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Alla
ricerca della vita
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DIAMANTE
Mi accingo a passare la seconda notte in questo regno senza ancora
aver compreso come vi si entra... mi trovo alle soglie dell'Arcano
senza sapervi accedere.
Dormirò all'addiaccio ancora per molto tempo lo so... ma non mi
spavento, ben altre cose han segnato la mia vita... |
Spero in un
lungo e assennato sogno che mi conduca infine attraverso quelle porte...
comprendendo infine ogni cosa.. per trovare anime da leggere e menti di
cui nutrirmi....
Violento il mio essere ....... violento la mia anima... violento la mia
mente ed il mio cuore.....
Ogni cosa soffre nell'ignoranza e nella ricerca della conoscenza trovo
il mio cammino....
Abitanti di Fantasy siate per me una dolce carezza soffiata nella notte
da un angelo che peregrino girovaga in questo mondo..
ARKAEL
Diamante Io ho una caverna, nella foresta, dove passo le giornate...
E' ampia, abbastanza asciutta... Non ti aspettare chissachè, è ovvio...
L'unico arredo è dato da pellicce e da un rudimentale camino, ma è caldo
e confortevole.
Io passerò la notte fuori, come al solito...
Se necessiti di un posto tranquillo e riparato, avvertimi.
DIAMANTE
Gentile Arkael, ti ringrazio e accetto volentieri il tuo
invito......aver un luogo riparato è per me fonte di inestimabile
comodità...se vorrai indicarmi il sentiero che giunge da te inizierò il
mio cammino...
Ma sei sicuro che passi comunque la notte fuori??
Non voglio portar via il giaciglio a chi tanto, come te, si è reso
generoso nei confronti di una povera straniera....
(indi Diamante sistema il largo bracciale che porta sempre al polso e
copre meglio il tatuaggio che vi è impresso)
(Diamante vaga nel bosco verde, sino a raggiungere una grotta...vede
all'esterno due otri d'acqua e assetata ne beve un po'...)
uhmm buonaa e fresca.....
(ma il lungo cammino l'ha fatta giungere alla caverna a giorno fatto e
quindi non entra poichè sa che all'alba Arkael vi si rifugia... si siede
lì fuori e attende....)
Diamante cerca con lo sguardo Arkael......
Non vedendolo inizia a toccarsi il bracciale sotto il quale è stampato
il misterioso tatuaggio....
ARKAEL
Una figura fuori dal mio rifugio, una donna...
Mi chino per non farmi vedere, il pugnale compare per istinto nelle mie
mani...
La lepre, la mia preda di oggi, mi sanguina sulla spalla, sporcando il
mantello ormai logoro e sporco di cose ben peggiori...
Scosto i rami del cespuglio che mi ostacola la vista e guardo meglio...
Deve essere Diamante...
La vedo chinarsi sugli otri e bere dell'acqua fresca... deve essere
stanca...
Ho tardato stamattina, è da ieri che vago sulle montagne...
Mi alzo e mi avvicino alle spalle, poi ci ripenso...
Meglio comparirle davanti e a distanza per non spaventarla...
Sbuco dagli alberi:
'Ciao', l'apostrofo, 'tu devi essere Diamante.
Io sono Arkael... o, scusa il pugnale, non è per te... Hai fame?'
DIAMANTE
(Sentendo una voce roca e dura alza di soprassalto lo sguardo e vede un
uomo sbucar dagli alberi con un grande mantello e cappuccio...il volto
non si vede... lo sguardo cade sul pugnale ..una fitta di paura
l'assale...poi le parole di lui la rincuorano....)
"Sì sono Diamante......"
(ancora tremante si avvia lentamente verso l'uomo...curiosa....)
"Sono stanca...ho cercato tutta la notte la tua caverna..."
(si tocca istintivamente con la manina lo stomaco vuoto da
giorni....sorride debolmente....)
"Arkael, ti ringrazio del tuo invito....sono anche contenta che Abel
garantisca la pace in questo luogo; da tanto cercavo un mondo netto da
guerre che troppe ne ho viste nel mio girovagare e son stanca della
morte sempre dinnanzi ai miei occhi...."
(alza lo sguardo sul suo volto cercando di intravederlo mentre gli occhi
le si illuminano come brillanti....indossa un leggero abito azzurro
chiarissimo di un tessuto liscio che non le rovini la delicata pelle e
sopra un mantello bianco ben rifinito e di buona fattura, ultimo dono
dei monaci a lei quando ha abbandonato il convento di chi la crebbe)
(Diamante sente la voce di Arkael dietro di lei...
si gira timorosa...un piccolo sorriso le increspa le labbra...)
ne sono lieta Arkael.....
(abbassa poi lo sguardo e nota qualcosa vicino ai piedi di Arkael...)
ARKAEL
(Noto lo sguardo di Diamante)
"Cosa c'è", le chiedo.
Abbasso lo sguardo e vedo qualcosa vicino al mio stivale...
Sembra un fagotto... ci sono tracce di sangue...
Lo raccolgo, lo apro...
Dentro c'è un topo morto, e una pergamena...
Che scrittura orribile.... E' di Sgnuff... dovevo immaginarlo....
'Tornerò Drow, tornerò e sarò più forte di prima... comincia a
tremare!!'
Finisco di leggere e comincio a ridere.
Diamante mi guarda interrogativa... le passo la pergamena, mentre ancora
rido...
Era tanto che non ridevo di gusto, da quella volta che.... niente...
Lei legge, mi guarda di nuovo e dice :" Non c'è nulla da ridere, Arkael."
Guardo il cielo, nella direzione in cui il Goblin disse trovarsi la
terra di Satria, e affido un messaggio alle tenebre...
'Ci conto, goblin. Non vedo l'ora...'
Vedi, Diamante, tu sei una fanciulla, dolce e sensibile....
Mi sembra normale che la tua bontà abbia contagiato anche il goblin...
Ma nei miei confronti è diverso....
Tra goblins e drows esiste una lunga storia di scontri (generalmente
loro erano gli invasori prima e sconfitti poi...) per il possesso di
tunnel in cui vivere...
Purtroppo questa 'antipatia' reciproca ce la portiamo dietro come
retaggio....
Ma non ti preoccupare, non verserò una goccia del suo sangue, non prima
che lui abbia cercato di versare il mio...
Non voglio disturbare con le mie azioni l'equilibrio qui creato...
'Vorrei sapere cosa si muove dentro la tua anima, elfo.... i tuoi occhi
sono tristi stasera...'
Afferro delicatamente il polso di Diamante che mi sfiora il viso.
La fisso negli occhi...
'Sei sicura di ciò che vuoi?
Non sai nemmeno cosa stai chiedendo....' le dico, quasi sottovoce.
' La mia anima non è un bel posto in cui entrare, è stata sempre mia,
non si è mai aperta per nessuno...'
Mi guarda con occhi tristi.
'Avrai voglia di alleggerire il peso che ti grava....' mi dice.
'Nessun peso mi grava, solo che... è pericoloso...
So che tu puoi leggere le anime delle persone, ma con la mia non ci sei
riuscita finora... l'hai vista solo superficialmente...
Immaginala come un fiume di sangue... se tu ti immergessi ne usciresti
sporcata, cambiata in un certo modo...'
'Ma io non ho paura'
Lei no, ma io sì, penso...
Ho paura di rovinare una persona talmente dolce da preoccuparsi di cosa
mi turba nel profondo...
O è solo una curiosità? Una sfida che la attira?
In fondo, cosa so di lei?
'Bene, mi fido di te e delle tue capacità' mi decido... ' tieni presente
che non mi fido mai di nessuno...'
Le lascio il polso... non mi ero reso conto di starlo ancora
stringendo...
'Vedi' le dico 'Io ho sempre avuto solo tenebre attorno a me... quando
mi insegnarono che le tenebre in realtà sono vive, imparai a conoscerle,
a dialogare con loro, a servirmene, a modellarle secondo la mia volontà,
usando una particolare forma di magia....'
Deglutisco... un nodo mi si forma nella gola...
'Non avevo amici, come sai... qualsiasi contatto mi era precluso, ma
dopo poco non ne sentii più la mancanza....
Fu allora, durante i miei allenamenti, che conobbi l'entità che forma
l'oscurità, quell'oscurità impenetrabile a qualsiasi luce....
Entrai in contatto con essa, entrò in me, nel mio intimo... divenne
parte della mia anima... una specie di guscio protettivo...'
'Nei miei occhi vedresti soltanto ciò che ho fatto quando ero 'in
attività'... non credo proprio che ti piacerebbe...'
Mi guarda e sorride dolcemente...
' E' un si o un no il tuo?' mi chiede...
'Bene', rispondo 'Io ti ho avvertita... là dentro sarai sola e
circondata da morte...'
DIAMANTE
Diamante sente la sua mano afferrarle il polso...poche volte in vita sua
è stata toccata da altri...poche volte..e tra quelle poche mai era stata
tranquilla, di solito aveva timore, di solito il tatuaggio pulsava...
non questa volta.... il polso afferrato dall'elfo è proprio quello del
tatuaggio... sente la sua mano che sfiora il bracciale che lo copre
.....
Guarda l'elfo negli occhi scuri....annuendo alla sua richiesta ... lei è
sicura..
Vuole vedere l'anima dell'elfo....è certa che tra tutto quel male, quel
sangue che vi troverà, scoprirà un pezzo di cielo...
Ascolta le sue parole, la sua storia entra in lei...
"Si Arkael, ma una cosa tu non sai.... là dentro io non sarò sola, sarò
con il tuo più profondo essere, con ciò che hai sempre nascosto, con ciò
che tu sei veramente...no (sorride dolcemente) Arkael, non sarò affatto
sola..."
Detto ciò Diamante alza lo sguardo a lui che le ha ora lasciato il
polso... cerca le sue mani e le trova..le stringe e guardandolo due
piccoli brillanti luccicano nei suoi occhi mentre cerca lo sguardo
dell'elfo..
"Guardami" sussurra Diamante.
Lui alza lo sguardo e si immerge nei due piccoli brillanti..
Diamante... sente il polso ora ... il tatuaggio che le pulsa...
Penetra attraverso i suoi occhi scendendo senza paura nell'anima di
lui....
All'inizio vede tutto buio, sangue.... odio..... sente un forte dolore
al petto..... piange per lui...poi piano piano penetra più
profondamente.... piccoli pezzi di anima ancora inesplorati...vi trova
la paura, la solitudine ... il dolore.. ma vede la bontà... piccola...
segregata... rinchiusa in un'angusta cella...tende la mano ..la apre..verso
quella piccola parte bianca..........
A quel punto il polso, il tatuaggio di Diamante comincia a sanguinare
copiosamente, il sangue sgorga da sotto il bracciale e lei impallidisce
..allo stremo delle forze..... si accascia a terra...
Col sangue che esce dal suo polso, prima di svenire, riesce a vedere che
è quello che nell'anima di Arkael esce lasciando spazio a quel poco di
luce che si faceva strada....
Infine... è a terra senza sensi...
ARKAEL
Fek't, la mia testa... non mi faceva così male da quando....
Mi rialzo, le stelle si sono spostate in cielo... quanto tempo sono
stato svenuto? Senza protezione?
No, mi dico, qui non ci sono pericoli da cui stare sempre all'erta, va
tutto bene.
Sento un'altra voce dentro la mia testa, come un urlo senza fine...
Diamante!
Mi ritorna in mente che c'era anche lei... la vedo, ancora svenuta.. ha
le vesti imbrattate di sangue.
No! non mentre io ero svenuto, non può... un pensiero terribile mi
attraversa la testa, facendosi spazio tra il dolore...
Mi avvicino... E' pallida in volto, ma non è ferita... il sangue le è
uscito da quel suo strano tatuaggio... ora l'emorragia è cessata, ma la
vedo esangue... ha sanguinato troppo....
'Ti avevo avvertita... ma sei testarda come un sauros... spero che ciò
che hai visto non ti abbia fatto male...' sussurro, ben sapendo che non
può sentirmi...
Non posso lasciarla qui...
Mi chino, me la carico in braccio... cavolo, il cielo si schiarisce...
sono stato senza sensi tutta notte...
Chiamo a me le tenebre e gli faccio tracciare un sentiero sicuro nel
bosco.
Raggiungo la mia 'tana', la porto dentro e la deposito su delle pelli...
Deposito le spade e l'armatura al loro posto, poi, dignitosamente,
svengo....
MORGANA LA FATA
Cammino nel fitto bosco, seguita dai miei fidi amici e dal coro
gorgogliante del loro, e mio, apparato digerente...
Sapessi la strada per quel pub che vidi appena giunta in questi luoghi,
accidenti...
Ashanty solleva il muso in aria, subito imitata da Dathura, annusandola
con piacere...
Nell'aria si diffonde l'odore piacevole di lepre arrosto... M'incammino
verso la nuvola di fumo...mi riparerò dietro ai cespugli, non per
diffidenza ma per rispetto, non so chi sia il fortunato che sta per
addentare un pasto caldo, non vorrei turbarlo...
Mi chino furtiva dietro un cespuglio di bacche, purtroppo tossiche...
Due figure, così diverse tra loro, siedono accanto al fuoco, muti,
fissando il lento rosolare delle carni...
Una donna ed un elfo scuro... lei la conosco, il primo giorno che vissi
su questa terra l'ho incontrata, è Diamante, la giovane avventuriera dal
largo bracciale... Sorrido tra me, gustando, più che l'odore di cibo, la
scena...
Mai mi è capitato, nel mio lungo pellegrinare, di vedere una scena più
bella...
Due esseri di razza così diversa dividere un pasto da fratelli, amici...
Che luogo meraviglioso è Fantasy...
Forse potrò viverci serenamente, davvero...
Non voglio intromettermi, rompere l'incanto che m'ha tanto colpita...
Mi allontano lentamente, facendo un cenno ai miei amici che, a
malincuore, mi seguono, comunque distratti dall'odorino che si spande
nell'aria...
"Andiamo a guadagnarci un lauto pasto, fratelli, cerchiamo Lady Kandi e
facciamoci guidare fino al Sume's pub e...Ashanty, sciocca gattona, non
ti permetter di toccare nessun essere a due zampe per riempirti lo
stomaco, d'accordo?"
La pantera brontola offesa, sembra dirmi "Per chi mi prendi? ti sembra
ch'io non conosca le buone maniere?"...
Le sorrido e le gratto un orecchio...
Adoro sentirle fare le fusa...
ARKAEL
Tre presenze, tra gli alberi.
Una è umana...
'Avvicinati Morgana, non temere.
C'è abbastanza carne per tutti...
Dovrei avere qualcosa anche per i tuoi gattoni, da qualche parte...
Dal rumore che fate, si direbbe che siate affamati...'
MORGANA LA FATA
Siamo in quattro, in verità, Arkael... ed io non ho più nulla d'umano...
Accetto volentieri l'invito, anche a nome dei miei compagni, ma io ho
solo una gattona, Ashanty.. Pantera di stirpe reale...
