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Al
viaggiatore dell'ovest
Se
sulla sera non troverai la strada,
attendi nel soffio delle ombre
l'oblio della luce nella sabbia delle stelle.
Apparirà la strada madida di silenzio,
oscillante nello squarcio del nuovo cielo;
se a te questa strada d'asfalto bruciato
saprà di polvere e cuoio,
e se sul catrame si presenterà la parata di una vecchia canzone,
e se sulla lingua nera vedrai saltellare le pagine di kerouac,
allora,
non portare più al guinzaglio la tua anima.
Perchè, se l'ovest vorrai scoprire, non tremare;
perchè chi trema non vive;
perchè chi trema è morto prima di morire.
Lasciati indietro la città ansimante nel buio della notte;
portati sulla strada.
La luna d'avorio illuminerà il tuo passo;
respira il soffio di libertà
e lascia che la strada familiare
conduca per mano la tua anima errante.
E se,
nell'illividirsi delle brume del cielo,
ti fermerai a guardare,
o viaggiatore dell'ovest,
vedrai un uomo cavalcare il fiero destriero d'acciaio
trascinato dal vento dei suoi sogni:
lui sulle strade della terra,
le nubi sulle strade del cielo.
GoldMoon
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