bordo_op.gif (351 byte)

Nostalgia

 

Sfumata l'immagine, giaceva riflessa sul vetro annebbiato;
alla finestra era il vecchio guerriero stanco.
Il suo triste sguardo era abbandonato,
nel rosso orizzonte, su nubi velate di bianco.

Ai suoi occhi si apre solitario il sentiero del passato;
la mente a passo lento procede, indugiando sulla via.
Il vecchio non nutre certezza nel futuro immediato,
e nel cuore, come sposa gelosa, domina la nostalgia.

Una acuta tristezza gli entrava nell'anima impaurita,
mentre nitidi ricordi affioravano dalla memoria.
Rivedeva la sua spada tinta di rosso a battaglia finita,
tra lamenti e cumuli di morti ha eretto la sua gloria.

Immaginò la notte insonne prima della battaglia;
l'attesa dello scontro con i nemici agguerriti.
Ma la sua forza era bruciata come la paglia,
come fiori di campo gli anni più belli erano sfioriti.

Il vecchio sentì il duro carico dell'angoscia
che stava per rompere in un pianto forte.
Proprio allora, dalla profondità inconscia,
uscì limpido e tremendo un nuovo pensiero: la morte.

Una scintilla improvvisa partorì l'estrema speranza,
per la definitiva battaglia che valeva la vita intera.
Varcato l'abisso più nero della nostalgia, ora avanza
fiero verso il futuro, contro l'ultimo nemico che spera.

Non uomo simile a lui, non occhi da fissare e scrutare;
non c'era da combattere sulle mura di una torre,
o tra squilli di trombe, corni e fanfare,
ma nell'assordante silenzio trovar la pace occorre.

Dall'amaro pozzo delle cose passate,
dai desideri sopiti e speranze deluse,
sentiva nascere nuove forze mai usate.
Il nero abisso schiantò, aprendo il passo alla luce.




Licht
 


 

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)