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La Battaglia di Quadria

 

Lentamente la porta si apriva,
mentre il legno gemendo si lamentava.
In un angolo riposava una curva figura
e il rumore svegliò lo stanco anziano che dormiva.

Il vecchio bardo la testa faticosamente alzò
e invano di sforzar la vista egli tentava.
Ma solo un'ombra senza contorni egli notò
che immobile esitante sulla porta restava.

Lento entra lo straniero e attraversa la stanza
è fiero il passo che lo conduce dal vecchio canuto.
Egli avanza fra solitari tavoli e le vuote sedie
giunto all'angolo, si ferma e ritto al bardo porge saluto.

Lo sguardo più volte sull'anziana figura gettò
con ansia aspettava il suo mormorare.
Solo dopo lungo silenzio il vecchio parlò
mentre con la mano faceva l'ospite accomodare.

Prode guerriero o intrepida amazzone
potente mago o terribile strega
Del tuo cuore, ogni fibra io sento tremar
la mia vista senza luce, di restar ti prega..

Siedi al mio tavolo e prendi da bere
nelle parole da buoni amici cercheremo ristoro.
La tua sete di sapere io soddisferò
perchè quello che ti dirò vale più dell'oro.

Dal Saggio Custode queste terre furon create,
io solo di antiche storie conservo memoria.
E' vero alla DONNA esse sono state affidate
ma uomini audaci si rivestirono di gloria.

Nelle mani dell'imperatrice erano salde le terre
ma cuori nemici tessevano le oscure trame.
Il tempo, vorace spirale macina eventi
e l'arcano potere fu reclamato con l'acciaio.

Leva alto il suo grido la Dea della guerra
sprezzante, l'argentea falce miete la vita
guerrieri e amazzoni cadono a terra
all'imperatrice il potere sfugge dalle mani.

Fiumi di sangue irrigano i campi
dolore e terrore dilagano nei cuori della gente.
Ogni speranza di pace ormai langue
la giustizia spogliata, di esister si pente.

Apparve allora l'audace Guerriero
sulla sua spada sostegno trovò.
A terra piantò la fredda lama
e sull'elsa le sue mani appoggiò.

Impavido, scrutava i nemici sul campo
mentre la sua destra accorse in aiuto all'imperatrice
Un gran piacer egli nel cuore provò
e con voce sonora egli parlò.

'A Quadria di questa guerra l'ultimo atto sarà
li le nostre armi si daranno battaglia
ai vincitori l'onore di un nuovo patto
agli sconfitti solo la via della morte resterà da seguire.'

Schierati sono gli eserciti
anche il tempo trattiene il respiro
i corni alla bocca sono portati
e presto suonarono il drammatico inizio.

Muovono i cavalli veloci le lunghe zampe
leggeri galoppano portando cavalieri armati
Alla loro avanzata tremava la terra
solo gli uomini forti mantenevano le posizioni.

Cascate di frecce oscurano il cielo
alcune sugli scudi trovano riposo
molte invece il bersaglio colpiscono
aprendo ferite mortali e lasciando profondo dolore.

Molte erano le grida di uomini e cavalli
con chiasso e fragore di lame d'acciaio
gli uomini dal furore accecati s'inseguono sul campo
accerchiano, tirano colpi, feriscono e uccidono.

L'imperatrice ferita giace nel letto,
notizie convulse gli scriba recapitano
della battaglia, indecisa è la sorte
e il suo cuore vien preso da angoscia di morte.

Ma Betris sul campo sprona il cavallo
al galoppo penetra nelle fila avverse e porta scompiglio.
Più volte richiama il suo esercito a serrare i ranghi
contro il nemico segnato dal fato.

Alla fine gli arcieri rompono il cerchio
i fanti li spingono ai fianchi mettendoli alle strette
Pure i più audaci lasciano le armi
solo chi reclamava il potere orgoglioso resiste.

A gran voce un duello è invocato
gli sconfitti cercano scampo nell'onore di Betris.
Arriva il prode guerriero spronando il cavallo
i nemici vide accerchiati e i suoi uomini attorno.

Agile smonta, lascia il destriero
alza la spada lucente, avanza sicuro
veloce arriva dove i nemici l'attendono
in numero di tre sicuri di vincerlo.

Questi alzarono le lame, furenti urlarono
e il giusto cavaliere caricarono.
Furono un mucchio di membra e acciaio
molti temettero per Betris, ma la peggio i nemici ebbero.

Lieto l'annuncio all'imperatrice fu portato
il sole della giustizia a splender era tornato
una lama possente nuova fedeltà aveva giurato
e a quell'uomo il potere su quelle Terre fu affidato.

 

Licht, Comandante dei Guerrieri di Betris

     
     

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