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Dakar e Namir e le nuove Terre dell'Arcano

ABEL WAKAAM
E' in questa mattina di sole che volgo lo sguardo verso la Laguna Incantata.
Le isole brillano alla luce del primo sole come candide perle di una collana adagiata sull'azzurro intenso del mare... e su ognuna di esse mille voci che sussurrano i loro sogni inquieti.
E' giunto il tempo di tenersi per mano inseguendo il filo sottile di un'idea... e non importa se il sentiero nascosto conduce a Dakar o Namir...
 

Perchè le parole... tutte... giungeranno sino alla torre più alta della Rocca, dove l'eco potrà trasportarle fin dentro la vostra anima.

Raggiungete le spiagge... uscite dal profondo della foresta stringendo in pugno le spade con cui avete da sempre difeso la vostra terra... oggi è tempo di usarle per sconfiggere il silenzio.
L'appuntamento oggi è al Mercato di Prin, dove potrete ritrovare tutti gli oggetti che mancano dentro le vostre case, sottratti nottetempo da ignoti e rivenduti sottobanco da uno sconosciuto avvolto in una pelle di lupo.


KANDI
E' mattino... l'alba sulla laguna è stata stupenda come sempre.
Io ero qui ad attenderla, per continuare ad occhi aperti i sogni della notte.
Sono su Vent, una delle isole di Fantasy.
C'è un incantevole ruscello, tanto verde, e più lontano una foresta un po' misteriosa.
Guardo la mia capanna... quante cose mi servono, se vorrò renderla "mia" davvero!!!
Ora ci sono solo ricordi.
Blue Shadow mi ha condotta qui per farmi riposare, ma è tempo che mi rechi a Prin, al mercato.
Raccolgo i miei pochi beni rimasti, li userò come merce di scambio, e mi incammino verso la spiaggia.
La sabbia è fine, già tiepida di sole.
In un attimo mi libero dai sandali e ritrovo la fantastica sensazione di una corsa a piedi nudi in riva al mare, come da bambina.
SkyWalker mi ha detto che Xar passerà a prendermi, ed il suo traghetto mi condurrà ovunque vorrò andare.
Un veliero spunta all'improvviso, era nascosto da una rupe sporgente sull'acqua: è una nave pirata!
A prua c'è una donna, gambe divaricate e mani sui fianchi.
Gli occhi grigio-verdi sembra che lancino frecce, mentre mi guardano fieri, e dalla bocca semiaperta esce un grido "AAAAARGHHHHHHH!!"
Istintivamente mi ritraggo, mentre lei continua:
"SONO KADIYA... CERCO QUALCHE VILLAGGIO DA RAZZIARE E QUALCHE GOLA DA TAGLIARE!!!!"
Non so se fuggire o arrendermi, ma mi sento nei guai...


SKYWALKER
mmmmmmmmmmm
Kandi non è ancora arrivata.... dove si sarà infilata?
Le ho mandato Xar da un pezzo ormai.
Mi sono giunte voci che quella piratessa da strapazzo, Kadiya, si è rimessa in mare con la sua nave di pazzi scatenati e che l'idea è quella di razziare i villaggi e tagliare gole!!!
Quella matta!
Vorrei proprio sapere cosa le è preso....
Ne ha combinate tante nel tempo... ma a voler tagliare gole non c'era mai arrivata! Speriamo non sia sulla stessa strada di Kandi...


LYALA
E' una bella mattina di sole, ho proprio voglia di una passeggiata sulla spiaggia.
Ho voglia di sentire la sabbia sotto i miei piedi e di assaporare il profumo del mare.
Una farfalla multicolore si posa sulla mia spalle, mi sussurra tante cose all'orecchio, storie di vita.... la sua.
Sorrido perchè le farfalle vivono la loro vita in maniera così spensierata, gioconda, senza pensare al domani.
Sono ormai in riva al mare, scalza come al solito, prendo a camminare sul bagnasciuga, respirando a pieni polmoni l'aria frizzante.
D'un tratto la mia anima freme, i sensi si acutizzano, la mente si apre..... qualcuno è in pericolo...... un amico...... no anzi un'amica, è sua questa voce..... Kandi.
Cerco con lo sguardo il profilo dell'isola di Vent... non riesco a vederla, un veliero me lo impedisce..... è la nave di Kadiya, la pirata..... è tornata


KANDI
Mi giro ed inizio a correre verso l'interno dell'isola: devo scappare,
devo avvertire il mio capovillaggio ed i miei vicini del pericolo!!!
L'orlo della lunga tunica è intriso d'acqua, ed ha raccolto la sabbia che lambiva.
Me lo ritrovo avvolto alle caviglie, a bloccarmi la corsa, e rotolo a terra.
Kadiya, scesa dalla barca con un agile balzo, mi raggiunge in un attimo.
Con terrore mi sento immobilizzare, stesa supina a terra, mentre il freddo di una lama mi accarezza la gola.
Quasi non respiro, mentre Kadiya ispeziona le poche cose che conservo nel sacchetto di pelle attaccato alla cintura.
"Bah, solo cianfrusaglie!!! Non valeva nemmeno la pena bagnarsi i piedi. Bene, piccola insignificante umana, nemmeno la tua vita vale granchè, per la Regina dei Mari!!! Ti porterò con noi, potresti essere utile un giorno..."
La voce tagliente tace, mentre la mano che aveva afferrato i capelli mi stringe un braccio, costringendomi ad alzarmi.
Vengo trascinata con forza incredibile verso il veliero, issata a bordo e scaraventata giù, nella stiva.
Cerco di non far caso al corpo dolorante per i colpi subiti durante la caduta, e faticosamente riordino le idee...
Mi hanno lasciata sola, e non sono nemmeno legata: mi considerano davvero poco pericolosa!!!
I miei sandali sono rimasti sulla spiaggia...
Li troverà qualcuno e capirà che mi è successo qualcosa, non me ne sarei andata via scalza se avessi voluto lasciare Fantasy.
Lentamente il cuore rallenta la sua corsa affannosa, mentre seduta su una vecchia cassa di legno comincio a pensare...
Ed ora... che faccio?


IANTE
E' un po' che vi osservo... mi sposto dall'una all'altra delle vostre isole, non vista, la vita qui scorre allo stesso ritmo della natura... Non voglio andarmene, non chiedetemelo, fino a quando non ne avrò il diritto vivrò nei boschi, vicino alle vostre fonti, che verso sera prendono il colore del tramonto tingendo di rosso le rive circostanti...
Scusatemi, ma mi sono presa la libertà di girare nelle vostre case, ancora una volta di nascosto, di toccare i vostri oggetti, per conoscervi, conoscere le isole, diventare anch'io parte di quest'ultime...
E' stato così che ho notato che la nave di Kadiya non era più nel porto, e mi sono chiesta cosa stesse succedendo...
La natura era in fermento, per un attimo perfino Galahad (è il mio falcone) si è distratto, come se avesse sentito qualcosa...
Possibile? Kadiya...
Possibile che nessuno si sia accorto di nulla?
Ho trovato su una delle spiagge di Fantasy un paio di sandali, simili a quelli che ho visto calzare ad una fanciulla di Namir... non ricordo il nome...
Forse so cosa fare: una delle capanne che più mi è parsa accogliente è quella di Blue Shadow, e si sa che la casa rispecchia l'animo di chi la abita (forse per questo io, in tutti i viaggi che ho fatto, ho sempre preferito ad un tetto il soffice silenzio del bosco...)...
Le lascerò i sandali della sua amica davanti al camino, chissà, forse capirà.


KADIYA
La Nave oscilla lievemente sulla liscia superficie del mare calmo.
Il riflesso del sole si spande sullo specchio liquido della mia anima tormentata, mentre il mio sguardo contempla solitario il deserto di acqua e cielo che mi circonda.
Ho portato Kandi nella stiva, ora è lì sola, probabilmente spaventata.
"Non sono stata gentile con lei", un sorriso malizioso si disegna sul mio volto pensieroso, mentre ripasso con la mente le fasi successive del nostro piano.
"Sono certa che gli abitanti di Namir non tarderanno ad accorgersi della sua assenza" - dico a De'nalia al mio fianco - "L'idea di lasciare sulla spiaggia i suoi sandali è stata geniale".
I suoi occhi sfuggenti mi sorridono mentre solleva complice la testa in un cenno d'assenso.


