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Lezioni
di scherma
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ARKAEL
'Bene! Ora che sei qui possiamo cominciare...'
Iante estrae la spada...
'La spada è un'ottima arma, ma anche la più difficile da
padroneggiare. Ha un grande potenziale d'attacco facile da
padroneggiare... il punto debole è la difesa. |

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L'unica difesa efficace per uno spadaccino è la velocità.
La forza è secondaria... Attacca!'
Iante si lancia in avanti sferrando un fendente laterale con la sua
spada.
Facile... Schivo nell'altra direzione e mi piazzo di fianco a lei.
La tocco con la punta del pugnale e mi muovo dietro di lei.
La risposta non si fa attendere, con una rotazione del braccio in senso
opposto, torna a vibrare un colpo nella mia direzione.
Salto all'indietro e mi allontano...
'Puoi essere forte quanto ti pare, ma devi aumentare la velocità'
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Ma guarda te, è la prima volta che mi dicono che non sono veloce...
curioso.....
Sorrido tra me, è possibile che quest'affare mi blocchi i movimenti..
in fondo in vita mia l'ho usata molto poco, di solito erano mio padre e
Iolao a utilizzarla, mentre io facevo tutto con la magia...
Il metallo mi appesantisce, ma devo farci l'abitudine.
Poggio il peso del corpo sulla mano, una capriola in aria e mi ritrovo
dietro al cavaliere, faccio per sferrare un calcio.. quando mi ricordo
del fatto che non sto combattendo, ma imparando, e non avrebbe alcun
senso rispondere così...
Vincerei, probabilmente, anche senza la magia, per merito della forza e
della velocità che dalla nascita ho nel combattimento... abbasso il
piede e mi giro, ma ormai il colpo è rovinato dall'indecisione.
Arkael mi guarda perplesso e divertito, poi para il colpo, senza nemmeno
spostarsi più di tanto.
ARKAEL
Dietro di me.... è veloce...
Mi giro di scatto e paro un calcio, che sembra sferrato senza troppa
convinzione...
'Allora sei anche veloce.... lo volevi tenere nascosto?
Ma devi essere veloce con il polso, nel muovere la spada...'
Sfodero le spade... facciamo sul serio...
'In teoria, con una spada sola, sei in svantaggio rispetto a chi
utilizza anche uno scudo o un'altra arma... è più facile attirare il tuo
attacco con delle finte e scoprire punti vulnerabili...
La cosa che devi imparare per prima è non scoprire le tue difese....
Non devi allungare la spada troppo oltre il corpo con affondi che
potrebbero andare a vuoto... rimarresti scoperta...
Cerca piuttosto di rimanere sulla difensiva e attira i colpi.... lascia
che sia il tuo avversario a scoprirsi e poi colpisci quando sei
sicura...
E ora la pratica.'
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Sorrido, guardando l'elfo.
Prende molto sul serio l'incarico che gli ho chiesto di adempiere...
Cominciamo un piccolo balletto: affondo, parata, affondo, parata,
affondo, parata.... fino a quando non mi spingo troppo in avanti.
Arkael mi afferra per un polso, ruoto sopra la sua testa, mi ritrovo con
la schiena a terra.
Un sospiro sorpreso mi sfugge dalle labbra.
Guardo l'elfo in piedi: "Beh, semi-dea, già stanca?"
Mi rialzo, un sorriso divertito sulle labbra: "Stanca? Al massimo un po'
ammaccata..... nell'orgoglio."
Mi lancia la spada, che afferro.
Buffo, me la ricordavo più pesante... la guardo.. e faccio un passo in
avanti, afferro il polso dell'elfo..... e gli faccio fare il medesimo
viaggio compiuto da me poco prima.
Mi guarda, un ghigno soddisfatto.
Poi lo aiuto a rialzarsi: "Avanti."
ARKAEL
'Devo dire che impari in fretta... i miei complimenti'
Il ghigno divertito sul suo volto esprime tutta la soddisfazione di
Iante per questi allenamenti...
'Un'altra cosa... combatti con tutto il corpo, non solo con la spada...
Sposta il peso del corpo in avanti quando affondi e spostalo indietro
quando pari.
Devi muoverti fluidamente... no, sei troppo rigida con le gambe.... devi
fare così'
Imita il mio movimento... non c'è malaccio... ma è meglio non
dirglielo...
'No, un goblin spastico si muoverebbe più fluidamente di te... più
morbida devi essere... guarda, sei un pezzo di pietra...
Guardati... un bambino drow di 5 anni già muoverebbe quel coltellino che
chiami spada meglio di te... Non ci siamo proprio.'
Hehehe... si sta infuriando... vediamo come reagisce....
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Va bene, ho deciso di lasciargli un po' di libertà di parola.... ma se
si lascia scappare qualcos'altro di simile è la volta che mi arrabbio
davvero.... buona, buona, respira...
Primo: se ti arrabbi perdi il controllo e se perdi il controllo solo gli
Dei sanno cosa potrebbe succedere al collier...
Secondo: vietato lasciarsi trasportare dalla rabbia, faresti peggio.
Alzo lo sguardo al viso dell'elfo... e mi lancio in un affondo che
prende alla sprovvista il mio maestro: incrociamo le spade in una sfida
di forza, immobili, l'uno cercando di vincere la resistenza
dell'altro...
Lo spingo indietro, ruoto la spada e faccio per calargliela sulla
testa.. e l'elfo para, le spade incrociate sopra le nostre teste, occhi
negli occhi, ben decisi a non mollare la presa.
ARKAEL
'Bene, ottimo!'
Ha controllato la rabbia.... impara...
'Ora però ti mostro una cosa...'
Cedo leggermente con le braccia, piego la lama delle sciabole verso il
basso e faccio scorrere la sua spada verso terra.
Poi mi sposto di lato lasciandola passare... per non perdere
l'equilibrio è costretta a fare qualche passo in avanti...
Mi ritrovo così dietro di lei e non resisto alla tentazione di
sculacciarla col piatto della spada...
'Cosa ti ho detto della forza? E' inutile se non sei nettamente più
forte del tuo avversario.
Se avessi parato con una sola spada, avrei avuto tempo di colpirti con
l'altra o con un pugnale...'
Si riprende e si volta verso di me... è furente... forse non ha gradito
la sculacciata...
'Iante... non perdere la calma, non fa bene...'
