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Sonetti improvvisati

 

VEDAM

Allora, mia dolce primavera,
tu sei ciò che l'amor spera...
ma se divina non ti piace,
io posso diventar più......
audace.


ISABEAU

Bene Esploratore... solo due parole:
Provaci e Morte.
Mi hai intesa?


VEDAM

Se la morte ci separerà,
in cuor tuo il rancore
regnerà.


ISABEAU

In me il rancore regna già...
ma non per la tua morte,
bensì per la tua sordità.


VEDAM

La stella cadente, passò nell'ombra
della luna crescente,
da non poter essere illuminata,
e la sua poesia così.
terminata.


PARADISEA

Ma una nuvola in quell'istante passò,
coprendo la luna
e la stella col suo splendore non più nell'ombra fu....
Una strega vedendo la scena disse:
"Oggi qualcuno perirà o nascerà!"


VEDAM

Limpido è per te,
Paradisea,
degli astri il linguaggio.


PARADISEA

Son strega e in una notte di stelle cadenti son nata.
Il ciel conosco, come la natura e gli spiriti.
Il firmamento mi parla ed io lo ascolto.


ABIGOR

Strega alza gli occhi al ciel,
ed ogni volta che tu lo vorrai,
riflesso in una stella,
il cuor mio tu vedrai,
adesso già lo sai,
l'anima mia per sempre avrai.


PARADISEA

Amor mio!
Come tu mi doni cuore ed anima
così faccio io.
Per l'eternità il mio amore avrai
fino alla fine del mondo io con te rimarrò.
Accetto il tuo dono ed ogni volta
che una stella guarderò
in lei vedrò te ed il tuo amor per me...


ABIGOR

O dolce luna del cielo,
che schiarisci con il tuo pallore
il buio del dolore,
che addolcisci le mie giornate travagliate,
fa che io sia un'onda
che riesca con la sua forza di modellare,
il Suo (tuo Amore mio) futuro
e distruggere ogni ostacolo,
che sia il mio un presagio,
verso un benevolo fato.

 


 

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