutta....'
'Sì, mi piace... è piacevole d'estate... rinfresca, lava...'
'La pioggia è stata a lungo mia amica... Nel mio lavoro e non... Quando la solitudine è fatta soprattutto di silenzi e attese interminabili, la pioggia porta rumori e spezza la monotonia....
Ogni goccia è una lacrima che non ho versato; per mio padre, per mia madre, per mio fratello... e soprattutto per me.'
La pioggia cala d'intensità improvvisamente, come sempre succede durante i temporali estivi..


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

"Hai un fratello?" - Chiedo
Il drow non risponde.
"D'accordo...."
Che... ehi, Iante, non puoi sentirti in imbarazzo, mi senti? NON PUOI!
Guardo il drow, un po' preoccupata... non certo per me, nè per lui, ovviamente....oh, al diavolo, mh?
"Senti, elfo, pardon, d'accordo? Nemmeno la mia famiglia è tutta rose e fiori, quindi non parliamone più...."
Il drow tace, immerso in pensieri di cui non ho la chiave... e accidenti alla mia lingua.......
"Oh, insomma! Arkael, alza il muso!"
Il viso dell'elfo, se è possibile ancora più scuro di quanto non sia solitamente, scatta verso l'alto..... e si blocca.
"Carino, mh?"
Non so come mi sia venuto in mente.. ma comunque l'ho fatto: davanti allo sguardo attonito dell'elfo modello, senza nemmeno sfiorarla con le mani, una scultura di ghiaccio; l'elemento si flette gentile e morbido, come creta, e danzando prende la forma di un cavallo.
Il mio gesto si esaurisce con la punta della coda.. poi nella criniera cristallizzo piccole fiammelle rossastre: guardo il viso di Ark, divertito e affascinato:
"E' solo un gioco di prestigio..."
"Tu sei incredibile!"
Non suona come un complimento: la scultura mi esplode tra le mani, mentre fisso il viso furioso dell'elfo.
I miei occhi gialli si riflettono nei suoi, mentre un'ondata di furore mi solleva quasi da terra.
Mi alzo in piedi: "Va al diavolo... uomo!"
Mi volto, verso il bosco.


ARKAEL

Iante si alza e se ne va.
Cristalli di ghiaccio sono sparsi per tutta la radura e tra i miei capelli, e la pioggia che continua a cadere lentamente comincia a scioglierli.
'Semi.... Iante...' la chiamo, quando ormai è al limitare della radura.
'Aspetta...'
Si gira, mette le mani sui fianchi e mi guarda impaziente, come è solita fare....
'Non sono un uomo.'
Spalanca gli occhi.... penso mi voglia fulminare.
'Ho una concezione del mondo diversa da quella degli uomini... La mia famiglia è cosa mia. E' parte del mio passato, del mio presente e, non sai quanto vorrei che non fosse così, del mio futuro.'
Adesso sembra essersi rilassata almeno un po'.
'Avevo un fratello, anni fa. Cioè, ho un fratello. Ce l'ho ancora.... ma è come se non fosse lui.'
Adesso vorrei che ricominciasse a piovere, ma le gocce sono sempre più rade.
'Ma non è una cosa di cui parlo volentieri. E' un aspetto della mia vita che non ho ancora risolto... un legame col passato che non ho ancora reciso...'
La pioggia cessa del tutto, lasciandoci fradici a fissarci negli occhi, solo silenzio intorno...


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Rimango in silenzio.
La pioggia ormai è solo un ricordo, rimane nell'odore del terreno bagnato, nelle poche gocce che mi scivolano lungo i capelli, sulla schiena, nei frammenti luminescenti nascosti nella chioma di Arkael.
"Sbagli."
La voce, mio malgrado, esce perentoria, come al solito.
L'elfo mi guarda... e prima che possa dire alcunchè correggo il tiro:
"Sì, sbagli, e non guardarmi così. I legami con il passato non vanno recisi: è idiota e del tutto inutile!
Tutto quello che siamo viene dal nostro passato, e tu faresti bene a piantarla con questa storia dell'assassino senza scrupoli, perchè ho visto maghetti più cattivi di te.
Quanto al fatto che tu non sia un uomo...io non ci giurerei, almeno se lasciamo all'uomo le caratteristiche che lo fanno tale: il riso è un'invenzione umana, lo sapevi brutto muso?
Il dolore del ricordo, anche quello è umano! E l'amicizia, l'amore, il pianto...
I miei.... parenti, sì, loro che sono Dei, si sono appropriati di tutto ciò, perchè come potrebbe chiunque, in coscienza, non invidiarcelo? E guarda, essere violaceo, che parlo sia per te che per me.
Quindi, evita di dar aria ai denti, e piuttosto riconosci la verità: sei umano perchè non parli di questo tuo fratello, e non sperare di negare il tuo ....... "esser uomo" recidendo legami con il passato perchè, anche se sarai convinto di averlo davvero fatto, ti tormenteranno nei sogni.
E tra l'uno e l'altro io, se fossi in te, preferirei fare a botte con mostri di giorno che con incubi di notte!"
L'elfo è rimasto in silenzio.
Resto a guardarlo, le braccia incrociate... e sorridendo tra me: "Brava, Kandi sarebbe soddisfatta di te... ma esattamente quand'è che ti sei rammollita in questa maniera???"