Mi preparo al peggio...
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Stai attento a quello che fai. Ci metto un attimo a smettere di
giocare, e ti ritroveresti con la testa dall'altra parte dell'isola"
Sto bruciando di rabbia, il collier comincia ad illuminarsi....vi chiudo
la mano sopra, cercando di mantenere il controllo.
Non è mai facile, soprattutto da quando la quinta pietra si è
svegliata... rimango immobile per un tempo che mi sembra interminabile,
sentendo i colpi delle 5 pietre dentro di me, come stilettate allo
stomaco.
Poi il collier si placa.
Torno a guardare il drow: "Riprovaci e smetterò di scherzare"
Afferro la spada, in attesa
ARKAEL
Ora mi minaccia anche?
'Perchè, pensavi di essere qui a giocare? Io pensavo che stessi
imparando... Il gioco è per sdrammatizzare.'
Sgridato da chi mi ha chiesto di insegnarle... è incredibile... ora però
mi arrabbio io...
'Tu dovresti stare attenta, non io. Se al posto mio ci fosse stato un
avversario reale, ora saresti tu a dover ritrovare la testa dall'altra
parte dell'isola'
Insolente.
'Se sei già stanca, allora vattene, vattene e non farmi perdere tempo,
ho altro a cui pensare...
Se invece vuoi continuare, allora metti la rabbia da parte e impara ad
incassare, non si vince un combattimento all'arma bianca se si è in
preda a forti emozioni... si perde il controllo.'
Ok, mi sento meglio.
'Tu commetti un errore molto grave, anzi due, entrambi agli opposti
estremi di quello che dovresti fare.'
Sembra che la sua ira stia sbollendo...
'Primo errore. Hai cominciato col pensiero che la spada fosse solo un
oggetto che si trova nelle tue mani.
Cerchi di dominarla, di essere sua padrona.
Poi hai cominciato tu a seguire lei, a farti dominare dai suoi
movimenti.
In entrambi i casi hai usato solo la forza, non la testa....
Quando combatti, ti ho già detto, combatti con tutto il corpo.
Il tuo braccio e la tua arma devono essere un'estensione del tuo
pensiero, muoversi insieme, in sincronia... nessuno dei due deve
dominare l'altro, ma la tua mente deve controllare entrambi.'
Mi fissa con sguardo indecifrabile, a metà tra odio e qualcos'altro...
Incrocio le braccia sul petto, ma allungo le mani sui pugnali per
prepararmi ad un eventuale contrattacco...
'Allora? Vai o resti?'
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Qui lo sciocco sei tu. Se tu fossi un avversario non mi sarei certo
messa a combattere con un'arma che non è la mia!
Cosa credi, che io sia una bimba che nella sua vita non ha fatto altro
che giocare?
Non sai quanto mi sia costato e mi costi essere riempita di un potere
primordiale, che devo controllare.
Tu, stupido elfo, non hai idea della fatica che implica trattenerlo, non
ne hai idea!
Sono disposta ad imparare, e ti ringrazierei per il tempo che mi metti a
disposizione, ma scordati altri gesti simili, o ti assicuro che la
prossima volta ti farò sciogliere la spada in mano, e vedremo allora chi
sarà quello furioso."
Mi bruciano le mani, è bastato che minacciassi un gesto simile perchè il
rubino cominciasse a riversarmisi nel sangue... a questo punto non
potrei tenere la spada in mano.
Come liberarmi di questo impiccio?
Nella mano destra nasce un piccolo spettro rossastro, che danzando,
veloce più del pensiero abbraccia un albero, innalzandosi verso le
nuvole.
Con lo sguardo ne alimento le fiamme... poi piano il fuoco si placa.
Guardo il drow.
"Ricominciamo"
ARKAEL
Ha dato in escandescenza... ha perso il controllo...
Mi siedo e guardo lo sfogo d'ira della semidea... abbastanza
interessante...
Guardo l'albero che ha incenerito, poi mi rivolgo a lei.
'Hai finito? Ti senti meglio adesso?'
Mi guarda in modo strano, come se volesse strangolarmi.
'Credi di avermi impressionato? Solo perchè controlli 5 elementi? Avrei
dovuto impressionarmi molte volte nella mia vita allora...'
Mi rialzo...
'Il fatto che la spada non sia la tua arma, non mi interessa
minimamente...
mi hai chiesto di insegnarti ad usarla e io lo sto facendo.
In questo momento e per il resto delle lezioni, per me puoi anche
scordarteli i tuoi poteri...'
Riprendo le spade in mano.
'Se vuoi imparare ad usare la spada, allora combatti con la spada. Se
vuoi continuare ad usare la magia allora usa la magia.
In quel caso però non posso aiutarti.
Quando avrai imparato a tirar di scherma allora combatterai come meglio
credi. Adesso combatti con la spada.'
Riprendo la posizione di guardia.
'Solo per tua informazione, giù da noi elfi scuri, tutti i maghi sanno
combattere come guerrieri. Se dovessi incontrare uno di loro, saresti in
svantaggio....'
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Quest'uomo è estenuante....... e anche abbastanza stupido, dubito che
capisca.
Soprattutto con questa sua ultima uscita....... i suoi maghi di
laggiù... divertente, potrei mangiarmeli a colazione, o lasciarli a
Shina... parla così perchè non sa cos'è successo, non c'era quando io,
Kandi e gli altri ci siamo trovati davanti all'incredibile.....
Ma non ha importanza, e in fondo l'elfo ha ragione: Io sono andata a
cercarmi questa seccatura, e adesso devo sorbirmela...... vedremo cosa
riserverà il futuro...
La spada in mano, mi lancio verso il drow.
"Ricordati, combatti con il corpo".. mi ripeto...
"la spada dev'essere il prolungamento naturale del braccio.... così come
sai far passare dal tuo sangue il ghiaccio attraverso la punta delle
dita..."
"Sposta il peso in avanti, indietro..."
Ed è così che senza accorgermene mi ritrovo oltre la guardia
dell'elfo... la spada puntata alla gola del drow...
"Ma come ho fatto?" mi chiedo.
Arkael sembra stupito quanto me, come se si fosse appena svegliato....
ARKAEL
Bene, sembra aver sopito la rabbia...
Ora mette del vero impegno in ciò che fa... porta bene i colpi...
All'improvviso comincio a muovermi più lentamente... la mia mente si
isola, non riesco più...
