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Drago verde

 

Quando stanca
torno dalla battaglia,
la tua lanterna notturna
oh, taverna, da lontano
mi richiama a te
come una cometa.

Apro le porte,
e tanti visi noti mi accolgono.
Come un pellegrino
che cerca la sua caverna,
io nella panca mi seggo
per sorseggiare il vino,
per riposar
le mie stanche membra.

Irresistibile prostituta,
vestita di vino e di ebbrezza,
con labbra turgide di grappoli
mi inviti a bere con te
in una coppa piena di vita.
Spesso mi attiri,
come carezza mai ricevuta.

Insieme a noi partecipi
alle danze che le donne
solamente a te dedicano.
e gioisci per i tanti
canti dei guerrieri
che allietano le nostre serate.

Godiamo ora della vita!
Innalziamo i nostri calici
e insieme brindiamo!
Siamo figli non ancor partoriti,
finchè indulgiamo nell'ampio
ventre di nostra madre
taverna...

... brindiamo amici, e godiamo,
perché ogni istante mai resta eterno,
l'inverno che è alle porte,
insieme alla guerra può serbar
per noi, anche la morte!




Cascka
 


 

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