bordo_op.gif (351 byte)

Amanti di sangue

 

LORD WULFKAR

Dai tempi dell'assalto credo che sia passato abbastanza tempo, forse è il caso di tornare a portare nuovo caos e tenebre da qualche parte.
Peccato che tutti ci temano e non abbiano voglia di battersi con noi!

 

NARAJA PAM

Come... come....
caos?...tenebre?..
Dentro la mente un solo pensiero:
quale miglior luogo per dimostrare la mia forza!..
No, non posso farmi trasportar dall'ira, sarebbe troppo pericoloso...
cosa accadrebbe?.. e gli altri abitanti?..
hmhmh... loro rischiano quanto lui, troppo dura domar la mia forza.. e se dovesse riaccadere?..
D'altro canto, però, non posso permetter queste parole...
Un brivido passa dall'osso sacro al cervelletto e parto..
Affermi che noi temiamo la vostra gente.
E allora dimmi:
"Quale mondo ospiterebbe un nemico con poteri superiori ai propri?"
Ah ah ah
Wulfkar, la mia ira è assopita da troppo tempo.. tu mi tenti....


LORD WULFKAR

Anche tu ti fermerai solo alle parole?


NARAJA PAM

Ha Ha Ha...
solo parole le mie???
Mi stupisci, fino a prova contraria sei tu che hai solo parlato...
Hai cercato duelli che non si sono mai concretizzati...
Lascia finir la sfida appena in corso, poi ti pentirai di aver cercato i fatti..


LORD WULFKAR

Ho capito, ti fermerai anche tu alle parole.... peccato!


NARAJA PAM

Noto il timore nelle tue parole...
La voce tremante..
Cosa mai ti è successo???
Povero Wulfkar ti stai tirando indietro prima ancor di cominciare.
Non temere, non ne farò parola con nessuno, altrimenti cosa ne sarebbe della tua "fama"..


LORD WULFKAR

Timore???? Di voi???????
AHHAHAHAAHAHAHA ...............
EHEHEH AHAHAH EHEHEHEHE UHHU...
troppo divertente, AHAHAHAH, ne sapete altre come questa?? E' troppo divertente...
AHAHAHAH AHAHAHAH AHAHA.....


NARAJA PAM

Il vostro riso ancor tremante, messere, mi intenerisce come un cucciolo di capriolo...
Un cavalier di sì fatta fama che risponde ridendo anzichè impugnando con ferocia la propria arma..
Vi comprendo..
Difficil è lottar contro le forze della natura.
Avete visto mai un albero sopravviver ad un ciclone?...
Scorazza pure le tue membra in queste lande, continua a sparar parole e sfide che poi non raccoglierai..
o se preferisci passa dalla mia baracca, ti darò un infuso che fa passar la codardia e tornar la sicurezza...


LORD WULFKAR

Stanco delle parole di questa insulsa donna decido tra me che è arrivato il momento di dar prova del mio valore.
Avrei voluto una sfida onorevole, una aperta dichiarazione di lotta, ma anche così riuscirò ad ottenere quel briciolo di soddisfazione necessaria a chiudere quella bocca velenosa per sempre.
Grazie all'insegnamento di Elaian è facile per me teletrasportarmi nell'isola di Alfa, esattamente
nell'abitazione di Naraja.
Alcune delle sue guardie si accorgono della mia presenza e muovono verso di me, inutilmente.
Il palmo della mia mano è sufficiente per sfondare la cassa toracica del primo e due dita alla base
della giugulare raggiungono il secondo.
Li osservo per alcuni secondi mentre agonizzano, finchè il gelo della morte non pervade le loro membra.
Mi addentro nella sala principale e osservo quella stupida donna mentre si gloria della sua vana bellezza davanti al fuoco acceso.
"Milady", riesco appena a dire queste parole che la mia rivale si scaglia verso di me con tutta la furia che le alberga nell'animo.
La mia mano scatta fulminea afferrandola per la gola e sollevandola a un piede da terra.
"E' piacevole rincontrarla Milady", e la mia testa colpisce come un maglio il suo viso, così duramente che posso sentire le ossa del suo naso che si infrangono.
La lancio lontano e attendo.
"Credo che ora tocchi a voi, Milady".


