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Il Maestro di Magia

 

KANDI
Stasera sono felice.
Nonostante la guerra che sembra incombere su Fantasy, nonostante le minacce
di Lord Wulfkar, di Sir Launcelot, di Souleradicator...
Fantasy lotterà, ed io sono felice, perchè potrò aiutare la mia gente, e combattere sul serio, seppure solo con una frusta.

 

La stringo in mano... uno strano dono... chissà cos'ha spinto Black Wolf a regalarmela, un gesto così inconsueto per lui...
Entro in casa, prendo l'occorrente per ripulirla e comincio a strofinarla con energia... è davvero sporca!!! Uno strato di sudiciume ricopre l'impugnatura, sembra accumulato lì da secoli...
Qualcosa sembra sporgere lievemente...
Una fascia di pelle è stata applicata sopra l'impugnatura, per renderla più grossa.
La tolgo incidendola con un coltello, e libero la sua forma originale, più sottile, adatta anche alla mia più piccola mano. Sì, sembra creata per una mano femminile...
Una specie di scritta si illumina sul bordo inferiore... un'immagine, non capisco che cosa rappresenta...
Fisso lo sguardo sul bagliore, e la mia mente sembra sfuggirmi, un vortice di voci e figure mi assale...
Una specie di carro che si staglia contro il sole, un bellissimo giovane lo guida... La sua mano stringe la frusta, ed i suoi occhi cercano qualcuno sulla Terra... Iante... ha un dono per Iante...
"Prendila, sorellina... con questa sarai da noi in un batter di ciglia, quando lo vorrai... ed in qualsiasi momento tu sceglierai..."
Ma un'aquila afferra l'oggetto mentre cade a terra, lo trasporta sul picco più alto del monte che ospita il suo nido, e resta là... tanto e tanto tempo...
E poi un avvicendarsi di mani che stringono la frusta, e la usano per ferire, colpire, uccidere... e lei rimane inerte, un oggetto inerte... non è per questo che è stata creata...
Dunque, questa frusta è per Iante, un regalo di Apollo...
Lei non sa nemmeno di doverla ricevere, forse, non sa che le appartiene.
Ora è nelle mie mani, e sembra volermi obbedire.
La alzo ed abbasso repentinamente, un piccolo fruscìo verticale...
Rivedo l'aquila che afferra l'oggetto mentre cade a terra, e la mia mente ripercorre tutto da quel momento ad ora...
Ripeto il movimento, più ampio... Sto liberando l'impugnatura dalla seconda copertura di pelle!!!
Cielo... stento a crederci... la frusta mi fa tornare indietro nel tempo!!!
E scuotendola orizzontalmente, che accadrà?
Provo, piano piano... da sinistra a destra, un piccolissimo movimento...
Non sono più sul giaciglio, ma vicino alla porta!!!
Nemmeno mi sono accorta di muovermi, eppure sono qui...
Lascio cadere l'oggetto, impietrita dallo stupore...
Dovrei aver paura, ma non ne ho affatto... strano, per me!!
Ritorno a piccoli passi verso il letto, con gli occhi fissi su quella meraviglia e con in testa mille idee confuse...
Con lei potrei difendere davvero Fantasy...
O dovrei cercare Iante, e rendergliela?
E' notte, oramai...
Ci penserò, stanotte... e domani forse saprò cosa fare...
Due giorni sono passati, sembra che Iante non sia nei paraggi...
Stamane ho deciso, uscirò e proverò la mia nuova arma all'aperto... voglio farle conoscere la vera Fantasy, non quella topaia della cantina di Black Wolf, dove avrà soggiornato per anni inutilizzata.
Egos è stupenda, l'aria frizzante e pulita la fa brillare come una perla, e piccole lastre di ghiaccio qua e là riflettono il sole del mattino.
Alzo la frusta verso il sole, e la calo di colpo, fermando la mano a mezz'aria...
Vedo Xar uscire dalla mia capanna come fosse ancora sua... fa caldo... quanto tempo sarà trascorso all'indietro?
Ripeto il movimento partendo dal basso ed alzando la frusta, e sono qui... lo stesso uccelletto che cantava prima, e lo stesso scorrere allegro del ruscello fra le rive un po' ghiacciate.
Dovrò imparare bene i movimenti, per andare esattamente dove vorrò, e soprattutto per tornare indietro...
Guardo lontano, verso la Rocca, ora. e la frusta si muove da destra verso sinistra... eccomi qui, nel Giardino del Mago, e la Rocca è di fronte a me...
Sorrido, e rapidamente ritorno, prima che il Saggio mi scorga...
D'un tratto vedo qualcuno scendere dal sentiero che conduce al villaggio fra i monti... è Iante...
La fanciulla mi osservava, non me n'ero accorta...
Shina già mi è accanto, in attesa della padrona.
La accolgo con un sorriso, ora potrò chiarire il mistero di questo splendido oggetto... e la mia voce risuona sicura, sono lieta che la frusta finisca in buone mani...
"Iante... credo d'aver trovato qualcosa che ti appartiene..."


