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Amanti di
sangue
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LORD
WULFKAR
Dai tempi dell'assalto credo che sia passato abbastanza tempo, forse
è il caso di tornare a portare nuovo caos e tenebre da qualche
parte.
Peccato che tutti ci temano e non abbiano voglia di battersi con
noi!
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NARAJA PAM
Come... come....
caos?...tenebre?..
Dentro la mente un solo pensiero:
quale miglior luogo per dimostrare la mia forza!..
No, non posso farmi trasportar dall'ira, sarebbe troppo pericoloso...
cosa accadrebbe?.. e gli altri abitanti?..
hmhmh... loro rischiano quanto lui, troppo dura domar la mia forza.. e
se dovesse riaccadere?..
D'altro canto, però, non posso permetter queste parole...
Un brivido passa dall'osso sacro al cervelletto e parto..
Affermi che noi temiamo la vostra gente.
E allora dimmi:
"Quale mondo ospiterebbe un nemico con poteri superiori ai propri?"
Ah ah ah
Wulfkar, la mia ira è assopita da troppo tempo.. tu mi tenti....
LORD WULFKAR
Anche tu ti fermerai solo alle parole?
NARAJA PAM
Ha Ha Ha...
solo parole le mie???
Mi stupisci, fino a prova contraria sei tu che hai solo parlato...
Hai cercato duelli che non si sono mai concretizzati...
Lascia finir la sfida appena in corso, poi ti pentirai di aver cercato i
fatti..
LORD WULFKAR
Ho capito, ti fermerai anche tu alle parole.... peccato!
NARAJA PAM
Noto il timore nelle tue parole...
La voce tremante..
Cosa mai ti è successo???
Povero Wulfkar ti stai tirando indietro prima ancor di cominciare.
Non temere, non ne farò parola con nessuno, altrimenti cosa ne sarebbe
della tua "fama"..
LORD WULFKAR
Timore???? Di voi???????
AHHAHAHAAHAHAHA ...............
EHEHEH AHAHAH EHEHEHEHE UHHU...
troppo divertente, AHAHAHAH, ne sapete altre come questa?? E' troppo
divertente...
AHAHAHAH AHAHAHAH AHAHA.....
NARAJA PAM
Il vostro riso ancor tremante, messere, mi intenerisce come un cucciolo
di capriolo...
Un cavalier di sì fatta fama che risponde ridendo anzichè impugnando con
ferocia la propria arma..
Vi comprendo..
Difficil è lottar contro le forze della natura.
Avete visto mai un albero sopravviver ad un ciclone?...
Scorazza pure le tue membra in queste lande, continua a sparar parole e
sfide che poi non raccoglierai..
o se preferisci passa dalla mia baracca, ti darò un infuso che fa passar
la codardia e tornar la sicurezza...
LORD WULFKAR
Stanco delle parole di questa insulsa donna decido tra me che è arrivato
il momento di dar prova del mio valore.
Avrei voluto una sfida onorevole, una aperta dichiarazione di lotta, ma
anche così riuscirò ad ottenere quel briciolo di soddisfazione
necessaria a chiudere quella bocca velenosa per sempre.
Grazie all'insegnamento di Elaian è facile per me teletrasportarmi
nell'isola di Alfa, esattamente
nell'abitazione di Naraja.
Alcune delle sue guardie si accorgono della mia presenza e muovono verso
di me, inutilmente.
Il palmo della mia mano è sufficiente per sfondare la cassa toracica del
primo e due dita alla base
della giugulare raggiungono il secondo.
Li osservo per alcuni secondi mentre agonizzano, finchè il gelo della
morte non pervade le loro membra.
Mi addentro nella sala principale e osservo quella stupida donna mentre
si gloria della sua vana bellezza davanti al fuoco acceso.
"Milady", riesco appena a dire queste parole che la mia rivale si
scaglia verso di me con tutta la furia che le alberga nell'animo.
La mia mano scatta fulminea afferrandola per la gola e sollevandola a un
piede da terra.
"E' piacevole rincontrarla Milady", e la mia testa colpisce come un
maglio il suo viso, così duramente che posso sentire le ossa del suo
naso che si infrangono.
La lancio lontano e attendo.
"Credo che ora tocchi a voi, Milady".
NARAJA PAM
Finalmente un attimo di tregua tra un colpo e l'altro..
Il duello era giunto quasi al termine, ma il bagliore delle lame,
l'odore del sangue e gli occhi indemoniati dei duellanti avevano
riacceso vecchie sensazioni, quelle che per anni ho represso per
timore..
