La leggenda della Torre della
Preghiera
Si narra che in antichità, un piccolo e prosperoso villaggio sorgeva
sulle rive di un torrentello, al di là del Kruill, sulla strada per
Odinuy.
Gli hammers, per lo più dediti ad attività agricole e pastorizia,
avevano pochi contatti con le kioskas che allora stavano crescendo per
diventare le grandi e fiorenti città che sono oggi, ma vivevano comunque
seguendo le leggi dell'Imperatrice e osservando i dettami religiosi di
Arcano.
Avevano costruito, per riunirsi in preghiera, un tempietto nel loro
villaggio con annessa una torre dalla forma circolare sulla cui sommità
avevano posto un grande braciere dove ardeva sempre un fuoco in onore
delle Dee: la Torre della Preghiera.
Ma qui fu l'errore degli hammers del villaggio di Despliom.
Nelle loro preghiere venivano ricordate tutte le Dee ad eccezione di
Moghul; pensavano che non nominandola non avrebbero risvegliato la sua
proverbiale malvagità.
L'effetto fu contrario: la furia di Moghul fu scatenata
dall'indifferenza che mostravano gli abitanti di quel villaggio nei suoi
confronti. Avevano escluso dalle loro preghiere proprio la Dea
sbagliata, quella più irascibile, quella più tremenda. Non tenevano in
considerazione la pericolosità delle loro gesta, non capendo che per
ottenere l'equilibrio spirituale bisogna stabilizzare ogni parte,
benigna o malvagia che sia.
Per dar sfogo alla propria sete di vendetta Moghul scatenò le forze del
male a lei assoggettate e le sguinzagliò per Arcano con l'intento di
distruggere il solitario villaggio.
Le altre dee nulla poterono contro la furia della loro irascibile
sorella, ma al tempo stesso compresero che avrebbero dovuto in qualche
modo porre un freno all'orda demoniaca perché non devastasse l'intero
mondo di Arcano.
Attraverso una premonizione riuscirono ad allertare una giovane
sacerdotessa che insieme alle consorelle diede l'allarme all'intero
villaggio.
Esseri inquietanti si aggiravano per le strade fra le case di Despliom.
Erano i Mog, i figli di Moghul, esseri neri come la notte, dalla forma
umanoide, occhi rossi e famelici, che si nutrivano di carne degli
hammers e placavano la loro empia furia dissetandosi con l'anima delle
loro vittime.
Il terrore era padrone degli abitanti del villaggio che all'inizio non
capivano quale sciagura si fosse scagliata su di loro che non avevano
mai avuto nessuno screzio con i villaggi vicini.
Una sorta di pazzia si era appropriata delle menti degli hammers che
iniziarono ad uccidersi fra di loro e, in mezzo a quei pensieri
devastanti, si insinuò il dubbio che l'ira di Moghul si era abbattuta su
di loro.
Tutti i bambini e i giovani furono trascinati alla Torre della Preghiera
e sacrificati in onore alla malvagia Dea; ma era troppo tardi. I giovani
corpi sgozzati e arsi in quel grande braciere furono un inutile
sacrificio che Moghul non ascoltò.
"Immensa la pena per gli infedeli,
la paura in ogni anfratto di Arcano si celi.
Terrore, angoscia, disperazione
Per chiunque non preghi in suo nome.
Moghul si fa chiamare,
sta attento a non sbagliare,
ogni peccato verrà pagato,
ogni errore estirpato.
Ira funesta,
mano nefasta,
sulla schiena dell'infedele
solo flagello e frusta."
Alla disperazione ed al sacrificio estremo seguì la ribellione e tutti
si organizzarono nella resistenza. Contadini, artisti, ogni persona che
potesse brandire un'arma. Il traguardo era sopravvivere il più
possibile... e la popolazione resistette agli attacchi dei figli di
Moghul per alcuni giorni, fin quando ormai allo stremo la congrega delle
streghe si riunì per dar vita alla loro ultima speranza.
Mentre i figli di Moghul, creature inumane e mostruose, apparivano
davanti ai cittadini increduli, che combattendoli cercavano di
contenerne la furia devastante, in un luogo sicuro, circondata dagli
eletti portatori di magia, l'anziana strega raccolse le proprie forze
attraverso un rito in onore di Mystryl.
Il suo scopo era di assorbire fin quanto possibile l'aura di ogni essere
in vita per poi distribuirla attorno al perimetro del villaggio
assediato ed ormai prossimo a soccombere.
Intorno al braciere della Torre l'anziana strega Winslin e le sue
consorelle e confratelli iniziò il suo rito. Il vento aveva preso a
soffiare forte in cima alla Torre; la strega, in una profonda trance,
aveva preso a recitare il rituale alzando le mani al cielo; le parole
sembravano strappate dalla sua bocca e si perdevano nella tragica notte.
Una luce bianco azzurrognola iniziò fluire attraverso il corpo di ogni
hammers del villaggio per raggiungere Winslin, rendendola luminescente,
per poi scorrere attraverso i palmi delle mani dell'anziana strega e
andare a circondare la palizzata che proteggeva il villaggio.
Despliom in quel momento sembrava sospeso nell'aria: il buio della notte
veniva squarciato dal quel fiume luminoso che lo circondava.
Fu un gesto di puro altruismo quando, terminato il rito del "flusso
energetico protettivo", la strega si gettò nel vuoto lasciandosi
trafiggere dalla palizzata di legno che circondava il villaggio.
L'incantesimo si completò e prese vita nel momento in cui il sangue
della donna colò sulle travi di legno.
Il villaggio fu squassato da un terribile e potente tuono, gli abitanti
e la Torre della Preghiera furono risucchiati in un mondo senza tempo
ormai sicuri nei loro confini. La vita della strega aveva legato il
villaggio ad una dimensione parallela, preservandolo dalle ire di Moghul,
e mantenendone intatta ed immutata la popolazione superstite.
Molte e molte anime, perse in quel tremendo assedio, ancora vagano e
soffrono nel fiume dell'oblio per essere state uccise da quegli artigli
demoniaci. Maghi e streghe, ancor oggi, spesso vengono destati nel sonno
dalle urla di queste povere anime, che tornano a riecheggiare nei giorni
adiacenti all'anniversario di questo catastrofico evento. Molte streghe
dicono di avvertire ancora lo spirito della loro pari che nel tempo che
fu salvò dalla sicura morte i sopravvissuti del villaggio grazie ad un
rito magico. Tutto però ha un prezzo, infatti ella dovette pagare con la
morte la salvezza del suo popolo.
Soltanto un volta ogni anno, nella stessa notte, il villaggio poteva
riapparire nell'antico loco d'origine .. Ma da quel giorno si racconta
anche che una creatura misteriosa esca dai confini di Despliom una volta
all'anno... forse è l'anima della strega intrappolata nel limbo... o
forse l'eterea figura di Moghul che veglia e controlla il villaggio
profano.
E quella notte è la seconda notte di Doomtrydin.
Nurah, Dolceluna, Malekit &
Shademar
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