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Cosa diavolo..." l'espressione mi sfugge dai denti ancor prima di formarsi nella mia mente. Kandi è scomparsa e riapparsa nel giro di pochi secondi davanti a me, il tutto senza muovere un muscolo.
Allibita percorro il sentiero fino a raggiungerla, e lì mi accoglie con un sorriso: "Ho qui qualcosa che ti appartiene..." e mi tende una frusta malridotta. Guardo lei, poi la frusta, poi di nuovo lei. All'improvviso una visione mi colpisce, violenta come una scudisciata: odio quando i miei parenti si fanno sentire così... e vedo Apollo sul suo carro lasciare qualcosa per me sulla terra... e quel qualcosa è la frusta che Kandi regge perplessa in mano.
"Stai bene?" Mi chiede, preoccupata. Il solo pensiero che mi attraversa il cervello è una visione apocalittica, protagonista la frusta, di un tempo che segue il volere di un essere umano..... a quanti farebbe gola questa frusta?
I miei occhi gialli si fanno affilati per la rabbia quasi quanto quelli di Shina, e il borbottio minaccioso di Juma sembra nascere dalla mia gola. "Che cosa pensi di fare, stupido essere umano - la mia voce è ormai un ringhio - cosa ti fa pensare di poter governare uno strumento simile!"
Con un gesto furente strappo dalla piccola mano di Kandi la frusta, che sibila nell'aria. I miei occhi lampeggiano, e prima ancora di rendermene conto, nella mia mano destra si è già formata un fiamma rossastra, che si divincola fra le mie dita come un piccolo rettile.
Un verso di avvertimento di Galahad mi richiama alla realtà e la fiamma, così come ha avuto vita, sparisce.
Guardo Kandi arretrare, in attesa della mia prossima mossa.... e le volto le spalle, allontanandomi dalla radura.
Sarà meglio che qualcuno mi dia delle spiegazioni.....



KANDI
Ecco fatto... sono di nuovo disarmata...
Iante era davvero furibonda, tanto da spaventarmi... per un momento ho creduto il peggio, guardando i suoi occhi...
Ma forse ha ragione lei, forse quella frusta è davvero pericolosa, il suo potere è troppo potente per un essere umano...
Che sarebbe successo se per errore fossi... volata su una stella?
O peggio... a casa sua...
Una risata mi nasce in gola... Apollo avrebbe visto me col suo regalo in mano, al posto della "sorellina"...
Kandi che stupisce Apollo...
Scuoto la testa, non voglio pensarci nemmeno!!!
Eppure... eppure, se non fosse così potente, tanto da trasportarmi ovunque ed in qualunque epoca, ma soltanto un poco, per difendermi nella lotta o per portare aiuto a qualcuno...
Inutile, Iante non la riporterà... è sua.
Ma ancora mi chiedo perchè ha liberato il suo potere in mano mia, quella piccola meraviglia... avrà un significato, tutto questo...



IANTE
Sono passati tre giorni da allora, durante questo periodo la vita di Fantasy ha ricominciato a scorrere, c'è stata una sfida... ed è uno dei due contendenti che, appoggiato a me, mi rallenta il passo....
Glenaa, fata di Dakar, è stata battuta da un cavaliere curioso (in aspetto e abitudini) e mi ha chiesto di riaccompagnarla alla sua isola.
Ma il cavaliere ha voltato il cavallo ed è tornato verso di noi, e qualcosa mi dice che l'avventura non è finita qui, almeno per Glenaa, che mi ha gentilmente congedato.
Così ora cammino, tra le mie belle fiere, pensando ad altro, la testa rivolta al cielo, mentre mi allontano dai due contendenti.
"A cosa pensi?" Una voce mi trae violentemente fuori dai miei sogni, un giovane sorridente mi guarda divertito, e porge la mano a Juma e Shina, che cercano le sue carezze: "Ermes!" Esclamo.
"Salute sorellina. Dove te ne vai a testa tanto alta? Dove dunque ti ha portato la tua presunzione? A scontrarti con gli alberi?"
"Sei un mascalzone tu. Chiudi il becco, o dirò ad Apollo che gli hai tenuto nascosto un vitellino......"
Il sorriso del dio si specchia nel mio... e poi il mio volto si scurisce: "A proposito di Apollo.... quel disgraziato butta sulla terra i suoi regali per me...... per queste cose non ci sei tu?"
Ermes scoppia a ridere, lasciandomi perplessa: "Cosa..." balbetto.
"Quella stupida frusta! E'ancora in circolazione! L'avevo detto ad Apollo che non andava bene
per te, così lui l'ha.. beh, lo conosci..... l'ha buttata......."
E' incredibile che io ancora mi stupisca.... i miei parenti sono sempre stati così, i loro capricci cambiavano la vita degli uomini senza che in Olimpo nemmeno se ne curassero.. per poi intervenire all'ultimo in maniera violenta, data la situazione estrema..... basta vedere cos'è successo per una stupida mela dorata...
"Va bene.. comunque la frusta eccotela... riportala ad Apollo, o a chi preferisci... qui non deve stare."
"Sei sicura di quello che dici? dopotutto potresti sempre usarla tu...."
Lo sguardo di Ermes è perplesso e invitante... mi tende la frusta... e un'idea mi attraversa il cervello.
"Senti, fratellino.... potresti chiedere ad Apollo di fare un paio di cose per me? Questa frusta mi è stata... ehm... prestata... se fosse possibile toglierle il potere di fare balzi avanti e indietro nel tempo... o sulle stelle, o sull'Olimpo... beh, allora potrei restituirla..."
Ermes fa un passo indietro, mi squadra, sorride
"Cosa c'è?" Chiedo.
"Devi restituirla, mh?"
Un silenzio imbarazzato passa tra noi, mentre mi sforzo di nascondere un sorriso.
"D'accordo - continua il dio - vada per la... restituzione. Ciao piccola"
"Non chiamarmi..." Ma il dio è già sparito. Con un sorriso mi dirigo verso Egos.