Stanca e infreddolita entrai nella mia baracca, appoggiai il mio corpo
ossuto accanto a Wowoka.
Il calore del felino e la legna ardente nel camino pian piano
penetravano la mia pelle..
Assorta nella mia immagine riflessa i pensieri, i ricordi, si
accalcavano con rabbia nella mente come in una lotta per chi prima
doveva riaffiorare..
Quando d'improvviso un fruscio...
Feci appena in tempo a voltarmi...
..non mi aspettavo quel che successe dopo.. .. no....... non è vero....
me lo aspettavo... in fondo lo speravo...
Wulfkar
"Milady.."
Non gli diedi il tempo di pronunciar altre parole, in un attimo gli ero
addosso, poi.... il silenzio....... il buio....
Stordita e ormai lontana da lui passai la mano sul mio viso per fermar
lo sgocciolar del mio sangue.
"He eh eh messere, le mie parole vi hanno colpito nell'orgoglio?
A tal punto da aggredirmi alle spalle?
Non importa ... non vi sarà sufficiente come vantaggio!!"
Il fremito delle mie mani e il sapore fluido del sangue che si stipava
tra le mie labbra, altro non fece se non solleticarmi la voglia di
colpirlo...
> Naraja... calmati... dosa le tue forze... non vorrai distrugger questo
mondo per colpa di un sol uomo <
Sicura di me più che mai esordii, a mo' di provocazione:
"Sciocco cavaliere, o qualsiasi cosa tu sia, ricorda... sei entrato
nella tana del leone.."
Ma lui con un sorriso ammaliante e spavaldo rispose:
"Credo che ora tocchi a voi, milady"
> Il sol fatto di aver usato il voi denotava una certa sottomissione,
forse sapeva di giocar col fuoco <
Senza neanche rialzarmi, per mostrargli la mia vera forza, mi concentrai
pochi istanti...... d'improvviso i suoi occhi mutaron l'espressione..
Già sentiva la mia forza, per lui misteriosa, che adesso lo trascinava
accanto a me e lo rendeva immobile..
"E' inutile divincolarsi,piccolo..."
Lì sdraiato e inerme... quel suo sguardo incredulo..
Distesi l'uno accanto all'altro...
Avvicinai le mie labbra alle sue, per fargli assaporar il mio sangue.
I nostri occhi persi gli uni negli altri...
> Mai avevo visto occhi così neri, profondi come l'abisso... <
Riuscii a distoglier in tempo il mio sguardo e con un balzo felino
raggiunsi l'uscio per poi dire, con un sorriso malizioso:
"Dunque, Wulfkar, sei ancora convinto di voler provar la mia potenza?"
LORD WULFKAR
Temo di aver sottovalutato un po' troppo il mio nemico, ma non importa,
le battaglie troppo facili portano poco onore.
Così almeno avrò la possibilità di divertirmi di più nel farla a pezzi.
L'incantesimo che mi attanaglia si sta lentamente dissolvendo
permettendo al mio corpo di muoversi liberamente.
Mi dirigo velocemente all'esterno dell'abitazione dove Naraja mi sta
aspettando ansiosa di potermi prendere la vita.
Non le do neppure il tempo di pronunciare una parola e mi lancio verso
di lei estraendo la mia spada dal fodero e mulinandola in direzione del
suo collo.
Naraja si dimostra più agile ed evita il mio affondo roteando su se
stessa per poi scagliare un incantesimo del gelo verso di me, ma la mia
mano vi si oppone creando un debole, ma sufficiente, scudo di magia che
si dissolve in pochi istanti.
"Tutto qui quello che sai fare?".
Il mio piede la raggiunge in pieno addome mandandola lunga distesa e la
mia lama si alza pronta a segnare la fine di questo duello.
NARAJA PAM
Pochi istanti gli bastano per liberarsi dalla morsa in cui l'avevo
attanagliato.
Con rancore impugna la sua spada facendola volteggiare sulla sua testa,
verso il mio corpo.
> Povero Wulfkar non immagina, certo, che tutto ciò per me è un gioco <
Nei suoi occhi leggo chiaramente ciò che pensa..
> No... messere.. non combatto per la vostra morte, altrimenti sareste
già morto <
Schivo il suo fendente facilmente ma non il suo piede che, per la
seconda volta, mi scaraventa a terra.
Distesa... la sua lama sfiora la mia gola...... rido....
I suoi occhi increduli osservano la mia reazione.
Il suo sorriso sicuro svanisce quando, convinto di affondare la sua lama
nel mio bianco collo, l'affonda nel terreno.