DISSIDIO
Scende la notte sulle lande di Fantasy e per il Dissidio è il momento del risveglio...
Il giovane guerriero non ha ancora voglia di alzarsi... è sempre dura lasciare il letto, ma sembra più turbato del solito... avverte nell'aria che qualcosa non va e che una delle poche persone che giudica amiche è in pericolo...
Pochi minuti ed il ragazzo è già pronto, in tenuta da combattimento accarezza la spada donatagli da Principedemone insieme al titolo di cavaliere, e la ripone nel fodero dietro la sua schiena incrociandola con quella con la quale sfidò De'nalia.
Il pensiero della lotta e del sangue lo attrae come una droga, come se nella sua anima ci fosse una parte animalesca da soddisfare... ma Dissidio non vuole liberarsene...
E' il momento di entrare in azione e di scatenare la furia animalesca accumulatasi... il guerriero scruta le stelle e attraverso le indicazioni di Lyala scopre qual é l'isola dalla quale proviene la minaccia.
"Vent! Devo recarmi subito lì..."


BLUE SHADOW
Torno dalla caccia, il sole è ormai calato, la mia baracca mi accoglie silenziosa... mi avvicino all'ingresso, le mie narici annusano un odore sconosciuto, qualcuno è stato qui (non sono i sandali di Kandi.. non preoccupatevi), qualcuno che non conosco... i miei sensi sono tesi, entro con circospezione ed è strano entrare a casa propria con quel senso di violazione.
Stringo il coltello nella mia mano pronta a colpire, la baracca è buia, giro con circospezione l'interno, le due stanze che la compongono, nessuno...
Eppure il mio fiuto non m'inganna, qualcuno... sconosciuto, è passato di qui.
Non vedo niente di strano, accendo la lampada sul tavolo e mi guardo attorno, tutto è al suo posto, mi avvicino al camino per attizzare il fuoco.
Nell'angolo del camino noto un paio di sandali... chiamo: "Kandi? Sei qui? Dove sei, esci fuori.. "
Non odo risposta, esco dalla baracca fiutando l'aria, qualcosa di inconsueto...
"Sarà al PrinMarket" penso e mi incammino verso quel luogo.
Non vedo Kandi da diverso tempo, ho proprio voglia di riabbracciarla.
Spero che si fermi qualche tempo con noi, sentivamo la sua mancanza.
Ecco il PrinMarket... a quest'ora ci sono avventori che cenano, un vociare rumoroso mi accoglie, entro e tutti gli occhi sono puntati su di me...
"Ehi! Buona sera a tutti!"
I saluti si sprecano, il vociare ricomincia, guardo intorno ma non vedo Kandi.
In un angolo in fondo alla sala c'è Sky, mi avvicino con un sorriso... penso ad una sorpresa...

LYALA
Ma cosa succede?
Vedo Kadiya sul ponte, porta un fagotto sulle spalle......ma non è un fagotto, è Kandi.
Cosa sarà mai accaduto... senza indugi cerco con la mente una delle creature del mare a me amiche.
La prima a rispondermi è la grande tartaruga che vive da tempo immemorabile nelle acque della laguna.
La prego di portarmi vicino alla nave, non posso abbandonare Kandi!
Seguirò la nave da vicino, sono certa che nessuno potrà vedermi e quando il momento sarà propizio cercherò di fare qualcosa per Kandi.
Il mio pensiero corre intanto agli altri abitanti.
Li chiamo con la forza della mente.
Una cosa mi consola...
Il simbolo sulla mia fronte non brilla, quindi per il momento la vita di Kandi non è in pericolo.........


IANTE
L'ho osservata, nascosta alle sue spalle, mentre entrava in casa e si bloccava all'entrata, annusando l'aria come una daina impaurita... mi è sbocciato un sorriso sulle labbra, mentre pensavo al fatto che, se davvero avessi voluto farle del male, a ben poco sarebbero valse le sue precauzioni...
L'ho seguita fin quasi sulla porta, mentre si aggirava in quel luogo che le era diventato ad un tratto quasi estraneo, e ho aspettato che trovasse i sandali dell'amica:
"Kandi, sei qui?"
"No che non è qui!" le ho risposto io con il pensiero, un attimo prima di confondere la mia ombra con le altre che scuriscono il bosco.
Spero che abbia capito... ho scelto Dakar, ma il comportamento di Kadiya non mi convince...


SKYWALKER
Che confusione c'è qui dentro!
Mangiano, bevono si divertono.... ma perchè sono così agitata?
Di solito non è buon presagio questa agitazione!
Kandi non è arrivata ed io sono molto in ansia.
Non è da lei mancare ad un appuntamento del genere.
Era un sacco di tempo che non ci vedevamo Blue, lei ed io..... era già tutto organizzato....
Finalmente ecco Blue:
"Ma dove eri finita anche tu? A spasso nei boschi .... come al solito!
Kandi non è arrivata e sono preoccupata."
Lei mi guarda, una luce strana le brilla negli occhi, mille colori si sprigionano da quello sguardo.... mi racconta della strana sensazione che ha avuto entrando nella sua baracca... il suo fiuto difficilmente sbaglia.
Adesso siamo preoccupate in due!
"Andiamo alle baracche, Blue"
Ci avviamo a passo svelto, l'aria è piena di profumi, che meraviglia è Prin!
Passiamo dalla spiaggia per far prima, c'è qualcuno in mare... ma è Xar, sta arrivando.
Finalmente! Ma è solo!
Gli corriamo incontro.
Mi mette sempre un po' i brividi quest'uomo... dopo quello che successe durante l'avventura della GemmaKira, sono sempre un pò titubante ad avvicinarmi a lui!
Non dimenticherò mai le sue trasformazioni di allora!
"Xar, dov'è Kandi?"
Ci guarda, è sfuggente, sembra impaurito.... comincia a parlare... Kadiya ha ripreso il mare e sta cercando di mantenere ciò che ha promesso!
Villaggi da razziare e gole da tagliare!
Kandi non era all'appuntamento!
Blue ed io ci guardiamo allibite.... ma non c'è mai pace qua!
Io me lo sentivo che Dakar e Namir avrebbero sconvolto l'animo Kadiya, è troppo irruente!
Lasciamo lì Xar, e corriamo verso le nostre baracche.... dobbiamo cercare Kandi... subito!


IANTE
Finalmente un po' di agitazione!
Questa mattina, quando la luce era ancora dolce e il sole non era apparso nel cielo, ho visto Blue ed un'altra ragazza, credo si chiami Skywalker, correre tra le baracche, con una sorta di andatura disordinata credo dettata dalla fretta e dalla preoccupazione.
Forse dovrei dire loro che se vogliono trovare la loro amica devono spostarsi dai luoghi a loro familiari e amici, ma non lo farò oggi.


KANDI
Lo sciabordio delle onde mi ha fatta addormentare.
Nessun sogno mi torna alla mente, quando mi risveglio, ancora prigioniera nella stiva semibuia.
Mi guardo attorno...
Sono seduta su una vecchia cassa, appoggiata al legno umido e muffito.
Attorno a me un insieme di cianfrusaglie senza valore, bottiglie di rhum vuote.
In un angolo reti da pesca, ma nessuna fiocina, nessun coltello, nè arpioni, niente che possa servire come arma.
D'altronde non sarei in grado di combattere con nessuno...
Apro la cassa.
C'è una specie di libro, ma non riesco a decifrare nessuna parola.
In fondo alcune pagine non scritte.
Frugo fra abiti, sacchetti di cuoio, vecchi calzari.
Trovo un bastoncino di grafite, mi servirà per scrivere.
Strappo una pagina dal libro, e traccio alcune parole: "SONO KANDI, KADIYA MI TIENE PRIGIONIERA SULLA SUA NAVE... AIUTO!!!"
Ma come farò a farlo giungere a qualcuno?
Se lo chiudessi dentro una bottiglia, poi la gettassi in mare... classico, come nei racconti di naufragi.
Ma come faccio a gettarla in mare da qui?
Dovrei andare su...
La bottiglia è qui, un po' sporca ma col tappo.
Ecco fatto...
Piano piano risalgo la scaletta... è buio, sembra che non ci sia nessuno.
Faccio forza sulla porta, si apre: mi bastano pochi passi, poi lancerò la bottiglia.
Ad un tratto qualcuno mi afferra ed immobilizza, il terrore mi attanaglia!!
Spalanco la bocca per urlare, ma una mano me la chiude prontamente.
Nel far questo lascia il braccio con la bottiglia libero, e riesco con la forza della disperazione a lanciarla in acqua, prima di dimenarmi inutilmente, per cercare di svincolarmi da quella stretta...
La laguna sembra fatta d'inchiostro, ma tra i flutti mi pare di scorgere una figuretta nota, gentile: Lyala!!
Non è possibile, mi sbaglierò...
Chi sarà il mio assalitore?
Che mi succederà ora....?