NARAJA PAM

Finalmente un attimo di tregua tra un colpo e l'altro..
Il duello era giunto quasi al termine, ma il bagliore delle lame, l'odore del sangue e gli occhi indemoniati dei duellanti avevano riacceso vecchie sensazioni, quelle che per anni ho represso per timore..
Stanca e infreddolita entrai nella mia baracca, appoggiai il mio corpo ossuto accanto a Wowoka.
Il calore del felino e la legna ardente nel camino pian piano penetravano la mia pelle..
Assorta nella mia immagine riflessa i pensieri, i ricordi, si accalcavano con rabbia nella mente come in una lotta per chi prima doveva riaffiorare..
Quando d'improvviso un fruscio...
Feci appena in tempo a voltarmi...
..non mi aspettavo quel che successe dopo.. .. no....... non è vero.... me lo aspettavo... in fondo lo speravo...
Wulfkar
"Milady.."
Non gli diedi il tempo di pronunciar altre parole, in un attimo gli ero addosso, poi.... il silenzio....... il buio....
Stordita e ormai lontana da lui passai la mano sul mio viso per fermar lo sgocciolar del mio sangue.
"He eh eh messere, le mie parole vi hanno colpito nell'orgoglio?
A tal punto da aggredirmi alle spalle?
Non importa ... non vi sarà sufficiente come vantaggio!!"
Il fremito delle mie mani e il sapore fluido del sangue che si stipava tra le mie labbra, altro non fece se non solleticarmi la voglia di colpirlo...
> Naraja... calmati... dosa le tue forze... non vorrai distrugger questo mondo per colpa di un sol uomo <
Sicura di me più che mai esordii, a mo' di provocazione:
"Sciocco cavaliere, o qualsiasi cosa tu sia, ricorda... sei entrato nella tana del leone.."
Ma lui con un sorriso ammaliante e spavaldo rispose:
"Credo che ora tocchi a voi, milady"
> Il sol fatto di aver usato il voi denotava una certa sottomissione, forse sapeva di giocar col fuoco <
Senza neanche rialzarmi, per mostrargli la mia vera forza, mi concentrai pochi istanti...... d'improvviso i suoi occhi mutaron l'espressione..
Già sentiva la mia forza, per lui misteriosa, che adesso lo trascinava accanto a me e lo rendeva immobile..
"E' inutile divincolarsi,piccolo..."
Lì sdraiato e inerme... quel suo sguardo incredulo..
Distesi l'uno accanto all'altro...
Avvicinai le mie labbra alle sue, per fargli assaporar il mio sangue.
I nostri occhi persi gli uni negli altri...
> Mai avevo visto occhi così neri, profondi come l'abisso... <
Riuscii a distoglier in tempo il mio sguardo e con un balzo felino raggiunsi l'uscio per poi dire, con un sorriso malizioso:
"Dunque, Wulfkar, sei ancora convinto di voler provar la mia potenza?"


LORD WULFKAR

Temo di aver sottovalutato un po' troppo il mio nemico, ma non importa, le battaglie troppo facili portano poco onore.
Così almeno avrò la possibilità di divertirmi di più nel farla a pezzi.
L'incantesimo che mi attanaglia si sta lentamente dissolvendo permettendo al mio corpo di muoversi liberamente.
Mi dirigo velocemente all'esterno dell'abitazione dove Naraja mi sta aspettando ansiosa di potermi prendere la vita.
Non le do neppure il tempo di pronunciare una parola e mi lancio verso di lei estraendo la mia spada dal fodero e mulinandola in direzione del suo collo.
Naraja si dimostra più agile ed evita il mio affondo roteando su se stessa per poi scagliare un incantesimo del gelo verso di me, ma la mia mano vi si oppone creando un debole, ma sufficiente, scudo di magia che si dissolve in pochi istanti.
"Tutto qui quello che sai fare?".
Il mio piede la raggiunge in pieno addome mandandola lunga distesa e la mia lama si alza pronta a segnare la fine di questo duello.


