Un amore
Aveva grandi occhi di nocciola,
labbra carnose a regalar sorrisi.
Il ciglio arcuato a incutere terrore
in uno sguardo ironico e crudele,
oppure steso a farti innamorare.
Mani grandi piene di musica e silenzi.
Mani grandi piene di vene ed ossa e muscoli,
unghie e dita.
Il pianoforte sempre aperto nero
di ebano e candido di avorio.
Lui era un grande ed era anche un bambino
ed era forte da avere anche paura.
La poesia a fargli da nutrice,
la musica a condurlo in cima al mondo,
una donna, mille amori, la sua vita.
Aveva grandi occhi di nocciola,
spalancati sul letto quella sera,
la testa alzata a chiedere perdono,
la mano in cerca delle mie carezze.
Era in attesa.
La morte č giunta lesta e se lo č preso.
Chiuso nell'ebano, ora il piano tace
un luttuoso silenzio, per me, che non ho pace.
Mi assorda ancora il rumore della sua voce muta
che in quel silenzio ora chiede solo luce.
Aveva grandi occhi di nocciola, adesso spenti.
Era un amore: il mio.
Era mio padre."
Salute a tutti, Hammers. Solo la gioia nel cuore
potrą riportarmi da voi.
Kristine
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