KOPL
E' tardi ormai, le stelle stanno già brillando in cielo, e io non ho ancora trovato un posto dove poter andare per questa notte.
La cosa non mi spaventa, seppur di giovane età ho già molta esperienza alle spalle.
Quante avventure e quante battaglie, e quanti ricordi hanno lasciato sulla mia pelle, ma una cosa che ho imparato è non tranquillizzarsi mai: c'è sempre qualcuno più forte di te pronto a farti la pelle. Pensando al mio passato mi dirigo verso una foresta, dall'esterno sembra tranquilla, troppo forse.
Siano maledetti gli dei che non offuscano la luna.
I suoi raggi lanciano forti riflessi sulla mia ascia, mi si riuscirebbe a vedere da 200 passi.
Pazienza, aguzzo al massimo tutti i miei nervi e mi addentro in questo intrico di rami.
Qui l'oscurità e maggiore, anzi è meglio dire che non filtra nemmeno un raggio di luce.
Per fortuna riesco a muovermi più silenziosamente di uno spettro.
Ma, un momento, cos'è questo silenzio improvviso?
C'è qualcosa che non va.
Mi appoggio con la schiena ad un albero e cerco di far tornare alla memoria le parole lette su un antico libro:
"Concentrati, separati dal tuo corpo, lascia vagare la mente e ascolta il respiro delle anime che ti circondano".
Mi concentro e mi metto all'ascolto.
Per un breve periodo sento solo il mio cuore, poi inizio a percepire varie forme di vita, per lo più insetti, ma non mi preoccupano.
Mi lascia pensare quello che sento ad una decina di passi da me: lo direi un grosso e pericoloso orso, ma sento che anche lui ha paura, una fortissima paura dovuta a qualcosa di potente.
Ecco si sta avvicinando, sta venendo verso di me, è un uomo ma con un'aura fortissima, deve avere la conoscenza di magie antiche di millenni e... oh no! mi ha percepito.
Riprendo il controllo del mio corpo e mi avvicino all'orso, spero che creda di essersi sbagliato.
L'animale mi sente e mi guarda, leggo nei suoi occhi la paura e la speranza che non sia io il portatore di tale forza.
Mi avvicino a lui e lo accarezzo sulla testa, comprende che sono suo amico.
In quel momento vedo che si sta avvicinando un chiarore abbagliante.
Rimango incantato mentre dai cespugli esce un druido.
Si avvicina e mi guarda, sento i suoi occhi trapassarmi come spade roventi.
Lo guardo in faccia.
Il volto scavato dall'età non ha espressione.
Mi guarda in faccia, si allontana di qualche passo, mi osserva.
Lo osservo a mia volta.
Sento che è stanco da una lunga ed estenuante battaglia senza nè vinti nè vincitori, forse.
Sento che ha combattuto contro un'altra entità magica, più debole di lui.
Non so perchè ma sono convinto che non abbia usato tutti i suoi poteri.
Ma non è tanto più forte di me, percepisco quali siano le sue magie, mi ricorda un mio maestro: stesso portamento, stesso viso, stesso vestito.
A proposito di vestito, la sua armatura è rotta sulla spalla e al fianco, a causa dell'ultimo combattimento, è sicuro.
E mentre sto pensando queste parole sorride ed inizia a parlare:
"Kopl, so chi sei e so da dove vieni.
So che stai cercando un luogo per riposare il tuo spirito e posso assicurarti che hai trovato il posto giusto."
Io resto a bocca aperta, non solo per le sue capacità, ma anche per la mia stupidità: mi sono scordato di chiudere la mia mente ai suoi pensieri.
"E inutile che ti venga in mente ora, lo dovevi fare prima, e adesso è troppo tardi".
Nel sentire queste parole porto una mano all'ascia ma lui con gesto imperioso mi ferma.
"Non voglio attaccar briga con te, so che sei un allievo di Cain, e che con la sua morte ti ha trasmesso tutte le sue conoscenze.
Ha fatto bene, sei ancora giovane ed hai tempo per imparare a districarti nelle sue magie, ma la tua forza ti permetterà di controllare le più difficili.
Io e lui eravamo fratelli di sangue ed ogni suo allievo è mio allievo. Avrei tante cose da dirti ma vado di fretta, quindi permettimi di darti due consigli: dirigiti a est, incontrerai una città, hanno una locanda, potrai fermarti lì.
Il secondo consiglio è qualcosa che riguarda anche me, mentre vai verso la città fermati alla capanna di una certa Glenaa.
Potrai insegnarle qualcosa sulla vera magia."
E detto questo si allontana ridendo fragorosamente.
Io non capisco, sono frastornato.
Ad un certo punto mi accorgo di qualcuno a fianco a me, mi volto e vedo ancora l'orso.
Lo accarezzo di nuovo ed in quel momento sento ancora la voce del Druido:
"Non ti conviene farlo, ha le pulci".
Si è fatto ormai giorno, e tutto sembra tornato alla normalità.
Faccio per andarmene quando noto per terra una pergamena, la raccolgo e inizio a leggerla.
E' la storia di queste isole, di Dakar e di Namir.
Leggo e penso, capisco che il mio cuore batte dalla parte Dakariana.
Ma non vedo il motivo per cui non dovrei sopportare i Namir, nessuno è perfetto, tranne me.
E così, scherzando tra me e me mi avvio verso est, alla ricerca di un pò di civiltà.
Kopl figlio di mercante, sarti e lord, con la forza di un barbaro e le conoscenze di un druido.
La sua storia è stata difficile e dura, ma spera di essere arrivato in un luogo in cui riposare la propria anima.
E mentre girovaga per queste terre in attesa che gli venga consegnata una capanna accoglie ogni richiesta di raccontare la sua storia purchè sia accompagnata da un boccale di sana birra al Dakar Drink Shop.


IANTE
Un'ombra nera da qualche giorno è scesa su queste terre serene, l'odore del sangue ha sostituito quello dell'estate, gli abitanti delle isole sono in fermento.... da una terra vicina è giunta una minaccia, folle e purpurea.
Che sia questo ciò che aspettava Shaitan, Kadiya, il Druido?
Questo pericolo, che ne ha preso i cuori e le menti come un soffio di tramontana, è giunto, ora, e colui che stringe tra le mani un potere armato, e i cui occhi sono due luci fredde e onniscienti, non si curerà di fazioni, di come il popolo di Fantasy sia diviso in Dakar e Namir.... con un sorriso beffardo e feroce farà suo ciò che desidera, schiantando anime lungo il suo cammino, come un elefante impazzito in corsa nella foresta schianta alberi...
Che destino orribile...
Sorrido al vento.... vorrà dire che se queste terre affonderanno me ne andrò...
Una luce ferisce le nuvole scure,e in un attimo, un giovane lucente è davanti a me, con un sorriso eternamente divertito sulle labbra: Ermes.
Il mio viso si illumina guardando il suo, che mi risponde scurendosi: "Dove credi di andare?"
"Non lo so, Ermes... hai un'idea?"
"Il fato l'ha per te, Iante. Vai alla nave di Kadiya a liberare un essere mortale."
"Perchè?"
"Perchè così vogliono gli Dei, sorellina"
"Non sono tua sorella, delinquente..."
Il sorriso che accompagna questo scherzo familiare sfiora me e lui: entrambi sappiamo che farò ciò che devo...
"Non puoi dirmi nient'altro?"
"Colei che libererai non deve interessarti. Non è per lei che le restituisci la libertà."
"E allora perchè?"
"Per ritrovare qualcosa perso da millenni... qualcosa che ti apparterrà."
Detto questo il fanciullo mi fa l'occhiolino, gira i tacchi e scompare nella sua stessa luce.
"Visto che devo, sarà il caso che mi muova..."
Un vascello... decisamente poco custodito.
Con un sorriso mi chiedo, salendo sul ponte, se la mortale non sia nel frattempo morta d'inedia... il posto è deserto, e sembra esserlo da un po'... cos'ha impedito alla mortale di liberarsi e andarsene?
Così, avvolta nei miei pensieri, seguita da Shina e Juma, giungo sotto coperta... e uno scatto della testa mi permette di evitare una bottiglia, che si schianta sul muro a pochi centimetri da me, mentre qualcosa si muove nell'ombra; più incuriosita che allarmata mi avvicino e con una mossa veloce agguanto l'essere che è davanti a me... che si rivela essere una donna:
"Eccola qui"- penso, mentre stringo il polso di quella fanciulla spaventata.
"Stai calma" le dico bruscamente, e con il gesto di una mano la libero dalle catene che le imprigionano le caviglie.
"Chi sei tu?" Mi chiede, dopo aver assistito con stupore al piegarsi dell'acciaio sotto le mie dita.
"Iante."
"Io mi chiamo Kandi"
Scende il silenzio mentre scrutando il viso di quella donna mi chiedo come diavolo potrà essermi utile un'anima tanto pavida...
"Vattene stupida donna, vuoi restare qui in eterno?"
Kandi si allontana da me con un sorriso perplesso, dopodichè sale le scale, verso il sole che brilla sul ponte del vascello.
Dopo qualche minuto salgo anch'io all'esterno, e appena fuori i miei occhi incontrano quelli di Kadiya: un sorriso famelico passa dal mio sguardo al suo.
"Me ne ricorderò, Kadiya" sussurro alla pirata di fianco a me.