Dathura è una volpe d'Argento cristallino, dono di Icewolf un tempo
lontano da qui...
Infine, Mecoydes, il mio Superbo Falco nero, che trovai ferito e
curai... Siamo una bizzarra compagine... Ma siamo uniti...
DIAMANTE
(Diamante udendo le parole di Arkael si volta e intravede tra i rami
Morgana ed annuisce alle parole di Arkael....)
Morgana porta il falco, la pantera e la volpe qui assieme a te, con
noi......che hai sentito le parole di Arkael...
(Diamante si aggiusta il grande bracciale affinchè il tatuaggio sia del
tutto celato) .
MORGANA LA FATA
Accetto l'invito di lady Diamante ed Arkael con enorme piacere...
Non preoccupatevi, Milady, d'aggiustare il vostro bracciale, io, che
posso vedere oltre la materia con la mia magia, ne conosco ormai il
disegno ma non l'origine...
Vorrei poterti aiutare...
DIAMANTE
(Diamante osserva il silenzioso Arkael e udendo le parole di Morgana si
copre istintivamente il bracciale con l'altra mano....)
Morgana, milady... voi vedete??.... io ne ho estrema paura... i monaci
mi dissero che era pericoloso mostrarlo....
dite che potete aiutarmi.... lo spero.... forse ciò ristabilirà le
cose... ma... se fosse un cattivo simbolo ... ne morirei....
MORGANA LA FATA
Non ho detto che potevo aiutarvi, ma che vorrei poterlo fare....
Purtroppo, l'origine del disegno mi è oscuro...
Da molto tempo non m'interesso di vicende puramente umane...
Io, che umana lo fui....
ARKAEL
Non hai bisogno di celare col bracciale ciò che ti circonda il
braccio...
Io porto i segni del mio retaggio in volto, ma non uso il cappuccio per
celarli...
Purtroppo non sono un saggio e non so cosa essi significhino, ma hanno
tutta l'aria di un marchio... sbaglio?
MORGANA LA FATA
Quei segni che porti in volto, io li conosco.
Sono i simboli d'un incantesimo, detto "Dell'illuminazione".
Chi li fece sapeva che, con essi impressi, la tua visione del mondo e di
te stesso sarebbe mutata...
L'Elfo Scuro, che vive da eremita, lontano dalla vocazione del sangue e
desideroso di pace, può capire a cosa alludo...
ARKAEL
Ascolto Morgana, poi parlo...
'Purtroppo ti inganni, mia signora...
Questi tatuaggi rappresentano degli artigli...
Sono il simbolo di ciò che sono stato... di ciò che in fondo sono
ancora...
La vocazione del sangue ora dorme dentro me, ma è faticoso contenerla...
ciononostante desidero la pace, e vivo da eremita perchè è così che ho
sempre vissuto, anche tra i miei consanguinei...
Non posso dire chiaramente cosa significhino i segni che porto in volto,
non ancora...
Ciononostante non li nascondo, perchè sono parte di me, in tutto e per
tutto...
Prego chiunque sia a conoscenza del loro significato di tacerlo...
Quando sarò pronto lo dirò io stesso, non prima....
Ti chiedo di perdonarmi...'
Mi alzo e, tirandomi il cappuccio sul volto, sparisco nel bosco...
RAF GRAYWOLF
Allora sei tu quella che i miei occhi di Lupo vedono avvicinarsi alla
grotta di Arkael...
Non ti sono ostile, Diamante.... ho solo preso le mie precauzioni.
Mi avvicino?
MORGANA LA FATA
Non volevo nè infastidirti nè essere cagione di ricordi amari...
Ho creduto di scorgere i simboli d'un vecchio incantesimo praticato dal
popolo dei Kryrnair, Elfi della terra Oscura di Nmohol, che li
praticavano sui nemici per far sì che capissero dove la lotta li avrebbe
portati...
Gli artigli rappresentano l'istinto animale, impressi sul volto, a
partire dalla fronte, rappresentano la ragione che seda la sete
ferina...
Se non è questa la ragione di quei segni, non ho diritto di chiedere che
rappresentano...
Grazie per l'ospitalità comunque...
E' ora ch'io riprenda il mio errare....
(Stringendosi il mantello e facendo cenno alle sue Fiere, Morgana si
allontana dalla caverna dell'elfo, riprendendo il suo solitario
cammino...)
ARKAEL
'No, scusami... rimani...'
Mi fermo appena dentro l'ombra.
Sento un nodo in gola, ma mi sforzo di parlare...
'Rimani, Morgana, e anche tu Diamante...
Non volevo mandarvi via.
Non mi hai infastidito, fata, ma mi hai ricordato chi sono... realmente,
intendo...
Non appartengo alla stirpe di elfi a cui tu fai riferimento e questi
simboli sono un' indicazione di terrore tra la mia gente...
Sono sempre stato solo, per tutti gli anni della mia vita... ho
viaggiato, e molto... e viaggiando ho capito molte cose...
Qui ho trovato degli amici, anche se per caso, e non voglio perderli...
Ti prego di scusare il mio comportamento, ma ci sono cose nel mio
passato...
non importa...
Quello che volevo dire a te e a Diamante è...
Grazie.
Grazie per aver accettato la mia ospitalità, grazie per aver diviso il
pasto con me...
Grazie di cuore, se me ne è rimasto un po'...'
MORGANA LA FATA
Mi fermo, percepisco il dolore dell'elfo scuro, tanto simile al mio...
"Io non ho più cuore, Arkael, l'ho perduto per dare più forza
All'incantesimo del "NONRITORNO" che mi servì per spedire la mia Avalon
e Myrrydin il mago ai confini dimensionali della terra, tra le spire
delle nebbie del tempo...
Per salvare ciò che amavo più al mondo ho donato il tempio stesso
dell'Amore...
La cui forza è la più potente tra le magie...
Da allora sono annoverata tra i demoni per i cristiani...e non ho
bisogno di simboli impressi addosso...
Mi hanno marchiato l'anima di tutto ciò che credevano nefandezza, non
per ultimo il mio credo...
Anche la Grande Dea Madre mi punì, ed adesso vago di terra in terra per
riparare agli errori che la mia umanità mi fece commettere...
Resto Regina e Suprema Sacerdotessa di Avalon, nonchè Custode dei Sacri
Simboli dell'Equilibrio Universale...
Devo ritrovare il Calice della Pace Eterna, chiamato Graal dai
Cristiani...
Solo così riavrò ciò che ho perso, tornerò umana e, finalmente, la pace
eterna a cui tanto anelo..."
Il grido di Mecoydes rompe il silenzio, alzo il braccio ed egli vi si
poggia...
Sul becco reca una pergamena arrotolata, un messaggio... Lo leggo, è di
Raf Graywolf...
Anche lui quì... Nella Laguna Incantata...
M'invita ad andare presso la sua dimora...
Sembra non ricordarsi di me...
"Devo andare, Arkael... Lady Diamante...
Non ringraziarmi, Elfo, sono io che devo ringraziarti d'aver diviso il
tuo pasto con me ed i miei compagni...
Se hai bisogno di me, per qualsiasi motivo...Invoca il mio nome...Io ci
sarò..."
Io ci sono sempre per gli amici...
Mi allontano, rientrando nel bosco con le mie fiere, ma non mi volto...
So che ci rincontreremo molto presto...
DIAMANTE
Arkael vedo i tuoi segni, ma io celo il mio tatuaggio per paura..i
monaci mi dissero di nasconderlo sempre che altrimenti rischiavo di
venir uccisa.....
Perdonami ma son ancora straniera qui e devo distinguere ogni cosa, ogni
amico....
RAF GRAYWOLF
Ho un tatuaggio anche io, forse retaggio del mio Clan. Esso ha uno
strano potere su di me...
Potremmo trovare una risposta entrambi, se vuoi.
DIAMANTE
Diamante comincia ad aver coscienza di sè stessa... schiude leggermente
gli occhi... subito si spaventa.....
"dove sono?" pensa...
Si alza di scatto ma subito la debolezza l'assale e mentre torna a
sedere su delle sconosciute pelli vede il corpo dell'Elfo scuro accanto
a lei...
L'ultimo ricordo che ha è una strana luce trovata nell'anima
dell'elfo...
Di quante anime sia riuscita a penetrare non ne ricorda nessuna con una
luce così strana...era luce sì ma sembrava imprigionata...rivede la sua
mano mentre apriva quella pseudoprigione, liberandola e, mentre la luce
si faceva lentamente strada, ricorda di aver visto tutto quel
sangue.....
Capisce di non essere stata abbastanza forte...di non aver saputo
resistere al dolore... di non aver potuto liberare interamente l'anima
di Arkael......ma almeno non è più prigioniera la sua luce ....quella
luce che ora lei ha visto e conosciuto, quella luce che ora è in parte
dentro di lei...quella luce che farà sì che, riconoscendola in lei...
Arkael non potrà più farle alcun male neppure se lo volesse poichè ne
farebbe a se stesso...quella luce che nessun altro potrà vedere.......
Per tutti resterà l'elfo oscuro......
Guarda teneramente quel corpo che sta riposando...pensa di essere stata
tra le sue braccia per essere giunta sino a lì, nella sua grotta
(sorride a quel pensiero)....tende una mano verso di lui prendendo la
sua ...poi attende il suo risveglio....
ARKAEL
Ondeggia tutto.
Sto respirando odore di legno marcio....
E' umido... mi guardo intorno... c'è poca luce...
Bene, sono su una vecchia barca... male cioè... soffro il mal di mare...
Mi chino fuori bordo e cerco di svuotare lo stomaco da ciò che non ho
mangiato.
Sono già naufragato una volta, non voglio ripetere l'esperienza....
'Bensvegliato, elfo... era ora...'
E' il traghettatore... strana figura... esile, impaludato in un lungo e
logoro mantello... mi accascio sul fondo della barca cercando di pensare
ad altro...
'Cosa ci faccio su questa stramaledetta barca?' chiedo con gentilezza...
'Sei morto! Ti sto portando alla tua ultima dimora!'
'Morto? Nel fiore degli anni?' La notizia mi colpisce come una pugnalata
allo stomaco... 'E come?'
'Ti hanno sorpreso nel sonno, elfo..'
'No! nella mia tana!! E Diamante?'
'Se non ci fosse stata lei, non sarebbe successo...' mi dice per tutta
risposta.
'Ma tu chi sei? Caronte o qualcosa del genere?'
Si scopre il volto e vedo....
Sapphire... è vero, è lei la morte... non mi stupisco più di tanto...
'Suppongo che chiederti di riaccompagnarmi indietro sia fuori questione,
no? Anche se siamo amici?'
'Esatto.... ma lo sai che tutte le tue vittime ti stanno aspettando?
Non sei contento?
Finalmente rivedrai tuo padre, il tuo maestro.... Loro ne saranno
entusiasti...'
'Me lo immaginavo che sarebbe finita così, pazienza, dovrò ricorargli
perchè sono finiti qui... se solo questa barca smettesse di agitarsi...'
'E anche Khaine è venuto a trovarti... non vede l'ora....'
Una certa euforia mi prende.... 'Finalmente' bisbiglio tra i denti
mentre la smorfia di dolore si trasforma in un ghigno...
'Finalmente....'
Un odore di carne che si cuoce mi fa riprendere i sensi... Ho una fame
incredibile....
Il mio stomaco gareggia con la mia testa a chi fa più rumore.... non è
piacevole....
Qualcosa mi sta toccando la mano... sinistra... velocemente la destra
afferra il pugnale... aspetto...
E' un tocco dolce, delicato... gli ultimi avvenimenti mi ritornano alla
mente... deve essere Diamante...
Che cretino, svenire due volte di seguito...
Lascio la presa sul pugnale e rilasso i muscoli indolenziti che urlano
di dolore.
Cerco di alzarmi... il lato positivo è che non sono morto, dopotutto.
Mi metto a sedere... la testa....
Con una smorfia di dolore guardo Diamante, che mi fissa sorridendo.
'Bensvegliato, elfo... stai bene?'
'A parte la testa che mi scoppia, credo di sì... tu come stai? Vedo che
ti sei ripresa...'
'Stanca e indebolita, ma bene...
E, grazie per avermi lasciata entrare in te...'
'Sono più che altro contento che tu ne sia uscita intera... non deve
essere stata un'esperienza piacevole.....'
DIAMANTE
Sorride all'elfo vedendolo con la smorfietta di dolore al capo...
Si tiene istintivamente la sua mano tra le sue....
"Arkael ciò che ho veduto ha ricompensato ogni mio dolore...se in te
sono entrata è per aver conferma di ciò che pensavo..che sentivo.....
A nessuno svelerò il tuo io più profondo....ma io so e tu sai che io
so..."
Detto ciò Diamante gli carezza col dorso della mano il duro volto...poi
soffermandosi sul capo con le mani elimina il suo dolore.....
"Ecco Arkael....ogni cosa è tornata al suo posto.."
Guarda poi l'elfo...mille pensieri la rincorrono.......sente una cosa
strana.....non la conosce...
Poi si alza e gli tende le mani.....usciamo di qui Arkael...vorrei che
mi portassi a nuotare nelle stelle......
ARKAEL
Non so cosa dovrei sapere, nè cosa abbia visto...
Ma effettivamente il mal di testa è passato... mi basta, per ora.
'Usciamo di qui, Arkael....'
La sua voce risuona di allegria, ma non è tutto.
Una nota di tristezza è chiaramente udibile.
Faccio per raccogliere il mio equipaggiamento, le spade e l'armatura, ma
qualcosa dentro mi dice che non ne avrò bisogno... ma un pugnale
preferisco portarlo con me... di solito non ascolto fino in fondo le
vocine sconosciute...
'Andiamo' dico, e faccio strada verso l'esterno.
E' buio, probabilmente ho dormito tutto il giorno.
La stella che ho ribattezzato 'della mezza notte' è poco lontana dallo
zenith...sì, ho dormito veramente tanto... non mi era mai successo....
'Diamante, devo dirti una cosa....'
Mi guarda con quel suo sguardo dolce, disarmante.
'Dimmi, Arkael'
'Ciò che hai visto... beh, non voglio conoscerlo...
qualunque cosa sia...
Sorride.
'Va bene, elfo, prometto'
'E un'altra cosa.... per favore, non farlo mai più.'
Sorrido mentre parlo... mi sento euforico.
L'adrenalina mi scorre nel sangue accentuando i sensi... che odore di
fiori... può venire solo da lei, non ci sono fiori intorno.
Camminiamo nel bosco, finchè non raggiungiamo il lago... senza
accorgermene porto una mano al torace, dove la lancia dello spettro mi
aveva colpito.
Suggestione.
La luna e le stelle si riflettono sull'acqua scura, dando l'impressione
che un pezzo di cielo sia compreso tra le sponde...
'Ecco... questo è il mio pezzo di cielo...
Di solito preferisco avere i piedi per terra, ma ogni tanto vengo qui a
nuotare... fra le stelle...'
Mi tolgo il mantello e gli stivali...