Quando mi riprendo la lama della sua spada è attaccata alla mia gola...
cosa è successo?
Una lontana eco nella mia mente mi avverte che quello che ho subito è un
attacco mentale... di Iante!
'Cosa... cosa hai fatto?' le dico.
'No, come hai fatto?'
Allontano la sua spada dalla mia gola e mi stringo la testa con le
mani...
'Ora fai silenzio... devo riprendermi...'
Fek't... odio gli attacchi psionici... non ho difesa...
Iante mi guarda stupita...
'Ti chiederei di non farlo più.... te ne sarei grato...'
Il mal di testa passa, lentamente...
D'accordo, riprendiamo...
Ricominciamo con la nostra danza... sta imparando... gli errori che
commette ora non sono più gravi come quelli di prima...
Ma si scopre... non si allontana abbastanza durante una parata... la mia
spada si incastra nell'elsa della sua e fa volare via l'arma della
semidea.
La afferro per le spalle e la deposito a terra con uno sgambetto; poi le
punto le mie lame alla gola...
'Stai migliorando!' le sorrido.
Incredibile... sorride a sua volta.... sta imparando altre cose, oltre a
maneggiare la spada... potrebbe diventarmi simpatica...
Le allungo la mano e la aiuto ad alzarsi....
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Non so di cosa parla...e questo mi disturba.
Mi ritrovo in terra quasi senza accorgermene, e sorrido (!!!) all'elfo.
Attacco mentale... per l'Olimpo, non so nemmeno di cosa parla... se sono
riuscita a fare una cosa simile COME diavolo ho fatto?
Afferro distrattamente la mano dell'elfo, per poi stupirmi di un simile
gesto.
Ma c'è qualcos'altro.
Qualcosa intorno a noi, qualcosa di strano, di insolito, anche se niente
lascia intuire di che natura sia... il drow mi guarda, mentre mi libero
della spada in fretta e gli offro le spalle, guardandomi intorno.
Sento che sta per dire qualcosa e lo zittisco con un'occhiata.
In silenzio rimaniamo immobili, una folata improvvisa spazza la radura:
"Che cos'è?" sussurro.
ARKAEL
Perchè ha gettato la spada?
Cosa le insegno a fare?
Si è accorta della presenza, ma pensavo la affrontasse spada in mano...
'E' alla tua destra, semidea...'
In risposta alle mie parole, una sagoma scura sbuca dal bosco,
silenziosa come un'ombra, e si avventa contro Iante, che con un balzo si
sposta dalla traiettoria e si volta ad affrontare la minaccia.
Io, dal canto mio, mi siedo su una roccia e aspetto di vedere cosa
succede.
La cosa attacca ancora... ora si riesce a distinguere la sagoma
umanoide....
Ha quattro braccia, e due di queste sono armate con delle spade...
Sento Iante sussurrare le parole di un incantesimo...
Tra me e me scuoto la testa... ma cosa le insegno a fare?
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
< "Per gli Dei, quanto sei brutto!" >
La mia sorpresa davanti a questo mostriciattolo ha fatto sì che
riutilizzassi la mia lingua; sorrido al pensiero... era un'esclamazione
che io e Iolao avevamo trasformato in un vero e proprio motto, vista
l'alta incidenza di mostri.. e ora è di nuovo venuta fuori, anche se
alla mia voce non si è unita quella allegra dell'amico.
Comunque, il brutto affare che è di fronte a me continua a fare strane
smorfie, personalmente lo trovo un tantino ridicolo...
< "Mi sembri una grossa cavalletta." >
Stranamente il drow a queste parole scuote la testa... curioso, che
avrà, una mosca nel cervello?
Mah, sia quel che sia, qui si pone il dubbio.. che faccio, mi libero di
questo coso con tante manine e torno a giocare con l'elfo oppure
fornisco un po' di divertimento ad Ark?
Guardo il mio maestro... probabilmente si aspetta che affetti il
mostricino..... oppure che tenti di farlo così che lui abbia
l'opportunità di......... fantastico........ salvarmi!
D'accordo, d'accordo, vada per la spada.....:
< "Buono, buono, ora da bravo mostrino, fai la faccia feroce...." >
ARKAEL
Brutto? Beh, sì.... effettivamente non è bellissimo.... ma cosa vuole?
Un mostro bello? Che mostro sarebbe?
Ahhhh, raccoglie la spada.... che gentile, vuole farmi sentire
orgoglioso di lei....
Vediamo come se la cava....
Dalla mia postazione sul masso mi godo lo spettacolo.... parata, finta,
affondo...
Combatte bene.... il mostro...
Iante sembra avere difficoltà, ma è tenace... resiste colpo su colpo....
allora ha delle potenzialità....
Peccato, ha perso l'equilibrio.... ma è riuscita a parare il fendente...
ora è in difficoltà...
Estraggo un pugnale e lo lancio alla volta del mostro, in direzione
della sua testa....
Schiva e si distrae abbastanza perchè Iante possa rialzarsi....
Il combattimento riprende....
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Ma che diavolo fai?"
Mi sfugge dalle labbra, quando il pugnale lanciato da Ark mi arriva ad
una spanna dal naso: l'elfo si stringe flemmaticamente nelle spalle, si
sistema meglio sul sasso, torna a guardare nel nulla.
Divertente...
So io cosa farei tanto volentieri a lui e a questo affarino purpureo che
si agita come un indemoniato... per l'Olimpo, ho sempre odiato gli
esibizionisti.
Approfittando di tutto questo spettacolo faccio partire la spada: una
delle braccia del mostro finisce sull'erba, si contorce per qualche
secondo, poi si quieta, tingendo l'erba di viola: il mostro mi guarda,
prima un po' perplesso, poi divertito.
Anche l'altro braccio cade sul prato: il mostro non ride più.
Con uno strano ghigno canino mi si avventa addosso, travolgendomi.
< "Non t'arrabbiare! Morto un mostro se ne fa un altro!" >
Sorrido, ma non mi muovo abbastanza in fretta, e sono costretta ad
incrociare la spada con quella del mostro, per impedirgli di passarmi da
parte a parte.
Questa situazione mi pare di averla già vissuta... ricordando la mossa
di Arkael faccio scivolare la spada del mostro lungo la mia, verso il
terreno: la cosa alza l'altra spada, preparandosi a vibrare il colpo...
e l'unico colpo è quello del mio piede che gli arriva sul naso:
traballa, poi si riprende.