KANDI
Una lurida piratessa!
Era solo una seguace di Kadiya che mi aveva afferrata sul ponte.
Quindi mi tenevano a bada!
Ed ora sono di nuovo qui, ma con le catene ai piedi, stavolta.
Sobbalzo nella penombra: qualcuno scende le scale, forse sempre lei!
Bene, stavolta avrà pane per i suoi denti!!!
Afferro una bottiglia e la lancio attraverso l'aria, e mentre la sento infrangersi nella parete di fronte una figuretta minuta mi appare accanto e mi afferra...
Era lei, e non Lyala, colei che avevo intravisto dal ponte!!!
E' bellissima, ma gli occhi dorati mi osservano distanti e freddi, un po' sprezzanti.
Iante, questo è il suo nome.
Con una sola piccola mano scioglie il metallo che mi cinge le caviglie, e mi invita ad andarmene.
Un'ultima occhiata a colei che mi sta salvando, e salgo rapida la scaletta che scricchiola sotto i miei piedi.
Numi, non mi avranno sentita adesso?
Ma la nave è deserta, ed è sorto il sole, fugando un po' delle mie paure.
Una corsa, e mi tuffo in acqua, la riva non è lontana.
Mentre nuoto verso la salvezza i miei occhi colgono un'ultima visione, sulla nave: Iante, risalita sul ponte, che lancia uno sguardo d'intesa a Kadiya, ch'era nascosta là ed ha finto di non vedermi fuggire.
La gioia per la libertà si smorza di colpo... che complotto ci sarà sotto tutto questo?
Che disegno oscuro si cela nell'anima di un ancora sconosciuto nemico?
Ed è possibile che io ne faccia parte?
Ecco la riva, la sabbia sotto i miei piedi, ma non so ancora in quale isola mi trovo.
E d'un tratto una voce, la stessa voce che udii prima d'essere catturata, fende l'azzurro del cielo e del mare rendendo tutto funesto...


KADIYA
"......Ehi gente, non azzardatevi a toccare la mia nave, altrimenti vi stacco la pelle delle mani per farne guanti per i bucanieri;
... vi lego la lingua al palato cosicchè possiate soffocare nel vostro stesso respiro;
...vi chiudo nelle stive più buie del veliero a nutrire di carne vivente i ratti e gli scorpioni;
...vi faccio inghiottire barili di olio di ricino e vi stendo ad asciugare i vostri corpi rinsecchiti al sole impalcabile del mezzogiorno sulla sottile linea dell'equatore;
... vi strappo le unghie degli alluci alle radici nel dolore, dove i nervi si infiammano di scariche acute ed impietose, dove la carne viva ribolle nella calda e oscena mescola del vostro stesso sangue;
... vi inchiodo i lobi delle orecchie alla prua della nave perchè gabbiani e avvoltoi possano nutrirsi dei globi inutili dei vostri occhi;
... vi impicco per la lingua all'albero maestro, perchè, se mai ne riusciate ad uscire vivi, non possiate destare maggiore orrore col vostro racconto che col segno indelebile del mutismo....
....e se ancora non siete soddisfatti semplicemente vi sgozzo e vi do in pasto agli squali!"


LYALA
Ho seguito la nave di Kadiya sin da quando Kandi è stata rapita.
Ho visto una strana ragazza salvarla, ma anche scambiarsi uno strano sguardo di intesa con Kadiya.
La grande tartaruga che mi aveva permesso di seguire la nave della piratessa mi deposita dolcemente a riva.
"Ciao Kandi, come ti senti? Credo che ci troviamo nell'isola di Eter.
Vieni, non è distante da Erat, ci condurrà la mia amica tartaruga.
Lì avrai modo di riposarti un po' e rinfrescarti.
Poi potremo cercare di capire quello che sta succedendo.....credo che questa bravata da parte di Kadiya non sia altro che l'ennesima provocazione di Dakar..... dobbiamo organizzarci, così non può continuare"
Kandi mi guarda senza parlare, poi si volta e si avvia verso la tartaruga


KOPL
Subito dopo essere stato cacciato da Drink Shop come fossi stato un Namir mi avvio verso le splendide scogliere di queste isole.
Stavo ancora pensando a come potermi scusare quando vedo in lontananza la nave di Kadiya.
Non ci posso credere, che colpo di fortuna!
Tempo fa, prima di giungere su queste terre avevo sotto il mio comando una decina di navi.
Un giorno lei e le sue piratesse ne assalirono una con un enorme ed importantissimo carico ed io persi il lavoro.
Quale meravigliosa occasione per potermi vendicare!
Mentre mi avvio verso la riva vedo una figura uscire dalle acque, non è una Venere, anzi è un pò bruttina.
Impugno l'ascia e mi dirigo verso di lei.
La riconosco :"Kandi, cosa ci fai qui!?"


KANDI
Una tartaruga marina, grazie a Lyala, mi porta ad Erat, l'isola di cui la ragazza è capovillaggio.
Sono troppo stanca per nuotare ancora.
Mentre sto emergendo sul bagnasciuga un uomo mi raggiunge, e stranamente sembra conoscermi, perchè mi chiama per nome.
Abbassa l'ascia che aveva impugnato contro di me, chiedendomi il motivo della mia presenza lì, lontana dalla mia isola, bagnata, sconvolta...
Egli è Kopl, figlio di mercante, sarti e lord, così si descrive.
Kopl, in cerca di una nuova terra in cui finalmente riposare, che crede d'aver finalmente trovato qui: Dakar.
La sua mente ha facilmente sondato la mia, non ho bisogno di parlare.
Ed ora lo stesso interrogativo è in lui: che sta succedendo a Fantasy?
E' arrivata una nuova e sconosciuta minaccia.
Kadiya aveva dei progetti, quando mi ha rapita, ma qualcosa è cambiato, mi ha lasciata andare...
Xar mi raggiunge, mi cerca da quando doveva condurmi a Prin, dove mi aspettavano Blue Shadow e Skywalker: amiche mie, saranno preoccupate!
Ma prego Xar di portarmi a casa, ad Egos.
Ho tanto bisogno di casa mia, la mia nuova casa, di una tunica asciutta e di un paio di sandali ai piedi.
Kopl mi accompagna.
Ad Egos c'è un insolito fermento.
Raggiungo la mia baracca, mentre gli abitanti mi sorridono, sono il loro capovillaggio!
Sosto un poco, quindi esco... e m'imbatto in uno sconosciuto Cavaliere dall'aria minacciosa, che mi chiama "piratessa".
Piratessa...???
Forse ora comprendo il motivo della mia liberazione!


DAKAR E NAMIR....PARTE II

S F I D A

SIR LAUNCELOT
Popolo di Fantasy,
Sir Launcelot Barak Allah, il numibenedetto,
primo cavaliere dell'armata di Libra,
fratello di sangue del drago Iridians,
residente nel regno dei nonmorti,
alla corte di Doomdark Raistlin Majere
presso la Rocca degli eroi,
amico e consigliere di Wulfkar Bloodblade,
reggente della Rocca degli Eroi
(l'uomo con la firma più lunga del terracqueo, anche più della mia, il che è tutto dire)
e
KANDI NAMIR DI EGOS
Si sfidano in regolar tenzone.
Le mails dovranno avere come oggetto SFIDA, sempre e comunque.
Saranno scritte a carattere 12, con la possibilità di inserirvi midi&immagini, saranno di carattere Fantasy, un duello, in cui nessuno potrà interferire, pena la fine della sfida.
Si inizierà domani, e siccome è la prima sfida in queste terre direi di fissare la fine della SFIDA, per questa domenica.
Le mail dovranno essere pertinenti al Background del personaggio, e vincerà chi mostrerà più
STILE
FANTASIA
ORIGINALITA'.
Da noi al regno le cose sono un pò più complicate, ma se nessuno è contrario preferirei iniziare così.
Io sono di un regno poco rappresentato mentre Kandi è qui da molto tempo.
Tuttavia confido nella vostra buonafede e vorrei che decideste voi il vincitore.
Chiunque abbia un account su fantasy potrà esprimere (oppure no) un voto, alla fine della sfida, che sarà a mezzanotte della prossima domenica.
Alla fine decideremo il vincitore in base ai voti.
Chi voterà metterà nell'oggetto SFIDA, darà il voto a me o a Kandi e ne spiegherà il motivo.
Fine della votazione: tre giorni dopo la fine della sfida.
Nessuno dei due contendenti morirà, almeno non definitivamente...