Dubbioso si guarda intorno cercando i miei occhi ma non li incontra..
Il buio che fino ad ora avvolgeva il suo corpo aitante si faceva spazio
anche nella sua mente.
Io lo osservo... Adagiata su un ramo sopra la sua testa..
Le sue possenti braccia, il suo addome scolpito, i suoi occhi profondi.
L'audacia di questo giovane già mi aveva colpito, adesso più che mai...
Nell'ansia di cercar la sua preda, lui ha scordato la sua spada nel
terreno..
> Naraja.. non fargli perder subito ogni speranza.. lui è qui
inconsapevolmente disarmato, attendi... <
"Messere..."
Finalmente i suoi occhi incrociarono i miei..
Le sue mani veloci scivolarono sull'arma cercando di strapparla al
terreno che, ovviamente, non gliela restituì.
"No Wulfkar.... Hai visto per caso tra le mie mani qualche lama? Per
caso noti qualche armatura a protegger il mio corpo minuto? Perchè non
usi ciò che il tuo regno ti ha insegnato? Non ti fidi forse dei segreti
che il tuo maestro ti ha impartito?"
Questa volta però non si lascia intimorire e in un batter d'occhio le
sue mani mantengono il mio collo in una calda morsa..
"Milady, non ho ben udito le sue ultime paroooooo...."
Neanche il tempo di pronunciar altre bazzecole che già rotoliamo nel
terreno sottostante..
La sua presa però non cede, le sue mani continuano a tener ben saldo il
mio collo ma..... dimentico una cosa...
La sfida..
Mi divincolo con difficoltà... lo guardo nei suoi occhi intensi e in un
attimo l'incantesimo del gelo che
precedentemente aveva schivato lo avvolge..
"Scusami Wulfkar, sarò da te appena il duello terminerà..."
Giunta al verdetto, stremata dall'arduo compito, mi dirigo verso casa..
quando...
> Wulfkar... Naraja..... dove hai la testa?! <
Un istante e sono lì, ma.. di lui nemmeno l'ombra...
Dubbiosa, incavolata, sorpresa.. queste ed altre mille sensazioni mi
attanagliano la mente...
Ho certamente sottovalutato questo giovanotto, ora però non posso farmi
sorprendere o farò la stessa figura che ha fatto lui, quando non si è
accorto che gli ero sulla testa..
Ma non ho il tempo di richiamar la luce della luna per poter illuminar
gli arbusti intorno a me e scovar il fuggitivo che...
"noooooooooooooooo......"
Riapro gli occhi convinta di trovar il bastardo di fronte a me, magari
sorridente, ma nuovamente le tenebre e null'altro...
> Cos'è stato? <
Un alito di vento mi attraversa il corpo.. volgo il mio sguardo prima a
destra, poi a sinistra..
Ma... il resto degli arti sono immobili.. ghiacciati..
> ehehe... è riuscito a rigirar il mio incantesimo... non male per esser
un apprendista <
Ed eccolo spuntar dal nulla con un sorriso sarcastico disegnato sul suo
volto..
"Milady, la sua bellezza farebbe invidia a Venere, se vi osservasse
attentamente, come ho fatto in questo poco tempo concessomi.. Ma non per
questo riuscirete a soggiogarmi"
La sua mano lentamente comincia a sfiorar i miei capelli per poi passar
al viso e raggiunger infine le mie braccia..
Il sangue mi ribolle così in fretta che persino Wulfkar indietreggia
come se avesse sentito la mia rabbia crescer e sapesse quale miccia ha
innescato con la sua ultima mossa..
Ormai libera dal suo breve, ma potente incantesimo...
"Ah Ah Ah Wulfkar.. mi lusinghi, ma non ce la farai contro di me"
LORD WULFKAR
Questa donna mi sta sorprendendo sempre di più.
La sua forza è paragonabile solo alla sua bellezza e le sue doti magiche
sono molto al di là delle mie previsioni.
Non mi lascio cogliere dalla sorpresa e riprendo il combattimento con
più energia.
La mia mano vola verso il suo collo, ma lei schiva lasciandomi
unicamente una manciata di capelli tra le dita.
Velocemente si abbassa e il suo ginocchio si pianta direttamente nel mio
addome lasciandomi per un attimo senza fiato.
Quell'attimo le è sufficiente per scagliarmi addosso un veloce fulmine
globulare che mi sbatte per terra creandomi alcune ferite.