KANDI
Stamane la laguna sembra agitata, i flutti si infrangono inquieti sullo scoglio dal quale la osservo.
Una piccola imbarcazione è ormeggiata in una delle tante rade dell'isola, ma da qui non riesco a distinguerla bene...non mi sembra che appartenga a qualche abitante di Egos, Xar provvede a traghettare chiunque ne abbia necessità.
Abbandono lo scoglio stringendomi nel mantello per ripararmi un po' dal freddo, e mi accingo a tornare a casa.
Una figura snella ed eretta sta percorrendo il piccolo sentiero che porta al villaggio sulle montagne.
Indossa una tunica lunga e nera, un cappuccio gli copre i capelli... e camminando lascia intravedere il bordo della veste di un verde smagliante...
Credo di riconoscere qualcuno in lui, qualcuno che un tempo era mio vicino, quando abitavo a Vent... Un Necromante... Egrimm...?
Provo a chiamarlo...
"Messere... Egrimm... siete Voi? Che fate ad Egos? Forse non ricordate il mio nome... io sono Kandi..."
Egli sobbalza, poi si volta di scatto...non mi aveva sentita arrivare.
Due occhi di un verde incredibile mi osservano, ma non appartengono ad Egrimm...
E' un giovane uomo dal volto sconosciuto, forse uno dei Cavalieri da poco giunti a Fantasy... forse un amico di Sir Launcelot, che già ho conosciuto in circostanze... dapprima non proprio amichevoli...
Non porta armi con sè, questo mi rassicura un poco.
"Kandi...?... Bene, Kandi... non so se sarai molto lieta d'avermi conosciuto, in futuro...
Io sono Souleradicator, l'extirpanimi...
Necromante, padrone assoluto della Magìa in ogni sua forma..."
La voce è ferma, profonda e tagliente, e gli occhi verdi non mutano mai d'espressione, mentre parla...
"Salute a te, Soul... io sono la capovillaggio di quest'isola, ed è mio fermo proposito accogliere con piacere chiunque voglia visitarla... Sii dunque il benvenuto..."
Il suo volto assume un'aria ancor più dura, e la voce s'alza di un tono...
"Benvenuto??? Non sono qui per restare!!!
Sto cercando i miei compagni... Sir Wulfkar, Sir Launcelot...
Essi sono in qualcuna di queste isole, e corre voce che giacciano con le loro abitanti...
Inaudito!!!
Hanno dato loro battaglia, ed invece di fermare per sempre i loro cuori inchiodandole al suolo... ora accarezzano quei corpi, e quelle mani che hanno inferto loro colpi e ferite!!!
Devo riportarli alla realtà, e lo farò quanto prima..."
Accenna ad andarsene, ma qualcosa mi spinge a fermarlo...
"Aspetta.....
Aspetta, Maestro..."
Acc... non so nemmeno io perchè l'ho chiamato così...


SOULERADICATOR
"Che diavolo vuoi, ancora, ragazzina?" La guardo minaccioso....
"C'è forse qualcos'altro che vuoi dirmi? Forse mi tratterrai con altre sterili e mielose parole per distogliermi dal mio incarico? Credi forse che io sia una persona con molto tempo da perdere, ancora?"
Continuo a fissarla... non è un'entità molto potente, ma avrebbe i requisiti per divenire una mia allieva... certo, se solo non fosse così... buona.
"Dimmi tutto e fai in fretta, piccolina, e forse potrei anche ascoltarti..."