NARAJA PAM

Pochi istanti gli bastano per liberarsi dalla morsa in cui l'avevo attanagliato.
Con rancore impugna la sua spada facendola volteggiare sulla sua testa, verso il mio corpo.
> Povero Wulfkar non immagina, certo, che tutto ciò per me è un gioco <
Nei suoi occhi leggo chiaramente ciò che pensa..
> No... messere.. non combatto per la vostra morte, altrimenti sareste già morto <
Schivo il suo fendente facilmente ma non il suo piede che, per la seconda volta, mi scaraventa a terra.
Distesa... la sua lama sfiora la mia gola...... rido....
I suoi occhi increduli osservano la mia reazione.
Il suo sorriso sicuro svanisce quando, convinto di affondare la sua lama nel mio bianco collo, l'affonda nel terreno.
Dubbioso si guarda intorno cercando i miei occhi ma non li incontra..
Il buio che fino ad ora avvolgeva il suo corpo aitante si faceva spazio anche nella sua mente.
Io lo osservo... Adagiata su un ramo sopra la sua testa..
Le sue possenti braccia, il suo addome scolpito, i suoi occhi profondi.
L'audacia di questo giovane già mi aveva colpito, adesso più che mai...
Nell'ansia di cercar la sua preda, lui ha scordato la sua spada nel terreno..
> Naraja.. non fargli perder subito ogni speranza.. lui è qui inconsapevolmente disarmato, attendi... <
"Messere..."
Finalmente i suoi occhi incrociarono i miei..
Le sue mani veloci scivolarono sull'arma cercando di strapparla al terreno che, ovviamente, non gliela restituì.
"No Wulfkar.... Hai visto per caso tra le mie mani qualche lama? Per caso noti qualche armatura a protegger il mio corpo minuto? Perchè non usi ciò che il tuo regno ti ha insegnato? Non ti fidi forse dei segreti che il tuo maestro ti ha impartito?"
Questa volta però non si lascia intimorire e in un batter d'occhio le sue mani mantengono il mio collo in una calda morsa..
"Milady, non ho ben udito le sue ultime paroooooo...."
Neanche il tempo di pronunciar altre bazzecole che già rotoliamo nel terreno sottostante..
La sua presa però non cede, le sue mani continuano a tener ben saldo il mio collo ma..... dimentico una cosa...
La sfida..
Mi divincolo con difficoltà... lo guardo nei suoi occhi intensi e in un attimo l'incantesimo del gelo che
precedentemente aveva schivato lo avvolge..
"Scusami Wulfkar, sarò da te appena il duello terminerà..."

Giunta al verdetto, stremata dall'arduo compito, mi dirigo verso casa.. quando...
> Wulfkar... Naraja..... dove hai la testa?! <
Un istante e sono lì, ma.. di lui nemmeno l'ombra...
Dubbiosa, incavolata, sorpresa.. queste ed altre mille sensazioni mi attanagliano la mente...
Ho certamente sottovalutato questo giovanotto, ora però non posso farmi sorprendere o farò la stessa figura che ha fatto lui, quando non si è accorto che gli ero sulla testa..
Ma non ho il tempo di richiamar la luce della luna per poter illuminar gli arbusti intorno a me e scovar il fuggitivo che...
"noooooooooooooooo......"
Riapro gli occhi convinta di trovar il bastardo di fronte a me, magari sorridente, ma nuovamente le tenebre e null'altro...
> Cos'è stato? <
Un alito di vento mi attraversa il corpo.. volgo il mio sguardo prima a destra, poi a sinistra..
Ma... il resto degli arti sono immobili.. ghiacciati..
> ehehe... è riuscito a rigirar il mio incantesimo... non male per esser un apprendista <
Ed eccolo spuntar dal nulla con un sorriso sarcastico disegnato sul suo volto..
"Milady, la sua bellezza farebbe invidia a Venere, se vi osservasse attentamente, come ho fatto in questo poco tempo concessomi.. Ma non per questo riuscirete a soggiogarmi"
La sua mano lentamente comincia a sfiorar i miei capelli per poi passar al viso e raggiunger infine le mie braccia..
Il sangue mi ribolle così in fretta che persino Wulfkar indietreggia come se avesse sentito la mia rabbia crescer e sapesse quale miccia ha innescato con la sua ultima mossa..
Ormai libera dal suo breve, ma potente incantesimo...
"Ah Ah Ah Wulfkar.. mi lusinghi, ma non ce la farai contro di me"