'Sai nuotare?' chiedo..
'Come un pesce, elfo... e tu invece?'
Beh... ho imparato...
Mi prende per mano e mi trascina in acqua, increspando la superficie e
spezzando l'armonia delle stelle con la sua figura...
SAPPHIRE
Luna, raccontami di Vita, mia sorella...
Questa notte la pace è regina...
I raggi della Luna tinteggiano delicatamente di neve la mia pelle già
pallida, e le Stelle mi turbinano attorno in salti e giravolte per
compiacermi.
Penso che la bianca nuvola sulla quale sono sdraiata sia l'unica che
spezza l'armonia lucente di questo cielo, mai così tanto sereno come
ora...
Chiudo gli occhi, giocherellando con la falce...
Sento dei rumori provenire dalla Terra...
Svelta mi giro e osservo la scena:
Arkael e Diamante che infrangono uno squarcio di cielo riflesso nelle
limpide acque del lago.
Sono sereni, per ora.
Non voglio disturbarli, spero che l'elfo non abbia già capito che li sto
guardando!
Mi nascondo sempre più nella soffice nuvola, ed estraggo dalla tasca un
medaglione d'argento.
Chissà perchè, ma mi ero scordata di possederlo.
Lo apro: contiene due piccole icone, due volti, quello di mio padre,
l'angelo, e di mia madre, l'elfa.
I miei genitori... ovvero i nostri genitori, Diamante, sorella mia...
Le scritture parlano chiaro, e i miei ricordi confermano, non posso
sbagliarmi.
Io, Sapphire, sono Morte, nata sedici miliardi di anni fa, agli antipodi
del tempo, essere eterno e immutabile.
Tu, Diamante, sei Vita, nata il mio stesso dì, e durante la guerra dei
Cieli, fra Angeli e Elfi, accaduta a causa della nostra nascita, sei
stata uccisa, e colpita da una maledizione:
reincarnarsi in esseri mortali... umani, semplici umani, tu, una dea, la
Vita... ora sei mortale..!
E come se non bastasse, tutte e due siamo state abbandonate, tutte e due
possediamo impresso sulla pelle un segno che ci contraddistingue: i
tatuaggi del ragno e della Sfortuna.
E i nostri nomi, troppo simili.
Quando le dirò la verità? Quando?...
Sento le risa di Diamante mentre nuota con Arkael...
Sarà felice di sapere la verità? Questa verità?
Oh no!!! Il mio medaglione! Mi è sfuggito di mano, è caduto in acqua!
Arkael si è accorto di qualcosa... speriamo che non mi abbia vista! Devo
recuperarlo, il più presto possibile...
DIAMANTE
I piedini di Diamante infrangono le acque un secondo prima di quelli di
Arkael... l'acqua non è gelida e quindi lascia la sua mano e corre
dentro sguazzando, poi torna indietro e bagna tutto l'elfo che la guarda
allibito..
"ahahahh Arkael SGUASHH SGUASHSHSH ora sei tutto bagnato come me,
andiamo.."
Lo riprende per mano e si avviano verso il centro del lago ...lui
comincia a nuotare e lei che è pigretta stasera si accoccola sulle sue
spalle facendosi trascinare da lui..
Il suo respiro solletica il collo dell'elfo che sembra quasi
infastidito, ma non ci fa caso.... resta lì imperterrita e dispettosa..
Il suo corpo è appoggiato interamente sopra la schiena di lui ed è
strano come questo suo corpo non le paia sconosciuto, in fin dei conti
lei è umana, lui un elfo scuro...non aveva mai conosciuto elfi prima di
allora...eppure qualcosa la attrae stranamente...
Ripensa a ciò che ha letto nella sua anima.......
Poi lo sente irrigidirsi a un tratto come se avesse sentito un rumore,
all'erta, in attesa di qualcosa...
Diamante tace e si immobilizza...
ARKAEL
Un rumore, qualcosa nell'acqua...
Bene, sembra che non ci si possa concedere nemmeno cinque minuti di
svago...
Mi irrigidisco, aspettando un altro segno, intanto mi guardo intorno
all'erta...
Noto i cerchi concentrici poco lontano da me, qualcosa ha increspato la
superficie, ma dev'essere stato qualcosa di piccolo...
La mano destra corre al pugnale, mentre mi ringrazio per aver deciso di
portarlo... la prossima volta non ascolterò più stupide vocine, giuro.
Espando i miei sensi, scandaglio le tenebre...non avverto presenze
ostili, ma sento la presenza della morte, anche se non è vicina... forse
è un buon segno...
Poi mi ricordo che non sono solo.
'Che c'è Arkael, perchè ti sei irrigidito?'
'Forse non è nulla, ma ho sentito un rumore... rimani dietro la mia
schiena...'
Continuo a guardarmi intorno, poi guardo verso il cielo stellato.
Eccola là... riconosco la sagoma nera delle ali contro il cielo... non
era lontana, solo più in alto... cerca di nascondersi dietro una nuvola.
Allora niente pericolo.
'Sapphire' chiamo, rimettendo il pugnale al suo posto... 'vieni giù,
cosa fai lassù da sola? Hai visto qualcosa qui in giro? Ho sentito un
rumore...'
SAPPHIRE
Accidenti... Arkael mi ha notata!
Ormai non posso più nascondermi... sarebbe inutile...
"Arrivo..."
Spiego le ali nere, afferro la falce e volo sulle sponde del lago.
Diamante mi saluta sorridendo: mi sembra molto felice e nuota nelle
acque giocando come una dolcissima bambina. Arkael mi si avvicina.
Senza dire nulla, mi porge una mano: sul suo palmo è posato il
medaglione.
Soprassalto e lo afferro velocemente.
"Ah, quindi è tuo..."
"Sì"
"Anche Diamante ne ha uno simile, in oro, e con le stesse foto..."
Sussulto... che abbia già intuito tutto? Spero di no...
Mi rivolge alcuni sguardi prima perplessi, poi di sfida.
Non capisco...
Apro il medaglione: le icone non si sono rovinate minimamente, per
fortuna.
Prima o poi dovrò dire la verità a Diamante... prima o poi...
Mentre i due nuotano e si divertono, alzo il cappuccio sopra il capo e
mi sistemo il mantello... purtroppo non posso nuotare, non ne sono
capace...
Non voglio disturbarli oltre... mi giro e faccio per andarmene...
ARKAEL
Forse è caduto qualcosa a lei... penso...
'Aspetta un secondo, Diamante...'
Mi immergo. Ah ah! Centro! Qualcosa di composizione diversa rispetto
all'acqua risplende all'infravisione.
La raggiungo e l'afferro. Un pendente.
Ritorno in superficie. Lo apro...
Per le gambe pelose di Lloth... questi ritratti li ho già visti...
Mi volto verso Diamante... sospetto...
Intanto Sapphire è scesa, mi avvicino a lei e le porgo il suo gioiello.
Lo afferra... calore le avvampa le guance...
'Ah, quindi è tuo... Strano, Diamante ne ha uno con gli stessi
ritratti...'
Ora leggo timore nei suoi occhi... come se fosse stata scoperta a fare
qualcosa di sbagliato...
Si gira e fa per andarsene... no, non ora... sono curioso.
'Aspetta!' le faccio. 'Te ne vai di già?'
Si ferma...
'Non hai niente da dire? Se vuoi vi lascio sole...'
Stringo la mano a Diamante e mi avvio verso la riva.... no, non si
assomigliano... sono diverse come la morte... e la vita....
Sorrido al pensiero...
SAPPHIRE
"Aspetta! ...Se vuoi vi lascio sole..."
Non mi volto nemmeno... sono paralizzata.
Sento Arkael e Diamante uscire dall'acqua.
"C'è qualcosa che vuoi dirmi, Sapphire?" domanda la ragazza appoggiando
una mano sulla mia spalla.
L'elfo nero non se n'è andato, sento ancora la sua
presenza... ma non mi importa.
Mi giro bruscamente, allungando il braccio destro col pugno chiuso.
Sospiro, poi fisso Diamante direttamente negli occhi... e il mio pugno
di apre... pende il medaglione d'argento, pende infilato nella catenella
che tengo fra le dita...
Mi guarda perplessa.
Da una tasca della sua veste color cielo estrae il suo medaglione d'oro,
e me lo mostra. Annuisco.
Lo apre, come ha già fatto migliaia di volte...
"Vedi quella donna? Quella bellissima donna?"
"Sì! Tu sai..."
"E' la tua vera madre, l'elfa alta Amber..."
Sgrana gli occhi... impaurita... impallidisce... la dolce Diamante...
"Mia madre?"
"E quello è il tuo vero padre, un angelo..."
"Vero? Cosa... che significa?"
La mia voce trema... sento le mie guance bagnarsi di lacrime... come?
Io, la Morte... sto piangendo?
Non è possibile... le gocce cadono su dei fiori che subito appassiscono
come bruciati da un sole troppo violento...
La ragazza inizia a stringersi il polso e grida... il tatuaggio sta
sanguinando!!!
Arkael le corre incontro e le toglie il grande bracciale, poi cerca di
contenere il sangue... sta in piedi quasi per miracolo, tremante e
agitata.
"Veri. Sono i tuoi veri genitori.
Tu sei nata sedici miliardi di anni fa, quando l'orologio del tempo
faceva ancora risuonare i suoi primi ticchettii, da elfi e angeli... ma
questa unione dissacrante fece scoppiare la guerra dei Demoni.
In quei momenti tu e tua sorella siete state maledette per l'eternità."
"Come...?"
"La maledizione che ti colpì fu tremenda: ti fu tolta l'immortalità del
corpo, ma non quella dell'anima.
Sei condannata a reincarnarti in esseri mortali, per l'eternità..."
"Stai... scherzando... no?"
"Diamante... questo è il tuo tremendo passato... orribile... ma è anche
il mio"
Apro il mio medaglione e mostro le icone che contiene... uguali a quelle
del gioiello della giovane.
Crollo in ginocchio ai suoi piedi... non ho mai provato momenti di più
grande angoscia come questi...
Il sangue che cola dal suo polso mi bagna il viso...
"Diamante... io sono tua sorella... sono Sapphire... sono la Morte... e
tu sei la Vita"
A queste parole dal cielo iniziano a cadere lampi e saette...
Le porgo la mano, lei la stringe.. una luce bianca esplode dall'unione
delle nostre mani... talmente violenta che Arkael viene scaraventato
contro un masso, l'acqua del lago si agita e una colonna luminosa si
innalza verso il cielo... il primo incontro tra Vita e Morte...
"Diamante... DIAMANTE! Rispondi!"
E' immobile, con gli occhi rivolti al cielo, asciutti, senza un accenno
di anima...
La vedo accasciarsi al suolo... no.. non posso averla uccisa... la mia
falce... non l'ha sfiorata...
"Diamante!!!" grido.
Arkael si avvicina... ha una ferita alla testa, ma non sembra
preoccuparsene...
I nostri medaglioni rotolano verso l'acqua limpida del lago, che ancor
riflette le stelle...
DIAMANTE
Diamante vede con occhi di brillante la bellezza di Sapphire che scende
verso lei e Arkael...
Vede che qualcosa tra loro accade, ma è troppo lontana per capir le loro
parole,... si scambiano un oggetto...cosa sarà??
Si avvicina velocemente nuotando .. ma già Shappire sta andando via...
"Sapphire...non ti fermi??...è tanto che non ti incontro....."
Guarda l'espressione strana negli occhi dei due.....
Sente pulsare il tatuaggio e si aggrappa ad Arkael...
Poi senza apparente motivazione inizia a nuotare verso il centro del
lago....
"Sapphire...... vuoi forse portarmi con te ??....ti aspetto al centro
del lago...morte..."
"Noooooo " urla qualcuno...ma già non sente più che lontane voci....
SAPPHIRE
Che avesse intuito tutto quanto?
Prima, nel lago, sembrava agitata, non voleva uscire...
"Sapphire......vuoi forse portarmi con te ??....ti aspetto al centro del
lago...morte..." aveva sussurrato... perchè era così preoccupata?
Arkael l'aveva trascinata a riva con la forza, ma lei era rimasta con i
piedi immersi nell'acqua del lago, e restava ad ascoltarmi come se già
si aspettasse qualcosa di tremendo...
Ora... la mia sorellina giace sulla riva del lago, pallida come la
neve... Arkael mi guarda inferocito.
"Che le hai fatto?"
Non so che rispondergli... sono terrorizzata... non ho fatto nulla...
nulla! Le ho detto solo la verità...
"Sta morendo... Stupida! Non ti ricordi che lei è una mortale??? La Vita
che muore... Non ci credo"
Immediatamente afferro la mia falce: so quello che devo fare. E'
rischioso, ma è l'ultima soluzione...
"Cosa fai?" grida Arkael.
Mi taglio le vene dei polsi... il sangue che sgorga è rosa pallido...
quasi incolore... è il sangue della Morte.
Avvicino le ferite alle bocca di mia sorella...
"Bevi... devi bere..."
"Dai il sangue della Morte alla Vita?"
"E' l'unica soluzione!!!"
Presto... risvegliati....
DIAMANTE
Diamante schiude gli occhi..
l'ultimo ricordo che ha è mentre nuotava al centro del lago aspettando
la morte..
Solo ora si rende conto che aspettava Sapphire!!!!
Ora le labbra sentono qualcosa di liquido che le bagnano..
Con la lingua assapora quel liquido...
Vede vicino a lei Arkael con una strana espressione..
A un tratto sente la vita fluire in lei...
Una strana sensazione inebriante la invade...
La pelle diviene ancora più candida e liscia...gli occhi scintillano
nuovamente....vede tutto con gli occhi dell'amore...l'amore per la
vita..
Guarda Sapphire...e una sola parola pronuncia mentre togliendosi il
bracciale scopre il polso e vede che il tatuaggio del ragno è
sparito......ed al suo posto vede due ideogrammi giapponesi ...il loro
significato è Kouun la fortuna...
Guarda Sapphire sapendo bene che lei ha sulla spalla il segno opposto
Sainan la sfortuna.....
Adesso sa...solo guardandola negli occhi...non ha bisogno di parole..
"Sorella...."
Poi si rivolge ad Arkael....e con la mano sfiora il suo bel
volto........
Ora sa....ora conosce ciò che mai nessuno le ha dato in vita sua...l'amore....l'amore
per la vita e per gli esseri viventi........
Guarda con occhi di brillante l'elfo scuro....e ricorda la sua
anima.....
Ora sa..ora conosce l'origine del suo potere...
"Arkael...portami a casa con te...."
ARKAEL
E' un momento di riunione familiare.
Io sono di troppo, hanno bisogno di intimità...
Ma dopo pochi passi mi fermo... provo invidia in fondo.
L'unico membro della mia famiglia che ho conosciuto, mio padre, l'ho
ucciso quando non avevo ancora 30 anni...
Diamante grida. Perchè?
Mi avvicino e vedo che sta sanguinando dal polso... 'no, non di nuovo.'
penso ad alta voce... mi avvicino, cerco di fermare l'emorragia... non
ho nulla con cui tamponare il sangue...