KANDI
Il tono profondo della sua voce, più ancora che le sue parole, mi fanno esitare a parlare... ma ancora una volta fa per voltarsi ed andarsene..
"Ecco, io mi chiedevo..."
Gli occhi verdi di nuovo nei miei, e solo un sopracciglio lievemente alzato mi segnala appena la sua attenzione...
"Soul... io non sono una guerriera, nè una fata, nè una maga... uno scontro col tuo amico mi ha fatto capire la mia totale debolezza, sono una semplice umana...
Finora mi sentivo al sicuro, a Fantasy, ma non posso continuare così, non posso farmi sempre difendere dai miei amici, io devo cavarmela da sola..."
Un gesto d'impazienza, la sua mano si leva e si piega, come a dire... "ah, lascia perdere...."
Ed allora mi affretto a parlare ancora...
"Ecco... Io mi chiedevo se tu potessi insegnarmi un po' di magìa..."
Mi scruta...non riesco ad immaginare niente, dietro a quello sguardo...
Ripenso alla frusta che Iante si è ripresa... è stata quella meravigliosa sensazione che ho provato con quell'oggetto magico, a risvegliare in me questo desiderio.
Se dovessi riaverla... e se potessi carpire una millesima parte dei segreti di questo misterioso uomo...
"Ti prego.... Maestro...
Io... farò quello che vorrai, in cambio...."
Acc... l'ho detto... già mi pento, ma è servito ad attirare finalmente un po' più della sua attenzione...
Un passo dietro di me, mentre anche gli occhi di Soul cercano la nuova presenza...
E' Iante...
"Kandi, chi è questa specie di strano frate?"
Poveri noi... ora Soul si arrabbierà...



IANTE
"Kandi, chi è questa specie di strano frate?" Mi è uscito di bocca prima che potessi fermarlo, e quello che ho detto ha avuto il potere di far girare l'individuo di fronte a Kandi, e fargli brillare gli occhi di una luce minacciosa.
"Chi sono io? Io sono Souleradicator. l'Estirp...."
"Ah, per l'Olimpo, lo so chi sei, sei quel tizio con quel nome assurdamente lungo..."
il viso di Kandi si pietrifica, quello di Soul appare sorpreso... poi un ghigno di sufficienza gli sfiora le labbra.
"Povera piccola creaturina, cos'è, sei stanca della tua piccola vita mediocre?"
"Ancora con questi giochetti? Senti, protomaschio, sei bellissimo, molto affascinante e senza dubbio........ particolare. Sei contento? Ora, per carità non pretendere altro da me, nemmeno soggezione, perchè non l'avrai."
Faccio per voltargli le spalle e poi aggiungo "E benvenuto a Fantasy"
detto questo mi rivolgo a Kandi, con la mia solita aria severa: "La tua frusta" e con un gesto noncurante le butto l'oggetto tra le mani "Scordati l'idea di poter andare avanti e indietro nel tempo o di salire sull'Olimpo. D'ora in poi quella frusta non troverai poteri diversi da quelli di una frusta comune...." vedo Kandi scurirsi in viso e, mio malgrado, sorrido: ".... tuttavia..... c'è un regalino.... potrai spostarti da un luogo all'altro sulla terra, ma ti costerà un notevole dispendio di energie..... non potrai saltare di qua e di là, a meno che tu non voglia trovarti morta in poco tempo."
Non le do il tempo di ringraziarmi, o di chiedere alcunchè. Le giro bruscamente le spalle e incontro lo sguardo curioso di Soul, che si ricompone immediatamente in una maschera di ostilità.


SOULERADICATOR
"Bah..." faccio a bassa voce " Non ho il tempo nè la voglia di ucciderla, perciò la lascio andare, ma ricorderò la sua faccia, prima o poi incrocerà il mio cammino e muoverà il suo ultimo passo." Seguo con interesse il suo movimento recando particolare attenzione al suo fondoschiena ondeggiante allontanarsi...
"Ma parliamo d'affari... Dimmi pure ciò che sai di magia e in che tipo di magia vuoi progredire, io padroneggio qualsiasi campo, anche la guarigione, sai... Vieni con me, facciamo un giretto in questa bella isola... come hai detto che si chiama...?


IANTE
Che tipo..... e non creda che non mi si accorta dell'occhiata che mi ha lanciato...
Non sono certo affari miei, ma ho l'impressione che Kandi si sia infilata dritta dritta nella bocca di un leone.... o di un serpente, vista la maniera che quel tizio ha di muoversi.
Dirigo i miei pensieri ad altro, all'Olimpo.... ogni volta che ci torno mi stupisco di quanto quel luogo possa essere grande...
Ma a stupirmi questa volta è stato anche il tono di mio fratello, del mio bel fratello biondo, che in quattro e quattr'otto mi ha restituito la frusta, pronta per Kandi, e poi mi ha guardato con un'aria seria: "Stai attenta..." Un'occhiata di Ermes lo ha zittito, ma Apollo mi sembrava preoccupato, e decisamente in tensione....
Questo ora mi preoccupa, mentre la mia mente viaggia lontana dall'immagine del cupo Souleradicator........