ARKAEL
Sembra che stia imparando bene... è stata una bella contromossa quella
di colpire la mia creatura con un calcio... sembra che abbia capito che
ogni mossa, ogni colpo deve portarti in vantaggio rispetto
all'avversario...
'Va bene così, basta...'
Un gesto della mia mano e il fantoccio d'ombra scompare...
'I miei complimenti, signora delle viole... Non ho mai avuto un allievo
che imparasse così in fretta...
Beh, non ho mai avuto un allievo e basta, ma hai tutta la mia
ammirazione... con un pochino più di pratica potrai diventare davvero
brava...'
Mi guarda con occhi fiammeggianti...
'Era... era una "cosa" tua, quella cosa?'
'Certo.... è un fantaccino da allenamento come ne ho usati anch'io per i
miei allenamenti... puoi sfogare tutta la tua forza e la tua rabbia su
di loro senza rischi.....'
Da ciò che percepisco nel suo sguardo, vorrebbe fulminarmi...
Mi si fa incontro con aria minacciosa, puntandomi contro la spada...
'Ma io ti....'
'Zitta!' la faccio tacere con un gesto...
Ora sono io che avverto qualcosa....
Un ruggito proviene dalla foresta...
Qualcosa ne esce correndo e balza nella nostra direzione.
Sposto me e Iante dalla traiettoria del mostro, buttandoci a terra e
rotolando poco lontano....
'Ecco, semidea.... ' guardo Iante 'Volevi un avversario? Guarda che
bell'esemplare di Armlion che c'è lì...'
Fisso la figura sbucata dalla foresta e la riconosco...
E' alto poco più di 2 metri ed è dotato di 4 braccia artigliate... e
adesso è affamato... può essere pericoloso.... soprattutto perchè ha
deciso che noi saremo il suo prossimo pasto.....
Estraggo anche le mie lame e mi metto al fianco di Iante...
'Questo sarà il tuo primo vero combattimento... non senti l'adrenalina
scorrerti in corpo?'
La semidea mi guarda per un istante..
'Dopo facciamo i conti io e te....'
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Per gli Dei, elfo, è perfino più brutto del tuo!"
Arkael mi guarda con un ghignetto divertito.
"Beh, comunque sia... giochiamo."
Faccio un passo in avanti, con un dito chiamo la creatura: "Vieni,
bello, vieni dalla mamma... adesso facciamo un giochino.... si chiama <
risistema il mostro brutto >."
Il drow mi guarda perplesso, probabilmente non apprezza questo mio
giocare... ma al diavolo, voglio divertirmi un tantino, in queste lande
di pace amore e serenità, un po' di ironia a buon mercato non ha mai
fatto male a nessuno...
L'Armlion fa un balzo, mi arriva davanti, e in quel momento mi volto
verso Arkael:
"Va bene, giochiamo con le tue armi - nel frattempo il mostro si prepara
a sferrare un colpo, giro su me stessa e piazzo un pugno sul naso della
creatura - ...buono tu, sto parlando"
L'Armlion riesce a ferirmi superficialmente il braccio con un'unghia,
Arkael mi si avvicina in un attimo: "Vuoi stare attenta?" sibila.
Scoppio a ridere: "Elfetto, non voglio litigare adesso... ma ti dirò,
non sono nuova a quello che chiamo < fare a botte >.
E senza offesa, ma se fossimo nei guai davvero me ne sarei liberata..."
Non so se essere arrabbiata o meno... davvero l'elfo pensa che io sia
solo un'allieva?
Chissà perchè ma il pensiero di una cosa simile mi dà dannatamente
fastidio... incontro il suo sguardo......
"E lo sa" penso.
ARKAEL
Armlions....
Li adoro! Soprattutto morti....
Sono abbastanza pericolosi, se non si sa come prenderli.... se sono
affamati, sono pericolosi anche se sai come trattarli.... questo è
affamato....
Ma Iante sembra non curarsene....
Sbeffeggia il mostro.... semplicemente....
La guardo perplesso.... non pensavo avesse il senso dell'umorismo....
deve essere l'adrenalina...
Quando viene ferita per la sua disattenzione non posso fare a meno di
rimproverarla...
Anch'io amo divertirmi, ma qui si esagera....
Poi mi ricordo... è una semidea... cosa vuoi che gliene freghi di
rischiare la vita? Per me è diverso...
'Va bene... Giochiamo!'
Iante affronta il mostro frontalmente... Io, da dietro, come mi è più
consono....
Mentre il leone ipertrofico affronta Iante, io lo aggiro non visto.
Iante parte all'attacco... Ha grinta... peccato il suo carattere...
Combatte con la spada.... sono orgoglioso di lei...
Praticamente sono più interessato a vedere come se la cava, che ad
aiutarla.... rimango con le spade lungo i fianchi ad osservarla....
L'armlion attacca con ferocia... la graffia un paio di volte, ma nulla
di grave...
Iante è un po' impacciata.... l'avversario è molto più grande di lei...
ma resiste bene...
'Elfo?' - mi apostrofa - 'Non vieni a divertirti?'
Ha ragione.... mi sto perdendo il meglio...
Assalto il mostro da dietro, lanciando un globo d'ombra per accecarlo.
Le mie spade colpiscono, incidendo la carne della schiena del mostro....
ma non sembra rallentato....
'Allora, semidea.... criticavi tanto il mio fantoccio.... questo ti
diverte?'
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Vietato spegnere la luce!" Ricordo indignata all'elfo, quando lancia il
globo d'ombra.
Beh, devo riconoscere che l'elfo non se la cava male, tutto sommato,
anche se ho visto la rocca muoversi meglio...
Sorrido tra me e me, forse qualcosa potrei insegnargli anch'io...
"Allora, semidea.... criticavi tanto il mio fantoccio.... questo ti
diverte?"
"Almeno (parata) non (parata) sbava! (affondo)"
"Ma sentila... Scommetto che non ne sai creare..."
"E io scommetto che (passo sulla schiena del mostro, di lato, con un
calcio al mento gli faccio rialzare la testa, giro la spada e gliela
calo sulla testa... la pelle mostra l'osso bianco) ti sbagli... so fare
graziose statuine con la Terra..."
Il mostro rialza la testa, stordito, e con un artiglio lancera la mia
tunica... sulla schiena.
