Dello stormir di fronde
Il tepore del meriggio era accompagnato da una luce dorata che
confortava e rallegrava i cuori.
Vento si alzò.
Dapprima dolcemente, innocuo.
Scompigliava gioiosamente le fronde degli alberi aggiungendo allegria ai
raggi del sole che danzavano fra le verdi foglie.
Vento aumentò la sua forza. Senza smorzare l'aria gaia che aleggiava
tutt'intorno.
Fiore iniziava ad agitarsi, divertito da tanto movimento, i suoi petali
fremevano ad ogni carezza che Vento gli faceva.
Ma non bastò.
Vento aumentò.
Fiore continuava a farsi cullare da Vento, ma esso si infuriò, preso
ormai dal suo movimento, senza rendersi conto che Fiore stava perdendo i
suoi petali.
Vento si calmò.
Voleva continuare l'allegro gioco con Fiore; Fiore gli sorrise, i suoi
petali erano quasi tutti a terra, ma sorrideva a Vento, sperando che
avrebbe continuato ad accarezzarlo dolcemente.
Nurah
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