KANDI
"E.. Egos..."...balbetto, incamminandomi con lui verso la spiaggia.
Cerco di prestare attenzione alle sue parole, ma la mia mente è tutta per la piccola meraviglia che stringo in mano, ancora incredula...
Iante me l'ha riportata!!!
Non l'avrei davvero mai creduto!
Ancora una volta la Dea col viso da bambina mi ha stupìta... imprevedibile... a volte dura e quasi cattiva... a volte adorabile...
Forse è soltanto un gioco, il suo... è solo per vedere che cosa riuscirà a fare la "pavida Kandi", come lei mi chiama, con qualcosa più grande di lei...
Ma ora non m'importa, qualunque sia il motivo...
M'importa solo d'averla, qui, stretta fra le mani, mentre cerco di celarla in qualche modo agli occhi curiosi di Soul, che tenta di capire cos'è veramente.
E non vedo l'ora di provarla... cercando di tener bene a mente le raccomandazioni di Iante.
Soul mi sta chiedendo delle cose...
"Non so ancora, Maestro... oh, sì, la guarigione... mi piacerebbe davvero, potrei aiut..."
Mi interrompo giusto in tempo, sono certa che non approverebbe l'uso che ne farei...
"Ma tu sai senza dubbio meglio di me quali cose potrei imparare, ed in quale campo ti darò maggior soddisfazione come allieva...
Sì, tu lo sai... ed io mi fido della tua sapienza..."
Colpito nel segno...
Anche se cerca di non darlo a vedere, Soul abbozza un piccolissimo sorriso (in realtà non è che una piega all'angolo della bocca), mentre il mento s'alza leggermente, e la figura diventa più eretta...
"Dunque, Maestro, i complimenti ti lusingano ancora, nonostante tu voglia far sembrare la tua anima così arida..." penso, e fingo di inciampare in un sasso mentre abbasso lo sguardo a terra per sorridere...
Che strano... dovrei aver paura di quest'uomo... perchè non ne ho?
E sono quasi turbata, mentre lui istintivamente mi afferra credendo che stessi per cadere...


SOULERADICATOR
Non posso trattenermi dal sostenerla mentre inciampa.
Amo questo genere di situazioni, perché per sostenere una donna nella caduta devi per forza ancorare un tuo palmo sul fianco e l'altro sul seno, potendo constatare con mano quanto sia consistente e voluminoso... Ehehehheehheheee... Sono proprio una vecchia volpe...
Sono forse anche la persona più cattiva del mondo, ma dovrò pure venire incontro alla gente che mi dovrà seguire.
Devo essere un leader e lo sarò... col tempo, forse, se smetterà di fare la sbruffona, attirerò anche la mezza dea, ma per ora mi è solo d'impiccio, per fortuna lei e il suo fondoschiena ondeggiante si sono levati dalla situazione ed ho campo libero sulla ragazza.
"Certo, Kandi, che i complimenti mi lusingano ancora... credo che sia addirittura l'unico modo per non farsi ammazzare, ma penso che per te non ci siano problemi..."
Alzo un sopracciglio. "Vero?"
"Ti insegnerò ciò che tu vorrai, ma prima devi imparare un concetto fondamentale per la magia... vedi, quando lanci un incantesimo ti trovi spesso a maneggiare oggetti repellenti ed io ti insegnerò come...: Guarda... uhmmm... dunque... ecco, là, si, dietro quei mirti, vicino alla quercia, lo vedi quel grazioso capriolo?"
"Certo che lo vedo, è bellissimo, non trovi? Guarda come scorrazza libero per il bosco"
"Si, bellissimo, però adesso lo ammazzi a frustate..."
"Cooosa? Ma ammazzare un animale a frustate è crudelissimo!"
"Ma vaaa... è solo un po' doloroso, tutto qui, fidati, è solo un piccolo capriolo... che c'è di male?"
...


IANTE
Quel tizio ha decisamente qualche problemino comportamentale.... se ne sta lì vicino a Kandi, indicandole un capriolo, tutto contento della sua scoperta, e parla di farlo secco a frustate...
Ed è a causa di quel maledetto animaletto che mi ritrovo davanti questo... essere.
Shina ha fiutato l'odore del capriolo, e mi ha costretto a fare il giro per raggiungere il piccolo erbivoro. Adesso, incuriosita, trattengo Shina, voglio proprio vedere cosa farà Kandi...


KANDI
Guardo verso il cespuglio... il capriolo ha occhi grandi e spaventati, forse sta cercando la mamma... non fugge...
Ho ancora la sensazione delle mani di Soul su di me... che stupida idea, fingere di cadere!!!
Devo stare attenta, non ho a che fare con un abitante di Fantasy... e nemmeno con un Cavaliere, che pur combattendo ed uccidendo ha un suo codice d'onore e lo rispetta sempre.
Il necromante non ha scrupoli, e l'ho capito ora... non si fermerà davanti a nulla...
Non posso usare la frusta, non è più fatta per ferire o uccidere, e poi davvero non sfiorerei mai quella piccola creatura...
Se solo la muovessi, la frusta farebbe il suo dovere... e cioè mi farebbe balzare via, chissà dove, e Soul capirebbe tutto.
Ad un tratto vedo un muoversi di foglie, seguito da un ringhio minaccioso e da una voce alterata, ben nota..."Ferma, Shina!!!"
Iante... la cara piccola Iante... non sono mai stata così felice di vederla come ora.
Era appostata da qualche parte e ci osservava, ma Shina ha fatto un balzo, troppo attratta dal capriolo che nel frattempo fugge, finalmente, mentre la belva è tenuta a freno dalla sua padrona.
Soul muta d'espressione, i pugni stretti fino ad avere le nocche bianche, ed i denti serrati...
E sento nell'aria odore di magia malvagia...
Gli occhi verdi brillano di una luce fluorescente...


