Viaggio alla Kioskas fantasma
Il terreno brullo, le case abbandonate,
porte chiuse, imposte fracassate,
silenzi di tomba, urla agghiaccianti,
da sola, tra tenebre e la menti.
Luci fosche, nebbia pesante,
il respiro affannato, le gambe stanche,
presenze oscure, isteria dilagante,
paura, sconforto, la mente vacillante.
Una luce intensa, un rombo nel cielo,
pioggia e ombre oscure, sopra il cimitero,
acqua battente, terra ribollente,
angoscia, affanno, mi rendono impotente.
Visioni dal passato, di chi ha combattuto,
in nome di una terra, ha vinto la sua guerra,
quel che è stato, chi è morto,
anche se non è qui, non è solo un ricordo.
In ginocchio piangendo, la terra tra le mani,
stretta cosi forte da lasciar indelebili segni;
marchiata nella mente, marchiata nell'anima,
nel cuore, nello spirito e nel corpo,
sono un hammer di Arcano, non datemi torto.
Floria
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