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Il
cimitero di Sharrik
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PALADINO
Nella valle oscura, il cammino mi porta in luoghi che paiono Inferno
di dannati, lamenti, urla, pianti dell'infelice mondo.
Qualcuno che mi conosce inpreca al mio nome, nella fossa poveretto
nel fetore di se stesso, e il suo infelice destino. |
Poi ripasso
nella desolata terra chiamata "cimitero di Sharrik", lì ebbi il gelido
sfioro dell'anime che nel silenzio ricordano la felice gioia dell'esser
vissuti.
Polvere e buio, vento gelido e desolazione, suoni d'arpa che giungono e
poi vanno, così tolgo l'elmo per il rispetto dovuto al dolore...
Giovani vite, recise come rose in bocciolo, vergini che hanno amato in
silenzio, in un sospiro, in uno sguardo sfuggente.
Morti d'Amore, di rancore altrui, di infelice futuro deciso da altri.
Non corvi neri, ma passeri gioiosi sembrano dirmi, parlarmi, narrarmi
storie che al mio cuore fan male, molto più di una lama, storie, forse
anche la mia..
Così mi chino su quei resti dell'anima che mi parlò col brivido, lascio
un piccolo giglio, una parte di me..
LYALA
La guerra ormai è finita da un po', tanta malinconia è in me... del
cavaliere che abitava la Rocca nessuno ha saputo più nulla.
Non potevo che schierarmi con i miei fratelli in quella lotta ma nel mio
cuore è rimasto un rimpianto.
E' freddo Sharrik, come mai lo era stato.
Qualcosa si muove inquieto in superficie.
Esco attirata da qualcosa di indefinito... tra le nebbie lo vedo, una
figura che riconoscerei tra mille.
Si toglie l'elmo e il vento comincia a giocare con i suoi capelli... un
giglio tra le mani..... cerca qualcosa..... o forse qualcuno.
La mia figura è celata dall'ombra e dalla nebbia amica.
Lo vedo avvicinarsi, posare il giglio sulla soglia della mia dimora...
si volta.... fa per andare.
"Cavaliere" - faccio un passo ed esco dall'ombra.
I nostri occhi si incontrano... potrei perdermi in quello sguardo, ma
un'unica parola sale alle mie labbra:
"Grazie"
Con una mano accarezzo il suo viso ..... le sue labbra... poi mi volto e
torno nell'ombra.
Il mio posto è quello, ma non è il suo.
PALADINO
Mi giro... e da quella nebbia mi appare un volto, una figura sbiadita
dal gelo, una fanciulla ricoperta di veli bianchi.
Mi impietrisco, la paura dell'uomo innanzi ciò che non conosco, la mia
difficoltà a stabilire ora il luogo e il tempo in cui sono.
La mia mano che trema, ma non per il freddo, con un leggero movimento
scosto il velo che cela il volto..... mi appare così un viso di ragazza
tanto bella.
Il tempo ha conservato i perfetti lineamenti che la morte non ha avuto
coraggio di rubare... passo la mano sul suo corpo, ma è come toccare
vento... di lei rimane un'immagine, forse il sogno di quel cimitero.
Muove le dita verso me, mi sfiora... spero di sentire quel caldo che
sogno, invece un brivido... che la mia mente cerca di trasformare in
calda carezza d'inverno.
LYALA
Il cavaliere mi ha visto, dopo un attimo di esitazione si avvicina,
scopre il mio viso.... mi sfiora.... ma le sue mani non giungono a
toccarmi..... allungo allora la mia mano, sfioro il suo viso, le sue
labbra.
I suoi occhi mi guardano per un lungo istante, vedo che non riesce a
sentirmi, cerca calore ed è l'unica cosa che non posso dargli.
Non riesco a staccare i miei occhi dai suoi..... so che è sbagliato, ma
vorrei trattenerlo con me.