LORD WULFKAR

Questa donna mi sta sorprendendo sempre di più.
La sua forza è paragonabile solo alla sua bellezza e le sue doti magiche sono molto al di là delle mie previsioni.
Non mi lascio cogliere dalla sorpresa e riprendo il combattimento con più energia.
La mia mano vola verso il suo collo, ma lei schiva lasciandomi unicamente una manciata di capelli tra le dita.
Velocemente si abbassa e il suo ginocchio si pianta direttamente nel mio addome lasciandomi per un attimo senza fiato.
Quell'attimo le è sufficiente per scagliarmi addosso un veloce fulmine globulare che mi sbatte per terra creandomi alcune ferite.
La mia rabbia è al culmine; sempre da terra le mie gambe falciano quelle di Naraja e mentre lei cerca di rialzarsi il taglio della mia mano la colpisce ad un braccio strappandole una smorfia di dolore.
Le afferro l'intero volto tra le mani e inizio a stringere nel tentativo di romperlo.
Un gelo improvviso si fa strada dalle mie gambe fino all'addome.
Che stupido, sono caduto nel più elementare degli incantesimi.
La lascio e provvedo a lanciare l'incantesimo che mi libererà prima che il gelo raggiunga il mio cuore, ma questo fa si che la mia guardia si abbassi e prima che me ne accorga il palmo della mano della mia nemica scatta fulmineo sul mio viso rompendomi il naso.
"Prima che il nuovo giorno sorga io avrò la tua anima, Naraja".


NARAJA PAM

I suoi denti si digrignano dall'ira e un solco gli attraversa il volto marcandogli gli zigomi ormai sporchi di sangue..
"Prima che il nuovo giorno sorga io avrò la sua anima, Naraja"
Io lo guardo, mentre passa le sue mani per ricomporre ciò che gli ho distrutto.
Immobile, in piedi, mentre lui giace ai miei piedi i miei occhi accarezzano il suo corpo...
> Che stai facendo?... Lui è qui pronto a portarti via la vita e tu lo guardi bramando le sue mani nude
nuovamente sul tuo corpo anzichè pensar alla sua morte! <
Scuoto la testa per cacciar questi pensieri, ma è troppo tardi...
Le sue gambe in una morsa trattengono le mie, si gira su se stesso ed inevitabilmente capitombolo
in quel fango che prima ricopriva solo le sue membra..
Inclina la sua schiena caricando il colpo che con violenza raggiunge la mia nuca.
Uno squarcio mi si apre alla base della lunga chioma grondante, ormai, di acqua sangue e melma..
Poi ancora una volta inclina il suo corpo per provare la durezza del mio cranio o forse per aprir ancor di più quella breccia già profonda..
Cerco di schivar quella testaccia, ma il suo colpo arriva a segno..
I miei occhi si irradiano di sangue... ..un brivido partorito dal cervelletto mi attraversa gli arti..
Poi pronuncio,con un fil di voce:
"Wickiuuupp"
La terra sottostante comincia a tremare.
I suoi occhi visibilmente sgranati sembrano voler scappare dalle orbite.
Il terrore gli passa dalla mente così lascia le mie gambe cercando di rialzarsi, ma ormai l'onda di fango, da me richiamata, gli è addosso..
Lo travolge con forza ed io riesco a vedere solo i suoi arti in balia della terra...
Ma l'onda creata è troppo grande, mi sfiora abbattendomi e lasciandomi inerme, per fortuna non mi porta con se.
> Naraja.... come al solito esageri... possibile che ancora non riesci a domare i tuoi poteri <
Con fatica mi rialzo e preoccupata corro verso il corpo di Wulfkar..
Lui è lì senza sensi... la mia mano gli sfiora il volto levandogli i capelli che lo ricoprono..
Passo le mie dita tra le dita delle sue mani..
I suoi occhi si riaprono, la sua mano afferra la mia.. con tutta la forza mi solleva e mi scaraventa
così lontano da non riuscire più a vedere il bagliore dei miei occhi...


LORD WULFKAR

Questo combattimento è già durato abbastanza, la mia ira mi impedisce di trarre delizia dal colpire la mia avversaria.
Urlo la mia rabbia al vento mentre mi spoglio della mia armatura, fedele servitrice contro la punta delle spade, ma inutile agli incantesimi di Naraja.
Combatto a mani nude, e la mia esperienza nelle arti della lotta mi permette di controbattere la magia di Naraja, ma non basta.
Sto sanguinando copiosamente ed ho alcune ustioni di media entità, ma non mi fermerò finchè non avrò stroncato quel collo delizioso.
La furia che alberga negli occhi di Naraja la rende bellissima, come una creatura demoniaca che si appresta a tornare negli inferi dopo una breve apparizione sulla terra.
Il sangue che scorre da entrambi i nostri corpi esalta le mia nari dandomi una strana sensazione di
euforia mista a lussuria.
Un pugno ben assestato fa si che il mio orecchio oda lo scricchiolio delle sue costole che si incrinano, ormai è quasi allo stremo, non potrà durare a lungo.
Solleva i suoi occhi verso di me e mentre un rivolo di sangue le esce dalla bocca i suoi denti si atteggiano ad un sardonico sorriso, come se sapesse già che il duello volgerà a suo favore.
La lotta continua.