Sulla pelle brilla la cicatrice irregolare, che circonda come una
collana la base del collo.
Furiosa vi appoggio una mano sopra.
"Che diavolo è?" - Chiede l'elfo, mentre con la spada si esibisce in un
perfetto esempio di "sfumatura alta a leone ipertrofico", fossero stati
pochi centimetri più in basso....
"A te cosa sembra?" - Rispondo al drow, mentre con una mano afferro il
mostro per il collo, alzandolo da terra e scaraventandolo lontano...
Arkael ha appena il tempo di scansarsi.
"Stupida specie di ragnetto peloso...." - ringhio
ARKAEL
Ragnetto?
Chino la testa mentre il mostro mi passa sopra, schiantandosi tra i
cespugli poco lontano...
Proprio non sa cosa sia la grazia...
Però di forza ne ha da vendere....
Scrolla il mostro come se fosse un giocattolo.... un giocattolo alto più
di due metri e molto pesante...
Ma il lion rimane sorpreso solo pochi istanti... sembra però aver capito
che il suo pasto non è così semplice da conquistare...
Pochi istanti mi bastano comunque per attaccarlo, imitato da Iante....
I nostri corpi si muovono all'unisono, come guidati da un ritmo
inesistente se non nelle orecchie di uno spirito guerriero.
Non ci intralciamo, non ci ostacoliamo...
Caliamo i nostri fendenti con letale precisione.... beh io li calo con
precisione... Iante li cala e basta, staccando grossi pezzi della spessa
pelliccia del mostro....
Poi si trova dietro di lui, che ormai è ridotto ad un ammasso di pelo
sanguinante...
Gli afferra la coda e con un colpo preciso la stacca di netto.
'Questo lo terrò come trofeo' - urla di gioia, il suo grido coperto da
quello di dolore dell'armlion...
Ruotando il braccio muscoloso però il mostro riesce a colpire la
semidea, mandandola a terra...
'Tutto a posto? Sembra che lui non abbia gradito il fatto che tu volessi
un trofeo....'
Approfittando del momento in cui la preda è a terra, il lion scatta, con
le fauci aperte e le braccia protese.
Ma io mi metto in mezzo, facendo chiudere le sue fauci sulla mia spada e
dando il tempo alla semidea di rialzarsi..
Il lion cerca di colpirmi con gli artigli, e io per schivare sono
costretto a lasciargli la spada tra le fauci...
'Tienila pure, tanto ne ho un'altra... Tutto a posto Iante?'
'Si, ma non avevo bisogno del tuo aiuto....'
Certo, certo... come no?
'Certo, certo... ma io volevo solo movimentare la situazione....'
Ah, l'orgoglio... gran bella cosa... peccato che, come l'onore, in
battaglia provochi più morti che altro...
Ma non c'è tempo di riflettere....
Il corpo del mostro comincia a splendere, mentre le ferite si richiudono
a vista d'occhio...
Incantesimo curativo... è vero che lo possono usare....
Basterà ucciderlo velocemente allora....
Lancio a Iante uno sguardo di intesa, mentre la seguo alla carica ancora
una volta.
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Grossino, l'amico.... comunque sia, è ora di piantarla, visto che il
leoncello si rigenera, urge trovare una soluzione rapida...
Maledizione, se fossi libera di far come mi va l'avrei già fatto a
pezzi...
Ricordo una cosa, una cosa insegnatami... un piccolo ago di ghiaccio,
dritto nel cervello.... mi riscuoto, sospirando:
"Non c'è verso, finiamo questa storia"
Balzo verso il leone, dando una spinta all'elfo, che finisce a terra;
con un salto atterro sulla schiena del mostro, tenendogli la testa
stretta con le gambe, giro la spada in mano, pronta ad infilargliela nel
collo... se non fosse che ho contato un braccio in meno: il bestio mi
afferra per la tunica, strappandola sulla schiena, facendomi roteare,
per poi lanciarmi....
Vedo il suolo avvicinarsi... e ricorro ad una piccola scheggia dei miei
poteri: il diamante si illumina, una dolce folata di vento mi impedisce
la caduta.
Balzo in piedi, sorrido al mostro, perplesso: "Stupida bestia... guai a
far arrabbiare le dee..."
Veloce gli arrivo davanti, con una mano lo afferro per il muso, i denti
del leone mi lacerano la pelle, il sangue scorre vischioso tra le dita:
torcendo il polso espongo il collo del mostro, tirandolo in terra, fino
a fargli toccare il selciato con la nuca.
Vincendo il ribrezzo sfioro con il mio il naso del leone, un ghigno mi
sfiora le labbra:
"...o le dee a metà!"
I miei occhi, gialli, si riflettono in quelli di Shina, poco lontano,
nel verde di quelli di Juma, nella foresta, su un albero, poi in quelli
del mostro...
Gli sollevo la testa... e nel collo della bestia affondo la spada fino
all'elsa: il mostro ha un solo spasimo, abbastanza violento da mandarmi
a gambe all'aria, dritta sulle ginocchia dell'elfo, seduto
tranquillamente nel prato.
Da lì guardo con occhio critico la morte del leone... poi la faccia
perplessa del drow.
Ci guardiamo... e scoppiamo a ridere, lui all'inizio un po' incerto.
"Per gli Dei, quant'era brutto..."
Spalanco gli occhi, lui sorride: "Devi ammetterlo, era peggio del
mio..."
ARKAEL
Proprio mentre cominciavo a pensare che Iante avesse preso in
considerazione lo spirito di squadra, me la vedo balzare verso il mostro
da sola, spintonandomi....
Che modi....
Comunque ha stile nel cadere, noto quando il mostro se la scrolla dalla
schiena senza fatica...
Visto che non mi desidera nella battaglia, tanto vale che non
intervenga.... In fondo non se la cava male...
In pochi secondi tutto finisce, la spada di Iante infilata fino all'elsa
nel collo della creatura e la stessa Iante mandata a gambe all'aria sul
prato vicino a dove sono io.... non male come prima giornata di
lezione...
Iante mi guarda, ansimando per lo sforzo, poi si mette a ridere...
'Come va la mano? Fammi vedere....'
'E' a posto... non fa nemmeno male...'
Un po' riluttante mi mostra il palmo...
Bello squarcio... gronda sangue come una fontana...
Estraggo un fazzoletto dalla tunica e le fascio la ferita...
