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 Il nome celato
 

 

Mio unico Amore,
sono seduto in silenzio al buio della mia stanza illuminata soltanto dalla timida fiamma di una candela.
Intorno a me lunghe e inquietanti ombre di mobili e oggetti si proiettano sui muri.
Rigiro, senza posa, tra le mani la piuma che freme di scrivere il tuo nome.
Inciso a caratteri dorati nel mio cuore, l'anima lo conserva gelosamente.
Timorosa che, una volta pronunciato, anche la brezza più dolce possa strapparlo dalla sua bocca o ancor più, viandanti celati nell'oscurità glielo portino via da dove esso è nascosto.
Forse neanche tu, Celeste Creatura, conosci l'esistenza di questo amore e se te lo rivelassi esso è cosi grande e profondo che ti toglierebbe il respiro.
Anche per questo evito di scrivere il tuo nome, perchè ho paura che tremando Tu fugga da sola, lontano da me.
Eppur ora silenziosamente ti vedo arrivare, tra queste ombre rumorose, come una vera regina.
Ti lasci avvolgere dalle mie braccia, stringere al petto mentre ordino alle mani di accarezzarti e raccogliere in una ciocca i neri capelli.
Le labbra che esitano tremando leggere come ali di farfalla, poi si accostano fino a sfiorarlo al tuo collo, assaporando il piacere della tua candida pelle mentre la fiamma sussulta e si spegne.
 

 Shademar
 

 

 

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