Il Vento
Adesso son solo....
il buio della notte
mi segue da un paio di ore.
-"Dove 'sto andando?"
Il vento
e uno strano presentimento
mi conducono.
La notte è gelida
e il vento soffia come non mai
come se volesse rivelarmi una triste verità.
-"Dove mi conduci, o Vento?
Perchè le tue braccia gelide
mi spingono verso
una meta a me ignota?"
Camminai per ore,
e...non so perchè,
ma ad ogni passo che compìvo
mi assaliva una pesante angoscia
sempre di più....sempre di più.
In lontananza intravidi
una confusa immagine;
sembrava un albero,
che lottava disperatamente
con quello stesso vento
che mi condusse fin lì.
Poi....non mi era chiaro,
ma sembrava che qualcosa
pendesse dai suoi rami,
e che in armonia
con le fronde degli alberi
compisse una violenta danza.
Non capivo, tutto era buio
attorno a me...
Mi fungeva da lanterna
soltanto il chiarore
della luna;
guardai in alto
e notai con gran stupore
che mai prima di quella notte
le stelle furono
così brillanti e luminose.
Mi avvicinai alla confusa immagine
che ad ogni mio passo
diventava sempre più nitida.
Poi di colpo il vento
cessò di soffiare
ma un lungo e angoscioso brivido
mi raggelò il sangue.
-"Kate!"pronunciarono
sottoforma di urlo
le mie labbra.
Era lei,
la mia dolce Kate
che compiva quella
violenta danza
sospesa nel vento.
Salii disperatamente
su quel ruvido albero
e presi tra le braccia la mia amata.
Scesi con lei dall'albero
e il vento ricominciò a soffiare.
Non esiste parola che può descrivere
il sentimento che provai quella notte...
ero lì, seduto sulla terra,
con la mia Kate tra le braccia.
La guardai intensamente,
e Riscaldai il suo volto
con le mie calde lacrime.
-"Il tuo viso è ancora roseo
mia cara Kate.
Voglio stringerti, baciarti
e guardarti per l'ultima volta,
prima di consegnarti alla nuda terra.
Adesso sei ancora bella,
mia piccola Kate,
Ma domani saranno i vermi
a consumare la tua bellezza!
Ma non voglio pensarci adesso:
lascio il domani al domani
voglio solo vivere
l'eternità del presente."
Non ricordo più cosa successe dopo,
Del resto non aveva più importanza.
Ricordo soltanto
Un freddo, spietato e possente vento
che soffiava incessantemente su di me
e che da allora, mai più
mi abbandonò.
Cascka
|