SOULERADICATOR
"D'accordo... non fa nulla, quella stupida bestia lo ha spaventato..."
Sto portando troppa pazienza, non ne posso più ... è li accanto a me, con la faccina che guarda in su... il pugno mi trema di rabbia trattenuta, i denti sfregano gli uni sugli altri per l'impazienza...
"Ma tu... piccola creatura, devi collaborare se vuoi imparare qualcosa, quindi quando ti dico di eseguire un mio ordine, devi farlo immediatamente e non aspettare che una belva si avventi sulla tua preda, mi capisci?!"
La sua espressione si intristisce, i suoi occhi luccicano.
"No, no, piccola, non volevo sgridarti, solo, oggi è la mia giornata no, dai, ora ti porto da un'altra parte e cercheremo un'altra bestia per i nostri insegnamenti, d'accordo?"
Eseguo metà giro su me stesso e mi incammino in quella direzione pensando tra me e me cosa ci si deve abbassare a fare per avere un'amica in più...


IANTE
Cosa mi tocca vedere...... Kandi che guarda con aria adorante Soul.....
Cosa diavolo è saltato in mente a quella stupida donna?
Mi è capitato spesso di incontrare sprovveduti, ma mai tanto imprudenti! "Lei, così buona, cosa spera di ottenere?
E lui cosa diavolo vorrà da lei...." i miei pensieri vengono interrotti dalla figura di Atena, che spicca radiosa nella mia mente: "Se sei così preoccupata perchè non vai con loro?"
La mia risposta è immediata: "Assolutamente no!"
"E allora cosa fai qui? Non hai niente di meglio a cui pensare?"
Nella mia testa si riaffaccia il ricordo del bel viso preoccupato di Apollo: "Sorellina...." ma ella tace, come se sapesse cosa sto per chiederle, e sparisce.
Rivolgo un altro sguardo veloce a Soul ed alla piccola Kandi, che lo guarda, ferita....
"E va bene, ho capito!" urlo alla mia coscienza, e sfoderando un sorriso sarcastico mi avvicino ai due: "Che giochino divertente.... vengo anch'io.."
Un balenìo feroce passa negli occhi di Soul, e Shina risponde con un basso borbottìo: il mago mi si avvicna con aria minacciosa.... e Galahad sfreccia velocemente fra di noi, ferendo superficialmente con gli artigli la bianca fronte di Soul. Poi mi si posa sul pugno, guardando il necromante con i guizzanti occhi gialli.
"Hai finito?" mi chiede il mago con un sorriso beffardo.
"No... manca Juma..." E la pantera compare alle mie spalle, con il solito andamento sinuoso.
"Ecco, ora possiamo andare.... maestro" (e qui una mia occhiata ironica lo fa scurire in viso).
Detto questo prendo Kandi sottobraccio.
"Accidenti a te, sorellina, odio queste cose...." mormoro a colei che mi ha messo la pulce nell'orecchio, e che ormai se ne sta già seduta in Olimpo accanto al padre Zeus, probabilmente con aria compiaciuta....


SOULERADICATOR
"Allora? Non ho chiesto di partecipare ad uno show circense, dunque veniamo al sodo: Che cosa vuoi da me, mezzosangue?"
Una tigre, una pantera ed un falco... che diavolo possono farmi? Una bambina viziata dagli dei poi... con tutto quello che ho passato io non vedo proprio dove sia la minaccia, nemmeno se ci si mettesse Kandi di mezzo.
"... ma soprattutto: hai finito di fare la buffona e di scagliarmi contro le tue ridicole forze della natura?" non nascondo una risatina sarcastica "Credo che tu non sia la desiderata: sto parlando con una persona e spero di non essere interrotto da spiacevoli disguidi, perciò le devo chiedere di andarsene, o potente figlia degli dei" ed anche qui calco la frase con una risatina.
Riduco gli occhi a fessure oblique
"Sei avvertita."