Eccomi, finalmente pronto ad incrociare lama nelle terre comuni.
Era molto che aspettavo questo momento, vecchi rancori, passioni da poco sopite, ed una guerra imminente.
Niente male...
L'avversario che mi trovo a dover affrontare pare sia uno dei guerrieri più abili della sua terra, una piratessa guarda caso.
Sembro ferocemente attirato da queste donne del mare, sarà che la loro vita da avventuriere, decise a seguire il proprio destino in ogni porto in cui sbarcano, su ogni nave che abbordano, è molto simile alla mia.
Ma alle bizzarrie del mare preferisco la vita a terra, le battaglie, gli amori, le corse con il mio fido cavallo...
I pensieri si accavallano mentre mi dirigo al luogo del duello, e quando vi giungo lo stupore si legge chiaramente nei miei occhi, io che tanti ne ammazzai, ora mi vedo un poco spaesato, di fronte a me solo visi sconosciuti, tutti intorno a me.
La folla si è formata, vedo anche Souleradicator, il mio amico necromante, credo che tutto il popolo di Fantasy sia qui per assistere allo scontro, forse hanno saputo del mio valore, o magari sono convinti di vedere Kadiya fare fuori facilmente un altro avventuriero arrogante, uno dei tanti che ha osato incrociare la lama della piratessa.
Vedremo se sarà così.
Entro nel cerchio formatosi con la mia katana sguainata, probabilmente nessuno qui ha mai visto una spada di questo tipo, l'arma dei cavalieri dell'ordine di Libra.
In mezzo a tutta questa gente mi sento un gladiatore nell'arena,lei è davanti a me,la sua arma in mano.
Saluto e mi metto in posizione, a voi la prima mossa.


KANDI
Nuove genti sono giunte a Fantasy, un po' dolci ed un po' malvagie.
Fra queste un Cavaliere, certo Sir Launcelot, proveniente dalle Terre di DoomDark Il Nero.
Strane voci, prima appena sussurrate e poi sempre più alte, hanno fatto sì che Launcelot mi lanciasse una sfida, la quale è forse diretta più a Fantasy che a me.
Ma codesto Cavaliere ha confuso il nome mio , Kandi, con quello di Kadiya, la coraggiosa ed invincibile Regina dei pirati.
Io sono Kandi, una semplice umana giunta a Fantasy tempo fa, spoglia di tutto fuorchè della voglia di ricominciare.
Vivendo qui ho appreso mille cose: un po' del coraggio di Kadiya, l'impavidità selvaggia di De'nalia, la donna leone, la maestria con l'arco da Blue Shadow, l'uso della spada da SkyWalker, l'astuzia da Black Wolf... e forse un po' di saggezza dal Signore della Rocca...
E tante altre cose ancora.
Ho imparato a combattere demoni ed incubi, e a non aver più paura, fidandomi di me stessa.
Non possiedo armi, ma tanti piccoli oggetti avuti in dono o trovati a Fantasy, che mi aiuteranno nelle lotte future.
E c'è il mare, intorno a me, che amo, che mi ubbidisce... e che non mi tradirà mai.
Avanzerò verso di te, Sir Launcelot, pronta a difendere la mia isola, Egos, di cui sono capovillaggio, e Fantasy tutta, pronta a dare la mia vita se sarà necessario.
Ecco... sono di fronte a te.
Tu mi guardi e resti sconcertato, non sono quella che ti aspettavi.
Nella mia mano brilla appena un minuscolo ago di ghiaccio, perduto da Iante sotto un albero.
Un gesto appena celato, e un piccolo barlume di luce vola invisibile nell'aria colpendo il collo del cavallo, inaspettatamente.
La bestia è sorpresa, s'impenna disarcionando il cavaliere altrettanto attonito.
"Eccoti a terra, Launcelot" - penso sorridendo.
Lo guardo negli occhi... che farà ora?


SIR LAUNCELOT
Ops, ahia.
La signorina non scherza e si vede.
Va bene, non mi aspettavo certo di essere ferito così gravemente...
Nell'orgoglio.
Questo non si addice ad un cavaliere par mio, un colpo così subdolo merita una risposta adeguata.
Ebbene utilizzate la magia?!
Nessun problema, un incanto minore come il globo criogeno è utilizzato solo dai maghetti alle prime armi, oppure da quelli che non vogliono fare troppo male...
In entrambi i casi è stato un grosso errore.
Baldo è a terra, resterà in quella posizione ancora qualche istante, il colpo l'ha subito lui.
Altro grosso errore, se c'è una cosa che mi fa incavolare è proprio muovere arma sul mio destriero.
Ora concentro le forze, la magia non è il mio pane, ma mia sorella, il drago Iridians, mi ha formato in questo campo, ed ora ne subirai le conseguenze.
Dalla lama della mia spada inizia ad emanarsi uno strano bagliore rosso fuoco, bagliore che mi circonda, come un globo luminoso.
La mia voce: "Pro draconis impero, pro Harzagon Majestatis, ego fero ignis mortem."
La morte dal fuoco, meglio conosciuta come "soffio del drago".
Un fascio di fuoco si espande dalla mia spada, lo dirigo a due metri di distanza da Kandi, non voglio avere un così bel morto sulla coscienza... il ghiacciolo le si scioglie in mano.
Le dico: "Ed ora, bellezza, come farai senza un'arma?"
Conficco la katana a terra, ed attendo.


KANDI
Il Cavaliere si rialza lentamente.
Intorno a noi s'è raccolta una piccola folla, gente di Fantasy ma anche delle Terre da cui provengono questi inquietanti ospiti.
E sento mormorare qualcosa: parlano d'una guerra da poco terminata, per la conquista di una Rocca...
Odo racconti di malvagità incredibili, di stragi compiute su innocenti, e la mia anima sanguina, incredula.
Eppure Launcelot non sembrava così perfido: l'aspetto fiero di un nobile, i gesti eleganti...
Mi guarda fissa negli occhi, mentre il ben noto "soffio del drago" si sprigiona dalla sua spada e mi rasenta, riportandomi memorie sopite...
Il mio vecchio amico drago Vator... e Kalnar, la cui furia stava per distruggere Fantasy, fermato all'ultimo istante.
No, Launcelot, non è con il potere dei draghi che mi distruggerai.
Essi sono potenti, talvolta furiosi, ma mai crudelmente ingiusti come sanno esserlo gli umani.
Ed ora sono incerta, vacillo...
Se combatterò contro questo Cavaliere, e se gli farò del male, che seguito avrà la battaglia?
Egli è amico di Souleradicator, delle cui orrende gesta udii poc'anzi.
Cercheranno di distruggere Fantasy come hanno distrutto i loro precedenti nemici, e la mia gente subirà le stesse atrocità!
Mi rifiuto di pensarlo.
Egli è in attesa, tranquillo.
Ha capito chi sono: non una guerriera, non una maga, nè una piratessa... sono solo una piccola umana.
Non ha fretta, e sa anche che non si divertirà come previsto, distruggendomi... troppo facile...
Fantasy, io non lotterò.
Lascerò che l'ira di costui e dei suoi compagni d'avventura si plachi, sperando che il mio sangue basti a dissetare la loro ferocia, che non ne cerchino altro... almeno per un po'.
Mi avvicino a Launcelot sorridendo, mentre il mio cuore saluta Fantasy, ed aspetto che la sua spada me lo fermi per sempre.
Il mare sembra aver capito: dapprima immobile, insorge ad un tratto, le onde si erigono come in attesa di un mio gesto, che non farò.......