Non ho capito cosa si stessero dicendo, ma Sapphire crolla in ginocchio,
l'acqua le arriva al petto, adesso...
"Diamante... io sono tua sorella... sono Sapphire... sono la Morte... e
tu sei la Vita" la sento dire...
Un tuono... lampi, saette... e dire che il cielo era sereno fino a poco
fa... non mi convince...
All'improvviso una luce bianca mi acceca, un' esplosione mi scaraventa
verso la riva....
Sbatto la testa contro un sasso.... Fa male... mi sforzo di non svenire.
Una nebbiolina bianca mi offusca la vista, la testa mi pulsa.
Sento Sapphire chiamare concitata sua sorella.
Che diavolo succede?
Mi alzo barcollante e vedo Diamante cadere a terra esanime, Sapphire è
terrorizzata.
Devo far presto, non posso lasciarla annegare...
'Che le hai fatto?' grido brusco a Sapphire...ma non ascolto la
risposta.
Me la carico in braccio e la porto a riva.
Spero di riuscire a rianimarla... mai che abbia una serata tranquilla da
quando conosco queste due...
E' molto pallida... anche se lei è la vita, non so come potrebbe reagire
all'incontro con la morte.
Sapphire mi sposta di forza da accanto al corpo di Diamante.
Dice che sa cosa fare... me lo auguro veramente...
Si taglia un polso con la falce e bagna le labbra di Diamante con il suo
sangue... è pazza?
Ora ho due polsi sanguinanti da gestire... Dei, che serata...
Afferro la mano di Diamante, mentre sono chino su di lei... gocce
d'acqua che cadono dai miei capelli la bagnano... reagisce con una
smorfia di fastidio... è sveglia!!
Guardo Sapphire... sta quasi piangendo...
La abbraccio. E' stata grandiosa! Mentalmente mi scuso per aver dubitato
di lei...
Ritorno da Diamante... ora ha aperto gli occhi... mi guarda. Riesco
anche a sorridere per la contentezza... allunga una mano verso il mio
volto...
'Arkael...' dice con voce debole 'portami a casa con te...'
Sì, giusto! Svegliati, scemo mi dico... è bagnata, ha bisogno di
mangiare e riposarsi... la aiuto a rialzarsi... è debole, non si regge
in piedi...
Guardo Sapphire.
Un' espressione di sollievo le addolcisce il pallido volto... stasera ho
proprio visto tutto... la vita e la morte che si riuniscono, la morte
che piange, la morte che dona la vita.... scuoto la testa... forse
stanotte non mi sono ancora svegliato...
Prendo Diamante in braccio, si aggrappa al mio collo.
Sapphire è rimasta silenziosa in disparte...
'Vieni anche tu, angelo' dico a Sapphire ' hai bisogno di asciugarti. E
non voglio sentirti dire di no!'
SAPPHIRE
"Arkael..." dice con voce debole "portami a casa con te..."
"Vieni anche tu, angelo: hai bisogno di asciugarti."
"N..."
"E non voglio sentirti dire di no!"
"Uff...Va bene..."
Ripesco i due medaglioni caduti nell'acqua del lago e riafferro la mia
falce.
Però, ora che ci penso, Diamante si era rivolta direttamente ad Arkael!
Forse avrebbe voluto restare da sola con lui! Oh no, sarò il terzo
incomodo???
E se... ma... e che diamine, io sono la Morte, non sono certo una
stupida bambinetta! Che mi sta accadendo?...
L'elfo nero e mia sorella si sono già addentrati nel bosco... quasi
quasi me ne vado... sto per spiccare il volo quando...
"Sapphiiire! Dove pensi di andare?"
"Sorellina cara! Ehm... arrivo arrivo!"
Proprio non riesco ad ingannarli, quei due!
Li raggiungo e arriviamo alla baracca di Diamante.
Entriamo... è rigorosamente in ordine, ben pulita e accogliente.
Mentre Arkael sistema la Vita sul letto, io, la Morte, accendo il camino
con una semplice magia.
Il calore del fuoco ci dona una bella sensazione ristoratrice.
Mi tolgo il mantello nero, tutto bagnato, e rimango vestita di un abito
viola, viola come i miei capelli.
Mi avvicino alla dispensa e cerco qualcosa di buono da mettere sotto i
denti. Sono così contenta!!!
"Ehi sorellina, cosa vorresti da...da..."
Diamante ed Arkael si stanno fissando intensamente... lei gli accarezza
i capelli, lui è come stregato, immobile al capezzale del letto...
Forse non si ricordano che esisto anche io...ecco, sono il terzo
incomodo!
Sono arrabbiata, tremendamente arrabbiata!
Afferro la falce e, adirata, esco dalla baracca sbattendo la porta.
Sono ancora tutta bagnata, e la notte è gelida... ma non posso tornare a
prendere il mio mantello! No!
La mia attenzione viene attirata dall'anello che luccica al mio dito...
è l'anello che mi ha regalato Arkael, contenente miliardi di stelle, le
mie adorate stelle...
"Dovevi donarlo a qualcun'altra questo anello! E meno male che le magie
su di te non funzionano!"
Me lo tolgo e lo infilo alla catena del medaglione di Diamante.
Appendo i due medaglioni ad un chiodo sporgente, fuori dalla porta, e
corro via, stizzita.
Non ho nemmeno la forza di volare... le ali nere sono fradice e tremano.
"Cosa mi sta succedendo?"
ARKAEL
' Ecco, adesso stai qui e riposati.... dove hai gli abiti asciutti?
Sapphire, bisogna che aiuti...'
La porta sbatte. Sapphire...
Mi alzo di corsa, apro la porta... ma ormai è lontana...Sapphire...
Un luccichio attira la mia attenzione... Sono i medaglioni, entrambi, e...
l'anello...
Quanta strada ha fatto quell'anello...
Pensavo di aver trovato la persona adatta a possederlo, ma forse no...
ahh dovevo lasciarlo dove l'avevo trovato...
Ma ora ho una persona a cui pensare... rientro in casa...
trovo un paio di coperte e le porgo a Diamante...
'Faresti meglio a toglierti i vestiti bagnati.... copriti con queste...
dopo guardiamo come va il tatuaggio, sembra che non sanguini più....'
Cerco qualche provvista, e preparo un infuso energetico con delle
erbe... spero che non le faccia male... non so come reagisca col fisico
umano.
Scuoto la testa... ma che penso? Non è umana... è la vita.... non può
morire per un brodino...
'Ecco, Diamante.... bevi questo.... mettiti seduta.... ti ridarà
energie.... domattina sarai a posto...'
Aspetto che si ricorichi, poi mi metto a guardare fuori dalla finestra
la luna coperta dalle nuvole...
DIAMANTE
Diamante ancora molto debole, sotto le cure dolci di Arkael, distesa..a
un tratto sente la porta sbattere e Arkael che corre fuori....
Lui corre da Sapphire che se ne è andata (non capisce perchè ) è troppo
debole ora per pensarci...
Sappire, sua sorella...lei la morte....e se stessa la vita...
Questa rivelazione sconvolgente la agita... forse Shappire se ne è
andata per lo stesso motivo volendo star sola coi suoi pensieri...
Dopo poco lo vede tornare con una strana espressione sul volto mentre le
porge delle coperte asciutte..
Lei le prende e si toglie i vestiti bagnati mentre lui cerca qualche
provvista..poi si infila sotto le coperte senza nulla indosso e si
crogiola al calduccio..
Si toglie il bracciale e vede i nuovi simboli......i simboli della vita.
Guarda Arkael pensieroso che le porta da mangiare....
Lui sembra strano. .Lei non capisce ...
La sua anima era buona lei lo sa, ma in questo momento è cupa...
Sente un dolore al petto..strano e sconosciuto quando lui la prende per
mano....
Si addormenta subito dopo mano nella mano con l'elfo.....tranquilla e
felice di averlo lì.....
Sogna..
< Sapphire che hai? > Le chiede..
Lei senza risponderle la guarda mentre profonde lacrime solcano il suo
volto.
Restano a guardarsi mentre leggendo la sua anima attraverso i suoi occhi
comprende la verità...
Poi Diamante cade nel sonno profondo.
SAPPHIRE
Corro, corro, corro... sempre dritto, senza voltarmi... raggiungo uno
strapiombo, ma non mi fermo, e precipito giù, chiudendo gli occhi e
spiegando le ali prima di schiantarmi sulle rocce, poi risalgo e corro
sulla rupe più alta, dove si possono ammirare meglio le stelle...
Mi sdraio sul prato bagnato di pioggia...
Perchè sto piangendo? Cosa sono questi sentimenti? Perchè mi duole così
tanto il mio cuore?
Le lacrime scendono da sole, io non posso fermarle.
Le lacrime bruciano e corrodono il soffice manto verde sotto il mio
capo.
Le stelle sembrano risplendere ancora di più del solito...
"E che avete voi da ridere? O Stelle, amiche traditrici, vi state
beffando di me?"
Mi addormento...
Un sogno! Diamante... mi sta leggendo l'anima attraverso gli occhi. No!
Fermati! Così facendo, vedrai atroci sofferenze! Vedrai i volti di tutti
gli esseri viventi che ho ucciso! Scoprirai i miei segreti! Fermati!
Mi sveglio affannata...
Un sogno più vero del reale... cosa avrà scoperto?
...il cielo si rannuvola... fa molto freddo, e sono ancora tutta
bagnata... inizia a piovere... peggio di così... eppure non mi muovo di
un millimetro...
il vento soffia forte, si preannuncia una bella tempesta!
Spero solo che i fiumi non straripino e che non ci siano calamità
naturali... eppure ho un brutto presentimento...
"Sapphire!!! Sapphire!!!"
Chi mi sta chiamando? Di chi è questa voce? Che sia... Diamante?
Che succede?
ARKAEL
Ha cominciato a piovere... Sapphire ha lasciato qui il mantello... devo
riportarglielo...
Diamante dorme ora... posso lasciarla qualche minuto.
Esco di casa, mi metto nel lato più in ombra ed evoco un famiglio della
tenebra, un esserino elementale composto di pura ombra, e lo mando alla
ricerca della Morte... se Sapphire si trova in un luogo non illuminato,
i famigli la troveranno...
Attendo pochi minuti, poi un figurino nero si avvicina e mi sussurra
qualcosa all'orecchio... trovata.
Raccolgo il mantello e il pendente di Sapphire, poi apro un portale.
E' faticoso, ma è troppo lontana per raggiungerla a piedi...
Faccio un passo in avanti ed entro nella soglia del portale...
istantaneamente esco dall'altra parte, vicino all'elfa che giace per
terra sfinita.
Noto l'erba corrosa e ingiallita sotto di lei... ha pianto...
Dorme, non voglio disturbarla, capisco quando qualcuno vuole stare da
solo... la copro col suo mantello e le appoggio nella mano aperta il
pendente.
Poi mi infilo la mano nella tasca della tunica ed estraggo l'anello di
stelle... Lo guardo qualche istante, rievocando i ricordi legati ad
esso...
Ero appena fuggito dopo aver ucciso il mio maestro, in cui Khaine si era
incarnato... giravo il mondo della superficie, evitando accuratamente
qualsiasi insediamento civilizzato... non volevo guai...
Un giorno, più stanco del solito, mi accorsi troppo tardi di
un'imboscata... erano elfi selvaggi... una razza che rifiutava qualsiasi
innovazione tecnologica dall'arco in avanti... vivevano come cacciatori
all'interno delle foreste, ed era raro incontrarne... purtroppo io ero
un drow che aveva invaso il loro territorio...
Mi preparai a combattere... cercai di non ucciderli, per evitare
ulteriori problemi... forse sarei riuscito a fuggire... dopo averne
stesi quattro, uno di loro mi lanciò un incantesimo della paralisi
mentre lottavo contro altri due... in breve fui catturato e portato al
villaggio...
Non so perchè mi risparmiarono, ma rimasi per un po' di tempo chiuso in
una capanna del villaggio... qualche giorno... finchè non mi vennero a
prendere.
Si stupivano del fatto che non avessi ucciso quelli che avevo
sconfitto... per loro voleva dire molto...
Mi lessero nella mente... fu abbastanza spiacevole... ma mi accolsero,
dicendo che avrebbero pulito la mia anima dai peccati affinchè io
potessi entrare nel paradiso di Hakun, una delle loro divinità....
Io ho sempre detestato i fanatici religiosi, ma avevo bisogno di riposo,
e quello sembrava un buon posto per passare del tempo...
Imparai molte cose nei mesi che passai con loro... imparai i loro usi e
costumi, ascoltai storie sugli umani e su ciò che facevano... fu
abbastanza piacevole...
La notte che scelsi per fuggire, il capo villaggio che mi aveva letto
nella mente quel giorno lontano venne nella capanna che usavo come
abitazione... mi disse che non ero obbligato a rimanere, che dovevo
completare il mio percorso da solo e tutta una serie di chiacchiere da
vecchio fanatico...mi diede la benedizione del suo dio e quest'anello,
che mi disse contenere cento e cento stelle, e che anche l'oscurità ha
bisogno della luce ogni tanto.
Disse che mi avrebbe illuminato la strada...
Lo ringraziai e misi l'anello nella bisaccia... la luce che emanava non
era fastidiosa, ma poteva sempre farmi scoprire...
Quando vidi Sapphire nutrirsi di stelle, pensai che sarebbe stato meglio
addosso a lei, invece che a me...
Un sussulto dell'elfa interrompe il filo dei miei pensieri... Sta
sognando qualcosa... chiama il nome della sorella... meglio che me ne
vada...
Riapro il portale e mi trovo di nuovo nella casa di Diamante... sono
senza fiato... è stancante aprire due portali a così breve distanza di
tempo...
Anche Diamante è agitata... e anche lei chiama il nome di sua sorella...
mi avvicino, le sfioro la fronte... è calda, ha la febbre...
Le appoggio un panno bagnato e attendo...
'Cosa devo fare?' penso ad alta voce...
Il sole sorge e mi trova rannicchiato a dormire in un angolo buio...
ARSHES DEI FULMINI
Da quando il mio ultimo incantesimo mi aveva scaraventata in questo
mondo sconosciuto, avevo vagato qua e là senza una meta precisa.
La mia parte di elfa nera mi ha donato di un ottimo spirito di
adattamento.
E i miei lupi bianchi mi fornivano un ottimo giaciglio quando avevo
sonno.
Durante la notte avevo sentito le forze della natura muoversi e agitarsi
anche se, a ben vedere, nulla di apparente era successo, ma gli spiriti
erano agitati.
La forza magica durante la notte aveva subito dei livelli di tensione
così alti, da farmi temere una catastrofe o una distorsione di questo
mondo.
E anche alle prime luci dell'alba niente era ancora normale...
I miei lupi uggiolavano nervosi e i loro occhi color rubino sondavano le
varie dimensioni, chissà vedendo cosa.
