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 Quarab
 

 

Il piccolissimo Quarab, il mezzosangue che dormiva nel caldo liquido placentare della bellissima Aky, stamattina aveva deciso che era giunta l'ora di vedere Arcano.
Era ora di uscire e affrontare il mondo sulle proprie, lunghe e sottili zampette..
Il piccolo era una strana miscela fra arabo e quarterhorse.. non ne avevo ancora incontrato uno di quella strana nuova razza, ma l'inquietudine e l'ansia di AKy mi faceva pensare che presto avremmo fatto conoscenza.
Shar, lo stallone, stava fuori dalla scuderia, legato al recinto del tondino, scalpitava leggermente con lo zoccolo sul pavimento, in evidente stato di preoccupazione.
Cominciai a cercare stracci, un secchio di acqua calda, sapone per disinfettare, un pezzo di filo e un ago, non si sa mai..
Aky soffriva. Girava su se stessa, poi si distendeva nella paglia, poi si rialzava e ricominciava a passeggiare per la scuderia bianca, nitrendo forte, ogni tanto, come un lamento.
Avevo chiesto ad Anuk di non farla correre in quest'ultimo mese, ma mi pareva che la cavallina fosse comunque messa male.. era davvero troppo inquieta.. va bene il primo parto ma... le doglie di facevano sentire troppo.. cominciai a preoccuparmi.
Mi avvicinai e le feci qualche carezza..
Le mammelle si erano ingrossate ancora, e le gocce di colostro arrivavano a terra...
Eccole finalmente! Meg e Anuk arrivarono di corsa.
Per Anuk fu un pò scioccante: guardava la sua Aky con uno sguardo tra l'atterrito e lo sconvolto, forse non si aspettava che la sua splendida cavallina fosse così sofferente.. ma nemmeno io, lo giuro, me l'aspettavo così.
Megane sorrise: era fiduciosa, sarebbe andato tutto bene.
Non intervenni nel parto, Aky faceva tutto da sola: le contrazioni aumentavano, la cavallina spingeva con tutte le sue forza.. l'utero si era aperto e una testolina si fece spazio tra i resti della placenta.
Restavamo immobili, aspettando che Aky ce lo buttasse fra le braccia.
E così fu.
Quando uscì il piccolo Quarab vidi i nostri visi illuminarsi: il mezzosangue era grigio chiaro, aveva occhi neri molto profondi e stava a stento sulle lunghe zampe, come rametti sottili che pareva impossibile sostenessero il suo peso.
Megane strofinò il mezzosangue con la paglia, sorridendo e accarezzandolo dolcemente sulla testolina.
*Non avete ancora deciso il nome, sorelle!* dissi felice mentre facevo una breve e ordinaria visita di controllo a mamma e figlioletto..
*Sta a voi decidere...*
Come ogni volta la dea Arawen aveva compiuto il miracolo.. e noi assistevamo felici al compimento del suo volere..

Elenie

 

 

 

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