SIR LAUNCELOT
E questa è la prima volta.
Le azioni di Kandi mi tolgono il respiro.
Non credevo, non pensavo...
Tutto si fa oscuro.
Lei si avvicina, io mi metto in guardia nella mia solita posizione, con la spada dietro il mio corpo.
Sono pronto a sferrare il fendente che mi ha reso famoso, un taglio netto e la sua testolina ruzzolerà per terra, al suo primo movimento.
Attendo.
Attendo...
Nulla, i suoi occhi chiusi, lei davanti a me, la sua purezza è luce che potrebbe toccare ogni persona che la veda, ed io non capisco.
Non gradisco intrufolarmi, ma forse è il caso.
Con un ESP cerco di penetrare la sua mente.
Il mio vero potere, la mia forza magica, è data da una spada, un'arma sacra ed antica, l'arma che impugno, l'arma che possiede l'anima di Miyamoto Musashi, il migliore, in ogni tempo e luogo.
Essa mi dà la forza di entrare nella sua mente, scavarle dentro l'anima.
E ciò che vedo non mi piace.
Pazzesco, lei ha deciso di sacrificarsi!
Darà la sua vita per salvare un regno!
Forse che lei creda io la uccida?
Avere usato subito un incanto potente come il "soffio" deve averla spaventata, credo.
O forse no.
E' diverso, dal suo cuore lo capisco.
Non è una di noi, non ha deciso di muovere arma per onore, no, lei preferisce la pace.
E la cosa produce in me una sinfonia di strane emozioni, forse che lei mi creda crudele come certi amici miei? forse che lei pensi io sia un guerriero senza cuore ed anima, votato al male?
No madamigella, mi sono estranei bene e male.
I concetti del mio ordine, le dottrine impartite al futuro Primo Cavaliere di Libra, sono estranee ad una lotta per farne prevalere una parte, io seguo la via della conoscenza, della assoluta neutralità.
E mai, dico mai, mossi arma contro chi non era in grado di difendersi.
Lo dice l'antica dottrina, "Mai cavaliere deve usare la sua forza contro chi gli è inferiore".
Non mi sei inferiore, ma mi atterrò a questa antica legge.
Rinfodero la spada, e per una volta, una sola nella vita, mi volto e porgo il fianco all'avversario, mi dirigo verso il cavallo, sicuro che non riceverò un colpo a tradimento.
Monto in sella a Baldo, il cerchio di gente che ci osserva si apre per darmi strada, prima però, dico una cosa a Kandi.
"Oggi non morirai.
Hai combattuto con onore, la tua forza è trapelata dal tuo cuore, l'onore dal tuo sacrificio, e non dalla lama, come sono solito osservare nella gente fiera, che prima di te, ho affrontato.
Un sacrificio per gli altri, un tempo perso nelle nebbie del passato l'avrei fatto pure io, oggi no.
E non ti permetterò di farlo.
Per quello che sono stato, non posso farlo.
Chiedo scusa all'oscuro regno cui appartengo, se qualcuno vuole uccidere questa donna amici miei, si troverà contro la mia lama, e visto che voi mi conoscete, credo non interferirete."
"Popolo di Fantasy, decidete il vincitore, fatelo se volete, A ME NON FREGA NIENTE, addio."
Mi volto e me ne vado, non so se calpesterò ancora queste terre, ivi non servo, non posso dimostrare il mio valore di cavaliere contro chi di valore abbonda, nell'animo.
Questa per me, è la FINE DELLA SFIDA.


KOPL
Incredibile, Launcelot ha usato il "soffio del drago", mi domando da chi e dove l'abbia imparato.
Non è una tecnica molto potente... anche se per un essere comune richiede molta energia, comunque dà sempre un certo effetto, incute paura anche se fa pochi danni.
Riesce anche a leggere nella mente della povera Kandi, l'avevo sottovalutato, e sento che non si è impegnato al massimo.
Mi chiedo come mai non sia ancora riuscito a percepire i miei pensieri, forse l'essermi allenato con il druido mi ha aiutato molto nel miglioramento delle mie capicità psichiche.
Certo che, nonostante io sia molto più giovane, deve ancora imparare molte cose per raggiungere il mio livello.
Però visto che in questa sfida si è comportato con onore seguendo anche le regole dell'antico codice ho deciso che, se accetta, lo allenerò io.
Avrò così modo di migliorare me stesso ulteriormente.
Devo approfittare di questa occasione.
E così mentre Launcelot si allontanava mi misi a seguirlo per potergli finalmente parlare in tranquillità.


SIR LAUNCELOT
E infine giunge la notte.
E la mia mente cerca ancora, come ogni sera senza la compagnia di una donzella, di scavare in un passato ancora troppo oscuro...
Chi sono? chi diavolo sono?!
Ma mentre il mio eterno dolore riemerge quando il sole muore, sento qualcuno dietro me biascicare qualcosa...
"Un cavaliere deve usare la sua forza per proteggere i più deboli, un cavaliere non deve mai usare la sua forza contro chi gli è inferiore, la spada sarà la sua unica amata, un cavaliere deve dare la sua vita per difendere la GIUSTIZIA..."
Le parole si fanno sinfonia, e la voce le scandisce con il dovuto rispetto, e le memorie si accavallano...
L'antico codice, nella versione dell'ordine cui appartengo, Libra.
Ho forse ritrovato un compagno d'armi? oppure Soul mi ha letto in testa e questo non è altro che uno dei suoi giochetti crudeli?
Devo saperlo!
Mi sollevo dal tronco che avevo scelto, in pieno bosco, per darmi riparo.
Mi volto e lo vedo.
Lo riconosco, era presente alla SFIDA, ma forse sarebbe meglio definirla martirio...
"Chi diavolo sei uomo nell'ombra? Perchè mi hai seguito? Ma soprattutto perchè non mi sono accorto della tua presenza?"
E Musashi, la mia katana, inizia a brillare del colore della magia di Libra, il rosso... presagio di sventura?


KOPL
Lo seguo per tutto il pomeriggio, fino a quando, al calar del sole, non trova rifugio presso il tronco cui mi ero affidato io la prima notte che giunsi su queste isole.
Fu in quella notte che incontrai il Druido ed iniziai gli allenamenti con lui.
Che sia un segno degli Dei?
Che debba dedicarmi al miglioramento di quest'uomo?
Musashi ha già percepito la mia aura ed ha tinto la katana di un colore rosso-sangue.
Devo rivelarmi prima che si accorga del colore della lama, potrebbe allontanarsi nuovamente.
Decido di farlo pronunziando un verso dell'antico codice:
"La forza di un cavaliere si basa sul suo onore e sulla sua onestà.
Un cavaliere deve usare la sua forza per proteggere i più deboli, un cavaliere non deve mai usare la sua forza contro chi gli è inferiore, la spada sarà la sua unica amata, un cavaliere deve dare la sua vita per difendere la GIUSTIZIA.
Nulla gli sarà impedito se segue le indicazioni del suo cuore"
Mi ha sentito, si è accorto di me, mi fissa e mi riconosce, si è finalmente accorto del colore della sua arma.
Ma sembra che non abbia raccolto la sfumatura rosso-sangue e non rosso-purpureo.
La spada si è accesa del colore della potenza, non della sventura. Mentre sta per sfoderarla mi sono accorto che ha gli occhi colmi di paura.
Molte sono le cose che dovrò insegnargli.
Con un gesto gli congelo il braccio, mi faccio avanti e getto la mia ascia per terra e gli apro la mia mente.
Ha saputo e ha compreso perchè l'ho seguito.
Gli sblocco il braccio e gli parlo:
"Sir Launcelot, sono venuto in pace, se avessi voluto farti del male non te ne saresti nemmeno accorto.
Ti avrei colpito come un fulmine, che acceca e tutto brucia, in un chiarore abbacinante."
Continuo a tenergli aperta la mia mente, si è accorto che sto dicendo la verità, che sono molto più potente di lui.
"Nonostante sia più giovane di te mi sono accollato il compito di insegnarti e guidarti per i tortuosi sentieri del miglioramento della psiche.
Sarei grato se tu accettassi la mia offerta."
Intanto mi siedo per terra ed estraggo dal sacco che mi sono portato appresso del pane, del formaggio e del vino.
So che non ha ancora toccato cibo.
"Sia che tu accetti la mia offerta, sia che tu la rinneghi, ti prego siediti e fammi compagnia.
Nemmeno io ho ancora cenato."