Ad un tratto si mossero entrambi verso un punto preciso. Li seguii con
balzi leggeri mentre le loro zampe sembravano non toccare quasi terra.
E poi iniziare a salire su una rupe alta e scoscesa, quasi inaccessibile
per dei semplici umani... più in alto, fino in cima...
I miei lupi si accucciano di fianco ad un corpo ricoperto da un
mantello.
Non so chi sia... è il primo essere che vedo qua.
Il sonno è profondo, ma sento che le forze magiche sembrano vorticare
come impazzite dentro questo corpo... il punto d'origine della
distorsione?
L'erba è ancora umida. Qua è piovuto stanotte, ma non dov'ero io.
Pioggia magica?
Non so chi sia la persona sotto quel mantello, ma intuisco che
sicuramente è in possesso di magie temibili.
Potrei fuggire, far finta di niente.
In fondo dorme.
Guardo verso il bordo, ma i due lupi iniziano a ringhiare
sommessamente...
Ho capito.
Devo rimanere qua.
Non mi pare il caso di svegliare la persona, a quanto ne so potrebbe
incenermi sul colpo.
Meglio aspettare il risveglio.
Sarà meglio mettermi comoda.
L'attesa potrebbe essere lunga...
DIAMANTE
Diamante ha un sonno dapprima agitato sognando Sapphire che ora ha
intuito chi sia ....sua sorella...
Poi nel sonno profondo non vede più nulla.....sente una presenza
allontanarsi e poco dopo ricomparire..
ma lei dorme profondamente...sino all'alba...
Ad un tratto apre gli occhi e di soprassalto si alza in piedi...
Un piccolo capogiro..
Dov'è??? ahh si ora ricorda..
Vede Arkael dormire in un angolo buio...gli va vicino...gli sfiora la
fronte con una mano guardandolo dolcemente, poi silenziosamente esce
dalla sua casetta lasciandolo lì....lei vagherà...tornerà a vagare come
un tempo...poichè il dolore al cuore è troppo forte........ sa cosa
sente Sapphire....ora sa....e non vuole che lei soffra....lei soffrirà
per tutti.
La vita soffre.... la morte non può soffrire.....
Lentamente calciottando i ciotoli si avvia lungo il sentiero...
SAPPHIRE
Arkael è stato da me... il mio mantello e il mio ciondolo... me li ha
riportati!
E' stato lui, ne sono certa!
Diamante... mi stava chiamando!
Scatto in piedi ma subito vengo atterrata da qualcosa... un lupo!
Un enorme lupo bianco!
Ringhia feroce, ma io non mi faccio certo spaventare: il mio corpo
inizia a bruciare a elevatissime temperature, e il lupo è costretto a
scappare via.
Sogghigno soddisfatta e mi rialzo...
"Ferma!" grida una voce.
Mi giro... è Arshes dei fulmini...
"Mi stavi seguendo, Arshes?" chiedo.
La ragazza è circondata da lupi, che ringhiano furiosi.
"Come fai a sapere chi sono?" grida irritata.
La guardo... nel suo sguardo ardono i fuochi di mille battaglie.
Sorrido dolcemente e mi tolgo il mantello, spiegando le ali nere e
facendo volteggiare la falce argentea.
I lupi si accucciano mansueti.
"Avete capito chi sono, vero cuccioli?" sussurro accarezzando gli
animali.
"Sei Sapphire, la Morte, vero?"
"Sì, sono io. Allora, che stavi..."
"SAPPHIREEE!"
Le mie orecchie da elfa si raddrizzano.
E' la voce di Diamante... mi sta chiamando.
"Io devo andare... tu che farai? Mi segui?" dico ad Arshes e
immediatamente inizio a correre.
"Scusami ma non ho tempo da perdere!" urlo mentre solco la foresta.
Arrivo velocemente alla baracca.
La porta è socchiusa! Entro guardinga... il letto è vuoto! Dov'è la mia
sorellina?
Vedo solo Arkael, addormentato in un angolo della stanza. Guardo l'elfo
nero... il mio cuore... batte troppo forte!
I miei occhi si riempiono di lacrime, mi sento senza forze... NO! Devo
svegliarlo!
"Arkael... Arkael.. svegliati..." gli sussurro accarezzandogli il volto.
Lui, per tutta risposta, appena apre gli occhi mi afferra e mi punta un
pugnale alla gola.
Poi mi riconosce, e rinfodera l'arma...
"Che ci fai qui, Morte?"
"...."
"Perchè non rispondi?"
"..."
"Ma... Diamante!!! Dov'è?"
"...."
"Rispondimi!!!!!"
"Sì... ma prima.. coff coff... lasciami andare il collo!!!"
"Ops, scusa!"
Riprendo fiato... me la sono vista bella!
Arkael scatta in piedi e mi afferra per le braccia.
"Ora dimmi, dov'è tua sorella???"
"E' la stessa cosa che avrei voluto chiederti io. Non l'hai
sorvegliata?"
"E' uscita mentre dormivo..."
"Dove sarà andata?"
"Perchè te ne eri andata via in quel modo?"
Arkael mi guarda... è serio... troppo serio... non riesco a muovermi.
"Non cambiare discorso! Ho sentito il suo richiamo, la sua dolce voce!
Mi chiamava insistentemente! Possibile che tu non ti sia accorto di
nulla?"
"Assolutamente... Maledizione!!! Diamante non sta ancora bene! E' troppo
debole! Presto, dobbiamo ritrovarla!"
"Sì!"
"Ti interessa tanto mia sorella, vero elfo?" penso tristemente...
"E a te interessa tanto Arkael, vero sorella?"
UNA VOCE! DIAMANTE!!! Nella mia testa!!! La vedo anche! Sta facendo..
qualcosa... un INCANTESIMO! Su di me! No!!!
Grido e cado a terra svenuta...
Riesco solo a sentire la voce di Arkael.. e anche quella di Arshes!!!
Poi.. il buio.....
ARKAEL
Non ci credo!
Mi sono addormentato in un momento come questo...
E Diamante dove sarà finita?
Adesso è svenuta anche Sapphire... dev' essere un vizio di famiglia...
Poi mi accorgo di Arshes... cosa ci fa qui?
Ma non ho tempo di pensarci.
Maledicendomi per la mia inaffidabilità raccolgo Sapphire da terra e la
poso sul letto...
'Arshes, ti prego, occupatene tu... devo andare...'
Esco di casa e il sole mi ferisce gli occhi... al diavolo, non posso
utilizzare i miei poteri per ritrovarla...
'Bene' mormoro tra me e me' utilizziamo i vecchi metodi'
Trovo abbastanza facilmente le tracce di Diamante, le seguo ancora più
facilmente, nonostante la luce...
Diamante, dove stai andando?
Che razza di sorelle... Sapphire che scappa quando Diamante aveva più
bisogno di lei, poi ritorna, ma adesso è Diamante che è scappata...
Ma chi me l'ha fatto fare?
Cammino per ore, tanto velocemente quanto il sole e la visibilità delle
tracce me lo permettono...
Finalmente scorgo in lontananza il bianco del suo vestito...
Sta camminando guardando a terra, sembra triste...
La raggiungo di corsa, le metto una mano sulla spalla e la fermo...
Si gira, devo averla spaventata...
Ma il mio sollievo è più grande... sta bene...
La abbraccio, forte ma delicatamente...
'Perchè sei scappata... mi sono preoccupato quando non ti ho più
vista...
Vieni, ti riaccompagno...'
DIAMANTE
Diamante si era avviata lungo il sentiero camminando lentamente dopo
aver lasciata la propria capanna con Arkael che dormiva..
Sembrava non avere fretta ma erano solo i suoi pensieri che non le
permettevano di accelerare il passo...
Ora tutto era chiaro... anche se Sapphire non le aveva detto nulla lei
ora sapeva... l'aveva cercata e trovata nel sogno e letto i suoi
pensieri........
Ha letto non solo la cosa che la riguardava, e cioè che son sorelle, lei
la vita e Sapphire la morte....
Ha letto molto altro......troppo...era meglio che non lo sapesse....
Giunta a una radura Diamante si inginocchia e poggiando le terga sui
talloni e chiudendo gli occhi, tenendo in mano il suo medaglione, inizia
a canticchiare una strana nenia......
Tra le confuse parole si percepisce appena il nome della sorella....
Un piccolo incantesimo sta per giungere sino a lei......
"Sapphire...Sapphire....nulla potrà ferirti..nulla potrà mai più farti
soffrire....la vita ti dona la serenità eterna..."
Sembra sia passato un minuto e invece quando Diamante si rialza son
passate più di due ore....
Riprende silenziosa calciottando i ciottoli il sentiero per il
nulla......
A un tratto si sente una mano sulla spalla..si gira quasi spaventata...Arkael.....lui
l'abbraccia dolcemente mentre lei sente una specie di tensione
sciogliersi e il petto che comincia a dolerle..
"Arkael...sei venuto a riprendermi mentre tornavo al nulla.....ora son
qui con le mie mani nelle tue e tu che mi vuoi far tornare....dimmi
dunque......tu vuoi che torni ?....."
SAPPHIRE
Dolcezza... quiete... tepore... serenità!!! Apro gli occhi!
"Sapphire, stai bene?"
E' Arshes. Sono sdraiata su un letto e fisso un soffitto a me
sconosciuto...
Uno dei lupi della dea dei fulmini mi lecca il viso.
Sorrido e mi alzo.
"No, resta giù!" dice Arshes.
"Non ce n'è bisogno. Ora sto benissimo! Sarà merito di un incantesimo di
mia sorella..."
"Come?"
"Oh, nulla..."
Mi dirigo verso la finestra... "Che bella giornata" penso.
Vedo riflesso il mio volto, per metà coperto dai capelli viola, e noto
il medaglione scintillare al mio collo.
Me lo sfilo e lo guardo.
Sgrano gli occhi: l'anello... l'anello delle stelle di Arkael... è
infilato alla catenella, e scintilla... scintilla come non mai, come se
fosse contento, non so... lo rimetto al dito e stringo forte le mie
mani...
"Devo ritrovarli!!!" dico tra me e me, ed esco dalla casa correndo.
Devo parlare a Diamante, devo chiarire!
Eccoli, sento già la loro presenza!!
"Diamante! Ark..."
Mi fermo... ma... cosa?...
Arkael e Diamante abbracciati...
Arkael e Diamante... abbracciati...
Arkael... Arkael... Arkael...
Diamante...Diamante... Diamante...
Arkael e Diamante!!!!!!
"Arkael...sei venuto a riprendermi mentre tornavo al nulla.....ora son
qui con le mie mani nelle tue e tu che mi vuoi far tornare....dimmi
dunque......tu vuoi che torni ?....."
Sorellina... cosa succede? Cosa succede? Cosaaa???
Chiudo gli occhi... li riapro, e la mia ira esplode!!!
Attorno a me si forma un tornado di luce e vento, i miei capelli volano
verso l'alto, le ali nere si spiegano... e i miei occhi divengono
rossi... rossi come il sangue...
"Diamanteee!!! Vitaaa!!! Misurati con me! Combatti!!!" grido puntando la
falce verso di lei...
Ira... che supera la serenità...
ARKAEL
'Tornavi dove?'
Nulla? Non deve essere lucida del tutto... non dovevo addormentarmi,
maledizione...
'Certo che voglio che torni... dove volevi andare da sola? Non avrai
pensato di lasciarmi indietro, vero?'
Stringo le sue mani delicate e le sorrido... adesso va meglio, sto
meglio anch'io...
'Vieni, dai... torniamo a casa...'
Una perturbazione nell'aria... energia che crepita...
E' Sapphire, e si è infuriata di nuovo....
Con chi stavolta?
'Vitaaaaa! Misurati con meee!!'
E' impazzita? Vuole sfidare Diamante?
La vita contro la morte... nessuna può vincere...
Cosa diavolo le sarà successo...
DIAMANTE
Diamante lascia le mani dell'elfo vedendo la sorella così irata che la
sfida così palesemente...
La pace è in lei ormai..lei che stava tornando al nulla...che invece è
stata fermata da Arkael... che lui e solo lui poteva fermare con le sue
parole che ancora risuonano nelle sue orecchie...
'Certo che voglio che torni... dove volevi andare da sola? Non avrai
pensato di lasciarmi indietro, vero?....'
Si avvia lentamente verso Sapphire librandosi nell'aria con le sue
novelle ali invisibili.. la guarda con calma e dolcezza..
Ad un tratto con le manine straccia l'abito che indossa sul petto...
I seni esuberanti ne fuoriescono svettanti e vitali... sì, pieni di
VITA..
"Sapphire....sono la Vita...questo è ciò che tu stessa mi hai aiutato a
scoprire...
Ora dinnanzi a te col seno nudo...a te mi protendo...sei la
morte....uccidi la Vita e tutto sarà IL NULLA... tu la stessa morte non
sarai che il Nulla poichè non esisterà più la vita da poter spezzare se
mi ucciderai............"
Diamante resta così a mezz'aria guardando con occhi di brillante la
sorella che allibita la ascolta...
Arkael da sotto mi urla di andar da lui...di non accettare la sfida....
Arshes che era arrivata con Sapphire non dice una parola...
Il cielo si schiarisce ...una grande luce rischiara tutto l'orizzonte
...la Vita sfodera tutto il suo bagliore.....
SAPPHIRE
Ira... collera... tremendo furore!!!
I miei occhi rossi come rubini sono accecati dalla rabbia che in me
sale... il sangue pallido ribolle... la mia forza si sta per
scatenare...
Guardo Diamante, mia sorella... patetica, così svestita...
"E chi ha mai detto che voglio ucciderti?"
L'afferro per il collo con una mano e con l'altra le faccio un
incantesimo cantando alcuni versi in lingua arcaica.
Le sue ali perdono forza... non può più volare.
"No, io non ti ucciderò, non sono così scellerata... però... dopo ciò
che ho visto... dopo ciò che ho visto NON LA PASSERAI LISCIAAA!"
Esplodo ancora una volta... il mio corpo arde... arde come le fiamme
dell'inferno... brucia... come non mai!
La mano che cinge il collo di mia sorella inizia a divenire una
fiamma... che ustiona la morbida pelle della ragazza.
Arkael sta assistendo alla scena inerme.
Lui sa quanto dolore provocano le mie fiamme... lo sa...ha pagato il
prezzo della mia ira... già una volta.
Diamante è calma, quieta... non fa nulla per liberarsi e mi guarda
dolcemente... allora io stringo di più la presa... mi piace
l'espressione di dolore che nasce sul suo volto.. sorrido compiaciuta.
Volo sulla Terra e lascio la presa: la mia tenera sorella si porta le
mani alla gola tossendo, e Arkael corre verso di lei!
"NO! Stai fermo!!!"
Gli lancio contro una magia, e pochi attimi dopo l'elfo è circondato da
un cerchio di alte fiamme, una prigione invalicabile.
Mi guarda sconsolato...
"Cos'è quell'espressione???"