La mia rabbia è al culmine; sempre da terra le mie gambe falciano quelle
di Naraja e mentre lei cerca di rialzarsi il taglio della mia mano la
colpisce ad un braccio strappandole una smorfia di dolore.
Le afferro l'intero volto tra le mani e inizio a stringere nel tentativo
di romperlo.
Un gelo improvviso si fa strada dalle mie gambe fino all'addome.
Che stupido, sono caduto nel più elementare degli incantesimi.
La lascio e provvedo a lanciare l'incantesimo che mi libererà prima che
il gelo raggiunga il mio cuore, ma questo fa si che la mia guardia si
abbassi e prima che me ne accorga il palmo della mano della mia nemica
scatta fulmineo sul mio viso rompendomi il naso.
"Prima che il nuovo giorno sorga io avrò la tua anima, Naraja".
NARAJA PAM
I suoi denti si digrignano dall'ira e un solco gli attraversa il volto
marcandogli gli zigomi ormai sporchi di sangue..
"Prima che il nuovo giorno sorga io avrò la sua anima, Naraja"
Io lo guardo, mentre passa le sue mani per ricomporre ciò che gli ho
distrutto.
Immobile, in piedi, mentre lui giace ai miei piedi i miei occhi
accarezzano il suo corpo...
> Che stai facendo?... Lui è qui pronto a portarti via la vita e tu lo
guardi bramando le sue mani nude
nuovamente sul tuo corpo anzichè pensar alla sua morte! <
Scuoto la testa per cacciar questi pensieri, ma è troppo tardi...
Le sue gambe in una morsa trattengono le mie, si gira su se stesso ed
inevitabilmente capitombolo
in quel fango che prima ricopriva solo le sue membra..
Inclina la sua schiena caricando il colpo che con violenza raggiunge la
mia nuca.
Uno squarcio mi si apre alla base della lunga chioma grondante, ormai,
di acqua sangue e melma..
Poi ancora una volta inclina il suo corpo per provare la durezza del mio
cranio o forse per aprir ancor di più quella breccia già profonda..
Cerco di schivar quella testaccia, ma il suo colpo arriva a segno..
I miei occhi si irradiano di sangue... ..un brivido partorito dal
cervelletto mi attraversa gli arti..
Poi pronuncio,con un fil di voce:
"Wickiuuupp"
La terra sottostante comincia a tremare.
I suoi occhi visibilmente sgranati sembrano voler scappare dalle orbite.
Il terrore gli passa dalla mente così lascia le mie gambe cercando di
rialzarsi, ma ormai l'onda di fango, da me richiamata, gli è addosso..
Lo travolge con forza ed io riesco a vedere solo i suoi arti in balia
della terra...
Ma l'onda creata è troppo grande, mi sfiora abbattendomi e lasciandomi
inerme, per fortuna non mi porta con se.
> Naraja.... come al solito esageri... possibile che ancora non riesci a
domare i tuoi poteri <
Con fatica mi rialzo e preoccupata corro verso il corpo di Wulfkar..
Lui è lì senza sensi... la mia mano gli sfiora il volto levandogli i
capelli che lo ricoprono..
Passo le mie dita tra le dita delle sue mani..
I suoi occhi si riaprono, la sua mano afferra la mia.. con tutta la
forza mi solleva e mi scaraventa
così lontano da non riuscire più a vedere il bagliore dei miei occhi...
LORD WULFKAR
Questo combattimento è già durato abbastanza, la mia ira mi impedisce di
trarre delizia dal colpire la mia avversaria.
Urlo la mia rabbia al vento mentre mi spoglio della mia armatura, fedele
servitrice contro la punta delle spade, ma inutile agli incantesimi di
Naraja.
Combatto a mani nude, e la mia esperienza nelle arti della lotta mi
permette di controbattere la magia di Naraja, ma non basta.
Sto sanguinando copiosamente ed ho alcune ustioni di media entità, ma
non mi fermerò finchè non avrò stroncato quel collo delizioso.
La furia che alberga negli occhi di Naraja la rende bellissima, come una
creatura demoniaca che si appresta a tornare negli inferi dopo una breve
apparizione sulla terra.
Il sangue che scorre da entrambi i nostri corpi esalta le mia nari
dandomi una strana sensazione di
euforia mista a lussuria.
Un pugno ben assestato fa si che il mio orecchio oda lo scricchiolio
delle sue costole che si incrinano, ormai è quasi allo stremo, non potrà
durare a lungo.
Solleva i suoi occhi verso di me e mentre un rivolo di sangue le esce
dalla bocca i suoi denti si atteggiano ad un sardonico sorriso, come se
sapesse già che il duello volgerà a suo favore.
