Arcano
Sento nell’aria le essenze di selvaggia natura
Inebriano e, intense, rapiscono i pensieri.
Sali brezza! Su, nell’apice del saggio e vetusto massiccio
Che domina vallate e veglia silente
E racconta di te, Terra di Arcano
Nelle ore di vespro in cui mi è solito trovarti.
Vedo dall’alto della più alta rocca
Le forme lontane delle Kioskas
Raggiunte dagli ultimi lumi del giorno
S’apprestano al volgere di bramato ristoro
Dalle ore di duro travaglio.
Odo le urla di fiere Amazzoni e Guerrieri
Intenti ad armeggiare con l’onore e l’audacia
Di chi nel Cuore arde d’Amore per la propria Terra
E di fede per Colei che ama e comanda.
"Parlami ancora, amato Picco!"
Chiudo gli occhi
E nell’eco avverto la tristezza
Dei trascorsi del sangue fraterno
Sparso in lungo ed in largo su questa Terra
Pazzie codarde
Di brame di potere e di vendette
Di un popolo che di se non vedeva il volto.
Ma gli occhi del presente si dischiudono
Puri, vedono tanti e tanti Cuori
Viandanti in cerca di ‘qualcosa’
Che Tu, Arcano generosa, ne fai continuamente dono
Amazzoni, Guerrieri, Maghi, Streghe, Scrivani, Mercanti, Artisti
Nel ricavarne Amore, s’adoperano per Te, che nei sei fonte
Ed io, in Te, che del viaggiare vivo,
Amore ho ritrovato
Conforto per l’Anima e Pace per il Cuore.
L’ultima luce è svanita
Gli astri si affacciano nella Volta
Timidi e quieti osservatori
Proteggono i nostri sogni
Racchiusi nelle tue viscere
Nell’apprestarmi alla via del ritorno
Un profondo sospiro
Un sorriso bagnato da una lacrima
Per salutare te amata Arcano
Scrigno dei miei sogni.
Petros
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