'Cosa ne farai della coda adesso?' - le chiedo....
'Boh... la terrò come trofeo, o forse la regalerò.... chissà...'
Mi chino sul cadavere ed estraggo il mio lungo pugnale dalla schiena del
mostro e, non visto, lo ripongo...
'Cosa fai, elfo?'
'Nulla... osservavo ammirato il tuo operato.... non male davvero... hai
del talento....'
Per rischiare grosso... mai sottovalutare il nemico, quando ha più
braccia di te...
Forse l'avrebbe ucciso lo stesso, ma sul momento ho preferito darle un
piccolo 'aiutino' impedendo al bestio di allungare le zampe mentre lei
compiva il suo macello... per fortuna che era impegnata a fissare il
lion negli occhi, se no mi sarei anche beccato un rimprovero...
'Hai intenzione di muoverti o no? Io sto ancora aspettando che tu mi
insegni a maneggiare la spada... il mio tempo è prezioso... non posso
aspettare i tuoi comodi....'
'Arrivo, arrivo...'
Forse invece che ad usare la spada dovrebbe imparare la pazienza.....
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Ma come odio questi............. uomini..... lui e i suoi "aiutini"...
amen, meglio che me ne stia zitta.
Tuttavia direi che questa lezione è durata abbastanza... dall'alba al
tramonto, mi pare sufficiente, se non fosse che non ho nessuna voglia di
interrompere il divertimento....
Duole dirlo ma l'elfetto mi sta diventando simpatico.
A volte vorrei non pensare tanto ad alta voce: in men che non si dica
uno scroscio di pioggia ci si rovescia sulla testa, lavando dall'erba il
sangue del leone, inzuppando il fazzoletto datomi da Ark (ma che
carino... altro motivo per indispettirmi...), facendomi pensare stizzita
al sorriso divertito che a quest'ora certamente aleggia sulle labbra del
re degli Dei....
Ha una maniera tutta sua di risolvere le cose: io e l'elfo ci guardiamo,
sorpresi, poi semplicemente ci sediamo sull'erba, in attesa che finisca.
Ma quando finirà la pioggia sarà tempo che mi alzi, ringrazi e me ne
vada.
Chissà, forse ci rincontreremo, e una giornata non sarà stata spesa
invano.
ARKAEL
Piove....
Come sapete adoro la pioggia... pulisce la mente dai brutti pensieri e
aiuta a nascondere le tracce....
Siamo esausti, quella che doveva essere una semplice lezione su come
utilizzare la spada si è trasformata in una battaglia con quello che
adesso non è altro che un mucchio di pelo accasciato a terra....
Io e Iante ci guardiamo negli occhi, rimanendo in silenzio per lunghi
minuti... in fondo non c'è nullla da dire....
Alzo lo sguardo al cielo, e assaporo la pioggia scorrermi sulla
faccia...
'Allora, semidea... cosa te ne sembra delle mie lezioni?' - Le chiedo
senza guardarla.
'Movimentate, elfo... ma mi piacciono... spero comunque che la prossima
non sia così concitata...'
'Mah.... in teoria neanche questa doveva esserlo... '
Adesso la guardo.
'Impari in fretta... sei brava.... cioè, per essere la mia prima
allieva, hai del talento....'
Non aggiungo che l'unica cosa a suo sfavore è la testardaggine.....
Giurerei che è arrossita, ma non dico nulla... potrebbe reagire male....
invece è piacevole quando è calma... quasi.... no, nulla....
'Anche tu non sei male come maestro, elfo... solo sei un po'... come
dire... rompiscatole.'
'Hmpf.... Ti piace la pioggia? Noto che la stai prendendo tutta....'
'Sì, mi piace... è piacevole d'estate... rinfresca, lava...'
'La pioggia è stata a lungo mia amica... Nel mio lavoro e non... Quando
la solitudine è fatta soprattutto di silenzi e attese interminabili, la
pioggia porta rumori e spezza la monotonia....
Ogni goccia è una lacrima che non ho versato; per mio padre, per mia
madre, per mio fratello... e soprattutto per me.'
La pioggia cala d'intensità improvvisamente, come sempre succede durante
i temporali estivi..
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Hai un fratello?" - Chiedo
Il drow non risponde.
"D'accordo...."
Che... ehi, Iante, non puoi sentirti in imbarazzo, mi senti? NON PUOI!
Guardo il drow, un po' preoccupata... non certo per me, nè per lui,
ovviamente....oh, al diavolo, mh?
"Senti, elfo, pardon, d'accordo? Nemmeno la mia famiglia è tutta rose e
fiori, quindi non parliamone più...."
Il drow tace, immerso in pensieri di cui non ho la chiave... e accidenti
alla mia lingua.......
"Oh, insomma! Arkael, alza il muso!"
Il viso dell'elfo, se è possibile ancora più scuro di quanto non sia
solitamente, scatta verso l'alto..... e si blocca.
"Carino, mh?"
Non so come mi sia venuto in mente.. ma comunque l'ho fatto: davanti
allo sguardo attonito dell'elfo modello, senza nemmeno sfiorarla con le
mani, una scultura di ghiaccio; l'elemento si flette gentile e morbido,
come creta, e danzando prende la forma di un cavallo.
Il mio gesto si esaurisce con la punta della coda.. poi nella criniera
cristallizzo piccole fiammelle rossastre: guardo il viso di Ark,
divertito e affascinato:
"E' solo un gioco di prestigio..."
"Tu sei incredibile!"
Non suona come un complimento: la scultura mi esplode tra le mani,
mentre fisso il viso furioso dell'elfo.
I miei occhi gialli si riflettono nei suoi, mentre un'ondata di furore
mi solleva quasi da terra.
Mi alzo in piedi: "Va al diavolo... uomo!"
Mi volto, verso il bosco.
ARKAEL
Iante si alza e se ne va.
Cristalli di ghiaccio sono sparsi per tutta la radura e tra i miei
capelli, e la pioggia che continua a cadere lentamente comincia a
scioglierli.
'Semi.... Iante...' la chiamo, quando ormai è al limitare della radura.
'Aspetta...'
Si gira, mette le mani sui fianchi e mi guarda impaziente, come è solita
fare....
'Non sono un uomo.'
Spalanca gli occhi.... penso mi voglia fulminare.