"Non vorrei vederti così... non sei più tu, Sapphire"
Il mio cuore... batte forte... i miei occhi tornano del loro normale
colore... le ali si ripiegano... il vento attorno a me si placa... mi
avvicino e, passando la mano attraverso le fiamme, accarezzo il volto di
Arkael...
Arkael... oh, Arkael...
"Arkael!!! Fà attenzione!!!" grida Diamante.
COLLERA! IRA!
"STAI ZITTAAA!"
Mi giro e spingo la ragazza per terra violentemente e prima che si possa
rialzare la impianto al suolo conficcandole la punta dell'asta d'argento
della falce in una spalla e trapassandola... un grido... rido, rido...
rido e insieme piango... dissidio... dissidio nel mio cuore... nel cuore
della morte? No! Non è possibile!!!
Arkael urla il nome della ragazza...
Il sangue della vita... rosso vivo, acceso!!! Invece il mio... pallido,
spento...
Guardo mia sorella dall'alto al basso e rido... rido...
"E ora che farai??? CHE FARAI???"
ARKAEL
Che diavolo sta facendo quella stupida?
Perchè cerca di far del male a sua sorella?
Dannate fiamme...
Mi avvolgo nel mantello e salto oltre il cerchio di fuoco, rotolando a
terra per spegnere le fiamme che avevano già attecchito alla stoffa del
mio indumento, che ora è da buttare.
Mi rialzo e vedo ciò che non avrei mai voluto vedere: la falce di
Sapphire, la morte, piantata nelle carni di sua sorella Diamante, la
vita...
'Noo! Che diavolo ti prende? Cosa pensi di fare? Lei è tua sorella
maledizione! Pechè vuoi farle del male?'
Si gira. E' isterica.
Ride, ma lacrime solcano il suo volto pallido.
Cosa può averla ridotta così?
'Sapphire... vieni qui' Le dico.
'Lascia stare quell'arma... '
Apro le braccia come se volessi abbracciarla.
Sapphire non sa cosa fare... si volta verso sua sorella.
Faccio un gesto ad Arshes, indicandole di portare al sicuro Diamante,
che continua a perdere sangue dalla ferita sulla spalla.
'Arkael.... io....' Balbetta Sapphire.
'Shhttt, non dire nulla... vieni qui e basta... lascia cadere quella
falce'
Sembra cedere.
La falce le cade di mano e fluttuando con le sue ali nere si getta tra
le mie braccia e scoppia in lacrime.
La stringo e cerco di sussurrarle parole di conforto... non sono bravo
in questo, ma lei non fa caso alle cose senza senso che pronuncio per
calmarla.
Intanto vedo che Arshes ha aiutato Diamante tamponandole la ferita e
allontanandola di qualche passo da noi.
'Arkael... io.... vorrei dirti delle cose...'
Mi fissa negli occhi.
'Lo so, angelo, lo so, ma non ora. Sei scossa' le bacio i capelli e la
stringo ancora.
Sento che si rilassa. Forse ci siamo.
'Sei stanca, cerca di smettere di piangere.'
Diamante è abbastanza lontana.
Posso provare a fare qualcosa per fermare Sapphire senza che nè lei nè
Arshes corrano rischi...
Se fallisco, potrebbe infuriarsi con me.
'Adesso rilassati, angelo' le sussurro 'Così, rilassa i muscoli.'
Le metto una mano alla base della nuca...
'Ora farò qualcosa che ti farà stare meglio...'
Esercito una leggera pressione con la mano.
Funziona, Sapphire perde i sensi...
La deposito a terra vicino alla sorella e la copro col suo mantello.
'Perdonami angelo, ma era l'unico modo...'
'Come sta?' Chiedo alla drow.
'Come stai?' Torno a sussurrare a Diamante, baciandole una mano e
sorridendole.
Diamante mi sorride indietro...
Arshes mi risponde ' Ha perso del sangue, ma sembra che sia riuscita a
tamponare la ferita... Ora però bisogna curarla...'
Guardo la mezzosangue Drow e le sorrido.
'Grazie per averla allontanata da me e Sapphire...'
'Di niente, Arkael... però vorrei sapere perchè ha reagito così... non
sono sorelle?'
'Infatti, Arshes. Ma esistono cose, anche per gli umani, che vanno oltre
l'importanza dei rapporti famigliari... Come da noi, quando un membro
della famiglia arriva ad uccidere il fratello maggiore per avanzare di
grado... Sapphire è innamorata di me... me l'ha confessato tempo fa...
ed è gelosa del tempo che trascorro con Diamante...
Il problema sono io... io non ragiono come un umano... per me sono
ugualmente importanti entrambe... Sapphire non lo vuole accettare... lei
vorrebbe che io pensassi solo a lei...'
Guardo Diamante, che debolmente sorride.
Mi chino vicino a lei.
'Entrambe mi hanno mostrato aspetti di me che non conoscevo... mi hanno
aiutato a crescere... ma se devo essere la causa della loro sofferenza,
sono pronto ad andarmene...'
ARSHES DEI FULMINI
Ricapitoliamo... no, a raccontarla a qualcuno, decisamente mi riderebbe
in faccia.
Stamattina andava tutto bene, finché i miei lupi mi hanno riportato in
cima ad una rupe, dove trovo una ragazzina depressa addormentata che poi
si rivela essere nientedimeno che Morte. Questa poi svolazza fino ad una
capanna dove mi ritrovo con un quasi fratello di razza, un elfo oscuro.
Ad un tratto la Morte si contorce su se stessa e l'elfo nero mi piazza
lì a far da balia alla Morte.
Cosa mi tocca fare... Non sono brava a prendermi cura degli altri, non
l'ho mai dovuto fare... figuriamoci con la Morte in persona.
Un compitino facile... roba da tutti i giorni, come no!
Poi tutto ad tratto e come niente si mette a fare commenti sul tempo,
dopo un po' si mette a svolazzare furente e piena d'ira verso un punto.
Le forze magiche sono quasi solide e impazzite.
Mi rimetto ad inseguirla.
E già qua...insomma sembra di giocare ad "acchiapparella", se non fosse
per le protagoniste di questo putiferio.
In mezzo ad una radura troviamo una scenetta degna di un cantastorie in
vena di romanticismo: la bella e la bestia abbracciati.
E qua succede di tutto: la Morte se la prende con la bella di turno (che
a quanto capisco è la sorella, Vita, ma si fa chiamare Diamante) e la
sfida.
L'altra le va incontro seminuda e l'altra si diverte a maltrattarla.
E se la prende pure con la bestia (l'elfo oscuro) che rinchiude in un
cerchio di fuoco.
La Morte sembra impazzita e la Vita sembra proprio votata al sacrificio.
E mi sa tanto che l'oggetto del contendere è l'elfo oscuro rinchiuso nel
cerchio di fuoco!!!
Sarebbe tutto tremendamente tragico... se non avessi avuto il cattivo
maestro che ho avuto...
insomma fatto sta che mi metto a ridere.
Decisamente a ridere, come non avevo fatto da secoli, il pizzicore
nello stomaco non sembra calmarsi e rido, rido sonoramente come una
pazza dissennata, con tanto di lacrime agli occhi.
Due forze magiche così potenti si accapigliano per un elfo, e neanche
una meraviglia, diciamo, quando potrebbero avere ai loro piedi
l'universo intero, se lo volessero.
Morte si volta verso di me... i suoi occhi mandano bagliori di fuoco, ma
non sa che il mio maestro era padrone dell'elemento del fuoco come
pochi.
Non la temo.
Mi ha anche insegnato che più è potente il tuo avversario, più lo devi
affrontare con noncuranza.
E io mi trovavo di fronte alla Morte in persona.
E al massimo della sua potenza.
L'ira aveva aumentato le forze oscure in lei, lo percepivo
perfettamente.
E con estrema naturalezza inizio ad avvicinarmi.
Non ti temo Morte, per quanto tu sia potente, in questo momento non ti
accorgi nemmeno di essere in preda al più umano dei sentimenti: la
gelosia.
E come tale sei quanto mai umana ora...una donna mortale è più forte di
te ora.
Inizio a concentrarmi... i vecchi poteri si risvegliano.
Sento delle energie nuove, ma conosciute che si uniscono al mio potere.
L'aria si carica immediatamente di elettricità, mentre il potere si
addensa... l'erba inizia a volare verso l'alto, la magia delle forze
oscure si risveglia subito.
Non voglio e forse non potrei nemmeno uccidere la Morte, spezzerei
l'equilibrio del mondo, ma devo assolutamente farle riprendere coscienza
di sé e del suo ruolo...
La Morte deve rimanere al di fuori dal mondo.
Per la Vita, la questione è già più complicata, dato che la deve creare,
ma chi ha il compito di falciarla, non deve provare sentimenti umani...
Mi sento potente come non mai.
Spero solo di riuscire nel mio intento... recito l'incantesimo che mi ha
reso la regina dei fulmini ed ecco che un lampo di potenza inaudita
precipita su Morte.
Non riesce nemmeno a difendersi.
Anzi, la falce argentea sembra canalizzare la potenza del fulmine.
L'energia scuote e percuote il corpo di Morte.
Rimango concentrata per cercare di far durare più a lungo possibile il
fulmine.
E una volta terminato, Morte rimane in piedi, aggrappata alla falce
argentea.
Sembra però assente dal suo corpo.
Lo sguardo è vacuo.
Ne approfitto per pronunciare un incantesimo di fuoco e annullare il
cerchio dell'elfo oscuro che si precipita immediatamente verso Diamante
(Vita).
La soccorre, Vita ha perso del sangue per una ferita della sorella alla
spalla, ma non è grave e pronuncio un incantesimo di protezione.
Dentro a quella barriera, quei due sono al sicuro.
Nemmeno Morte potrà valicarla, se non con intenzioni buone.
E adesso sta a me...
Morte non ci metterà molto a ritornare in sé nonostante la potente
scarica.
Ho ancora una carta da giocare... rischiosa, ma essenziale.
Devo entrare nella sua anima e vedere cosa, oltre all'Amore, ha
sconvolto una coscienza così forte come la sua.
L'equilibrio deve essere ristabilito... in un modo o nell'altro.
Questo nuovo mondo è a repentaglio e io, in fondo, mi ci trovo bene
e non ho intenzione di perderlo per i sospiri amorosi di potenze magiche
fondamentali.
Per quanto potenti siano...
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Che diavolo sta succedendo!"
Per l'Olimpo, una giornata pessima.
Odio quando i miei parenti mi vengono a svegliare, non sono quel che si
dice personcine delicate... e questa volta per di più Ermes aveva una
fretta indiavolata!
Sono arrivata qui per vedere le cause di tanto scompiglio e mi trovo
davanti i cardini dell'universo che litigano per un........ essere.
Il mondo è decisamente avviato alla rovina.
Guardo un'elfa che si è messa in mezzo, provando una decisa simpatia per
quest'ultima, poi mi avvicino alla Morte, che nel frattempo sembra un
tantino stordita e bruciacchiata.
In ultimo lancio uno sguardo alla Vita, abbarbicata al drow.
Fisso lo sguardo sull'elfa: "Chi sei?" Le chiedo.
"Arshes Ney" risponde semplicemente lei.
Non so chi sia, ma per ora mi sembra l'unica padrona di sè...
Intanto la Morte si è ripresa, furente, ma più che altro sembra
concentrare lo sguardo sulla coppietta.
Serenamente vado verso Sapphire: "Chi me l'ha fatto fare..stavo tanto
bene nel mio bosco a farmi gli affari miei.....non potrebbe intervenire
Zeus, come al solito?"
La voce che mi esce è quella della mia discendenza, atta al comando,che
non ammette discussioni:
"Che diavolo stai facendo."
La mia non è nemmeno una domanda; Sapphire mi guarda, sorpresa: "Hai
capito, Morte. Che DIAVOLO STAI FACENDO!"
L'angelo si riprende e mi guarda, ringhiando: "Chi sei tu?"
Alzo la testa, sorridendo:
"Chi sono io? Nessuno. Dovresti ricordarti CHI sei tu.
Invece di perdere tempo a tirare i capelli alla tua sorellina dovresti
essere in giro, perchè, MALEDIZIONE, in questo momento ci sono
chissà quanti esseri che non stanno morendo e ti assicuro che se non
riprendi il tuo compito alla svelta avremo guai ben più gravi di una
cotta non corrisposta."
Mi rivolgo alla Vita: "Quanto a te, vale la stessa storia.
Voi due siete le forze portanti del mondo, i cardini dell'esistenza....
E VI PERMETTETE SIMILI GESTI!
Non voglio più vedere una cosa simile!"
Di nuovo a Morte:
"Mi sono spiegata? Non ve lo potete permettere."
Regna il silenzio.
Le due litiganti si guardano come se si vedessero in quel momento:
"Volete comportarvi civilmente? " Mi sfugge. la risata che mi nasce in
gola è immediata, Arshes si unisce a me...
DIAMANTE
Che giornata sconvolgente...
Sino a ieri credevo di essere una semplice umana...scopro che sono
invece la Vita grazie a Sapphire la mia sorella appena ritrovata che
invece nutre grande interesse per quest'elfo che mi ha aiutata da quando
son giunta in queste terre..
Leggo in sogno l'anima di Sapphire e capisco cosa prova per Arkael,
tento di abbandonare tutto lasciando nell'anima di Sapphire un
incantesimo di serenità, ma Arkael mi ritrova e mi riprende....
A quel punto Sapphire arriva e mi travolge... mi offro a lei in
sacrificio per placare la sua ira poichè io mai potrei colpirla in
quanto la amo come sorella appena trovata.....come Vita che ama...
Lei invece furibonda mi colpisce e a quel punto un' elfa che non conosco
le scaglia addosso un poderoso fulmine e libera Arkael dal cerchio di
fuoco in cui l'aveva costretto Sapphire...
Lui corre da me a soccorrermi mentre il mio petto brucia di dolore....
Invoco l'elfa di smetterla ma non mi sente tanto è concentrata... poi
tutto finisce e giunge nella radura una semidea che rivolgendosi all'elfa
le chiede chi sia .... Arshes Ney....
Poi la semidea si rivolge a Sapphire e a me duramente....
Ha ragione ma lei non sa, non può sapere cosa ha scatenato l'odio di
Sapphire....
Guardo Arkael mentre mi sorregge.....per l'ultima volta gli chiedo di
portarmi a casa, le mie ferite si rigenereranno poichè la vita si
rigenera sempre (le par di udir le parole di Morgana...)...
"Arkael" dico " portami a casa o lasciami vagare nel mio nulla......
ARKAEL
'Smettetela di ridere!' mi rivolgo ad Arshes e Iante...
'Io non mi sto divertendo affatto!!'
Poi mi rivolgo a Diamante
'Nel nulla?'
La faccia di Diamante è seria...
E ora cosa faccio?
'Intanto ti riporto a casa, poi vedremo.'
Le sorrido, ma rimane seria...
'No' mi dice 'le scelte sono due'
'Io... devo uscire dalla vita tua e di Sapphire...
Non devono succedere di nuovo cose del genere...
La vita e la morte che si combattono... non è possibile...'