ARKAEL

Le cose stanno prendendo una brutta piega.
Una piega che non avrei voluto prendessero ma, come si dice, sono in ballo e devo ballare.
Prendo un respiro profondo, calmo la rabbia che le parole di Iante hanno suscitato dentro di me.
Incredibile, penso, non ha capito nulla....
'Di mio fratello non sai nulla. Io non voglio recidere i legami con lui per negare nulla.
Io voglio chiudere col mio passato perchè non torni più a tormentare me o Fantasy, che ora è casa mia.
I miei incubi sono solo miei per fortuna tua.
Non auguro a nessuno di aver a che fare con i sogni che mi tormentano.
Vuoi davvero sapere chi è mio fratello? Cioè cosa è diventato adesso?'
'Si, lo voglio sapere, e farai meglio a dirmelo, se non vuoi che la tua pelliccia diventi nera per le ustioni....'
I suoi occhi fiammeggiano, come le sue parole.
I miei sono freddi, come al solito, l'espressione impassibile.
Comincio a raccontarle dell'ultima volta che parlai con mio fratello, al tempio.
L'ultima volta prima della fuga....
Il litigio che affrontammo, le accuse di codardia...
E le racconto ciò che non avevo ancora raccontato a nessuno, la mia vergogna, il motivo della mia fuga...
Le racconto chi è mio fratello adesso...
Iante rimane impassibile, l'ira sparisce dai suoi occhi.
Smetto di parlare e il silenzio torna a regnare per lunghi minuti.
'Ora capisco perchè non volevi parlarne... devo dire che nemmeno la tua è una famiglia felice...
Iante sospira, non ha nulla da dire...
Poi sembra ripensarci:
"Arkael... ti giuro che negherò di averlo mai detto... ma ascoltami. Tante sono le cose che possono cambiare il corso di una vita, la tua come la mia, e tra queste c'è anche un fratello che pare non sia più nostro... ma così come ci sono fratelli che diventano estranei esistono estranei che si radunano intorno a noi e, proprio perchè ce li siamo scelti, creano una famiglia perfetta.
Non credere di potermi considerare tua sorella, non ci provare neanche.
Ma a Fantasy la gente ti accoglie come sei... e so che un fratello l'hai trovato anche qui, anche se ha il muso un po' troppo a punta"
Beh... la semidea ha ragione da vendere...
Ora qui ho la mia famiglia, la mia nuova famiglia....
Ma il mio passato torna continuamente a cercare vendetta... non posso ignorarlo....
'Iante.... Io ti considero già mia sorella.... sorella non di nascita ma di sangue... abbiamo combattuto insieme, no?'
Sorrido. E' scontrosa, ma non sarebbe più lei altrimenti....
Allungo una mano aperta, sorrido debolmente....
'Lascia perdere.... dimentica la mia famiglia.... è una cosa mia.... Amici?'



IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

"Sorella? Per carità, non sono mica così brutta!" sbotto... ma sorrido, mio malgrado.
L'elfo mi guarda divertito, solleva un sopracciglio, prendendomi in giro.
Appoggio la mano nella sua, in silenzio, poi velocemente sfioro la fronte bruna dell'elfo con le labbra:
"Bada, se ti sento chiamarmi sorella ti lascio alle gentili zampine di Shina. Adesso voglio farti un regalino..."
Indietreggio.. e con un gesto della mano ricopro di ghiaccio i piedi dell'elfo, inchiodandoli al terreno; alla sua aria sorpresa e lievemente indignata rispondo con un sorriso: "Tranquillo, tra un po' si scioglierà..."
Gli volto le spalle e mi addentro nella boscaglia: pochi metri ed ecco il piccolo Ermes comparirmi davanti:
"Mostro!" mi apostrofa
"Ciao piccolo delinquente!" rispondo, continuando a camminare con il Dio al fianco:
"E così hai una nuova famiglia, eh? Tua madre non sarà contenta!"
Gli sorrido, tirandogli un orecchio:
"Scemo, io non parlavo per me!"
"Ah no?"
"No. Del resto siete sempre tra i piedi, come farei a dimenticarmi di voi?"
"Questo è vero.... e poi ti forniamo un sacco di divertimento.."
"Un sacco di scocciature sarebbe più esatto, comunque...."
"Per un attimo mi sono preoccupato"
"Ah si? Per chi?" chiedo, scavalcando un tronco abbattuto dal vento.
"Per il tuo promesso."
Mi fermo:
"Per chi?"
"Sì, insomma, il caro piccolo Iolao."
"Ne hai avuto ben donde..." mormoro.
"Cosa?"
"Nulla."
Sorrido, alzo la testa.
Poi, arruffando i capelli del Dio fanciullo:
"Stai tranquillo... finora non è mai giunto nessuno capace di scalzarlo dal suo posto."
Ricomincio a camminare.
Mi volto un attimo dopo: Ermes è sparito, la sua risata argentina risuona ancora tra gli alberi.
Sorrido, e guardo Juma:
"Se non sono matti... non li vogliamo."