'Ho una concezione del mondo diversa da quella degli uomini... La mia
famiglia è cosa mia. E' parte del mio passato, del mio presente e, non
sai quanto vorrei che non fosse così, del mio futuro.'
Adesso sembra essersi rilassata almeno un po'.
'Avevo un fratello, anni fa. Cioè, ho un fratello. Ce l'ho ancora.... ma
è come se non fosse lui.'
Adesso vorrei che ricominciasse a piovere, ma le gocce sono sempre più
rade.
'Ma non è una cosa di cui parlo volentieri. E' un aspetto della mia vita
che non ho ancora risolto... un legame col passato che non ho ancora
reciso...'
La pioggia cessa del tutto, lasciandoci fradici a fissarci negli occhi,
solo silenzio intorno...
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Rimango in silenzio.
La pioggia ormai è solo un ricordo, rimane nell'odore del terreno
bagnato, nelle poche gocce che mi scivolano lungo i capelli, sulla
schiena, nei frammenti luminescenti nascosti nella chioma di Arkael.
"Sbagli."
La voce, mio malgrado, esce perentoria, come al solito.
L'elfo mi guarda... e prima che possa dire alcunchè correggo il tiro:
"Sì, sbagli, e non guardarmi così. I legami con il passato non vanno
recisi: è idiota e del tutto inutile!
Tutto quello che siamo viene dal nostro passato, e tu faresti bene a
piantarla con questa storia dell'assassino senza scrupoli, perchè ho
visto maghetti più cattivi di te.
Quanto al fatto che tu non sia un uomo...io non ci giurerei, almeno se
lasciamo all'uomo le caratteristiche che lo fanno tale: il riso è
un'invenzione umana, lo sapevi brutto muso?
Il dolore del ricordo, anche quello è umano! E l'amicizia, l'amore, il
pianto...
I miei.... parenti, sì, loro che sono Dei, si sono appropriati di tutto
ciò, perchè come potrebbe chiunque, in coscienza, non invidiarcelo? E
guarda, essere violaceo, che parlo sia per te che per me.
Quindi, evita di dar aria ai denti, e piuttosto riconosci la verità: sei
umano perchè non parli di questo tuo fratello, e non sperare di negare
il tuo ....... "esser uomo" recidendo legami con il passato perchè,
anche se sarai convinto di averlo davvero fatto, ti tormenteranno nei
sogni.
E tra l'uno e l'altro io, se fossi in te, preferirei fare a botte con
mostri di giorno che con incubi di notte!"
L'elfo è rimasto in silenzio.
Resto a guardarlo, le braccia incrociate... e sorridendo tra me: "Brava,
Kandi sarebbe soddisfatta di te... ma esattamente quand'è che ti sei
rammollita in questa maniera???"
ARKAEL
Le cose stanno prendendo una brutta piega.
Una piega che non avrei voluto prendessero ma, come si dice, sono in
ballo e devo ballare.
Prendo un respiro profondo, calmo la rabbia che le parole di Iante hanno
suscitato dentro di me.
Incredibile, penso, non ha capito nulla....
'Di mio fratello non sai nulla. Io non voglio recidere i legami con lui
per negare nulla.
Io voglio chiudere col mio passato perchè non torni più a tormentare me
o Fantasy, che ora è casa mia.
I miei incubi sono solo miei per fortuna tua.
Non auguro a nessuno di aver a che fare con i sogni che mi tormentano.
Vuoi davvero sapere chi è mio fratello? Cioè cosa è diventato adesso?'
'Si, lo voglio sapere, e farai meglio a dirmelo, se non vuoi che la tua
pelliccia diventi nera per le ustioni....'
I suoi occhi fiammeggiano, come le sue parole.
I miei sono freddi, come al solito, l'espressione impassibile.
Comincio a raccontarle dell'ultima volta che parlai con mio fratello, al
tempio.
L'ultima volta prima della fuga....
Il litigio che affrontammo, le accuse di codardia...
E le racconto ciò che non avevo ancora raccontato a nessuno, la mia
vergogna, il motivo della mia fuga...
Le racconto chi è mio fratello adesso...
Iante rimane impassibile, l'ira sparisce dai suoi occhi.
Smetto di parlare e il silenzio torna a regnare per lunghi minuti.
'Ora capisco perchè non volevi parlarne... devo dire che nemmeno la tua
è una famiglia felice...
Iante sospira, non ha nulla da dire...
Poi sembra ripensarci:
"Arkael... ti giuro che negherò di averlo mai detto... ma ascoltami.
Tante sono le cose che possono cambiare il corso di una vita, la tua
come la mia, e tra queste c'è anche un fratello che pare non sia più
nostro... ma così come ci sono fratelli che diventano estranei esistono
estranei che si radunano intorno a noi e, proprio perchè ce li siamo
scelti, creano una famiglia perfetta.
Non credere di potermi considerare tua sorella, non ci provare neanche.
Ma a Fantasy la gente ti accoglie come sei... e so che un fratello l'hai
trovato anche qui, anche se ha il muso un po' troppo a punta"
Beh... la semidea ha ragione da vendere...
Ora qui ho la mia famiglia, la mia nuova famiglia....
Ma il mio passato torna continuamente a cercare vendetta... non posso
ignorarlo....
'Iante.... Io ti considero già mia sorella.... sorella non di nascita ma
di sangue... abbiamo combattuto insieme, no?'
Sorrido. E' scontrosa, ma non sarebbe più lei altrimenti....
Allungo una mano aperta, sorrido debolmente....
'Lascia perdere.... dimentica la mia famiglia.... è una cosa mia....
Amici?'
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Sorella? Per carità, non sono mica così brutta!" sbotto... ma sorrido,
mio malgrado.
L'elfo mi guarda divertito, solleva un sopracciglio, prendendomi in
giro.
Appoggio la mano nella sua, in silenzio, poi velocemente sfioro la
fronte bruna dell'elfo con le labbra:
"Bada, se ti sento chiamarmi sorella ti lascio alle gentili zampine di
Shina. Adesso voglio farti un regalino..."
Indietreggio.. e con un gesto della mano ricopro di ghiaccio i piedi
dell'elfo, inchiodandoli al terreno; alla sua aria sorpresa e lievemente
indignata rispondo con un sorriso: "Tranquillo, tra un po' si
scioglierà..."