SIR LAUNCELOT
Qusto essere impertinente.
Pronuncia parole a me così care, e poi... mi blocca il braccio!
Ho temuto, per un attimo, lo confesso.
Il timore era il più grande, la sua forza magica è spaventosa, tanto quanto Airolas.
E mi viene in mente l'epica sfida che solo io e l'Extirpanimi, insieme, riuscimmo a terminare vittoriosamente.
Io sono un cavaliere, fratello di un drago, o sarebbe meglio dire una draghessa.
Iridians ora vola lontana da queste terre, ma ciò che mi ha insegnato è un patrimonio così immenso...non devo darlo a vedere, non ancora.
Il cucciolo sembra avere non più di 17 anni, io ne ho 21, almeno credo.
Qualcuno dice che ne abbia più di 3500, e che il mio potere sia ben altra cosa dall'essere la spada migliore del mondo.
Questo l'ho dimostrato, sul campo, più di una volta, e non temo avversario.
Ma devo confessare di avere trascurato per molto tempo la mia vera natura, la forza assoluta, quella che governa il cosmo intero.
Quest'uomo ha fatto qualcosa che non avrei permesso a nessun altro essere di questa terra, ma non posso reagire, qualcosa dentro me, e qualcuno sopra me, mi avverte che il Destino me lo ha messo di fronte per un motivo, mi stanno tornando in mente le parole di Iry...
- Launcelot, verrà il giorno in cui dovrai scegliere se essere il coperchio del vaso di Pandora, o svelarne al mondo il suo triste contenuto...-
Il suo triste contenuto.
Ora qualcosa si mostra più chiaro dentro di me.
Mi siedo alla sua mensa.
- Mi servi amico, tu solo puoi mostrarmi la via, il significato del mio misterioso destino... ma se proverai ancora a farmi una paralisi magica... beh, non mi importa quanto grande sia la tua forza magica, per fama sicuramente conoscerai il potere della mia katana, e su te stesso proverai in quanti modi noi cavalieri dell'ordine neutrale di Libra sappiamo uccidere un uomo!
Ma se un potere più grande di quanto posso intuire ti ha messo sul mio cammino, non posso che obbedire, e pregarti nell'unico modo che conosco: dammi il tuo aiuto, avrai la mia lama al tuo servizio. Per un pò...-
Lascio a lui la decisione, mentre ammiro estasiato la forza magica che lo pervade, sembra muoversi, viva...


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Sotto le stelle, è sempre un piacere vedere uno spirito accendersi... e divertente è osservare l'orgoglio degli uomini, che brilla e si contorce in una fiamma bluastra, nell'autocompiacimento, in parole taglienti e sguardi di sfida, inconsapevole del fatto che pochi metri più su un paio di occhi dorati li osserva e sorride.... gran bella spada davvero, peccato che non segnali la MIA presenza, ma posso capire, in fondo è probabile sia stata forgiata da forze ancestrali, simili a quelle che governo...
Oh, guarda, un piccolo congelamento ha paralizzato il braccio di colui che è stato sbalzato da cavallo grazie ad una mia piccola scheggia... lo so, lo so, non dovrei essere tanto disordinata, poi finisce che esseri umani come la piccola Kandi si divertano a giocarci...
Non so che fare, sembra un incontro interessante, quei due si assomigliano...
Lancio uno sguardo alla pantera di fianco a me, accoccolata sullo stesso ramo... un brontolio sommesso ci rende complici... restiamo, restiamo, vediamo come andrà a finire...


KOPL
"Potrei dire di inginocchiarti a me Sir Launcelot, ma non ti abbasseresti fino a questo punto, e comunque mi hai già accettato come maestro e questo ti fa onore.
Potrei raccontarti la mia storia, e forse un giorno lo farò, ma non ora, dobbiamo lavorare."
Detto questo mi giro verso un angolo oscuro della foresta dal quale ho sentito provenire un leggero respiro animale.
L'essere è ancora lontano, ma si sta avvicinando.
Non porta problemi, però, è solo l'orso con cui ho stretto amicizia nei primi giorni di permanenza.
Quello che mi preoccupa è una forza più grande, forse anche più della mia.
E' di qualcuno che mi sta spiando da sopra un ramo.
Guardo Launcelot, ricambia lo sguardo, ha sentito anche lui, ma non ha sentito tutto.
Non è la persona sul ramo che mi preoccupa, ma la pantera al suo fianco.
Riconosco la ragazza, è Iante, ma non riconosco chi ha preso le sembianze dell'animale.
E neanche lei, ed è quello che mi preoccupa.
Torno a guardare il mio compagno, ora ha sentito anche lui, ed ha già appreso la prima lezione: "non fidarsi degli esseri della notte".
"Avvicinati a me Sir Launcelot, stringi forte la tua lama.
E' arrivata l'ora di mostrarmi ciò che sai fare! e tu Iante raggiungici, oppure se conosci chi hai al tuo fianco presentacelo.
Non siamo ancora in guerra tra di noi, ed io tenderei a non esserlo mai.
Se, per qualche motivo desideri che ci scontriamo, fatti avanti e che lo scontro abbia inizio!".
Dette queste parole alzo un braccio al cielo e chiamo al mio cospetto le forze celesti.


SIR LAUNCELOT
Bene, colui che ho scelto perchè mi mostri la via della magia vuole mettere alla prova le mie capacità.
E sia, da qualche parte nell'universo, negli universi, qualcuno mi sta maledicendo, il potere sacro e che temo così tanto, il mio potere, deve essere richiamato, quando giurai di farlo solo se ne fossi stato costretto.
Ma ora sono costretto, l'uomo senza terra me lo chiede.
Osservo ciò che mi circonda, il vento tra le foglie non basta a non farmi sentire il respiro della bestia, crederei ad un agguato ordito dal mio commensale, non fosse per la sua faccia preoccupata...
Nessun problema, ho lottato contro draghi ed Hydre, con la sola forza della mia potente lama, senza richiamare mai gli incanti che un Drago antico insegnava ad un bimbo troppo vivace.
Io non credo di essere molto diverso da un qualsiasi cavaliere, quel minimo di magia che ci hanno insegnato in accademia mi è stata utile in battaglia, ma capita a volte che una forza che non controllo prenda possesso del mio corpo... la dirigo, certo, ma è come se decidesse lei quando apparire e sparire.
Ora è comparsa... corro verso l'albero dove ho individuato la bestia, mi accorgo di correre, ma non sento il minimo sforzo.
Salto, e con mio stupore mi trovo a tre metri dal suolo, sul ramo dove si trova l'animale.
Quello d'istinto mi salta addosso, ed io, con un istinto più veloce, affondo la mia mano sinistra sul suo collo, e lo faccio cadere a terra, non mollando la presa.
L'animale sbatte con la schiena, quando la punta della mia spada è già posizionata sul suo cuore.
Alla prima reazione la pantera morirà.
Ma stranamente non si muove, ed io sono fermo, con i suoi occhi nei miei occhi.
Intanto Iante scende dall'albero, ed io con la vita del suo animale tra le mani, attendo che ci spieghi il motivo della sua visita.. intanto di sbieco, con la coda dell'occhio, noto un ghigno compiaciuto sul viso del mio mentore.


KOPL
Questo ragazzo è posseduto da una forza che nemmeno lui immagina.
Devo insegnargli ad usarla ed a gestirla.
Non è un cavaliere comune, questo l'avevo capito, ma è possibile che anche lui riesca ad assorbire l'energia dalle stelle.
Ha spiccato un salto fantastico, faccio fatica a crederci.
Ottimo, sono proprio contento di lui.
Vedendo che la pantera è sottomessa a lui e che Iante sta scendendo dall'albero con una faccia afflitta, mi concedo un sorriso per accogliere la nuova ospite.
Spero che non abbia voglia di farmelo passare, anche perchè non le converrebbe!
Intanto guardo Launcelot: "allontanati leggermente da lei, ma tienila sempre sotto tiro, voglio vedere chi è in realtà"
E una domanda mi sorge: "cosa ci fanno riuniti insieme quattro tra i più grandi combattenti di Fantasy?"
Anche Iante si è posta le stessa domanda.
Insieme guardiamo l'animale per ottenere da lui la risposta.


SOULERADICATOR
Le punte dei miei stivali sono appoggiate sul ramo di un albero morto, io calzo quegli stivali e mi sto godendo la scena:
Una folata di vento si alza, gelida, ad accarezzarmi il viso e ad alzare la mia tunica nera, contrastante con la rossa luce del tramonto.
Sorrido.
Come possono sottovalutare così Launcelot?
Che le loro menti siano sì chiuse da non capire?
Come crede il cavaliere di diventare il maestro del mio inseparabile fratello d'arme?
Le mie labbra sono ancora incurvate e i miei occhi sempre puntati sul gruppo.
Ci sarà da divertirsi...