ARKAEL

I piedi bloccati dal ghiaccio...
Pensavo avesse più fantasia...
La vedo allontanarsi nella boscaglia.
Mi alzo in piedi e spacco il ghiaccio con un fendente, poi mi giro nella direzione opposta a quella in cui si è allontanata...
Strana ragazza...
Devo dire però che il bacio in fronte mi ha stupito...
Mah... sorella... famiglia...
Sorrido amaramente.
Non era ciò che cercavo quando sono fuggito... o sì?
..... Certo che la mente di Iante è oscura come quella di una sacerdotessa di Loth.... non riesco mai ad interpretarne i pensieri...
In fondo dopo anni in cui il silenzio e l'oscurità sono stati gli unici amici, fa piacere scoprire cose nuove....
Ma pensieri tristi scacciano quelli già nella mia mente... casa, la casa da cui provengo....
Devo tornare indietro.
Devo tornare nella mia città natale e chiarire la faccenda una volta per tutte...
Estraggo dalla tasca il medaglione a forma di ragno...
Brilla di una pallida luce grigia... Mi chiamano...
Un ultimo pensiero alla laguna prima di aprire un portale e sparire...


ARKAEL E IANTE SIGNORA DELLE VIOLE

Pensavate che fosse tutto finito, vero?
Invece, come ogni buona storia ha il colpo di scena!!!!

Non so cosa mi sia preso... In fondo non è da me andarmene senza salutare...
Ero già sulla spiaggia, quando mi sono ricordato che non le avevo dato appuntamento per la lezione seguente...
Non avrà pensato di cavarsela così....
Riappaio dietro di lei, ad una quindicina di passi di distanza... la sento parlare, come se ci fosse qualcuno con lei, distinguo poco di ciò che dice.....
E' di nuovo sola.
Esco dall'ombra, strusciando il piede a terra per fare rumore...
Si accorge di me e si gira di scatto...
'Che vuoi, elfo?"
'Solo dirti le ultime cose.... scarsino il tuo ghiaccio, comunque... Che fai, parli da sola?'
'Sì. meglio che parlare con chi non è interessante. Mi spiavi?'
'No, non proprio... Ho solo pensato che non sarebbe stato... cortese... interrompervi.'
'E, sentiamo cos'hai sentito?"
Sorrido.
'Ben poco in realtà.... sono tornato indietro perchè volevo sapere se e quando ti andava continuare le lezioni... non penserai di aver imparato tutto in una giornata??'
Iante sorride, divertita e arrogante: 'Abbiamo finito, Ark. Alla resa dei conti non mi serve'
'Sicura? Tutto serve in definitiva... anche se coi tuoi poteri potresti aver ragione. Beh, come vuoi, mia signora... Se però cambiassi idea, sai dove trovarmi, anche se tra qualche giorno ho intenzione di partire...'
'Ah sì? Ti avrò fuori dai piedi per un bel po', spero"
'Si... forse per sempre se avrò sfortuna. Torno a casa.... devo sistemare delle cose....'
'Sistemare il fratellino?'
'..........' rimango in silenzio fissando il terreno...
'Fai un po' come vuoi. In bocca al lupo.'
'Lupo? Cosa vuol dire?'
Non comprendo l'espressione che ha usato...
'Ark, a volte mi fai credere che non ci sia poi tutto questo granchè tra quelle orecchie a punta...'
Sorride divertita...
'E' un augurio, serve a chiamare la fortuna al proprio fianco'
'Oh... capisco... Bh, grazie, Signora delle Viole, ne avrò davvero bisogno...'
Mi giro e mi avvio.... poi cambio idea.
'Iante...'
'Si?' Il suo sguardo è sempre ermetico...
'Beh... nonostante quello che pensi... no, nulla... Buonanotte....'
'Buonanotte, elfo...'
Mi giro e mi incammino, questa volta sul serio....
Ma adesso è lei a chiamarmi.
'Ark' Mi giro sorpreso verso di lei.
Cosa ci sarà ancora da aggiungere..
'Si?' Le rispondo.
Ci guardiamo in silenzio, Iante ha un'espressione... arrabbiata... strano...
Prende un bel respiro.... e in un attimo è davanti a me: sembra diventare per un breve invisibile momento una folata di vento.
Come fa a muoversi così?
Non riesco a dire nulla...
La gola mi diventa secca, mentre mi sorride con occhi beffardi.
'Tu, piuttosto...' mi afferra per il mantello, sotto la gola, trascinandomi il viso vicinissimo al suo: '........... vedi di non farti ammazzare.'
Schiude le mie labbra con le sue, elargendomi anche un piccolo morso sul labbro inferiore.... poi con una spinta mi manda a sedere per terra.
'Fine della lezione' sorride.
E si allontana, con Juma e Shina.
'Arrivederci, signora dell'olimpo... Forse sono io che ho imparato qualcosa oggi...'
E mi allontano, cercando nel contempo di far decelerare i battiti del cuore.

Arkael & Iante, signora delle viole.

 

     
     

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