La scelta
Questa notte il sonno tarda ad arrivare… i suoni di una Klivia
sonnecchiante dovrebbero mio malgrado rassicurarmi ed invece nulla
riesce a placare l’animo mio.
Vorrei poter gridare talmente forte da far sentire a tutti gli Hammers
il nome di colui che turba con la sua presenza le mie notti bianche.
C’è un solo guerriero capace di suscitare in me tanta emozione e di
scatenare una ridda enorme di gioia, dolore, felicità, disperazione… uno
solo che raggiunto il mio cuore lo ha incatenato con legacci
indissolubili lasciandomi in balia di onde che non fanno male ma
regalano piacere eccelso.
In questa notte che sta diventando per me così particolare,
languidamente distesa osservo le fiamme del camino come catturata da
qualcosa di non percettibile al semplice sguardo, ma reale e vivo per i
miei sensi.
Grazie per essere riuscito con il tuo modo di essere…. con la tua
arguzia, le tue follie, i tuoi atteggiamenti provocatori, i tuoi sorrisi
talvolta taglienti, la tua insopportabile tracotanza, il tuo talvolta
timido modo di chiedere venia…. ad abbattere quelle mura che avevo
intorno a me eretto!
Mi sollevo dal comodo giaciglio e vado verso la libreria che tanto
preziosa e cara è per me, il mio sguardo accarezza un momento il
mantello che distrattamente hai lasciato nella mia casa, prendo il
diario e raggiungo la scrivania.
Mi siedo e…. il pennino lesto inizia a correre sulla pergamena, quasi
come a voler in tal modo liberare me stessa da questa abbondanza di
sensazioni che se non riversate altrove porterebbero all’annientamento.
Scrivo di te, di tutto quello che abbiamo condiviso e di quello che mi
auguro un giorno potremo ancora vivere e provare....e l’animo mio pian
piano si acquieta.
Oggi mi è arrivata la tua missiva, poche parole ed il mio cuore ecco che
riprende a battere veloce!
Non posso credere che una cosa del genere mi sia potuta capitare
davvero, ma sono grata ad Arawen per aver potuto godere di tale generosa
letizia!
Hai indubbiamente il dono di sapermi confondere con un nulla… e ritengo
che questo non sia un male anzi!
Credo che il cuore di una amazzone fiero o meno che sia deve poter
battere così fortemente anche per l’amore. In fondo non è proprio lui
che muove le nostre gesta ?
In questa terra dove siamo disposti alla morte per difendere gli altri
fratelli e la nostra grande imperatrice, cosa ci spinge se non questo
sentimento?
Devo quindi ringraziare anche te che rendi possibile a questa Zaira di
percepire le meraviglie date dall’amare.
Mi torna alla memoria del giorno in cui ti ho conosciuto… eravamo in
taverna e mentirei dicendo che sapevo che tutto questo sarebbe accaduto.
Io che sempre ho guidato i miei gesti, le mie scelte, che credevo di
poter in un lampo comprendere ogni cosa… la nostra esistenza non è
invece da noi decisa, il fato per noi disegna le strade ed a noi resta
il semplice onere della scelta… già… la scelta… sempre questa è la
chiave, la risposta e la sola risorsa che abbiamo… ed io ho scelto!
Scelgo di condividere la mia esistenza con il solo che ha saputo
carezzare le corde della mia anima per comporre poi una meravigliosa
melodia… scelgo te… mio tesoro !
Chiudo il diario finalmente più serena, la mente oramai sgombra dalle
nubi che cariche alteravano i miei sensi.
Mi sollevo ponendo il pennino sopra il tavolo, discosto la sedia e torno
a distendermi per osservare ancora una volta le fiamme del camino.
Grazie mio prezioso bene per avermi saputo dare tutto questo!
Asjah
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