MORGAN LE FEY
Il buio della notte sta lasciando posto alla luce bianca dell'alba.
Dalle pesanti tende di velluto, un primo, debole raggio di sole entra nella stanza.
Si posa sul cuscino per poi intrufolarsi fra i miei capelli.
Apro gli occhi di malavoglia, infastidita dalla luce; non ho alcuna voglia di alzarmi, e con il braccio sugli occhi cerco di opporre resistenza al giorno.
I rumori della notte si sono appena spenti, resto in silenzio, assaporando i primi suoni del giorno, che mi arrivano attutiti attraverso i vetri delle grandi finestre.
Poi un pensiero, un nome si fa strada nella mia mente: Soul.
Sono passati diversi giorni dal nostro ultimo incontro, e non ci siamo lasciati nel migliore dei modi, non ricordo neppure il motivo della nostra lite.
Adesso sono sveglia, esco da sotto le coperte, mi vesto in silenzio e scalza vado verso il corridoio.
Il salone principale è deserto, il fuoco nel grande camino è spento e non resta altro che un mucchio di cenere; i miei passi risuonano nei corridoi e nei saloni deserti con un'eco che invade tutta la fortezza;
tutti dormono ancora, in fondo è solo l'alba, fra poco queste stanze si riempiranno di gente e di rumori.
All'improvviso, ancora quel pensiero, ma adesso mi rendo conto che non è un pensiero generato nella mia mente, ma qualcosa che viene dall'esterno. Mi fermo cercando di capire; non è una richiesta di aiuto, ma una sensazione strana... che mi spinge a muovermi per uscire.
Afferro Excalibur, la mia spada, e mi dirigo verso la porta; torno indietro di qualche passo, per afferrare il mantello e infilarmi un paio di sandali, poi un attimo dopo sono già fuori, nella debole luce dell'alba, ma dove sto andando? Ad Egos, sento una voce dentro di me, devi andare sull'isola di Egos.
Non ho nè il tempo nè la voglia di chiamare Xar per essere traghettata attraverso la laguna.
Muovo appena la mano, pronunciando un semplice incantesimo e in pochi istanti mi trovo sulla spiaggia di Egos; sento delle voci, poco lontano, verso l'interno dell'isola; mi dirgo con cautela verso di loro, quando sono a pochi passi, mi nascondo dietro un cespuglio, non voglio che mi vedano, voglio prima capire cosa sta accadendo.
Resto in silenzio, cercando di sentire i loro discorsi, ma le loro voci mi giungono appena, mischiate a miriadi di altri suoni.
Distinguo chiaramente due persone, un uomo e una donna, e una terza forma che sembra evanescente, come se stesse celando la sua presenza con un incantesimo.
Sono in una zona d'ombra e non riesco a distinguerne i visi, ma sono quasi certa dell'identità dell'uomo, conosco la lunga veste nera, il tono duro della voce, i movimenti delle mani: Soul!
Si stanno muovendo ed entrano in una zona di luce, adesso li vedo chiaramente, non mi sono sbagliata sulla sua identità, ora vedo anche il viso della ragazza che è con lui, Kandi credo si chiami, è un'abitante di Fantasy, una Namir; ma cosa ci fa una Namir con una veste nera?
I miei pensieri vengono interrotti da un movimento alle spalle dei due, la forma evanescente sta prendendo corpo e riconosco in lei Iante, la dea fanciulla di Dakar.
"Ma che strano terzetto - penso - una Namir, una Dakar e un Mago del regno dei Nonmorti, veramente ben assortiti, che cosa li avrà spinti ad unirsi?"
Decido di seguirli, senza farmi vedere, non ancora.
Ma Soul ha sentito la mia presenza, volta appena la testa, e sento i suoi pensieri:
"Morgan?!"
Sento i battiti del cuore accelerare, li sento in gola, non voglio che mi veda, che scopra la mia presenza, resto immobile, quasi senza respirare, percepisco la mente di soul che mi cerca, chiudo la mia, cercando di accucciarmi ancora di più dietro il cespuglio.
Poi i tre riprendono a camminare, seguiti da una tigre, una pantera e un falco.
Li seguo con gli occhi per un po', poi decido di muovermi dietro di loro, in silenzio.


IANTE
"Che paura..." mormoro al necromante.
Poi alzando la voce innaturalmente: "Sono ansiosa di vedere i progressi di Kandi..."
La ragazza, ancora ancorata al mio braccio, sorride perplessa... A lei riservo il mio miglior sorriso falso e poi mi volto verso Soul: è un attimo, il mio sorriso scompare, lascia il posto ad uno sguardo gelido, e poi si rifà strada sulle mie labbra: "Qualcosa in contrario?"
Il mago mi guarda in silenzio, minaccioso, ed io sollevo le sopracciglia, ridendo tra me e me.... quando ad un certo punto l'aria muta, e il cambiamento nel viso di Soul mi dice che l'ha sentito anche lui: qui c'è qualcuno.... le labbra del mago si muovono, sembra che stia per dire qualcosa... quando l'atmosfera ritorna normale e il viso del necromante perde quell'espressione di ascolto. I suoi occhi si fissano nei miei, conscio del fatto che per un attimo, un attimo solo, siamo stati complici, ed entrambi abbiamo sentito un'ombra... Mi chiedo se si accorge del fatto che la presenza è rimasta, sottile e silenziosa, e che non è molto lontana...
"Questo tizio dovrebbe avere poteri quasi illimitati, lo saprà sicu..." ma un guizzo di incertezza gli passa negli occhi, e una rivelazione mi colpisce: lui legge nella mia espressione attenta la presenza di qualcosa... ma non la vede.
Cancello l'attenzione del mio volto e ripeto: "Allora, Soul, qualcosa in contrario?"