La lotta continua.
NARAJA PAM
Dall'ombra lo vedo sbucare con fare minaccioso, ma indosso non ha più
l'armatura che lo proteggeva
e nelle sue mani nessun arma..
Di fronte a me solo con le sue mani nude...
> Coraggioso il baldo giovane... <
Estasiata mi perdo tra le pieghe del suo corpo scolpito..
Lui si avventa con tutta la sua forza e mi colpisce con fervore.
Dalle mie labbra un rivolo di sangue accarezza la mia pelle...
...Sorrido... dolorante,ma rido, con la mia solita saccenza...
> Ho calcolato tutto.. Wulfkar... <
Appoggio le mie mani al terreno, inginocchiata di fronte a lui, mi alzo
in verticale e afferro la sua testa
tra le gambe...
un piccolo giro su me stessa e lo scaravento a terra.
Dolorante, e forse esausto, giace in una pozza di sangue.
Il dolore inflittomi alle costole accresce la mia ira.
Con un balzo gli sono sopra, le mie gambe tengono ben salde le sue
braccia al terreno.
Il profumo della lotta avvolge i nostri corpi.... è inebriante...
> ...non basta Naraja?... Non è questo ciò che vuoi. La tua potenza è al
sevizio del bene o mai te l'avrebbero donata... <
Wulfkar riapre gli occhi.
I peli mi si drizzano sul collo, come aghi strisciano lungo la schiena
e.... l'odore...... quell'odore...
lui raccoglie le poche forze rimaste nel suo corpo e in un batter
d'occhio ribalta la situazione.
Osserva la sua immagine riflessa nei miei occhi, poi osserva me, in
un'altalena di sguardi fuggenti..
> Cosa diavolo sta facendo??? <
In un attimo le sue mani mi afferrano il collo portando il volto a pochi
centimetri dal suo.. poi, contrariamente alle mie aspettative, serra le
sue labbra alle mie in un avvolgente bacio appassionato.
Tutto sembra sparire intorno a noi...
> Lo desideravi, Naraja, non mentire.. e lui lo voleva più di quanto
immagini, glielo leggevi negli occhi e te ne compiacevi.. <
I nostri corpi avvinghiati, seminudi, drogati dagli odori della natura
misti alla sensosità del nostro sangue, ormai non più nemici.. rotolano
in una danza appassionata..
"Milady, non è forse meglio che perder tempo in un duello che come fine
ultimo bramava solo questo?!"
Le nostre mani, ora non più portatrici di dolore.. all'unisono si
muovono sui corpi esausti, sudati
ma raggianti di una nuova luce.
Le nostre menti perse nella profondità di questo gioco malizioso...
Niuno disturberà questa lunga notte di passione.
Il duello?
..quale duello...
Nella memoria si perse la parola sfida per far posto ad altre mille e
mille parole di diversa intensità.
LORD WULFKAR
Stranamente non ho più il desiderio di uccidere Naraja, ormai quello che
abbiamo condiviso l'ha messa al sicuro dalla mia ira.
Il mio animo è calmo, come il mare alle prime luci dell'alba, e devo
ammettere che è una sensazione piacevole.
Il mattino ci ha scoperti vicini l'uno all'altra nel mezzo della radura
e al risveglio non ho avuto pensiero di svegliare anche lei, preferendo
andarmene prima che il canto degli uccelli si fosse fatto troppo forte
per poter essere ignorato.
Ora attenderò che le mie ferite si rimargino e nel frattempo cercherò di
non provocare nessuno, anche se so che sarà difficile per un
attaccabrighe come me.
Peccato non avere il mio Nafs accanto, mi avrebbe fatto comodo per
viaggiare in questo regno e inoltre la mia forza magica si è esaurita
durante il duello con il risultato che per alcuni giorni non sarò in
grado di teletrasportarmi.
Vorrà dire che camminerò.
NARAJA PAM
Al mio risveglio nell'isola solo il cinguettar degli uccellini e lo
scorrer delle acque del ruscello accompagna i miei pensieri...
Al mio fianco il vuoto lasciato da Wulfkar..
Il suo odore ancora pervade il mio giaciglio..
E mentre i ricordi invadono la mia mente odo i suoi passi che lentamente
si allontanano...
Il nostro incontro... diverso da come lo aspettavo ha sorpreso anche
me..
Tutto è partito con il rancore.. per terminar nella passione.... ehehe...
strana la vita...
Addio messere..... o forse.. arrivederci...
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