'Ma... cosa vuol dire?'
'Che lei ti ama... e anche tu in fondo...'
Amore... buffa parola... colpisce con la forza di una spada e non esiste
armatura che protegga...
'Io... '
Mi guarda e sorride di nuovo.
'Su, va da lei...' si alza 'Io è meglio che sparisca...'
La vita non combatte... la vita continua per la sua strada, qualunque
cosa succeda...
Mi volto... Sapphire è ancora svenuta.
Rivolgo ancora lo sguardo a Diamante.... ma è già sparita...
Ora Iante e Arshes non ridono più, non dopo aver visto i miei occhi.
Occhi che non hanno mai pianto prima, che esprimevano solo fredda
determinazione prima, prima di conoscere queste persone...
Mi chino su Sapphire... ancora dorme...
Le bacio dolcemente la bocca, poi mi rivolgo alle spettatrici di questo
spettacolo...
'Ditele che se mi cerca sa dove trovarmi e.... no, ditele solo questo'
Ho una gran voglia di urlare, sento una grande energia che vorrei
sfogare...
ma non fa per me...
Mi allontano triste nel bosco e mi avvolgo di tenebre, provando un
minimo conforto dal contatto con le mie vecchie amiche.
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Da sempre l'amore è causa di guerre e grembo di misteri, invisibili agli
occhi di coloro che non ne conoscono la musica.
Sono rimasta io, sola sul colle che ha ospitato uno scontro incredibile.
E la morte ha vinto, per la tristezza di queste lande.
Da quando ero in fasce mi è stato insegnato che chi è padrone di un
grande potere deve essere meno degli altri soggetto alle passioni umane,
in grado di mantenersi sulle sfumature, sempre, senza mai scegliere tra
nero e bianco.
Ed è per questo che la razza umana mi piace, piena di sentimenti, di
emozioni, di paure irrazionali: di questo io ringrazio l'uomo.
Ma così come apprezzo tutto questo folle inseguirsi di venti nell'animo
umano, così condanno i capricciosi moti dei cuori delle divinità, che si
fanno guidare da ciò che li prende irresponsabili, dimentichi del
compito loro assegnato.
Ed è questo che ho visto oggi.
Mentre questa sera il vento spazza silenzioso la cima del colle e io
resto qui a farmi scompigliare i capelli ripenso alla Vita, che è stata
rifiutata, e alla Morte, che ha vinto il suo duello e dimenticato il
proprio compito, abbassandosi al ruolo di una semplice donna mortale.
Qualcuno pagherà... resta da vedere se ne pagherà le spese la
responsabile o, ancora una volta, l'umana popolazione.
Comincia a fare freddo. Il bosco mi aspetta.
DIAMANTE
Dopo che la volontà dell'elfo scuro si è espressa Diamante dissoltasi
non appare più corporea....vaga nell'aria...E' aria...
Nell'aria si sposta e giunge in quel luogo incantato che la vide
protagonista del suo primo nuovo e sconosciuto dolore al petto..
Come aria abbraccia l'intero luogo..
Il cuore sta subendo una rapida trasformazione..
La purezza è stata intaccata..
la dolcezza si sta trasformando in crudeltà...
Quando finirà il processo di trasformazione sarà un'altra persona...sarà
la Vita che cambia e diventa dura e cinica come il bimbo che cresciuto
abbandona l'ingenuità...
Guarda quel lago con intensità...sembra che qualcosa si laceri dentro di
lei ormai come aria..ormai come nulla......resterà in quel luogo ad
attendere la fine della dolorosa trasformazione....
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Altra giornata...beh, come minimo curiosa.
Non capita quasi mai che io non assista al sorgere del sole, e da
quaggiù non saluti il mio fratellastro che conduce nel cielo il carro
infuocato...
Questa mattina però ha fatto eccezione.
E, tanto per cambiare, con il sole è comparso anche il messaggero.
"Cosa porti, biondino? Buone notizie?"
Il Dio sorride.... non sono quindi buone notizie.
Appoggio la schiena al tronco dell'albero sul quale ho passato la notte,
e guardo Ermes: "Cosa?" Gli chiedo.
"Ciao sorellina"
"Ciao mio piccolo e rompiscatole fratello. Vieni al dunque."
"Ci sarebbe una cosa..."
"Quale cosa."
"Una piccola cosa..."
"Sputa."
Il Dio mi guarda, un po' imbarazzato, fa un giro su se stesso, rimanendo
sospeso nell'aria.
"Dovresti....... andare a riprendere Vita"
Lo guardo. Seria. Poi con un salto scendo dall'albero.
"Scordatelo"
Il Dio mi segue, mentre comincio a camminare.
Distrattamente Ermes gratta Shina sulla testa: "Avanti, si tratta di una
cosa da nulla..."
Mi fermo, di colpo: "Se è una cosa da nulla perchè non lo fai tu?"
"Non mi dà retta"
Ricomincio a camminare, Ermes mi segue.
"E dove sarebbe, tanto per sapere?"
"Questo, piccola, fa parte del gioco."
Alzo gli occhi al cielo.....e mi accorgo del fatto che qualcosa fa ampi
giri sopra la mia testa...e non è Galahad.
Il Dio alza la testa a sua volta e vede ciò che ho visto io: un
magnifico drago dorato; guardo Emes: "D'accordo. ora sparisci."
Assisto con un mezzo sogghigno allo scomparire del Dio... poi chiamando
una raffica di vento giungo davanti al muso del drago: "Ciao Shitan"
SAPPHIRE
Respiro... il mio respiro... lento e affaticato...
Cosa è successo?
Mi sento così triste e debole... non capisco. Arkael.. dov'è? Dov'è
andato? Dove???
Con la mano cerco la mia falce sull'erba... eccola!
Ma... è sporca di sangue!!!
E anche le mie mani lo sono, e la mia veste!
Un sangue familiare... ma certo, è il sangue di mia sorella, di
Diamante!!!
Ricordo tutto... Dei, cos'ho fatto? Come ho potuto perdere il controllo
così? Come???
Sono arrabbiatissima con me stessa...
"Oh, ti sei svegliata... alla buon'ora eh?"
E' Arshes... e c'è anche Iante.
Mi guardano sogghignando e ridacchiando.
Stringo la falce fra le mani e mi accorgo di tremare come una foglia:
immortali... sono due fortissime immortali, come me del resto, ma mi
suscitano paura...
Si sentono molto sicure di se', troppo... e io mi sento troppo male per
contrastarle... il mio cuore è ridotto a brandelli, lacerato dal dolore,
dalla collera... e dall'amore.
Maledizione... maledizione!!!!!
"Avete poco da ridere voi due... un giorno la mia ira potrebbe
scatenarsi su di voi... chissà..." penso ridendo.
Mi blocco... mi sento minacciata da una strana forza...
"Oh no, Diamante!" grido correndo verso mia sorella.
E' seduta per terra apparentemente calma, ma percepisco un potere
disumano e cruento provenire da lei.
Proprio come recitavano le sacre scritture...
"Ferma!" dicono Arhes e Iante sbarrandomi la strada
"Cosa vorresti fare? Noi non ti faremo avvicinare alla tua sorellina,
non permetteremo questo! Le hai già fatto abbastanza male, non credi?"
Che mi importa di queste due... non possono fermarmi... cioè, possono
fermare il mio corpo, ma non di certo il mio spirito...
Rido mentre la mia anima lascia momentaneamente il mio corpo, che rimane
come impietrito.
Quelle due immortali non si sono ancora accorte di nulla.. bene!
Mi avvicino a mia sorella e le accarezzo il volto con le mie mani fatte
d'aria, incornicio le sue guance e le alzo dolcemente il capo.
I suoi occhi sono diventati azzurri più del cielo, chiari più della
neve, freddi più del ghiaccio...
Devo fare in fretta oppure Vita cambierà e ciò non deve accadere.
Stranamente tutti i guai li porto io...
Appena i suoi occhi incrociano i miei inizia ad agitarsi, a scatenarsi,
ma devo tenerla ferma, devo, altrimenti sarà tutto inutile, altrimenti
ogni principio cambierà!
Iante e Arshes non capiscono...
La tengo ferma e si calma... sussurro una formula magica... poi le
parlo....
"Sorellina ora tutto dipende da te... trasferisci tutto il male che sta
nascendo nel tuo cuore in me.. so che puoi farlo..
Io saprò gestire l'odio, la crudeltà, perchè proprio questo sono...
Diamante, torna in te, torna in te... torna in teeee!"
I suoi occhi tornano normali...
"Sapphire..." sussurra con un filo di voce... eccola qui, la mia
sorellina... l'abbraccio, e appena ciò avviene tutte le ferite provocate
da me scompaiono, e anche il sangue... una luce bianca purificante
l'avvolge mentre una luce nera della dannazione mi prende...
Diamante ora è tornata normale.
"Sì, va bene così..." dice lei.
Arshes e Iante afferrano Diamante e la scuotono per farla tornare in se',
mentre la mia anima e il mio corpo di ricongiungono.
Vita mi guarda spaventata, probabilmente non si è resa conto di ciò che
è successo.
Mi avvicino lentamente e lascio cadere la falce...sono distrutta dal
dolore... Arkael... Arkael.. dove sei?
Cado in ginocchio e abbraccio ancora Vita...
"Perdonami... perdonami..."
ARKAEL
Perchè sono qui?
E' la prima domanda che mi passa pe la testa come vedo il lago...
Ho solo camminato, senza pensare a dove andavo... e mi ritrovo qui...
un'altra volta...
E' qui che è cominciato tutto... forse è questo il motivo della mia
presenza...
Solo ieri avevo imparato ad essere felice... oggi una dura lezione mi ha
insegnato che in realtà la felicità è rischiosa... che non bisogna
abusarne...
Guardo il cielo... la luna, le stelle...poi guardo il lago, l'acqua
immobile...
Perchè fa così male?
Non ho ferite, eppure mi sembra di sanguinare da cento tagli...
E ho pianto.
Per la prima volta in vita mia ho pianto.
A che mi servono le armi se poi faccio più danni io di chi mi trovo a
combattere?
Io, un drow... considerato una delle più abbiette creature esistenti al
mondo dalla quasi totalità delle razze esistenti, che provoco uno
scontro tra la Vita e la Morte...
Tra Diamante e Sapphire...
Ho rischiato la fine del mondo... e poi perchè?
Perchè finalmente avevo qualcuno a cui volere bene?
Perchè sono stato così egoista da non rinunciare prima?
Sono stato stupido... dovevo uccidere il mio buon cuore definitivamente
tanto tempo fa...
Ho imparato che il passato è sepolto, che raramente si ha una seconda
possibilità quando si sbaglia... ma ho sbagliato?
Ho sbagliato adesso od ho sbagliato prima?
Vorrei avere qualcuno a cui confidare questi miei pensieri...
Una figura.
Una figura si avvicina all'acqua...
Bene, è ora di andarsene evidentemente... dovrò considerare la mia
utilità in questo luogo...
Mentre mi alzo il mio sguardo cade sulla figura...
Diamante!
E' giunta anche lei sin qua... ma cosa sta facendo?
Un' aura rossa di calore le colora occhi e guance... ha pianto anche
lei...
Il cuore quasi mi si ferma a vederla...
Io l'ho fatta soffrire.
Io sono la causa del suo malessere...
E' strana... la sua presenza è diversa... non irradia più gioia e
calore... è fredda...
Come può essere cambiata tanto?
Sono stato io?
Si, non ho bisogno di pensarci... certo che sono stato io...
Una morsa di dolore mi attanaglia il petto... la consapevolezza di aver
rovinato un essere talmente splendido e dolce... era ciò che temevo...
Ma nei suoi occhi... si, ancora c'è una scintilla di calore... forse non
è troppo tardi... o forse sì...
E se anche le vado incontro cosa le dico?
Scapperebbe sicuramente... probabilmente mi sta odiando se ne è in
grado...
Ma insomma, è forse meglio rimanere quì a compiangersi o cercare di
rimediare se ancora possibile?
Non mi rispondo nemmeno.
Esco dal cespuglio in cui sono nascosto e mi faccio incontro a lei...
Gli occhi cercano di riempirsi di lacrime un'altra volta... non posso
permetterlo...
Con l'esile filo di voce che riesco a far uscire dalla mia gola mi
rivolgo a lei...
'Diamante...'
SAPPHIRE
Risveglio... ricordo l'incantesimo che mia sorella mi ha lanciato mentre
le chiedevo perdono...mi ha fatta addormentare.
Cosa non è riuscito?
Credevo che avrei potuto purificare l'anima di mia sorella, credevo di
esserci riuscita, ma non è stato così.
Mi rialzo un po' frastornata.
"Maledetti questi incantesimi..."
"Probabilmente sarà andata a cercare Arkael..." penso.
Cosa potrebbe accadere?
Quale sarà la potenza distruttiva della Vita?
Non riesco a trovarli, non percepisco le loro aure...
Dove siete? Dove?
SHITAN DEI DRAGHI DORATI
Volteggio beata sull'isola, quando vedo sulla spiaggia Iante, Signora
delle Viole, parlare con un bel giovane...
Iante sembra infastidita e quando il giovane si allontana continua a
passeggiare quasi a voler scaricare la rabbia.....più che una pratica
rilassante sembra un'esercitazione militare.... sorrido fra me e me....
subito il ricordo del nostro primo incontro mi sale alla memoria....
Ero arrivata da poco a Fantasy e una mattina, dopo essermi divertita a
rincorrere volatili nell'azzurro cielo e gattoni nei boschi, ero andata
a far visita a Kandi.... dolce Kandi, forse la mia prima amica dopo Abel...
In pochi minuti, non so come, era riuscita a convincermi ad aiutarla in
giardino, con certi bulbi di sharas...tenuto conto che di solito
sottoterra ci mettevo le persone quell'esercizio di floricultura mi
stava venendo abbastanza bene.
Tutto ad un tratto una giovane e bellissima donna irrompe come una furia
nel giardino.
< KANDIIIIII >sbraita.
Kandi tranquillamente alza la testa e guardandola serenamente le chiede
< Cosa succede Iante? Cosa c'è che non va? >
< Cosa c'è che non va? e me lo chiedi? UN DANNATO DRAGO c'è che non
va!!!!!!!! >
< Haru? > chiede subito Kandi preoccupata...
< Noooooooooooo! Un altrooo! Uno dorato per la precisione! Ha passato
tutta la mattina a dare la caccia a Shina e Juma... aspetta solo che gli
metta le mani addosso.. lo scuoio e ne faccio dei calzari!!!!:: >
E va avanti così per una buona mezz'ora..
Kandi mi guarda e sorridendo mi fa cenno di tacere... alla fine prende
Iante sotto braccio e la trascina in casa mentre io le seguo a ruota..
Solo a quel punto Iante sembra notarmi ma prima che possa fare un
commento, la nostra ospite mi presenta
< Iante, voglio presentarti Shitan, Signora dei Draghi Dorati >
Gli occhi della giovane si stringono mentre ripete le parole di Kandi
< Signora dei Draghi Dorati..... >
Capisco subito che il mio futuro rapporto con Iante dipende tutto dal
fatto che accetti le mie scuse.