NARAJA PAM

Dall'ombra lo vedo sbucare con fare minaccioso, ma indosso non ha più l'armatura che lo proteggeva
e nelle sue mani nessun arma..
Di fronte a me solo con le sue mani nude...
> Coraggioso il baldo giovane... <
Estasiata mi perdo tra le pieghe del suo corpo scolpito..
Lui si avventa con tutta la sua forza e mi colpisce con fervore.
Dalle mie labbra un rivolo di sangue accarezza la mia pelle...
...Sorrido... dolorante,ma rido, con la mia solita saccenza...
> Ho calcolato tutto.. Wulfkar... <
Appoggio le mie mani al terreno, inginocchiata di fronte a lui, mi alzo in verticale e afferro la sua testa
tra le gambe...
un piccolo giro su me stessa e lo scaravento a terra.
Dolorante, e forse esausto, giace in una pozza di sangue.
Il dolore inflittomi alle costole accresce la mia ira.
Con un balzo gli sono sopra, le mie gambe tengono ben salde le sue braccia al terreno.
Il profumo della lotta avvolge i nostri corpi.... è inebriante...
> ...non basta Naraja?... Non è questo ciò che vuoi. La tua potenza è al sevizio del bene o mai te l'avrebbero donata... <
Wulfkar riapre gli occhi.
I peli mi si drizzano sul collo, come aghi strisciano lungo la schiena e.... l'odore...... quell'odore...
lui raccoglie le poche forze rimaste nel suo corpo e in un batter d'occhio ribalta la situazione.
Osserva la sua immagine riflessa nei miei occhi, poi osserva me, in un'altalena di sguardi fuggenti..
> Cosa diavolo sta facendo??? <
In un attimo le sue mani mi afferrano il collo portando il volto a pochi centimetri dal suo.. poi, contrariamente alle mie aspettative, serra le sue labbra alle mie in un avvolgente bacio appassionato.
Tutto sembra sparire intorno a noi...
> Lo desideravi, Naraja, non mentire.. e lui lo voleva più di quanto immagini, glielo leggevi negli occhi e te ne compiacevi.. <
I nostri corpi avvinghiati, seminudi, drogati dagli odori della natura misti alla sensosità del nostro sangue, ormai non più nemici.. rotolano in una danza appassionata..
"Milady, non è forse meglio che perder tempo in un duello che come fine ultimo bramava solo questo?!"
Le nostre mani, ora non più portatrici di dolore.. all'unisono si muovono sui corpi esausti, sudati
ma raggianti di una nuova luce.
Le nostre menti perse nella profondità di questo gioco malizioso...
Niuno disturberà questa lunga notte di passione.
Il duello?
..quale duello...
Nella memoria si perse la parola sfida per far posto ad altre mille e mille parole di diversa intensità.


LORD WULFKAR

Stranamente non ho più il desiderio di uccidere Naraja, ormai quello che abbiamo condiviso l'ha messa al sicuro dalla mia ira.
Il mio animo è calmo, come il mare alle prime luci dell'alba, e devo ammettere che è una sensazione piacevole.
Il mattino ci ha scoperti vicini l'uno all'altra nel mezzo della radura e al risveglio non ho avuto pensiero di svegliare anche lei, preferendo andarmene prima che il canto degli uccelli si fosse fatto troppo forte per poter essere ignorato.
Ora attenderò che le mie ferite si rimargino e nel frattempo cercherò di non provocare nessuno, anche se so che sarà difficile per un attaccabrighe come me.
Peccato non avere il mio Nafs accanto, mi avrebbe fatto comodo per viaggiare in questo regno e inoltre la mia forza magica si è esaurita durante il duello con il risultato che per alcuni giorni non sarò in grado di teletrasportarmi.
Vorrà dire che camminerò.


NARAJA PAM

Al mio risveglio nell'isola solo il cinguettar degli uccellini e lo scorrer delle acque del ruscello accompagna i miei pensieri...
Al mio fianco il vuoto lasciato da Wulfkar..
Il suo odore ancora pervade il mio giaciglio..
E mentre i ricordi invadono la mia mente odo i suoi passi che lentamente si allontanano...
Il nostro incontro... diverso da come lo aspettavo ha sorpreso anche me..
Tutto è partito con il rancore.. per terminar nella passione.... ehehe... strana la vita...
Addio messere..... o forse.. arrivederci...

     
     

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)