SOULERADICATOR
...Si, l'ho sentita anche io e credo di aver capito chi è che è venuta a farmi visita. Non credo invece che Iante abbia potuto identificarla, sebbene lei sia una esperta in magia... sicuramente non le ha dedicato tutta la vita come ho fatto io, resta comunque una persona da eliminare per la sua linea di sangue... accidenti, quasi mi dispiace liberare il mondo da una così bella creatura, ma... che devo fare? Non posso lasciare che il mondo sia tenuto in schiavitù da loro.
In ogni caso, devo rispondere alla sua domanda:
"Kandi non è nemmeno iniziata. Che vuoi che ti mostri? Se quel tuo micino non avesse fatto fuggire quello stupido capriolo, si sarebbe addirittura concluso qualcosa, invece nulla. Hai proprio dei tuoi progenitori, testarda ed ignorante, proprio come tutta quella gente che muove gli uomini come pedine in questo mondo stando stravaccati ed in panciolle su una montagna."
Sorrido.
"Per me puoi fare quello che vuoi con lei, a me non interessa, ma preferisco lasciare a lei il compito di scegliere chi seguire... ci stai, mezzosangue?"
Senza attendere risposta alcuna guardo verso Kandi:
"Avanti, tocca a te, piccola: Scegli me e ti verranno insegnati tutti i trucchi e gli incantamenti che vuoi, io sono una delle entità mortali più potenti al mondo in fatto di magia, ovviamente, oltre ad essere anche un bell'uomo" Vado a passarmi una mano tra i capelli. "Scegli lei e... beh, lascio a lei dire cosa sa fare... oltre intromettersi nelle iniziazioni altrui"
La guardo con fare semplice, come si guarda un proprio pari, poi il mio sguardo si fissa sul viso smarrito di Kandi.


IANTE
Accidenti a lui, non posso dire niente, piuttosto che lasciarmi scappare che ero.... mhhh.... preoccupata per Kandi mi faccio mozzare la testa.... e allora... e allora la metto in gioco, e mi rivolgo a Soul: "Come tu certamente saprai io non posso iniziare proprio nessuno, i miei poteri mi sono stati donati dalla mia nascita, non vi è nulla di guadagnato, non c'è stata fatica da parte mia (e in quel momento sento i profondi segni lasciatimi da Cerbero sulla schiena prudere reclamando la gloria), quindi.... sei certo molto più valoroso di me. Ma come.... mezzosangue, ho un'innata curiosità.... fammi assistere all'addestramento di Kandi, e i miei..... gattoni se ne staranno buoni." Gli rivolgo un'occhiata supplice in cui brilla una luce di vittoria.


KANDI
Acc... non so più cosa fare...
Guardo alternativamente Iante e Soul... Soul... sì... è davvero affascinante, non solo per le sue capacità di mago...
Mago... questa parola mi riporta indietro nel tempo, a quando un altro Mago, pur non volendo io ammetterlo, turbò i miei pensieri allo stesso modo...
Ma questo Mago è diverso... non so se un essere malvagio possiede la sua anima e lo si può liberare, oppure se l'essere malvagio è davvero lui, irrimediabilmente lui...
Ad un tratto la sua attenzione cambia oggetto... da me ad un punto dietro le mie spalle.
Le pupille enormi rivelano i mille tumultuosi sentimenti che lo pervadono, pur mantenendo il viso immobile....
Mi giro...
Sbuca da un cespuglio una creatura... una donna, splendida, vestita quasi di nulla...
"Soul......"
Una voce suadente, irresistibile per lui...
Si muove lentamente, senza più pensare a me, e si fissano negli occhi.
Mi accorgo in quel momento che Iante mi tiene ancora sottobraccio, e prendo rapidamente una decisione...
Mentre Soul e la donna sono distratti, la frusta nascosta da me e Iante compie un piccolo movimento, da sinistra a destra...
Stringo più forte il braccio di Iante, ed insieme ci ritroviamo a casa sua, nel piccolo villaggio sorto sulle montagne di Egos.
Cado a terra, stranamente svuotata di colpo da ogni forza, e ricordo che Iante mi aveva avvertita... la frusta è stata modificata, ora usa la mia energia vitale per agire.
Iante ha un moto di rabbia, è seccata che io l'abbia trascinata con me... voleva capire chi fosse quella donna, voleva vedere cosa succedeva...
Ma io la guardo sorridendo da terra, e lei capisce che ho scelto di fidarmi di lei... e la sua rabbia svanisce...
Mi sorride appena di rimando, come solo lei sa fare, e mi porge una mano per aiutarmi a stendermi nel suo giaciglio, finchè non riprenderò le forze.
Shina, Juma e Galahad non avranno difficoltà a tornare da soli, conoscono bene l'isola.
E poi ridiamo ancora, chissà se Soul avrà notato in che modo siamo sparite... e che cosa avrà pensato, lui, il grande... Maestro di Magìa...
Non so se lo rivedrò, non so cosa farà con quella donna... sarà il destino a deciderlo.
Sono solo felice d'essere ancora io, Kandi, non maga, non fata, non guerriera... una semplice umana, ma ricca di compagni d'avventura sinceri...
E sono felice d'essere amica di questa piccola Dea, e non soltanto perchè mi ha donato la frusta... e lei lo sa...

 

     
     

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