Cosi' con le mani dietro la schiena, lo sguardo basso, inzio a disegnare
per terra con il piede...
< Scusa Iante!!! Purtroppo il drago di stamattina ero iooo!!! Non volevo
fare del male ai tuoi amici.. veramente! prometto che non succederà mai
piu!!! >
A quel punto alzo sulla giovane gli occhioni dorati pieni di lacrime e
faccio tremolare le labbra..per buona misura..
< Su, su!! Non piangere Shity! e tu Iante... la nostra Shity qui è poco
più di una bimba.. voleva solo giocare un po' >
Iante mi fulmina con un'occhiata ma sembra placata dalle parole di Kandi...anche
se so che la mia piccola recita non l'ha incantata neanche un po'...
Ritorno al presente e questa volta sogghigno apertamente..voglio bene a
Iante...e so che lei e' convinta di essere una dea impassibile,
controllata...al di sopra delle mortali passioni..ma proprio perche' le
voglio bene so quanto sbaglia!
Così plano verso di lei, guardandola assumere la sua miglior posa da
"essere Supremo", con occhi ridenti....IHIHIHIHIHIH
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Ci siamo incontrate a metà strada, mentre io salivo lei scendeva... e ci
siamo salutate come al solito, lei con un sorriso divertito, io con la
solita aria di superiorità...e questo drago sa che la mia indifferenza
non è tale...
A mezz'aria ci guardiamo, poi le do una botta in testa, a mò di saluto:
"Ciao rettile"
"Ciao Grande e Potentissima Dea...." lo scherno gentile brilla negli
occhi di Shitan, così come nei miei: "Dove te ne vai, così nervosa?" mi
chiede.
La guardo, riflettendo... dopotutto lei si stanca meno di me quando
vola... perchè non chiederle un passaggio nella ricerca di Diamante?
"Vedi, draghetto, ho una questione spinosa da risolvere...magari se mi
dai una.......... mgrnt........... mano, facciamo prima e ognuno può
tornarsene agli affari propri.... che ne dici?"
Il drago mi guarda perplesso.
Poi molto lentamente chiede: "Che questione spinosa?"
Scoppio a ridere.... poi mi blocco.
A pensarci bene non c'è molto da ridere: "Vedi...dunque...c'è stata una
bagarre tra Morte e Vita per.....il favore del drow. "
Shitan mi guarda allibita, sorrido sentendomi compresa: "Non me lo dire,
lo trovo incredibile anch'io, pensare che da quelle due dipende il
destino del mondo....... ma lasciamo correre.
Il problema è che Vita si è data alla macchia, pare che abbia perfino
rifiutato di obbedire ad un... mio amico molto convincente.
C'è qualcosa che non torna.
Così..mi hanno chiesto di trovarla e di farla ragionare."
"CHI te lo ha chiesto?"
"I miei parenti".
Il drago rimane in silenzio, pensieroso. Poi: "E dove sarebbe?"
"Questo sta a noi scoprirlo."
"Ma se il tuo amico le ha parlato..."
"Lascia perdere il mio amico è un....tantino irrazionale.
Allora, dobbiamo trovarla. Ci stai?"
"D'accordo. Monta"
Sorrido, sedendomi sulla testa del drago.
DIAMANTE
Diamante mentre aleggiava come aria....era aria.....in quel luogo dal
lago stellato....sente che Sapphire si è svegliata... ha ripreso
coscienza... la cerca, crede di vederla con gli occhi della mente ma non
è così....è solo una sua illusione......la vede che ha tentato qualcosa
su di lei...ma senza riuscirvi poichè lei aveva indurito il cuore...
"Mi spiace Sapphire....nulla si può contro la morte ma io non combatto e
la vita si chiude nell'indifferenza dell'inganno ......"
Vede tutto poichè come aria è ovunque.
Vede Shitan, quella deliziosa draghetta, e lante la semidea che partono
alla volta di lei........
Pensa "sapessero che ovunque vadano io ci sono ma loro non mi vedono...sono
qui attorno a voi....sfiora con una leggera brezza i loro volti..ultimo
gesto dolce della vita....."
Mentre la trasformazione stava compiendosi e l'aria del lago (lei
stessa) avvolgeva tutto il lago vede giungere Arkael.....
Il primo istinto è di scatenare le forze della natura su di
lui....fargli passare le pene dell'inferno..... la trasformanda vita
crudele si vorrebbe accanire.......ma mentre si stava precipitando
scorge il suo volto...vede il dolore nei suoi occhi........sente
all'istante qualcosa che dentro di lei si spezza...la ferita brucia
mentre il tatuaggio al polso sta subendo una strana
trasformazione.......
Il dolore di Arkael è l'unico incantesimo contro il quale lei non si era
difesa........la sua sofferenza sta riuscendo in parte a ripurificarla..
"Perchè è qui??? che vuole ora??? mi ha lasciata andare e ora viene nel
NOSTRO POSTO a soffrire?? soffri Arkael, soffri come mai hai sofferto
prima!!!!!!!!."........
Lentamente prende forma umana all'interno del lago e si avvia lentamente
verso di lui alla riva...e ancora una parte di cinismo che si stava
sviluppando in lei resiste.......
Lui ha una piccola esitazione...poi esce dal suo nascondiglio e la
chiama....
Sentendo la sua voce rotta Diamante pare cedere un attimo e il volto per
quell'attimo torna etereo e dolce come una volta....poi si riprende
subito e con fredda dura voce esclama: "Elfo che fai qui??!! che vuoi in
questo luogo di amore??? non vi è posto qui per chi non sa amare!!!!!!
per chi rifiuta l'amore...la Vita stessa...E TU ARKAEL LO HAI FATTO !!
hai rifiutata la Vita!!!! hai lasciato che mi dissolvessi mentre correvi
da lei......."
Dicendo quelle parole Diamante sente Sapphire sulle sue tracce, sui
canali ricettivi....chiude i canali di comunicazione....non vuole
sentirla ora....ora vuole far soffrire Arkael...almeno quanto lui ha
fatto soffrire lei....
No no NO... non è quello che vuole veramente...quello che veramente
vorrebbe sarebbe rifugiarsi tra le sue braccia e farsi coccolare e farsi
uscire tutta quella crudeltà.
Ma rimane lì impietrita davanti a lui......
Sente un vago odore di Wiskey provenire da lui......strano, Ark non è
uno che beve.....
Lui la guarda, si avvicina a lei e in un soffio le dice: "Non ho mai
desiderato che te ne andassi..."
A quel punto il cielo si lacera e un diluvio improvviso cade su di
loro.....
Diamante prende Arkael per mano e a quel contatto vede il tatuaggio al
polso tornare a riprendere i simboli della Vita...
Lo trascina con sè dentro il lago....entrano camminando lentamente finoa
quando le acque non li ricoprono completamente....
Là sotto l'acqua del lago la Vita dona ad Arkael il potere di riuscire
comunque a respirare e parlare....là loro uniti...là loro vicini e in
quel momento fuori dal mondo...
SAPPHIRE
Sono tornata alla mia nuvoletta bianca che incrocia la luce della Luna:
desidero riposarmi e riflettere in pace.
Le mie care amiche stelle mi vengono incontro scintillando e
volteggiando.
"Voi state bene, come sempre..."
Però c'è qualcosa di strano... sembra che vogliano impedirmi in tutti i
modi di guardare verso il basso!
"Se ben ricordo, ora dovrei essere sopra il lago che vi piace tanto!
Forse state preparando una incantevole sorpresa?
Dai, sono curiosa!"
Mi volto e guardo verso il basso...
Arkael! Diamante!
Nel lago, come nella scorsa sera, quando è iniziato il putiferio!
Faccio ben attenzione a non far cadere qualcosa e a non farmi vedere...
Che fortuna, sono proprio qui!
L'aura di mia sorella è alterata, un misto di odio e gioia, ma pare si
stia placando.
Sorrido... Poi raddrizzo le lunghe orecchie appuntite e sento le parole
che non avrei mai voluto sentire..
"Non ho mai desiderato che te ne andassi..."
Arkael... quindi tu...
Le stelle mi turbinano attorno quasi per consolarmi.
"Andate mie amiche e portate la mia tristezza su tutta Fantasy..."
Così dicendo le migliaia di stelle iniziano a splendere sempre più
attorno alle nubi, provocando reazioni contrarie... appena inizio a
piangere affondando il volto e i singhiozzi nella morbida nuvola, le
stelle punzecchiano tutte le altre nuvole, e si scatena un acquazzone
fortissimo...
"E sia. La felicità sia con te, sorella... io, Morte, non ne sono degna"
"Io ho una sorella?"
"Sì Sapphire, una sorella più grande di te."
"E anche lei, come me, diventerà la Morte?"
"No piccola: tu sei l'unica. Lei sarà la tua avversaria numero uno, la
Vita."
"Vita? Non capisco... cos'è?"
"Questo lo capirai al suo tempo, ma sappi che è tutto il contrario della
Morte."
"E' una cosa cattiva?"
"No... è la cosa più bella del mondo"
"Wow... come vorrei conoscerla!"
"Io spero che ciò non avvenga mai..."
"Perchè?"
"Perchè sarai triste..."
"Triste? Ma ora io sono felice di stare con voi non morti!"
"Ho detto che lo sarai..."
"Anche se non la conoscerò?"
"Sapphire... tu sei la Morte... sei nata per esserlo, e per questo noi
ti educheremo nel miglior modo possibile perchè tu possa essere felice
anche nell'uccidere la gente..."
"A me piace uccidere la gente! Anche Vita ha questo compito?"
"No, Vita è principio, tu sei la fine... la fine di tutto... di tutto...
ma non dell'amore. Ascoltami: tu non dovrai mai innamorarti di qualcuno,
mai, altrimenti il tuo potere ne risentirà e potresti scatenare la fine
del mondo..."
"Amore? Cos'è?"
"E' meglio che tu non lo sappia..."
Ricordi...
Quando ero piccola, e parlavo con i non morti e con i vampiri, i miei
genitori... quei momenti in cui ero felice... era destino tutto ciò,
loro già sapevano!
Soffoco le mie grida nella nuvola e le mie ali nere mi avvolgono meglio
di un manto...
Non posso vedere ciò che accade...
ARKAEL
Sta piovendo.
Mi piace la pioggia, è mia amica...
L'acqua mi scorre sul volto come lacrime che ho già versato, mentre
fisso la vita e cerco di capire il suo turbamento...
Diamante mi prende per mano e mi porta sott'acqua.
E' uno spettacolo strano... sembrerebbe di essere sotto terra, se non
fosse per i pesci che ogni tanto ci guizzano intorno, brillando alla
tenue luce che penetra sotto la superficie.
'Qua sotto non saremo disturbati' dice.
Prendo un bel respiro...
'Diamante... Io... non ho mai saputo amare... non ho mai imparato... Ma
allo stesso tempo non ho mai rifiutato l'amore... non ho mai rifiutato
te...
La mia è una situazione difficile... vorrei non essermici mai messo.
Avevo pensato anche di andarmene, ma stavolta non posso fuggire.'
La guardo, è impassibile
'Io voglio bene a te, ma anche a Sapphire... Lei è stata al mio fianco
dalla nascita, una presenza che sempre mi ha accompagnato...
Tu sei una cosa nuova, bellissima... Hai visto la mia anima, sai ciò che
provo, quello che voglio dire..'
Sospiro... mi è tornato il groppo alla gola...
'Non posso rinunciare a nessuna delle due...
Ma tu stai cambiando... per causa mia.
Quando ti ho vista qui, volevo solo andarmene, non riuscivo a trovare la
forza per parlarti, dopo quello che è successo....
Ma la tua essenza era turbata... in qualche modo diversa da prima...
devo rimediare a ciò che ho fatto.
Dimmi cosa posso fare affinchè tu ritorni normale... qualsiasi cosa...'
KANDI
Pian piano sono arrivata nei pressi del lago dove ho visto Diamante
entrare con Arkael.
Da una nube bianca come cotone ho udito un singhiozzo soffocato:
Sapphire, solo lei può nascondersi nelle nuvole.
La piccola figura alata vi si è rifugiata per non soffrire più, per
ritrovare se stessa.
Con la pioggia scendono anche le sue lacrime, increspando la superficie
del lago.
Non sono mai intervenuta nelle loro vicissitudini, non era giusto
interferire, ma adesso sembra che abbiano un disperato bisogno d'aiuto.
Non so se potrò dargliene... invoco il Grande Saggio affinchè mi faccia
trovare le parole giuste.
Giunge dall'acqua un mormorio sommesso, è Arkael.
Arkael con la voce strozzata, che non sa come spiegare a Diamante che
ciò che prova per lei non è quello che lei vorrebbe.
E' un sentimento che prova anche per la sorella, e forse per tante altre
creature della Laguna Incantata.
Un sentimento nuovo, per lui, forse nato proprio dall'incontro della sua
anima con quella di Diamante quando lei l'ha guardato "dentro"...
O forse nato semplicemente ed inaspettatamente da quando è giunto a
Fantasy ed ha incontrato i suoi abitanti, così diversi dalle genti che
l'avevano attorniato prima.
E' stato sopraffatto dalla dolcezza, dal non essere più solo, dalla
grande amicizia che regna qui.
Lui, solitario e crudele Elfo scuro, ora è confuso, forse per la prima
volta nella sua vita.
E' confuso e pieno di rimorsi, poichè è convinto d'essere stato la causa
del tormento delle due sorelle.
Diamante ascolta le sue parole e tace, non riesce a rispondergli.
Mi avvicino ancora di più e li chiamo, commossa...
"Arkael.....Diamante...."
Mi hanno sentita, dal fruscìo dell'acqua capisco che mi stanno
raggiungendo a riva.
Eccoli....
"Arkael, non è colpa tua" - gli dico - "e nemmeno di Diamante, nè di
Sapphire. I sentimenti non si possono governare, nascono e muoiono senza
che noi lo vogliamo.
Resta a vivere con tutti noi, ritroverai la serenità. Ma devi aver la
forza di allontanarti un poco da entrambe loro, per lasciare che tornino
a svolgere i compiti a cui sono destinate.
Sapphire ha compreso, ha saputo rinunciare, ed anche Diamante sarà
serena: gli Dei hanno scelto per lei. Iante e Shitan la stanno cercando,
ci penseranno loro a consolarla..."
Non risponde....
Ma so che sta meditando su ciò che gli ho detto, e che alla fine capirà,
e saprà amare le due sorelle in egual misura, come amerà tutti gli altri
amici incontrati qui.
Abbraccia Diamante e si allontana a capo chino, mentre già sento le voci
scherzose di Shitan e Iante che stanno atterrando accanto alla
fanciulla, soddisfatte per averla ritrovata e pronte ad innalzarsi in
volo con lei, per aiutarla a tornare sulla sua strada.... quella della
VITA.
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