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Con gli occhi di un viandante

 

Preso a calci dall'amore,
percosso dalla vita,
come un esule in cerca di rifugio,
al tuo cospetto giungo.

Decantato regno perduto,
Paradiso dell' età dei nuovi feudi,
accoglimi tra le tue verdi vallate.

Forse in te il sognatore nomade,
da una realtà tediosa vinto,
nelle tue sacre acque, troverà la pace.

Porto di mare ove attraccano solitari,
cuori senza era e senza dove,
anello di congiunzione,
delle perpetrose strade,
dell'infinito viaggio,
di ogni uno di noi.

Attraversata la valle, laggiù
e oltrepassato il bosco, laggiù,
con gli occhi di un viandante,
ho visto rifiorir,
l'eterna primavera.

Mirata ho l'allegria, la beltade,
il riso e il pianto,
di abbracci calorosi,
di nuovi miei compagni.

Con te voglio restare,
mia musa ispiratrice,
signora della mia irrazionalità,
stupenda imperatrice.





Xandor
 


 

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