Anche se so che il suo posto è alla luce del sole, mentre io vivo alla
luce della Luna.
La notte è mia amica quanto il giorno è suo compagno.
Mi lascio avvolgere dalla nebbia, chiudo gli occhi..... quanto vorrei
piangere.... ma i miei occhi restano asciutti e un dolore sordo prende
possesso del mio cuore.
Vai cavaliere, che io non veda l'attimo in cui tu scomparirai.
Lasciami immaginare.... credere che nei tuoi occhi brilleranno due
lacrime..... una per te.... e una per quella che non riesco a versare
io!
Da stasera Sharrik sarà più freddo e solitario, la malinconia si
tramuterà in tristezza....... la tristezza in angoscia...... l'angoscia
in dolore...... il dolore in speranza!
Speranza per me, che ho saputo suscitare sentimento nel cuore di un
uomo, speranza per te, Cavaliere, che possa trovare presto il calore che
cerchi.
Una civetta lancia il suo triste richiamo..... la mia vita di sempre è
tornata.... ma alta nel cielo una nuova stella brillerà!
PALADINO
Chissà quale triste storia Vi ha portata via dalla vita, celate con lo
sguardo le emozioni che forse più non avete, ma i Vostri occhi.....
Sembrano dirmi emozioni, gridarmi l'amore alla vita, e al tempo stesso
un velo, forse il rammarico di un freddo destino..
Piango, piango nel mio cuore, vorrei seguirVi, sognare chissà... un
amore eterno, e quì l'illusione che l'amore sia anche oltre quel muro...
Sepolcri di dolore, e al tempo stesso una serenità da far quasi invidia,
mi chiedo ancora se un giorno, quando un'aquila si innalzerà in volo per
piangere il mio fato compiuto, se quel giorno Vi riconoscerò, o sarò
solo, forse in un girone di dannati..
..se dai Vostri occhi rivedrò me stesso, se potremo prenderci per mano e
correre, guardarsi, dirsi quel che il cuore vuole, trasformare quel
silenzioso cimitero in un giardino.
Cogliere i fiori che al mattino nascono con le Vostre parole, silenziose
anime che invisibili seguono i passi degli innamorati, il loro
corteggiarsi.
Sogno o realtà? se sei sogno io non voglio destarmi, se sei realtà io
vivo, vivo fino all'ultimo respiro.
Una rosea luce spunta nel buio, ricordandomi che l'alba stà per
giungere, separandomi dal sogno...
LYALA
L'alba è giunta ormai, il sogno è finito.
Il mio corpo perde consistenza, vedo lo stupore negli occhi del
Cavaliere..... gocce di rugiada nei miei occhi, danno una parvenza di
lacrime, lacrime che non posso versare.
Sono svanita ai suoi occhi. Nel suo sguardo incredulità e dolore!
Vai cavaliere, vai nel mondo....... sono sicura che troverai presto un
amore sulla tua strada.
Una ragazza i cui occhi, magari, ti ricorderanno i miei..... ma che
saranno in grado di piangere..... di ridere..... di amare.
Il mio cuore non lo può più fare, rimane prigioniero di un sogno.
La mia esistenza è legata a questi luoghi..... la tua no!
I miei occhi ti seguono, anche se i tuoi non li potranno più vedere, ma
quando sentirai la carezza leggera del vento, ricorderai quella mia
unica carezza sul tuo viso!
Vai Paladino, porta nel mondo un sogno...... il nostro!
PALADINO
Apro gli occhi come da un lungo sonno, intorno le cose di sempre, ed un
ricordo, forse un sogno forse realtà..
Sogno che si chiude con un Cavaliere che a lenti passi attraversa quel
deserto, sul cuore una mano, un pugno che stringe, un dolore che non si
sente..
Addio pensiero, desiderio, addio dolce ricordo, felice incontro con ciò
che non è più.
Resteranno due occhi che hanno saputo parlare, raggiungermi, addio...
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