SIR LAUNCELOT
Era ora.
Ce ne ha messo di tempo la canaglia.
Souleradicator, fratello d'arme, potevi teletrasportarti un poco prima...
Sembra che il mio esp risponda bene a quello ben più potente del mio amico mago, ma visto che sia Iante che Kolp avrebbero la forza magica per intercettarlo, convoco il mio amico vicino a noi.
In tre secondi la sua immagine ci appare innanzi.
- Signori e signore, ecco a voi Zakis Souleradicator Majere, l'extirpanimi.-
I due abitanti di queste terre sembrano addirittura impauriti dall'enorme forza magica che lo pervade.
- Ebbene è così Kolp, desideravi essermi maestro, ed io ti presento il mago a cui puoi chiedere solo di essere un umile allievo, perchè la sua forza è tale da potere spazzare via in un solo istante te, la tua amichetta ed il gattino...
Mi servivi figlio delle stelle, e sono stato al tuo gioco, e ci sarei stato ancora, se mi fosse venuto utile...ma ora, visto che Zak si è rivelato...
Devi sapere che l'Extirpanimi è il mago più potente del mio regno, secondo solo a DoomDark il creatore.
Egli ha forgiato la sua aura estirpando il sacro fuoco di innumerevoli vite, più o meno innocenti.
Egli è figlio del male, ed io sono il suo amico.
E' vero che da cavaliere di Libra dovrei essere estraneo al male, ma il destino ha voluto che io temperassi la sua crudeltà, e di conseguenza lui moderasse i miei slanci da benefattore dell'umanità.
Se tu sapessi, nemmeno puoi intuire la forza che scorre nelle mie vene, il mio soprannome è "il Numibenedetto", credi che sia solo un piacevole sollazzo?
Sbagli giovane guerriero, è pesato più di una volta su queste spalle, il destino di questo universo, amico mio, io ho più di 3500 anni.
Si, hai capito bene, sono immortale.
Così come Zakis, diciamo che la nostra sia una società di mutuo soccorso, dove, consapevoli che due forze così enormemente potenti si annichilirebbero, abbiamo ben pensato di unirle, per essere INVINCIBILI.
Per non parlare delle sparute volte in cui Wulfkar il lamposangue è dei nostri, una forza d'assalto semplicemente perfetta.
Ora sta a te ed a Iante, darci amicizia o guerreggiare con noi, sareste solo una noiosa seccatura, ma una sfida 2 contro 2 la risolveremmo in 5 minuti.
E così muovevi contro di me incanti che Iry m'insegnava a 12 anni, nei ritagli di tempo?!
Cara Iante, caro Kolp, NON SOTTOVALUTATE LA POTENZA DEL REGNO DEI NON-MORTI.


SOULERADICATOR
Sorrido.
Di nuovo.


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Un mago! Uno stupido maghetto, convinto di essermi superiore!
Cosa mi tocca vedere....
Con un sorriso tranquillo mi avvicino al nuovo arrivato:
"Queste cose non mi interessano. Volete fare a botte? Prego, è tipico degli uomini. Per quanto mi riguarda non mi scomoderò certo per così poco. Quale stupido motivo avete di sentirvi minacciati, perchè dovreste dimostrarmi di essere migliori?
Molto spiacente, sono una divinità, non vi servirebbe a nulla combattere con me.
Quanto a te, che hai creduto di poter vincere Juma, il mio........ "gattino", non sai con chi hai a che fare."
Scende il silenzio, negli occhi del nuovo arrivato brilla una luce sicura, che si dilegua incontrando la medesima luce nel mio sguardo.
"Uomini, vi siete accorti di me, davvero ottimo.
Ma se non ve l'avessi lasciato fare non sarebbe successo: non mettetevi contro di me, non avrebbe senso, sarebbe sfidare quelle stesse forze che permettono a voi di vivere.
Mi sono fermata perchè un animo orgoglioso è sempre piacevole a vedersi, nient'altro.
In questo mondo l'uomo è davvero poco."


SIR LAUNCELOT
Ehi bellezza... pss... psss.... che non lo sappia nessuno, l'ho tenuto nascosto sotto le spoglie di un cavaliere finora, ma... credi davvero di essere la più potente del gruppo? Sì? Davvero?
Beh, guarda, io e Soul abbiamo umiliato Lunablù, il Dio che voleva riplasmare gli universi a sua immagine... quale misera e supponente creatura sei a confronto?
Meglio che taccia... meglio che taccia....


SOULERADICATOR
Le divinità della vita sono per me meno importanti del sudore sul sedere di un mulo, bella Iante, posso pure vivere senza di loro e, anzi, sarebbe un immenso piacere poterne eliminare una... come te.
Stupido maghetto, dunque?
Tanto stupido da lanciarmi contro una dea... perchè no?
Mi piace levare le maschere a coloro che si compiacciono troppo di loro stessi, ma tu sei superiore...
Proprio non trovavi una scusa migliore per non confessare la tua...
Paura di Morire?

DAKAR E NAMIR - FINE

KANDI DI EGOS
(con la partecipazione di Iante, Signora delle Viole)

E' giunta la notte.
Una strana agitazione m'impedisce di dormire, ancora i battiti del mio cuore non si sono chetati dopo la strana sfida di Sir Launcelot.
Il Cavaliere non mi ha uccisa, ma questo non mi rassicura: la sua sete di sangue è ancora tra di noi. La sua, e quella dei suoi compagni ed amici, quei non-morti arrivati qui sconvolgendo Fantasy e le nostre vite.
Alcune voci concitate nel buio attirano la mia attenzione...
Eccolo, Sir Launcelot!!! Vicino ad un suo amico, Souleradicator.
Iante e Kopl stanno tenendo loro testa, ma le minacce si fanno sempre più incalzanti ed oscure.
Ad un tratto un boato scuote la Laguna Incantata, e con terrore guardo lassù, verso la Rocca da cui proviene.
Contro i bagliori rossastri di un cielo cupo e minaccioso, sul più alto bastione della Rocca si staglia la figura del Saggio, e la sua ira è così grande da esser quasi tangibile.
Un braccio indica alcune figure a terra, mentre la sua voce si leva e raggiunge ogni più piccolo angolo di Arcano.
"Voi, piccoli arroganti esseri, che pretendete e criticate, disobbedite e minacciate...
Voi che credete di potere tutto, che uccidete la cosa più importante di questo Mondo: la FANTASIA....
Voi perirete tutti, non lascerò che il frutto della mia mente sia divorato dagli sciacalli!!!"
In basso, coloro che avevano osato inveire verso la Rocca iniziano a correre, ma non sanno dove...
Alzando le braccia verso il cielo, il potente Mago comincia pian piano ad attirare a sè ogni cosa, mentre continua:
"Fantasy morirà, ma la polvere che ricoprirà le mie ossa non sarà eterna. Io risorgerò, come l'Araba Fenice!"
Il cielo è evanescente ora: le mani del Mago assorbono le stelle, e la luna... e poi si abbassano verso il suo amato giardino...
Vedo intorno a me gente che fugge, e Iante mi parla mentre, ritta sulla cima di una collina, guarda la Rocca:
"Beh, a quanto pare il mio soggiorno qui è terminato" dice, rivolta alle due fiere che le stanno come al solito al fianco.
Il cielo, oscuro, si apre per un momento, il sole si infila nello spiraglio... e per un attimo, forse grazie alla semi-dea, vedo, nella luce sfavillante dell'astro, la sagoma di un carro, il cui cocchiere è un giovane di bellezza mai vista prima: sento Iante dire qualcosa all'indirizzo di quella figura (finalmente si torna a casa, voglio un po' di battaglie), e far salire i due felini sul carro, mentre Galahad le si posa su un pugno.
Poi mi guarda: "Addio Kandi. Mi ricorderò di te."
Il carro si innalza verso il cielo, ma prima di sparire con i suoi raggi sfiora la Rocca: il Saggio e la semi-dea si guardano, per un istante. Lei sorride..... e il cielo torna cupo.
Non c'è più alcuna traccia divina.
Io sono confusa ed immobile, come se tutto quel caos non m'appartenesse, come se i fuggiaschi attraversassero il mio corpo come fossero ombre.
La Laguna stessa è solo un'ombra, oramai, trasparente come nebbia.
E di colpo capisco! Era soltanto un sogno....un sogno del Saggio...
Ogni creatura fantastica era su questa Terra solo per quel breve durare d'una notte. Ed il Saggio si sta svegliando.
Disperata, mi chiedo chi siamo e che sarà di noi, di tutti coloro che a questo sogno avevano creduto...
La nebbia avvolge tutto, non esiste più nulla.
No, non è vero!!!
Un saio è laggiù, cammina verso il nulla.
Giro lo sguardo intorno a me, sentendo che qualcuno ancora mi attornia, non tutti sono fuggiti...
Un passo dopo l'altro, mi incammino seguendo quella figura così rassicurante pur dopo tutto questo, mentre sento di nuovo la pace nel cuore.
Una mano prende la mia, in silenzio: è... era Skywalker, ora non so più chi è. Ma c'è, e mi segue.
E non è la sola.
Sorrido, accorgendomi che il Saggio ha rallentato il passo.... per attenderci....:-)))

 

 

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