Gli volto le spalle e mi addentro nella boscaglia: pochi metri ed ecco
il piccolo Ermes comparirmi davanti:
"Mostro!" mi apostrofa
"Ciao piccolo delinquente!" rispondo, continuando a camminare con il Dio
al fianco:
"E così hai una nuova famiglia, eh? Tua madre non sarà contenta!"
Gli sorrido, tirandogli un orecchio:
"Scemo, io non parlavo per me!"
"Ah no?"
"No. Del resto siete sempre tra i piedi, come farei a dimenticarmi di
voi?"
"Questo è vero.... e poi ti forniamo un sacco di divertimento.."
"Un sacco di scocciature sarebbe più esatto, comunque...."
"Per un attimo mi sono preoccupato"
"Ah si? Per chi?" chiedo, scavalcando un tronco abbattuto dal vento.
"Per il tuo promesso."
Mi fermo:
"Per chi?"
"Sì, insomma, il caro piccolo Iolao."
"Ne hai avuto ben donde..." mormoro.
"Cosa?"
"Nulla."
Sorrido, alzo la testa.
Poi, arruffando i capelli del Dio fanciullo:
"Stai tranquillo... finora non è mai giunto nessuno capace di scalzarlo
dal suo posto."
Ricomincio a camminare.
Mi volto un attimo dopo: Ermes è sparito, la sua risata argentina
risuona ancora tra gli alberi.
Sorrido, e guardo Juma:
"Se non sono matti... non li vogliamo."
ARKAEL
I piedi bloccati dal ghiaccio...
Pensavo avesse più fantasia...
La vedo allontanarsi nella boscaglia.
Mi alzo in piedi e spacco il ghiaccio con un fendente, poi mi giro nella
direzione opposta a quella in cui si è allontanata...
Strana ragazza...
Devo dire però che il bacio in fronte mi ha stupito...
Mah... sorella... famiglia...
Sorrido amaramente.
Non era ciò che cercavo quando sono fuggito... o sì?
..... Certo che la mente di Iante è oscura come quella di una
sacerdotessa di Loth.... non riesco mai ad interpretarne i pensieri...
In fondo dopo anni in cui il silenzio e l'oscurità sono stati gli unici
amici, fa piacere scoprire cose nuove....
Ma pensieri tristi scacciano quelli già nella mia mente... casa, la casa
da cui provengo....
Devo tornare indietro.
Devo tornare nella mia città natale e chiarire la faccenda una volta per
tutte...
Estraggo dalla tasca il medaglione a forma di ragno...
Brilla di una pallida luce grigia... Mi chiamano...
Un ultimo pensiero alla laguna prima di aprire un portale e sparire...
ARKAEL E IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Pensavate che fosse tutto finito, vero?
Invece, come ogni buona storia ha il colpo di scena!!!!
Non so cosa mi sia preso... In fondo non è da me andarmene senza
salutare...
Ero già sulla spiaggia, quando mi sono ricordato che non le avevo dato
appuntamento per la lezione seguente...
Non avrà pensato di cavarsela così....
Riappaio dietro di lei, ad una quindicina di passi di distanza... la
sento parlare, come se ci fosse qualcuno con lei, distinguo poco di ciò
che dice.....
E' di nuovo sola.
Esco dall'ombra, strusciando il piede a terra per fare rumore...
Si accorge di me e si gira di scatto...
'Che vuoi, elfo?"
'Solo dirti le ultime cose.... scarsino il tuo ghiaccio, comunque... Che
fai, parli da sola?'
'Sì. meglio che parlare con chi non è interessante. Mi spiavi?'
'No, non proprio... Ho solo pensato che non sarebbe stato... cortese...
interrompervi.'
'E, sentiamo cos'hai sentito?"
Sorrido.
'Ben poco in realtà.... sono tornato indietro perchè volevo sapere se e
quando ti andava continuare le lezioni... non penserai di aver imparato
tutto in una giornata??'
Iante sorride, divertita e arrogante: 'Abbiamo finito, Ark. Alla resa
dei conti non mi serve'
'Sicura? Tutto serve in definitiva... anche se coi tuoi poteri potresti
aver ragione. Beh, come vuoi, mia signora... Se però cambiassi idea, sai
dove trovarmi, anche se tra qualche giorno ho intenzione di partire...'
'Ah sì? Ti avrò fuori dai piedi per un bel po', spero"
'Si... forse per sempre se avrò sfortuna. Torno a casa.... devo
sistemare delle cose....'
'Sistemare il fratellino?'
'..........' rimango in silenzio fissando il terreno...
'Fai un po' come vuoi. In bocca al lupo.'
'Lupo? Cosa vuol dire?'
Non comprendo l'espressione che ha usato...
'Ark, a volte mi fai credere che non ci sia poi tutto questo granchè tra
quelle orecchie a punta...'
Sorride divertita...
'E' un augurio, serve a chiamare la fortuna al proprio fianco'
'Oh... capisco... Bh, grazie, Signora delle Viole, ne avrò davvero
bisogno...'
Mi giro e mi avvio.... poi cambio idea.
'Iante...'
'Si?' Il suo sguardo è sempre ermetico...
'Beh... nonostante quello che pensi... no, nulla... Buonanotte....'
'Buonanotte, elfo...'
Mi giro e mi incammino, questa volta sul serio....
Ma adesso è lei a chiamarmi.
'Ark' Mi giro sorpreso verso di lei.
Cosa ci sarà ancora da aggiungere..
'Si?' Le rispondo.
Ci guardiamo in silenzio, Iante ha un'espressione... arrabbiata...
strano...
Prende un bel respiro.... e in un attimo è davanti a me: sembra
diventare per un breve invisibile momento una folata di vento.
Come fa a muoversi così?
Non riesco a dire nulla...
La gola mi diventa secca, mentre mi sorride con occhi beffardi.
'Tu, piuttosto...' mi afferra per il mantello, sotto la gola,
trascinandomi il viso vicinissimo al suo: '........... vedi di non farti
ammazzare.'
Schiude le mie labbra con le sue, elargendomi anche un piccolo morso sul
labbro inferiore.... poi con una spinta mi manda a sedere per terra.
'Fine della lezione' sorride.
E si allontana, con Juma e Shina.
'Arrivederci, signora dell'olimpo... Forse sono io che ho imparato
qualcosa oggi...'
E mi allontano, cercando nel contempo di far decelerare i battiti del
cuore.
Arkael & Iante, signora delle viole.
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